
Finalmente Italia. E che Italia! Arrivo in parata per Christian Scaroni e Lorenzo Fortunato, coppia della XDS-Astana, a San Valentino Brentonico nella 16ª tappa del Giro d’Italia 2025. I due, andati in fuga nei primi chilometri di giornata, sono riusciti a resistere al ritorno dei big, regalandosi una doppietta meravigliosa.
Applausi per Giulio Pellizzari a 55″ (Red Bull-Bora-hansgrohe) che attacca sull’ultima salita, finalmente libero da vincoli di squadra dopo il ritiro di Roglic, e nel finale riesce a staccare addirittura Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), l’uomo di classifica che più di tutti ha guadagnato in questa tappa, chiudendo a 1’10”. Per l’italiano anche 4 secondi di abbuono per un importantissimo balzo in avanti nella generale.
Ottima prova anche di Derek Gee (Israel-Premier Tech) in quinta posizione a 1’23”, subito davanti a Jefferson Cepeda (Movistar) reduce dalla fuga di giornata. Piuttosto bene Simon Yates (Visma|Lease a Bike) a 1’52” che non viene superato da Carapaz, ma recupera tantissimo sulla maglia rosa di Isaac Del Toro (UAE Team Emirates) che, in qualche modo, riesce a difendere il simbolo del comando, chiudendo insieme a Egan Bernal (Ineos-Grenadiers) e Damiano Caruso (Bahrain-Victorious).
Giornata sicuramente negativa per la UAE che ha visto anche Juan Ayuso crollare definitivamente e uscire di classifica ad oltre 14 minuti. Purtroppo segnaliamo anche il ritardo di Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious) a 3’51”.

17.13 (-0,5 km): Carapaz potrebbe prendere anche i 4 secondi di abbuono per il terzo posto! Intanto per la vittoria di tappa sarà un testa a testa tra Scaroni e Fortunato!
17.11 (-1 km): Del Toro sta provando in tutti i modi a difendere la maglia rosa, ma non sarà affatto semplice.
17.09 (-2 km): È in crisi adesso del Toro, che non vede più davanti a sé Yates e Storer, ed è stato ripreso da Bernal.
17.06 (-3 km): Simon Yates stacca del Toro! In difficoltà la maglia rosa, mentre Storer rimane con Yates.
17.04 (-4 km): Procede fortissimo Carapaz, che sta riprendendo Pellizzari e ha già quasi un minuto di vantaggio sulla maglia rosa.
17.01 (-4 km): Già 35” il vantaggio di Carapaz su Yates e del Toro! Anche la maglia rosa non sembra in grado di reagire, sui due si riporta Storer.
17.00 (-5 km): Carapaz guadagna rapidamente, non risponde del Toro che marca Simon Yates. Anche Gee stacca il britannico e la maglia rosa!
16.58 (-6 km): Storer e Rubio si staccano, rimangono in quattro nel gruppo maglia rosa. Ci prova Carapaz!
16.56 (-6 km): Su del Toro, Yates e Carapaz si sono riportati Gee, Storer e Rubio. Non ce la fa invece Tiberi.
16.54 (-7 km): Attacca Simon Yates! Con lui del Toro e Carapaz.
16.52 (-7 km): Procedono insieme i due XDS Astana in testa alla corsa, mentre nel gruppo maglia rosa il ritmo è calato, tanto che è rientrato Poole. 40” il vantaggio di Pellizzari.
16.49 (-8 km): Fortunato stacca Cepeda e si riporta su Scaroni! Nel gruppo maglia rosa solo in undici, a circa 20” da Pellizzari. Si tratta di Adam Yates, Majka, del Toro, Simon Yates, Carapaz, Gee, Storer, Bernal, Caruso, Tiberi e Rubio.
16.47 (-9 km): Scaroni passa per primo al Chilometro Red Bull di Brentonico, circa 20” il vantaggio su Cepeda e Fortunato. Adesso fase di discesa, poi inizia la parte più dura della salita.
16.45 (-10 km): Scatto di Scaroni in fuga! Non risponde Cepeda, rimane ovviamente sulle ruote Fortunato.
16.44 (-11 km): Finito il lav oro di Van Aert, ora davanti c’è Majka mentre Adam Yates è riuscito a rientrare. Attacca Pellizzari!
