Giro d’Italia, 17ª tappa: il riscatto di del Toro! La maglia rosa batte Bardet e Carapaz

Giro d'Italia
Isaac Del Toro vince la 17ª tappa del Giro d'Italia (foto: LaPresse)
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Isaac del Toro (UAE Team Emirates-XRG) conquista la diciassettesima tappa del Giro d’Italia, battendo sul traguardo di Bormio Romain Bardet (Picnic PostNL) e Richard Carapaz (EF Education-EasyPost). Il messicano è riuscito sulla discesa finale a distanziare gli altri due corridori che componevano un terzetto che si era formato in salita su Le Motte, con il francese che faceva parte della fuga del mattino. Quarta posizione per Simon Yates (Visma|Lease a Bike), che ha regolato un gruppetto arrivato a 15″ con Pellizzari, Gee, Caruso, Rubio e Poole. Paga 01’10” Bernal, mentre crollano Storer e soprattutto Tiberi, che ha pagato più di dieci minuti.

Riscatto immediato quindi per il messicano, che ieri era andato in difficoltà sulla salita finale. Del Toro rafforza anche la sua leadership nella classifica generalr, con un vantaggio di 41″ su Carapaz e di 51″ su Simon Yates.

ULTIMO CHILOMETRO!

16.59 (-2 km): Ancora una manciata di secondi per il trio di testa, discesa bagnata fino all’ultimo chilometro. Attacca del Toro!

16.56 (-3 km): Nel gruppo di Simon Yates collaborano tutti, e adesso il vantaggio della coppia di testa è di soli 8″. Potrebbero ricompattarsi tutti per lo sprint finale.

16.55 (-5 km): Ripreso Bardet che si mette a ruota di del Toro e Carapaz, a 12″ il gruppetto con Pellizzari, Caruso, Eulalio, Gee, Rubio, Poole e Simon Yates. 50″ il ritardo di Bernal, che si trova con Pidcock e alcuni corridori della UAE.

16.54 (-6 km): Solo una manciata di secondi il vantaggio di Bardet su Carapaz e del Toro, mentre dietro tira Simon Yates in un gruppetto con Caruso, Pellizzati, Gee e Rubio. Bernal è 30″ più indietro, insieme a Pidcock.

16.51 (-8 km): E ora parte del Toro! Lo segue solo Carapaz, e i due stanno per rientrare su Bardet.

16.50 (-9 km): AAdesso attacca Rubio, ma il colombiano viene inseguito da Eulalio che lavora per Caruso. Ancora 20″ il vantaggio di Bardet.

16.48 (-9 km): Ci prova Pellizzari dopo un forcing di Martinez, ma il marchigiano non riesce a fare selezione. Cede Bernal, mentre davanti è rimasto solo Bardet.

16.46 (-10 km): Attacca Bardet in fuga! Il francese riesce a fare il vuoto, mentre dietro il gruppo maglia rosa ha perso qualcosa.

16.45 (-11 km): Ritmo alto di Adam Yates nel gruppo maglia rosa, la fuga conserva ancora 20″. Vediamo se ci saranno attacchi tra gli uomini di classifica.

16.43 (-12 km): Adesso in testa al gruppo c’è di nuovo la UAE con Majka, mentre Milesi e Howson si sono spostati. Solo 30″ il vantaggio della fuga. Comincia l’ultima salita!

16.40 (-13 km): Solo 45″ il vantaggio della fuga! E ci stiamo avvicinando all’ultima salita di giornata, Le Motte. Tutto è ancora apertissimo.

16.37 (-16 km): Bel gesto di Pellizzari, che fa bere del Toro dalla sua borraccia e viene ringraziato con una pacca sulla spalla. Intanto il gruppo continua a essere allungatissimo sotto l’impulso di Howson e Rubio: la fuga adesso ha solo un minuto di vantaggio. Non è rientrato Storer, unico corridore appartenente alla top 10 che manca, oltre a Tiberi.

