Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG) conquista il Giro delle Fiandre 2025, arrivando in solitaria sul traguardo di Oudenaarde, come già nel 2023. Lo sloveno ha cominciato ad attaccare fin da lontano dal traguardo, e al quinto tentativo, all’ultimo passaggio sull’Oude Kwaremont, è riuscito a staccare tutti i rivali. Seconda posizione per Mads Pedersen (Lidl-Trek), che ha vinto la volata del gruppetto dei battuti davanti a Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck), che deve dunque accontentarsi del gradino più basso del podio. Quarta posizione per Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike), quinto Jasper Stuyven (Lidl-Trek). Da segnalare anche l’ottavo posto di Filippo Ganna (Insoe Grenadiers), che ha vinto la volata di un gruppo arrivato a 02’30” dal vincitore, e il decimo posto di Davide Ballerini (XDS Astana).
ULTIMO CHILOMETRO!
16.12 (-2 km): Crampi dietro per Jorgenson, che si stacca da Küng e Benoot. Il vantaggio di Pogacar sfiora il minuto.
16.10 (-4 km): Ormai di 50” il vantaggio di Pogacar sui quattro inseguitori. A 01’40” troviamo Küng, Jorgenson e Benoot, a 02’25” un gruppo di circa 30 corridori.
16.07 (-7 km): Si dilata il vantaggio di Pogacar! 40” il margine dello sloveno, per cui gli ultimi chilometri sono ormai una cavalcata trionfale.
16.03 (-10 km): Si mantiene costante il vantaggio di Pogacar, che sembra avviato verso la seconda vittoria in carriera al Giro delle Fiandre. Lo sloveno sarebbe il secondo campione del mondo consecutivo a vincere la Ronde, dopo Van der Poel nel 2024.
16.00 (-13 km): In cima al Paterberg, l’ultimo muro di giornata, il vantaggio di Pogacar sugli inseguitori è di 30”. Da qui all’arrivo è tutta pianura.
15.57 (-14 km): Aumenta il vantaggio di Pogacar, che adesso ha un margine di oltre 20” su Van der Poel, Pedersen, Stuyven e Van Aert.
15.55 (-17 km): Pogacar scollina da solo, con circa 15 secondi di vantaggio sul quartetto all’inseguimento. Vediamo adesso se dietro ci sarà collaborazione.
15.52 (-18 km): Se ne va Pogacar! Van der Poel non è in grado di seguire lo sloveno, e su di lui rientra da dietro Van Aert. Il campione del mondo rimane in testa da solo.
15.50 (-20 km): Ci prova davanti Van Aert! Il belga guadagna qualche metro. Siamo ormai arrivati all’Oude Kwaremont.
15.45 (-24 km): Rientrano i tre inseguitori. In testa si forma un gruppetto di cinque corridori: Pogacar, Van der Poel, Van Aert, Pedersen e Stuyven.
14.43 (-26 km): Van der Poel e Pogacar sono rimasti in testa da soli e si danno cambi regolari, mentre dietro la Lidl-Trek sfrutta la superiorità numerica, con Pedersen all’attacco e Van Aert costretto a inseguire. 10” il vantaggio della coppia di testa.
15.40 (-28 km): Sul Kruisberg riparte Pogacar e lo segue solo Van der Poel. Van Aert e Stuyven si riportano intanto su Pedersen.
15.35 (-31 km): Il quintetto di inseguitori cerca ora di ricucire sulla testa della corsa, distante appena 8”. Ci avviciniamo intanto agli ultimi muri.
15.30 (-35 km): In testa troviamo ora Pogacar, Van der Poel e Pedersen, con 10” di vantaggio su Van Aert, Benoot, Jorgenson, Küng e Stuyven. A 30”, invece, ci sono Ganna, Ballerini, Trentin e Haller.
15.25 (-37 km): Sul Taaienberg ci riprova Pogacar, con a ruota Van der Poel e Pedersen. Si staccano Van Aert, Jorgenson, Stuyven, Benoot e Küng. Ancora più indietro i tre italiani.