16.41 (-12 km): Continua il ritmo di Van Aert, in difficoltà ora Poole e Simon Yates. Intanto davanti Voisard è stato ripreso e staccato, rimangono Fortunato, Scaroni e Cepeda.
16.38 (-13 km): Comincia la salita anche per il gruppo maglia rosa, con Van Aert in testa al servizio per Simon Yates. Intanto su Voisard potrebbero presto riportarsi Cepeda, Fortunato e Scaroni.
16.34 (-15 km): Attenzione perché Voisard ha guadagnato rapidamente adesso è di 30” il suo vantaggio sui compagni di fuga. Forcing si Scaroni per Fortunato.
16.30 (-17 km): Ci siamo è già iniziata la salita di San Valentino. Un totale di 18,2 chilometri con una pendenza media del 6,1% e una massima del 14%. A Brentonico, circa a metà ascesa, è presenta anche il Red Bull KM che assegna 6, 4 e 2 secondi di abbuono ai primi tre che transiteranno.
16.25 (-19 km): Voisard guadagna già 17″ sui vecchi compagni di fuga. Il gruppo maglia rosa invece si trova a 4’30”. Tutto aperto anche in ottica vittoria di tappa.
16.22 (-23 km): Attenzione perché Yannis Voisard prova ad andare via in discesa, riuscendo ad aprire un piccolo gap tra sé e il resto dei fuggitivi, ovvero Bilbao, Moniquet, Cepeda, Leemreize, Fortunato e Scaroni.
16.19 (-25 km): Ripresi Poole e Storer in discesa. Tentativo bloccato dalla UAE Team Emirates.
16.15 (-28 km): Siamo in discesa ma segnaliamo che Lorenzo Fortunato si è preso anche il Gran Premio della Montagna di Santa Barbara, incrementando il proprio vantaggio nella speciale classifica della maglia azzurra.
16.08 (-35 km): Continuano a tenere un buon ritmo Poole e Storer, ma non riescono a guadagnare sul gruppo maglia rosa, sul quale è rientrato Egan Bernal. Restano in quel limbo di 20″ che sicuramente non sta aiutando il corridore della Tudor.
16.02 (-37 km): Bernal si tiene a 10-15 metri, non sta affatto crollando e spera nella prossima discesa.
15.59 (-38 km): Storer e Poole hanno guadagnato circa 20” sul gruppo maglia rosa, sempre tirato dalla UAE.
15.56 (-39 km): Forcing di Simon Yates, che cerca di mettere in difficoltà la maglia rosa.
15.53 (-39 km): Ci prova ora Michael Storer! L’australiano attacca da lontano con Max Poole, dietro fa il ritmo la UAE. Del gruppo maglia rosa fanno parte Majka, Adam Yates, del Toro, Carapaz, Gee, Simon Yates, Rubio, Tiberi e Caruso e Pellizzari. Si stacca Bernal!
15.51 (-40 km): Adesso in testa al gruppo forcing della Tudor per Storer, ancora staccato Arensman con Piganzoli. Già un minuto il ritardo di Ayuso.
15.49 (-41 km): Rallentamento adesso in gruppo, ma Ayuso ha già 30” di ritardo. Con del Toro sono rimasti Yates e Majka, mentre Arensman cerca di riportarsi sul gruppo maglia rosa.
15.46 (-42 km): Si stacca Juan Ayuso! Perde contatto la maglia bianca, con lui anche Arensman.
15.43 (-43 km): Adesso in testa il gruppo Jonathan Castroviejo: anche la Ineos sembra avere intenzioni serie. Si è ridotto a 07’30” il margine della fuga.
15.40 (-43 km): In testa al gruppo forcing della EF Education-EasyPost! Carapaz sembra avere intenzioni serie, ritmo molto alto in questa fase.
15.38 (-44 km): Continuano gli scatti nel gruppo di testa, ci prova Azparren sempre tallonato da Fortunato. Il gruppo si trova a 08’00”.
15.35 (-45 km): Si è spezzata subito in due la fuga sotto l’impulso di Fortunato. Davanti sono rimasti una decina di corridori, staccato anche Van Aert.
