Bicisport di aprile 2024

Marzo è stato il mese della prima classica monumento della stagione, la Milano-Sanremo, che ha visto trionfare Jasper Philipsen in uno sprint ristretto. Pogacar ha sparato le sue cartucce sul Poggio, ma un Van der Poel in versione gregario (avrebbe dovuto giocarsela faccia a faccia con lo sloveno?) ha chiuso su ogni attacco proprio in funzione della volata di Philipsen. L’Italia esce a mani vuote e con sensazioni contrastanti: Bettiol (quinto) il migliore dei nostri e senza particolari rimpianti, Ganna invece col morale a terra per un problema meccanico che lo ha estromesso dalla battaglia nella discesa del Poggio, Milan infine ha pagato la Cipressa ma può reputarsi soddisfatto. Due settimane prima, sugli sterrati della Strade Bianche, Tadej Pogacar aveva scritto una memorabile pagina di ciclismo, conquistando la classica senese (che ormai in molti vedono come sesta monumento) con uno splendido assolo di 81 chilometri. Ma cosa dobbiamo aspettarci adesso dalle classiche del Nord? Ne abbiamo parlato con Fabian Cancellara. Van Aert può vincere sia il Fiandre che la Roubaix, Van der Poel è il favorito principale e poi alla Liegi ci sarà l’attesissimo testa a testa tra Evenepoel e Pogacar (che poi verrà al Giro). Lunga chiacchierata con Domenico Pozzovivo, che nonostante i 41 anni si concede un’ultima stagione con la Vf Group-Bardiani Csf dei Reverberi. Gli inizi, i piazzamenti alla corsa rosa, il rapporto coi giovani e con la salita, i tanti incidenti: ecco i suoi pensieri dopo una lunga carriera iniziata nel 2005. È andata in archivio anche la terza prova del Prestigio, la Popolarissima di Treviso. L’ha conquistata in volata Daniel Skerl del Ctf-Victorious, uno degli sprinter italiani più promettenti. In testa alla classifica c’è ancora Menghini, adesso la stagione entra nel vivo con le classiche internazionali di aprile. E ancora: una chiacchierata con Tiberi, promessa italiana per il prossimo Giro d’Italia; un confronto col capo del Tour, Christian Prudhomme, sul presente e sul futuro del ciclismo; una retrospettiva della scintillante carriera di Alessandro Petacchi; e la storia di Costante Girardengo, il primo Campionissimo della storia.

IN COPERTINA

Van der Poel l’hai fatta grossa… Ammettilo

Era appena finita la Milano-Sanremo e Philipsen, vincitore, aveva raggiunto il campione del mondo buttandogli...

Ma sentiamo cosa dice l’incredulo vincitore

Milano-Sanremo. Philipsen era uno degli outsider e non ha sbagliato, grazie anche al fondamentale lavoro...

Ecco l’attimo fuggente… E Tadej scappa per davvero

Strade Bianche. Mancano ottantuno chilometri al traguardo. Il fuoriclasse sta bene, il sole delle colline...

Adesso all’Inferno guardate chi ci aspetta

Verso il Nord. In vista delle classiche abbiamo fatto un punto con Cancellara, grande campione...

E Tiberi? Prove da leader in vista del Giro

Due grandi custodi al fianco del giovane corridore ritenuto da molti esperti la nostra migliore...

Le parole del nonno che valgono un capitale

Domenico Pozzovivo è seduto qui con noi. Ci mettiamo vicini per rievocare insieme momenti di...

Il messaggio del Tour che nasce a Firenze

Il ciclismo? I ragazzi. Il coraggio. I campioni. L’Europa. La leggenda. Ecco i punti fermi...

Vogliamo esplorare il corridore Petacchi

È un tipo riservato, taciturno, solitario. Eppure se lo conosci è tutto il contrario ed...

Ma i ragazzi lo sanno chi era Girardengo?

Prima di Coppi c’è stato un altro campione che la gente chiamava Campionissimo. Due Giri...

Facebook Posts

chiudi

OFFERTA SPECIALE: SITO ILLIMITATO A PARTIRE DA 3,99€ AL MESE
LEGGI TUTTI GLI EXTRA! E TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE ABBONATI ORA