15.23 (-38 km): Ci prova Pogacar in pianura portandosi dietro Van der Poel e Van Aert, su di loro stanno comunque per rientrare tutti gli altri, a cominciare da Pedersen.
15.21: Arriva intanto, purtroppo, una brutta notizia dalla corsa femminile. La campionessa uscente Elisa Longo Borghini è stata costretta al ritiro per una caduta.
15.20 (-40 km): Ci provano Pedersen e Van Aert, ma Van der Poel e Pogacar chiudono. In testa ora tredici corridori, con tre italiani.
15.18 (-41 km): Si forma in testa un gruppetto di sette corridori con Pogacar, Van der Poel, Ganna, Trentin, Ballerini, Küng e Benoot.
Sesta ora di corsa alla Ronde
15.15 (-43 km): Nuova accelerata di Pogacar sul Koppenberg, con Van der Poel a ruota. I due si riportano su Ganna e Trentin, mentre davanti ci sono Küng, Benoot e Ballerini.
15.11 (-44 km): Nel gruppetto di Pogacar e Van der Poel non c’è molta collaborazione, e rientrano Fedorov, Powless e Livyns. 35” il vantaggio dei sette di testa.
15.08 (-48 km): Su Van der Poel e Pogacar si riportano ora Pedersen, Stuyven, Van Aert e Jorgenson. 30” il ritardo di questi sei corridori dal gruppo di testa.
15.07 (-49 km): Accelerata di Van der Poel sul Paterberg! Solo Pogacar resiste alla ruota dell’olandese, perdono qualche metro Pedersen e i due Visma.
15.05 (-51 km): Eccoci sul Paterberg! 45” il vantaggio dei sei di testa.
15.04 (-52 km): Ecco due foto del nostro inviato sull’Oude Kwaremont!


15.02 (-54 km): Pogacar, Van Aeertm Jorgenson, Van der Poel e Pedersen hanno fatto il vuoto, ma devono ancora riprendere il gruppo davanti. In testa alla corsa troviamo ora Hoole, Küng, Ballerini, Ganna, Trentin e Haller.
14.57 (-56 km): Attacca Pogacar! Con lui Van Aert, Jorgenson, Van der Poel e Pedersen.
14.55 (-59 km): Eccoci all’Oude Kwaremont! 50 secondi il vantaggio del gruppetto di testa.
14.50 (-63 km): Aumenta decisamente ora l’andatura del gruppo, sotto l’impulso di Politt. Circa un minuto il vantaggio della fuga, mentre ci avviciniamo al secondo passaggio sull’Oude Kwaremont.
14.45 (-66 km): Aumenta leggermente il vantaggio del gruppo di Ganna, Ballerini e Trentin. Ancora Morgado in testa al gruppo.
14.40 (-71 km): In testa al gruppo per la UAE arriva anche Florian Vermeersch. Nelle prime posizioni, ovviamente, rimangono Pogacar, Van der Poel, Van Aert e Pedersen. 01’20” il vantaggio del gruppo di testa.
14.33 (-74 km): Il gruppetto al comando approccia il Berg Ten Houte, ancora con Swift in testa. Il vantaggio sul gruppo si mantiene intorno a 01’15”.
14.30 (-75 km): Aumenta il vantaggio del gruppetto di testa, guidato da Connor Swift a disposizione di Filippo Ganna. 01’15” il ritardo del gruppo.
14.28 (-80 km): Cambia bici Mathieu Van der Poel. Continua in testa al gruppo il lavoro della UAE, che però ha a disposizione solo Morgado, Bjerg e Politt. Adesso tira anche la Uno-X.
14:22 (-83 km): Cede Romele, alle prese con i crampi. Bravissimo comunque il neo professionista della XDS Astana, alla prima classica monumento della carriera.
Quinta ora di corsa alla Ronde
14.17 (-87 km): Adesso in testa troviamo 14 corridori. Eccoli: Ganna, Romele, Ballerini, Trentin, Haller, Townsend, Küng, Flynn, Swift, Hermans, Benoot, Hoole, Braet e Reinders. 54” il ritardo del gruppo, sempre tirato dalla formazione di Pogacar.