15.33 (-45 km): Ci prova subito in salita la maglia azzurra fortunato, con Germani e Bilbao alla ruota. Si stacca invece Gaudu.
15.29 (-47 km): Ed eccoci all’inizio della salita di Santa Barbara, la più dura di giornata con un a pendenza media dell’8,3% e punte al 14%. Vedremo attacchi tra i big?
15.25 (-50 km): Il tempo ormai è decisamente sereno, completamente diverso rispetto a stamattina. La fuga lavora in doppia fila e conserva a un margine vicino ai 9 minuti.
15.18 (-59 km): A Vezzano è iniziata la cosiddetta Valle dei Laghi: si costeggiano nell’ordine il Lago di Santa Massenza, il Lago di Toblino (con il sontuoso castello a picco sullo specchio d’acqua e Cavedine. A bordo strada scorrono i filari da cui nascono la Nosiola e il Vino Santo, due tra i più rinomati vini del Trentino. Poi è la volta degli estesi uliveti culla dell’altrettanto celebrato Olio Garda DOP che accompagnano ad Arco, mecca della mountain bike e dell’arrampicata sportiva. Qui è piacevole cogliere le atmosfere dell’antica Kurort (città di cura), apprezzata in tutta Europa per il clima mite impreziosita. In particolare, gli Asburgo abbellirono la città con parchi, eleganti ville liberty e sontuosi edifici voluti dagli Asburgo. Da non mancare la salita al Castello, una delle fortezze medievali più suggestive di tutto l’arco alpino
15.13 (-63 km): Bruno Reverberi, team manager della VF Group-Bardiani CSF-Faizanè, ha parlato di Alessio Martinelli. “Ha perso conoscenza, ma si è svegliato e ora sembra essere in ottime condizioni. È stato portato in ospedale”. Grazie dell’informazione Bruno!
15.11 (-63 km): Si è fermato, forse per un problema meccanico, Isaac del Toro. E si è fermato un’altra volta anche Egan Bernal.
15.09 (-65 km): Adesso ci sono 20° sulla corsa, e non piove: la giornata si è messa al meglio dopo quell’avvio tremendo. Sotto, la visione celestiale del Lago di Cavedine, di origine glaciale.
15.04 (-68 km): Egan Bernal è tornato sulla coda del gruppo. Intanto la UAE è in testa al gruppo maglia rosa. Vantaggio della fuga: 7’23”. E la prossima è la salita più dura di giornata: Santa Barbara.
15.02 (-69): Oggi è il 27 maggio. Il 27 maggio 2016 fu il giorno di uno dei gesti più forti del ciclismo: Michele Scarponi, che era arrivato da solo davanti a tutti in cima al colle dell’Agnello, mise il piede a terra per aspettare il compagno di squadra Vincenzo Nibali e poi lo aiutò a vincere la tappa e il Giro. Il suo gesto è diventato un simbolo di sacrificio, spirito di squadra e solidarietà. Mandiamo un bacio a Michele, lassù.
15.00 (-70 km): Caduto Egan Bernal! Sta bene ma riparte. Forse è stata una mantellina a farlo cadere. Ha un copriscarpa rotto. E ha circa 50″ di ritardo.
14.55 (-75 km): Il gruppo adesso molla un po’ la presa, tutti si alleggeriscono, e il vantaggio di Fortunato e compagnia torna a 6 minuti.
14.50 (-78 km): Chi sono i 23 attaccanti? Eccoli: Rafferty (Education First), Bilbao (Bahrain Victorious), Petilli (Intermarché Wanty), Leemreize (Picnic PostNL), Van Aert (Visma Lease a Bike), Engelhardt (Jayco AlUla), Azparren (Q36.5), Guglielmi (Arkea B&B), Voisard (Tudor), Cerny (Soudal Quick-Step), De Bondt (Decathlon Ag2r), Heiduk (Ineos), Moniquet (Cofidis), Cepeda (Movistar), Barrenetxea (Movistar), Germani (Groupama FDJ), Gaudu (Groupama FDJ), Covili (VF Bardiani Csf Faizanè), Davide Bais (Polti VisitMalta), Mattia Bais (Polti VisitMalta), Masnada (XDS Astana), Scaroni (XDS Astana) e Fortunato (XDS Astana).