16.34 (-18 km): Attenzione perché adesso lavora in gruppo Lorenzo Milesi, ripreso dalla fuga, compagno da squadra di Rubio.

16.32 (-19 km): Pidcock non ha messo in difficoltà nessuno, ma il gruppo si è ulteriormente avvicinato alla fuga e ora torna a tirare Howson. Ancora 01’25” il vantaggio della fuga.

16.29 (-21 km): Attacca Pidcock in prima persona! Ci prova il britannico ma non riesce a fare selezione, tallonato da Majka e McNulty.

16.25 (-23 km): Pidcock vuole la tappa ma nessuno sta dando una mano alla Q36.5, e quindi il gruppo maglia rosa in questa fase non riesce a recuperare sula fuga. Ancora 01’40” il ritardo del gruppo, sul quale sta cercando di rientrare Storer.

16.21 (-26 km): Del gruppo maglia rosa fa parte anche Pidcock, che punta alla tappa e mette a tirare Howson. 01’50” il vantaggio della fuga. In testa ora troviamo Martinez, Eulalio, Vacek, Cattaneo, Bardet, Kerlderman, Stork e Fortunato.

16.18 (-27 km): Ripreso il gruppetto di Carapaz! Si raggruppano adesso tutti i big, a 01’45” dalla testa della corsa.

16.14 (-29 km): Con Carapaz, ancora tirato da Steinhauser, ci sono Pellizzari e Rubio. Sta recuperando però il gruppetto della maglia rosa, distante ora solo 18″.

16.11 (-31 km): Accelera del Toro in pianura! Il messicano prova a riportarsi da solo sul gruppetto di Carapaz, ma viene ripreso da Gee. 25″ il vantaggio dell’ecuadoriano, adesso si mette davanti McNulty, che faceva parte della fuga.

16.09 (-32 km): Siamo in fondo alla discesa, e a quindici secondi dal terzetto di testa troviamo Stork e Fortunato. Continua intanto la grande discesa di Carapaz, che dovrebbe presto trovare Steinhauser.

16.06 (-35 km): Sul gruppo maglia rosa è rientrato Rafal Majka, che potrà essere un prezioso alleato per la maglia rosa.

16.00 (-39 km): Discesa a dir poco meravigliosa di Bardet che torna su Cattaneo ed Eulalio. Le sue curve sono un capolavoro.

15.58 (-41 km): Bravissimo Mattia Cattaneo che rientra su Eulalio in testa alla corsa. Ora i due proveranno a tenere a bada tutti gli inseguitori.

15.55 (-44 km): Carapaz è riuscito a guadagnare “solo” 15 secondi. Alle sue spalle troviamo Yates, Del Toro, Pellizzari, Gee, Caruso e Rubio. Bernal è leggermente più staccato, mentre non si hanno più notizie di Antonio Tiberi che uscirà definitivamente di classifica. Gran peccato.

15.51 (-47 km): Attacco di Carapaz! L’ecuadoriano va via da solo e nessuno riesce a tenere il suo ritmo. E ricordiamo che davanti c’è il suo compagno di squadra Steinhauser che potrebbe fermarsi per dare aiuto al corridore della EF. Intanto Eulalio si prende il Gran Premio della Montagna del Mortirolo davanti a Fortunato.

15.50 (-48 km): Accelerazione di Pellizzari che collabora con Carapaz per mettere in difficoltà la maglia rosa. Sia Del Toro sia Simon Yates sono parzialmente in difficoltà.

15.48 (-49 km): Aleotti a fare il ritmo per Pellizzari. Aumenta l’andatura nel gruppo maglia rosa. Bene così, Giulio!

15.44 (-50 km): Ripresi Harper e Martinez. Davanti tornano in 15. Tiberi sta perdendo invece oltre un minuto dal gruppo maglia rosa.

15.42 (-51 km): Chris Harper raggiunge Martinez. I due hanno circa 5-6 secondi sul resto dei fuggitivi. Ricordiamo i nomi: Eulalio, Steinhauser, Meintjes, Vacek, Howson, Cattaneo, Zana, Bardet, Kelderman, Lemmen, Stork, McNulty, Fortunato.