14.10 (-93 km): Il gruppetto di Ganna è rientrato su quello di Ballerini, con 27” di ritardo dalla fuga. 01’10” il ritardo del gruppo, tirato dalla UAE.
14.02 (-99 km): Ci prova Filippo Ganna! Il piemontese attacca con Hermans, Hoole e Trentin e cerca di riportarsi sul gruppetto di Ballerini.
14.00 (-101 km): Il vantaggio dei quattro contrattaccanti sul gruppo supera ora i 40 secondi. Ricordiamo che davanti c’è ancora la fuga del mattino, con il nostro Alessandro Romele.
13.55 (-104 km): Circa 30 secondi il vantaggio del quartetto con Ballerini, dietro in gruppo tira la UAE con Nils Politt.
13.52 (-106 km): Fase di gara molto interessante. Küng, Braet, Benoot e Ballerini hanno preso qualche metro di vantaggio, provano a rientrare anche Trentin e Hermans e continuano gli attacchi.
13.50 (-107 km): Dopo il Molenberg ci prova Davide Ballerini, con lui anche Stefan Küng e Tiesj Benoot. La corsa si accende!
13.40 (-114 km): Dopo la caduta precedente, sono stati costretti al ritiro John Degenkolb (Team Picnic PostNL) e Adrien Petit (Intermarché-Wanty). 02’20” il vantaggio della fuga, in gruppo tira la UAE.
13.36 (-117 km): Van der Poel ha recuperato le prime posizioni del gruppo, davanti molto attento anche Pogacar. Tra le formazioni più attive ci sono la Tudor, la XDS Astana e la Visma|Lease a Bike.
13.33 (-119 km): Cominciano gli attacchi sul Wolvenberg, con la prima parte del gruppo in fila indiana. Van der Poel è rientrato e sta recuperando posizioni.
13.30 (-121 km): Van der Poel è vicino al rientro in gruppo, mentre la fuga ha ormai solo 03’00” di vantaggio.
13.25 (-124 km): Il gruppo accelera per andare a prendere l’Eikenberg, per Van der Poel e i suoi compagni non sarà facile rientrare.
13.23 (-125 km): L’olandese riparte e non sembra particolarmente dolorante, ma ha perso molto tempo. Hanno avuto la peggio corridori come Degenkolb e Wellens, rimasti a terra.
13.22 (-126 km): Caduta in gruppo, a terra Van der Poel!
13.20 (-127 km): Nuova accelerata in gruppo, 04’28” il vantaggio degli otto corridori in fuga. Problema meccanico per Van Eetvelt.
Quarta ora di corsa alla Ronde
13.13 (-133 km): Si ferma Pippo Ganna per cambiare la bicicletta. Il piemontese riparte senza problemi, fase di gara abbastanza tranquilla.
13.10 (-134 km): Mentre il gruppo viaggia verso l’Eikenberg, ecco qui le curiosità tecniche che abbiamo raccolto stamattina alla partenza sulle bici dei campioni.
13.05 (-138 km): Gruppo piuttosto allungato sul muro, davanti Lidl-Trek, Alpecin-Deceuninck e UAE Team Emirates-XRG.
13.02 (-141 km): Fantastico, come sempre, il colpo d’occhio sull’Oude Kwaremont. Davanti allunga Romele, mentre in gruppo una caduta coinvolge Ballerini e Politt, che ripartono senza problemi.
12.58 (-142 km): Ci siamo, è un momento da ricordare: i fuggitivi attaccano il primo muro di questo Fiandre, l’Oude Kwaremont!
12.56 (-144 km): Vi ricordiamo che questo muro iconico è lungo 2200 metri, al 4% di pendenza media, con punte all’11,6%. Dumoulin ha detto che van der Poel andrà via sul Kwaremont, ma a quale passaggio?
12.54 (-145 km): Tre km al primo passaggio sull’Oude Kwaremont, van Aert si è tolto lo smanicato.
12.53 (-147 km): Foratura per Van der Sande. Il meccanico della Visma gli cambia la ruota posteriore.