14.44 (-84 km): Fuggitivi in discesa, con 5’48” sul gruppo maglia rosa. Prossima salita decisiva il Santa Barbara.
14.42 (-86 km): Ed è ancora Lorenzo Fortunato a passare per primo al Gpm di Candriai: altri punti per la maglia azzurra del bolognese.
QUARTA ORA DI CORSA AL GIRO
14.37 (-89 km): Juan Ayuso vede la coda del gruppo quando manca 1 km alla vetta del Candriai. Intanto il vantaggio della fuga si è assottigliato: 6’20” in questo momento.
14.35 (-89 km): Intanto la Bardiani comunica che Alessio Martinelli è sulla strada per l’ospedale di Trento ed è cosciente. Forza Alessio!
14.34 (-89 km): Ineos in testa a tirare proprio quando Ayuso era all’ammiraglia.
14.33 (-90 km): Sarebbe una grande leggerezza di Ayuso, che in questo momento è aiutato da Arrieta nel tentativo di tornare sul gruppo maglia rosa.
14.29 (-91 km): Juan Ayuso è andato all’ammiraglia della UAE per cambiarsi e scaldarsi. È attualmente a un minuto del gruppo del Toro. Ricapitolando: il gruppo maglia rosa ha 7 minuti e mezzo dalla fuga, e Ayuso ha quasi 1 minuto dal gruppo dei big.
14.28 (-91 km): Roglic era al decimo posto in classifica generale dopo la crisi di domenica. Non vogliamo essere cinici, e Rogla ci perdonerà, ma il suo abbandono apre a un Giro diverso per Giulio Pellizzari.
14.25 (-92 km): Confermata da radiocorsa la caduta di Roglic, la terza dall’inizio del Giro, quella fatale. E con lo sloveno, vincitore del Giro nel 2023, sarebbe caduto Richard Carapaz, che ora è staccato dal gruppo maglia rosa.
14.22 (-93 km): Roglic era il grande favorito per la vittoria di questo Giro alla vigilia. Si parlava di un duello tra lui e Juan Ayuso che però non c’è stato.
14.20 (-94 km): Purtroppo arriva la notizia del ritiro di Primoz Roglic. Probabilmente anche oggi sarebbe caduto. Caduto anche Verona, il vincitore di domenica.
14.19 (-94 km): Ha smesso di piovere al traguardo di San Valentino. E per fortuna anche sulla corsa in queste prime rampe del Bondone: gli attaccanti hanno adesso un vantaggio di 9 minuti e mezzo sul gruppo del Toro.
14.17 (-95 km): Tarling è all’ospedale di Trento per accertamenti, e anche Martinelli sarà portato in ospedale per i dovuti controlli. Non c’era bisogno di specificarlo, ma il suo Giro è finito qui.
14.14 (-95 km): Alessio Martinelli è cosciente, ed è la cosa che ci premeva dirvi.
14.10 (-96 km): Da Trento si prende la prima parte del Bondone, la salita di Cambriai. Gruppo maglia rosa a oltre 8 minuti.
14.07 (-98 km): Il corridore della Bardiani che è scivolato fuori strada, oltre il guard rail, è Alessio Martinelli. Era lui a dettare il ritmo degli attaccanti. Purtroppo non siamo riusciti a vedere dove sia finita la sua corsa. Vi aggiorneremo prima possibile.
14.00 (-103 km): Già due brutte cadute oggi. Stiamo ancora aspettando notizie sulle condizioni di Joshua Tarling.
13.56 (-107 km): Ora i battistrada stanno scendendo verso Trento. A 7 minuti c’è il gruppo maglia rosa.
13.54 (-109 km): Bruttissima scivolata in una curva a destra per un corridore della Bardiani: non si fermava più. Appena avremo notizie più certe vi aggiorneremo.
13.44 (-118 km): Discesa piuttosto tecnica e complicata ancora di più dalla pioggia che sta colpendo la corsa in queste prime ore.
TERZA ORA DI CORSA AL GIRO
13.37 (-126 km): Enorme Lorenzo Fortunato! Il corridore italiano della XDS-Astana si prende il Gran Premio della Montagna di Carbonare e incrementa il proprio vantaggio per la maglia azzurra di miglior scalatore.
