Un arrivo storico nell’iconica cornice dell’Alhambra di Granada, dopo un Gran Départ nel Principato di Monaco. È stata presentata oggi, alla presenza di S.A.S. il Principe Alberto II, il percorso della 81ª edizione de La Vuelta, in programma nell’agosto 2026.
«Sarà un’edizione molto mediterranea, dall’inizio alla fine», ha dichiarato il direttore generale Javier Guillén. «Monaco darà un via prestigioso a un percorso che visiterà città storiche, salite mitiche e passi inediti, prima di concludersi in una cornice unica come l’Alhambra».
Architettato da Fernando Escartín, il percorso si annuncia estremamente duro. Dopo la cronometro inaugurale di 9 chilometri nel Principato di Monaco e due tappe in Francia, la corsa entrerà nei Pirenei con un durissimo giorno nel Principato di Andorra. La seconda e la terza settimana saranno segnate da arrivi in salita di rango come Valdelinares, Aitana, Calar Alto, La Pandera, Peñas Blancas e il nuovo Collado del Alguacil, con pendenze fino al 20%, che chiuderà una tappa (la 20ª) di alta montagna in Sierra Nevada.
«Le montagne avranno un ruolo da protagoniste in una delle edizioni più difficili della storia della Vuelta», ha avvertito Escartín. Ai velocisti rimarranno 4-5 occasioni, mentre i cronoman troveranno 32,5 km di prova individuale piana a Jerez de la Frontera.
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