12.51 (-148 km): Si avvicina il primo dei tre passaggi sull’Oude Kwaremont. Il nostro Emanuele Peri è lì che aspetta la corsa. Prima, quando avevamo ancora un po’ di tempo, abbiamo letto i giornali. Il francese Le Parisien anticipa che l’ultima tappa del Tour de France 2025 passerà per Montmartre, con tre salite in programma! L’ASO ha ottenuto l’autorizzazione dopo lunghe trattative.
12.48 (-152 km): Foratura per uno degli uomini più in forma del gruppo, Mads Pedersen. Meglio adesso che fra poco…
12.45 (-154 km): Una notizia di ciclomercato mentre il gruppo attraversa Oudenaarde. Il francese Paul Magnier, 20 anni, 6 vittorie, all’esordio al Giro delle Fiandre, ha prolungato il suo contratto con la Soudal-QuickStep fino al 2027.
12.43 (-155 km): Spettatori troppo vicini ai corridori, rischio grosso per un Alpecin.
12.42 (-156 km): Ripreso Reinders (Jayco AlUla): la fuga adesso è di 7.
12.40 (-158 km): Per entrare nel primo tratto di pavé – Doorn – una curva secca a sinistra, e in gruppo dietro sono costretti a fermarsi. Vento laterale, e contrario.
12.38 (-159 km): Siamo sul pavé, nel primo tratto di giornata. Tanto, tanto vento laterale. Ve l’avevamo detto: sarà decisivo oggi.
12.31 (-165 km): Ecco la successione dei muri: Oude Kwaremont primo passaggio, Eikenberg, Wolvenberg, Molenberg, Berendries, Valkenberg, Berg Ten Houte, Nieuwe Kruisberg/Hotond, Oude Kwaremont secondo passaggio, Paterberg primo passaggio, Koppenberg, Steenbeekdries, Taaienberg, Oude Kruisberg/Hotond, Oude Kwaremont terzo passaggio, Paterberg secondo passaggio.
12.26 (-169 km): Oude Kwaremont: 2200 metri al 4% di pendenza media, con punte all’11,6%. Nell’attesa, quanta gente!
12.21 (-173 km): Mancano 30 km al primo passaggio sull’Oude Kwaremont: non perdetevelo per niente al mondo!
Terza ora di corsa alla Ronde
12.15 (-177 km): Alpecin e UAE controllano, il vantaggio dei fuggitivi si aggira sempre intorno ai 4 minuti, ma non cresce più.
12.09 (-182 km): Quarto al Giro delle Fiandre dell’anno scorso, in assenza di Tadej Pogacar, Mikkel Bjerg è questa volta in testa al gruppo per controllare la fuga.
12.06 (-183 km): In testa al gruppo si alternano due uomini di van der Poel e Pogacar – Dillier e Bjerg – e noi approfittiamo per ricordarvi la composizione della fuga: Alessandro Romele (Astana), Connor Swift (Ineos), Elmar Reinders (Jayco AlUla), Rory Townsend (Q36.5), Marco Haller (Tudor), Victor Vercouillie (Flanders Baloise) e due uomini della Picnic PostNL, Timo Roosen e Sean Flynn.
12.03 (-186 km): Divertenti le dichiarazione di Tadej Pogacar alla vigilia. Ha detto anche preferisce stare a casa con Urska che sfidare van der Poel… LEGGETE QUI.
11.59 (-188 km): Alessandro Romele, l’italiano in fuga, è nato a Iseo il 30 agosto 2003. Corre per l’XDS Astana, è al primo anno tra i professionisti e ha già ottenuto due top-10: ottavo a Le Samyn e decimo alla Bredene Koksijde Classic.
11.54 (-192 km): Tre passaggi sull’Oude Kwaremont e due sul Paterberg: sarà lì che si deciderà quest’edizione del Giro delle Fiandre?
11.50 (-195 km): Sfiora i 4 minuti il vantaggio degli 8 fuggitivi.
11.45 (-198 km): Foratura per O’Brien che cambia la ruota posteriore su un ponte: operazione lunghissima per il meccanico della Jayco AlUla.