15.38 (-52 km): Chi riesce ad andare via, invece, è Daniel Martinez!

15.37 (-53 km): Accelerazione di Lorenzo Fortunato! La maglia azzurra però non riesce a fare la differenza.

15.32 (-54 km): Tiberi non sta mollando del tutto, ma paga già una ventina di secondi. Con lui c’è Pello Bilbao. Alla vetta, però, manca ancora tantissimo e il rischio in cima al Passo è quello di ritrovarsi con un distacco davvero importante.

15.29 (-55 km): Intanto iniziano a perdere contatto diversi corridori tanto dalla fuga quanto dal gruppo. Purtroppo, dobbiamo segnalare le difficoltà di Antonio Tiberi che si stacca da un gruppetto di 30 corridori. Bruttissimo segnale.

15.25 (-56 km): Il ritmo comunque non è impressionante, infatti il gruppo maglia rosa non sta guadagnando molto sugli attaccanti.

15.21 (-58 km): L’idea è che il grande lavoro della Polti-VisitMalta sia pensato per Davide Piganzoli e i suoi obiettivi di top-ten. C’è da dire che fino a questo momento l’italiano non è stato brillantissimo. Che sia oggi la giornata giusta per rimontare posizioni?

15.15 (-60 km): Ci siamo. Eccoci con la testa della corsa, forte al momento di 25 corridori, ai piedi del Mortirolo. A 3’57” il gruppo maglia rosa. Saranno 12,6 i chilometri da affrontare con una pendenza media del 7,6%, ma soprattutto massime che toccano anche il 16%. Un’ascesa a dir poco brutale.

15.09 (-66 km): Mentre segnaliamo il ritiro di Jay Vine, non possiamo che notare con curiosità che la Polti-VisitMalta si è messa in testa al gruppo maglia rosa a fare l’andatura in questa fase di discesa verso Vezza d’Oglio, dove è posto il traguardo volante.

15.05 (-69 km): La classifica per la maglia azzurra. Distacco abissale tra Fortunato e tutti gli altri. C’è da dire anche che in questo Giro d’Italia nessuno ha puntato sui Gran Premi della Montagna. E a tale proposito andrà fatta una riflessione perché anche nelle altre grandi corse a tappe non stiamo mai assistendo a delle lotte per questo traguardo.

1 FORTUNATO Lorenzo337
2 SCARONI Christian125
3 AYUSO Juan54
4 TAROZZI Manuele50
5 BILBAO Pello38

14.59 (-76 km): Ponte di Legno è il primo paese che si incontra scendendo da questo versante del Passo del Tonale. Ancora qualche chilometro ed ecco Vezza d’Oglio, con il suo interessante – e struggente – Museo della Guerra Bianca in Adamello.

14.54 (-80 km): Il gruppo è transitato al Gpm con un ritardo netto di 3 minuti.

14.50 (-85 km): Al Gran Premio della Montagna del Passo del Tonale transita in prima posizione Lorenzo Fortunato. Unico a lottare per la maglia azzurra di miglior scalatore, il corridore della XDS-Astana è sempre più sicuro di vincere la speciale classifica a Roma.

14.46 (-87 km): Sono ancora in tantissimi nel gruppo maglia rosa tirato dalla Visma|Lease a Bike. Il ritmo non è elevatissimo e le pendenze del Tonale non hanno messo in difficoltà quasi nessuno ad eccezione dei pochi velocisti rimasti.

14.41 (-88 km): Siamo negli ultimi chilometri del Tonale, e la salita è diventata un po’ più facile. Gruppo ancora molto allungato, mentre davanti è rientrato Ulissi.

14.36 (-90 km): Davanti sono rimasti in 19. Si tratta di Martinez, Huys, Eulalio, Steinhauser, Geniets, Meintjes, Vacek, Howson, Cattaneo, Harper, Zana, Bardet, Kelderman, Kruijswijk, Lemmen, Brenner, Stork, McNulty e Fortunato. 03’20” il ritardo del gruppo, sempre tirato dalla Polti VisitMalta.