13.28 (-129 km): Ormai ci siamo, sta per avvenire il ricongiungimento dei diciotto con i sei di testa, che ricordiamo essere Rafferty, Germani, Barrenetxea, Azparren, Cerny e Van Aert.
13.20 (-131 km): Il gruppo maglia rosa ha definitivamente mollato, lasciando agli attaccanti oltre sei minuti e mezzo di vantaggio.
13.15 (-134 km): Ancora 1’20” da rimontare per i 18.
13.10 (-136 km): I nomi dei diciotto inseguitori: Guglielmi, Bilbao, Moniquet, Gudmestad, Gaudu, Heiduk, Meintjes, Cepeda, Engelhardt, Leemreize, i fratelli Bais, Voisard, Covili, Martinelli, Fortunato, Masnada, Scaroni.
13.05 (-138 km): La salita è piuttosto pedalabile e le velocità non sono scese bruscamente. Il gruppo maglia rosa però ha decisamente rallentato e sta perdendo terreno.
13.00 (-141 km): La maglia blu Lorenzo Fortunato si è staccato dal gruppo in avanti. Insegue i battistrada a 1’42” mentre il gruppo ha 2’47” dal gruppetto Van Aert.
11.58 (- 142,5 km): Due chilometri esatti all’inizio di Carbonare. L’ascesa è lunga 12,9 chilometri alla pendenza media del 4,6% con punte al 10%. È classificata come Gpm di seconda categoria.
11.54 (-145 km): Mancano 4,5 km all’inizio della salita verso il Gpm di Carbonare.
11.51 (-147 km): La giuria ha dato il permesso alle ammiraglie di passare il gruppo e avvicinarsi ai corridori che hanno in fuga. I battistrada infatti hanno incrementato il loro vantaggio: 1’38”.
12.48 (-150 km): Nonostante le condizioni meteo proibitive, il gruppo sta andando via velocissimo. La media oraria per ora è di 47 chilometri orari: altissima.
12.43 (-154 km): La strada sta già salendo leggermente. Tra qualche chilometro comincerà la prima ascesa, quella di Carbonare.
12.40 (-156 km): Il gruppo perde terreno: il vantaggio dei battistrada è di un minuto e mezzo e tutti i tentativi di raggiungere la fuga vengono smorzati.
SECONDA ORA DI CORSA AL GIRO
12.35 (-160 km): Strano non vedere dei Bardiani e del Polti in fuga. Difatti ci stanno provando ora, staccandosi dal gruppo principale.
12.32 (-162 km): Van Aert vince lo sprint intermedio di Piovene Rocchette su Cerny. Oggi ce ne sarà solo ancora un altro a Cavedine.
12.29 (-165 km): I battistrada hanno messo più di un minuto tra loro e il gruppo. Manca poco al traguardo volante di Piovene Rocchette, chi vincerà lo sprint?
12.23 (-168 km): Il gruppo sta transitando a Thiene. Sapete che Filippo Zana e Davide De Pretto sono nati qui? Si allenano spesso insieme, anche con Matteo Scalco (l’unico dei tre che non è al Giro).
12.20 (-171 km): I battistrada ora hanno 54” di vantaggio sul gruppo… e la pioggia aumenta.
12.14 (-175 km): Annunciato ora il ritiro di Joshua Tarling.
12.13 (-177 km): È scivolato in una rotonda ed è andato a sbattere contro il guardrail e il paletto di sostengo. Lo staff della squadra lo sta assistendo, ma Tarling ancora non si alza: sembra molto dolorante.
12.10 (-178 km): Brutta caduta per Joshua Tarling! Rimane a terra.
12.08 (-180 km): Nella terza frazione di questo Giro, l’ultima in Albania, Germani ha condiviso la giornata tra i battistrada con Joshua Tarling. Il britannico ha fatto 60 chilometri in fuga anche nella tappa di Asiago.
12.04 (-183 km): Germani è già stato in fuga per 116 chilometri nella terza tappa e per 155 chilometri nella tredicesima.
11.59 (-188 km): Si è finalmente creata una fuga. Sarà quella buona? Rafferty, Germani, Tarling, Barrenetxea, Azparren, Cerny e Van Aert hanno già preso 30”.
