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domenica, 18 Gennaio 2026

Bicisport di gennaio 2026

Sono stati presentati i percorsi del Giro d’Italia e della Vuelta. Insieme a Vincenzo Nibali, maglia rosa nel 2013 e nel 2016, analizziamo il tracciato dell’edizione numero 109 della corsa a tappe italiana: dalla partenza in Bulgaria (la sedicesima dall’estero) alla tappa regina tra Feltre e Alleghe, senza dimenticare la cronometro toscana da Viareggio a Massa (occhio al vento!). Tra le tante stelle al via brilla quella di Giulio Pellizzari, che dopo il sesto posto della scorsa stagione tornerà per la terza volta consecutiva e per la prima da co-capitano insieme a Hindley. Reduce dal lavoro nella galleria del vento di San Francisco e dal primo ritiro invernale in Spagna con la Red Bull, lo scalatore marchigiano punterà quantomeno a ripetersi. Davide Cassani spalle al muro sull’annata che verrà. Evenepoel ha fatto bene a dire di no al Giro? Pogacar e del Toro andranno d’accordo sulle strade del Tour? Cosa combinerà Ayuso con la nuova maglia della Lidl-Trek? Quale futuro attende il movimento giovanile italiano? Leggete, leggete… Abbiamo intervistato Roberto Amadio, il nuovo commissario tecnico della nazionale maschile italiana, ed Elia Viviani, team manager azzurro e tra i nuovi direttori sportivi della Ineos Grenadiers: la strada verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028 è tracciata! Come si alimenta il campione del mondo Pogacar durante una tappa di montagna del Tour de France? Tra carboidrati, proteine e zuccheri abbiamo chiesto un parere a Damiano Cunego, stimato preparatore e uno dei corridori più attenti e aggiornati della sua generazione. La programmazione alimentare ha fatto passi da gigante, ma parlare di vera e propria rivoluzione non è del tutto corretto. Prestigio, si ricomincia! Stabilito il calendario della trentanovesima edizione, trenta prove dalla San Geo del 14 febbraio alla Coppa Città di San Daniele del 6 ottobre. L’iridato Under 23 Lorenzo Finn è il favorito principale, ma secondo il cittì Marino Amadori sono tanti gli azzurri che vogliono succedere a Filippo Agostinacchio. Mauro Vegni andrà in pensione alla fine di febbraio: quale miglior occasione per ripercorrere mezzo secolo di ciclismo, dagli inizi con Franco Mealli alle polemiche più accese sulle strade del Giro? Parola al direttore d’orchestra. E ancora un approfondimento sul Giro Women con Marta Bastianelli, una retrospettiva sulla carriera di Franco Balmamion (in rosa nel 1962 e nel 1963 senza vincere nemmeno una tappa) e una simpatica intervista doppia con Davide Bramati e Matteo Tosatto, due dei migliori direttori sportivi italiani in circolazione.

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