14.31 (-92 km): Sotto l’impulso della Polti VisitMalta, anche il gruppo sta percorrendo il Tonale a buona velocità. Uno sforzo non indifferente che potrebbe rimanere nelle gambe degli uomini di classifica…

14.27 (-94 km): Continua a non esserci accordo tra i battistrada, adesso ci provano Harper e Kruijswijk, poco più indietro Cattaneo e Ulissi.

14.23 (-95 km): Sotto l’impulso di Fortunato, adesso si seleziona il gruppetto dei fuggitivi. Arriva intanto la notizia del ritiro di Luke Plapp, vincitore della tappa di Castelraimondo.

14.20 (-97 km): Adesso è McNulty a fare il ritmo in fuga, mentre dietro i compagni della maglia rosa rimangono passivi. Il lavoro della Polti VisitMalta ha però ridotto il gap della fuga, che adesso conserva un margine inferiore ai tre minuti.

14.16 (-98 km): Siamo in salita e dalla fuga si stacca Groves, sicuramente il più velocista tra gli uomini presenti al comando. Ancora di poco superiore ai tre minuti il ritardo del gruppo.

14.12 (-99 km) L’unica formazione non rappresentata nel gruppo di testa è la Polti VisitMalta, che infatti sta lavorando in testa al gruppo maglia rosa. 03’16” il vantaggio della fuga, quando siamo all’inizio del Passo del Tonale.

14.09 (-106 km): Vediamo allora la composizione del gruppone in testa alla corsa. Davanti troviamo Nico Denz, Daniel Martinez e Jan Tratnik (Red Bull-Bora-hansgrohe), Kaden Groves e Fabio Van Den Bossche (Alpecin-Deceuninck), Lauranens Huys (Arkéa-B&B Hotels), Pello Bilbao e Alfonso Eulalio (Bahrain-Victorious), Stefano Oldani (Cofidis), Dries De Bondt, Stan Dewulf e Andrea Vendrame (Decathlon AG2R La Mondiale), Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), Kevin Geniets (Groupama-FDJ), Kim Heiduk (Ineos Grenadiers), Louis Meintjes e Francesco Busatto (Intermarché-Wanty), Hugo Houle (Israel-Premier Tech, Mads Pedersen e Mathias Vacek (Lidl-Trek), Lorenzo Milesi (Movistar), Damien Howson (Q36.5), Mattia Cattaneo (Soudal Quick-Step), Chris Harper, Paul Double e Filippo Zana (Jayco AlUla), Romain Bardet (Picnic PostNL), Wilco Kelderman, Steven Kruijswijk e Bart Lemmen (Visma|Lease a Bike), Rick Pluimers e Florian Stork (Tudor), Brandon McNulty (UAE, Manuele Tarozzi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè), Lorenzo Fortunato, Max Kanter e Diego Ulissi (XDS Astana). 39 corridori in tutto.

13.58 (-109 km): Nel gruppo di testa ci sono anche tre corridori della Red Bull-Bora-hansgrohe, cioè Denz, Tratnik e Martinez. Potrebbero rivelarsi utili per Giulio Pellizzari?

13.55 (-11 km): Adesso si è formato un nuovo gruppo di attaccanti molto numeroso, e questa volta il gruppo maglia rosa sembra lasciare fare.

13.51 (-115 km): E adesso siamo a Malè, capoluogo della Comunità della Val di Sole, e continua la forsennata lotta per la fuga.

13.47 (-119 km): Si rialza del Toro e in testa c’è di nuovo un gruppo molto numeroso, guidato ora da Van Baarle.

13.42 (-122 km): Si muove la maglia rosa! È del Toro in prima persona a ricucire sul gruppone che si era sganciato in avanscoperta. Arrivano anche Gee e Carapaz, poi Simon Yates scortato dai suoi compagni della Visma.

13.41 (-123 km): Attenzione perché si è sganciato davanti un gruppo molto numeroso, di circa 40 corridori. Intanto siamo a Caldes, comune della Val di Sole.