11.51 (-194 km): Gianmarco Garofoli, Thymen Arensman e Stan Dewulf cadono a terra ma si rialzano immediatamente. Al marchigiano è letteralmente partita la ruota posteriore e ricordiamo che sta correndo con tre costole rotte. Arensman è finito a terra perché ha istintivamente tirato i freni quando ha visto la caduta, Dewulf non è riuscito a evitare l’olandese della Ineos.
11.50 (-195 km): Ci ha provato Azparren, ci ha provato Garofoli, ora ci prova Marcellusi. La fuga non si è ancora creata, in testa si continua a scattare.
11.47 (-198 km): Mauro Vegni ha annunciato su Eurosport che questo sarà il suo ultimo Giro d’Italia da direttore di corsa!
11.45 (-200 km): Tentativo a vuoto per il danese. Per ora torna in gruppo e ci provano altri corridori.
11.43 (-202 km): Partono subito gli scatti per andare in fuga e chi c’è? Mads Pedersen. La maglia ciclamino vuole andare ad assicurarsi la classifica a punti vincendo il traguardo volante di Piovene Rocchette.
11.41 (-203 km): VIA! VIA! VIA! È partito il tappone.
11.38: Piove sulla partenza e sul traguardo, oggi in gruppo si soffrirà il freddo. Tuttavia, nel corso della giornata le condizioni dovrebbero migliorare (speriamo!)
11.33: I corridori stanno andando verso il chilometro 0. Non preoccupano solo le salite che dovranno affrontare, ma anche – e soprattutto – le condizioni meteo.
11.30: Preoccupano le condizioni meteo lungo la tappa e soprattutto ai 1300 metri di San Valentino, al traguardo.
11.26: Richard Carapaz era carico prima del via: «La grinta, la condizione e l’occasione faranno la differenza. Sono in buona condizione, sono venuto qui per vincere il Giro. La strada deciderà chi ha ragione e chi ha torto». Non fa una piega.
11.23: Partiti con 3 minuti di ritardo verso il km 0, sotto un’acqua abbondante. Sono addirittura 7 i km di trasferimento oggi. Isaac del Toro in partenza è stato chiaro: «Sì, posso portarla a Roma. Quando sei così giovane e indossi questa maglia rosa, vuoi portarla a casa».
11.15: Santa Barbara è una salita che arriva anche al 14% di pendenza, e nei primi 8 km è costantemente intorno al 9-10%. Il San Valentino da Brentonico parte piano, con 2 km in discesa persino, ma il tratto centrale è al 10%. Salita non durissima, ma che arriva alla fine di una giornata brutale. Come la settimana che ci aspetta. Ma per saperne di più vi rimandiamo alla solita, dettagliata analisi delle salite di giornata a cura di Alberto Ferraris.
11.10: È la tappa con il dislivello maggiore del Giro. Subito la salita delle Carbonare, Gpm di 2ª categoria: sono 13 chilometri con punte al 10%. Seguono Candriai, Santa Barbara e San Valentino.
11.05: A proposito di montagne. Al momento al Gpm di Candriai pioggia intensa e visibilità scarsa. Ma vediamo il menù di oggi, che prevede quasi 5000 metri di dislivello e parecchio freddo.
11.00: A proposito di UAE, non sembra esserci il clima di una settimana fa in squadra. Domenica la squadra ha tirato per riportare Ayuso (e altri) su del Toro, e nella conferenza stampa del giorno di riposo questa volta lo spagnolo non c’era. Siamo molto curiosi di vedere che cosa succederà sulle prossime montagne. Anche perché i colleghi spagnoli hanno seguito l’uscita in allenamento di ieri, e hanno notato che Ayuso è tornato in albergo da solo…
10.55: Infine la maglia bianca di miglior giovane della corsa. Come vi abbiamo detto più volte, essendo riservata ai corridori nati dopo il primo gennaio 2000, è un po’ anacronistica in un ciclismo di giovanissimi, ma tant’è. Il leader è Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), che però ha anche la maglia rosa. Per questo in corsa la maglia bianca è indossata dal secondo in classifica, il suo compagno di squadra alla UAE Team Emirates XRG, lo spagnolo Juan Ayuso.