13.38 (-126 km): Adesso ci prova Brenner, il campione tedesco della Tudor. Siamo in un tratto di discesa e il gruppo è ancora allungatissimo.

13.33 (-131 km): Missione compiuta per Pedersen, che precede De Bondt e prova a tirare dritto e a portare via un gruppetto.

13.28 (-134 km): Adesso fase di gruppo compatto, con la Lidl-Trek a lavoro per Pedersen, che cerca i punti dello sprint intermedio di Cles. Il danese ha già un margine enorme di vantaggio nella lotta per la ciclamino, ma ci tiene a onorare ogni traguardo volante.

13.23 (-137 km): Si è sganciato un gruppetto di una quindicina di corridori con Carlos Verona, il vincitore di Asiago. La sensazione, però, è che la lotta per la fuga sarà ancora molto lunga.

13.20 (-139 km): Molto attivi in questa prima fase gli uomini della maglia, con McNulty nelle prime posizioni. In coda, invece, Ayuso, che sembra destinato a vivere un’altra giornata difficile.

13.17 (-142 km): Si spezza il gruppo che ora vede nella sua prima parte all’incirca 30 corridori.

13.15 (-143 km): Gruppo allungatissimo e siamo in salita mentre attraversiamo la Val di Non.

13.12 (-145 km): Ripreso Cattaneo, ma non possiamo che notare un Wout Van Aert davvero pimpante e che sta provando a portare via un gruppetto.

13.08 (-147 km): Gruppo compatto nei primi chilometri e grande bagarre per andare in fuga. Ci prova ora il nostro Mattia Cattaneo della Soudal.

13.01 (-154 km): VIA! VIA! VIA! Dopo aver atteso Castroviejo e Kanter, attardati, è partita la diciassettesima tappa del Giro, quella del Tonale e del Mortirolo, 3600 metri di dislivello. Il Mortirolo si scalerà dal versante di Monno.

12.55: Altra voce dalla top ten. L’australiano d’Italia Michael Storer, settimo a 3’31”, ha sentenziato al foglio firma: «Non potevo fare niente prima, abbiamo aspettato la terza settimana per vedere una salita. Del Toro secondo me ha paura delle due tappe finali. Il favorito adesso è Carapaz, è quello che sta meglio».

12.50: Il gruppo è partito verso il km 0. Con una novità: a vestire la maglia di miglior giovane, al posto di Del Toro, è Antonio Tiberi, secondo nella classifica dei giovani dopo il crollo di Ayuso.

12.45: Al foglio firma il canadese Derek Gee, quarto in classifica a 1’31” dalla maglia rosa: «Per adesso sono molto contento, ma oggi è una tappa insidiosa, tutti proveranno qualcosa».

12.40: Ma non parliamo sempre di salite. Vi lanciamo una suggestione: e se oggi a fare la differenza fosse una discesa? Quella dalla vetta del Mortirolo è ripida, stretta, con i tornanti: chi avrà coraggio potrà essere ripagato, chissà.

12.35: A proposito di salite: forse non avete ancora letto – anche perché è appena uscita – la consueta guida delle salite di oggi a cura di Alberto Ferraris.

12.30: Oggi il Giro attraversa uno dei suoi stadi naturali più celebri al mondo: il Mortirolo. Una leggenda che porta un nome e un cognome, quello di Marco Pantani.

12.25: Sempre ieri, è stata una giornata difficile, la prima dall’inizio del Giro, anche per Isaac del Toro. Abbiamo sentito per voi la giovane maglia rosa al traguardo di San Valentino.

12.20: Ieri, a 49 km dal traguardo, Egan Bernal sembrava tagliato fuori, lontano, invece ha trovato il suo ritmo e ha compiuto una rimonta monumentale, concludendo la tappa all’11° posto e guadagnando due posizioni in classifica generale. Lo abbiamo appena incontrato al villaggio di partenza. «Non mi sono arreso negli ultimi 5 anni, non mi arrenderò nemmeno per un giorno». Così si fa, Egan!