10.50: La maglia azzurra di leader del Gran Premio della Montagna spetta al bolognese Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team), che aspetta con ansia questa settimana di grandi dislivelli. Certo ricorderete l’impresa di Lorenzo sullo Zoncolan, era il Giro 2021. E saprete anche che Lorenzo è di Castel de’ Britti, la località vicino a Bologna famosa per aver portato allo sport italiano un campione immenso, il fuoriclasse dello sci Alberto Tomba.
10.45: La maglia ciclamino, che spetta al leader della classifica a punti, ce l’ha uno dei grandi protagonisti di questa edizione della corsa, il danese Mads Pedersen (Lidl-Trek), ex campione del mondo. Non avrete certamente dimenticato il finale del Mondiale 2019 nello Yorkshire con lui e Matteo Trentin.
10.40: Dicevamo di del Toro, in maglia rosa da domenica 18 maggio a Siena, dopo la tappa degli sterrati vinta da Wout van Aert con un arrivo a due in Piazza del Campo. Ma le altre maglie di leader delle varie classifiche? Ve le ricordate?
10.35: Vi diciamo subito che le paure di domenica non erano fondate: Primoz Roglic parte, ci sarà. La tappa si snoda inizialmente nelle province di Padova e di Vicenza, territorio di elezione degli importanti distretti della Calzatura della Riviera del Brenta e dell’Arte orafa vicentina, eccellenze riconosciute a livello mondiale del Made in Italy.
10.30: Dici Piazzola sul Brenta e non puoi non parlare della meravigliosa Villa Contarini, uno dei più imponenti esempi di Villa Veneta. Costruita nel XVI secolo, probabilmente su progetto del giovane Andrea Palladio, la villa venne ampliata nel XVII secolo da Marco Contarini, che ne fece un luogo di svago e cultura.

10.25: Oggi è in programma la 16ª tappa della corsa rosa, che dopo 203 chilometri ci porterà da Piazzola sul Brenta a San Valentino (Brentonico).
10.20: Buongiorno a tutte e a tutti da Piazzola sul Brenta. Smaltito l’ultimo giorno di riposo, comincia tra un’ora esatta la terza, decisiva settimana di questo Giro numero 108. E comincia com’era cominciata la seconda, con il ventunenne messicano Isaac del Toro in maglia rosa.
Percorso
Dopo il via il gruppo andrà subito verso lo sprint intermedio di Piovene Rocchette per poi imboccare qualche chilometro più tardi la salita di Carbonare (12,9 chilometri al 4,6%). La discesa condurrà a Trento e dal capoluogo di regione comincerà l’ascesa verso Candriai (10,1 chilometri al 7,6%).
I corridori proseguiranno in direzione di Cavedine per il traguardo volante per poi imboccare la salita che porterà a Santa Barbara, non prima di aver affrontato 12,7 chilometri all’8,3% con punte al 14%. Anche l’ultima difficoltà di giornata, la salita di San Valentino, toccherà le pendenze del 14%. L’ascesa comincerà a Mori e sarà lunga 18,2 chilometri al medio del 6,1%.

Le città di tappa
Piazzola sul Brenta
L’elegante e piccolo paese veneto di Piazzola sul Brenta si distingue per l’ospitare una delle ville più prestigiose della regione: Villa Contarini, costruita nel XVI secolo e divenuta nel secolo successivo un luogo di svago e cultura.
Passando da Piazzola sul Brenta, nota anche perché rende facile facilmente le più importanti città della regione, non si può non imbattersi nel più tipico dei piatti: Risi e Bisi, un risotto cremoso preparato con piselli freschi.
San Valentino (Bretonico)
Nella Valle d’Adige, in Trentino, sorge il borgo di San Valentino. La tradizione locale delle case in pietra risulta in perfetta armonia con il verde che circonda Bretonico, rendendo la località il luogo perfetto per chi ama fare escursioni.
Passando da queste parti, un assaggio allo speck è d’obbligo. Così come un calice di Marzemino, vitigno simbolo del Trentino che si distingue per il suo color rubino e il profumo di frutti di bosco.
La cronotabella