12.15: Da ieri al passato più lontano, guardando al traguardo di oggi. A Bormio, nel 2017, Vincenzo Nibali firmò l’unica vittoria italiana nel giorno del “pit-stop” di Dumoulin.

12.10: L’abbandono di Roglic ha «liberato» Giulio Pellizzari, che ha fatto subito vedere di che pasta è fatto. E dire che non doveva neanche correre questo Giro… E adesso cosa dobbiamo aspettarci da lui?

12.05: Ieri si è ritirato Primoz Roglic e ha avuto una cotta epocale Juan Ayuso. Alla vigilia, sembrava che il Giro dovesse essere una sfida tra loro due. Invece…

12.00: Ieri è successo davvero di tutto. E il tappone si è concluso con la prima vittoria italiana in questo Giro. Una storia bella che vi abbiamo raccontato con le parole dei due protagonisti: Scaroni e Fortunato e che illustriamo con una bella foto LaPresse.

11.55: Al villaggio di partenza sono arrivate notizie dalla Ineos a proposito di Joshua Tarling, il diciannovenne vincitore della crono di Tirana caduto malamente nei primi km di ieri. Tarling è stato immediatamente curato dallo staff medico della gara e dal medico della squadra. Il giovane gallese è stato trasportato in ospedale a Trento per una valutazione completa, dove le scansioni hanno confermato lesioni alle ossa e ai tessuti molli della parte bassa della schiena. Josh è rimasto in ospedale per la notte in osservazione e verrà dimesso oggi. Continuerà a essere attentamente monitorato dai medici della Ineos e sarà predisposto un piano riabilitativo strutturato per favorire il suo completo recupero. A Josh anche i nostri auguri per un pronto e pieno recupero.

11.50: Buongiorno a tutte e a tutti da San Michele all’Adige, da dove tra esattamente un’ora prenderà il via la tappa numero 17 del Giro numero 108. Tappa che ci porterà al traguardo di Bormio dopo 155 chilometri senza un metro di pianura. Ma noi abbiamo ancora negli occhi tutto quello (e quanto!) è successo ieri.

Percorso

La strada della 17ª tappa del Giro d’Italia salirà in modo continuo fin dai primi chilometri, non smetterà nemmeno dopo il traguardo volante di Cles. Anzi, salirà fino a Fucine e dal bivio di Pejo comincerà il Passo del Tonale. Sono 15,2 chilometri alla pendenza media del 6%. Al termine della discesa che accompagnerà i corridori a Ponte di Legno e Monno, comincerà il Passo del Mortirolo: 12,6 chilometri al 7,6% con punte al 16%.

Una lunga discesa porterà i corridori a Grosio per poi risalire gradualmente verso Le Prese e Le Motte. Dal bivio per lo Stelvio si arriverà, con tanta fatica nelle gambe, a Bormio.

Le città di tappa

San Michele all’Adige

La 17ª tappa del Giro d’Italia partirà dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, scuola di agraria e centro di ricerca internazionale. Il paese al centro del Trentino è noto per ospitare un’abbazia agostiniana che ospita anche il Museo Etnografico Trentino San Michele, dedicato alle tradizioni e all’artigianato della regione.

San Michele all’Adige, terra di grandi vini e antiche tradizioni, è un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti dell’enogastronomia di qualità. Spumante simbolo d’eccellenza che si può sorseggiare qui è il Trento DOC ma anche il Teroldego Rotaliano DOC.

Bormio

Sorge nel cuore delle Alpi, Bormio. Non solo terme naturali e pista da sci, soprattutto relax e sport. Per gli amanti del ciclismo, soprattutto, perché da Bormio possono raggiungere il Passo del Stelvio, Mortirolo, Gavia e i Laghi di Cancano.

I sapori autentici della Valtellina trovano qui la loro massima espressione, offrendo pizzoccheri, polenta taragna e bresaola IGP, senza scordarsi dello Sforzato di Valtellina DOGC.

La cronotabella