11.43 (-200 km): Vediamo Silvan Dillier in testa al gruppo, ed è subito déjà-vu: vi ricordate lo svizzero dell’Alpecin alla Sanremo?
11.40 (-202 km): Cresce il vantaggio degli otto fuggitivi, tra i quali anche l’italiano Alessandro Romele. Gli attaccanti hanno 3’47” sul gruppo dei favoriti.
11.33 (-208 km): Oggi si corre anche il Fiandre femminile, con la nostra Elisa Longo Borghini favorita d’obbligo. Vi invitiamo a prendere visione della startlist QUI e di tutte le info utili sulla gara QUI. Gara che comunque seguiremo anche sul nostro sito dopo quella maschile.
11.28 (-212 km): Le squadre dei due strafavoriti – Alpecin-Deceuninck e UAE Team Emirates – si sono messe in testa al gruppo.
11.25 (-214 km): La fuga con Romele ha adesso 2’28” di vantaggio sul gruppo van der Poel-Pogacar.
11.21 (-217 km): L’Arkea con Giosué Epis prova ad accelerare mentre mezzo gruppo è fermo per una pausa pipì.
11.18 (-220 km): La prima parte del Fiandre come sapete è piuttosto ordinaria, per quanto questo aggettivo sembri una bestemmia accostato a questa corsa. Quello che volevamo dirvi è che la vera battaglia comincia sui muri. Ecco l’analisi che ha fatto Emanuele Peri dei tratti decisivo della Ronde.
Seconda ora di corsa alla Ronde
11.14 (-224 km): Mentre ci avviciniamo alla prima ora di Fiandre, la fuga sembra avere preso il suo spazio, il vantaggio sul gruppo è adesso di 1’22”. Ecco la composizione della fuga: Alessandro Romele (Astana), Connor Swift (Ineos), Elmar Reinders (Jayco AlUla), Rory Townsend (Q36.5), Marco Haller (Tudor), Victor Vercouillie (Flanders Baloise) e due uomini della Picnic PostNL, Timo Roosen e Sean Flynn.
11.11 (-228 km): Sono in otto al comando. Mentre vediamo Fabian Cancellara a bordo strada che distribuisce borracce ai suoi corridori della Tudor Pro Cycling.
11.08 (-230 km): Si è formato un gruppetto in testa, con mezzo minuto di vantaggio in questo momento. Tra i primi c’è anche Alessandro Romele.
11.06 (-231 km): Caduto anche Manlio Moro (Movistar).
11.04 (-232 km): A proposito di Boonen. Lui e Museeuw, entrambi a tre vittorie nella Ronde, hanno previsto che Mathieu van der Poel riuscirà a diventare il primo della storia ad arrivare a quattro vittorie. Non necessariamente oggi. LEGGETE QUI.
10.58 (-237 km): È la corsa nazionale del Belgio. Ma l’ultimo belga a vincere il Fiandre è stato un vallone, Philippe Gilbert, primo nel 2017. Per trovare l’ultimo fiammingo invece dobbiamo tornare addirittura al 2012, e il fiammingo era Tom Boonen.
10.53 (-241 km): Il ciclismo è un viaggio, ed è memoria. Ci fa ricordare anche i compagni di squadra che abbiamo perso lungo la strada. Gianni Mura – che ci ha lasciato il 21 marzo 2020 – usava tre parole per le Fiandre: miniere, cimiteri e pittori.
10.50 (-244 km): Abbiamo anche la prima caduta, nelle retrovie: coinvolti Van Eetvelt e Canal. Niente di grave, apparentemente.
10.48 (-245 km): Andatura elevata, stress che si taglia col coltello, attenzione al 100%: insomma, la Ronde van Vlaanderen al suo meglio. Ora è uscito Bob Jungels.
10.45 (-248 km): Proseguono i tentativi di uscire dal gruppo e di formare una fuga credibille.
10.38 (-253 km): Lo storico di Mathieu van der Poel nel suo… giardino di casa (come lo definisce Pogacar): quarto al debutto nel 2019 e poi primo, secondo, primo, secondo e primo. Impressionante.
10.33 (-257 km): Lo storico di Tadej Pogacar al Giro delle Fiandre: quarto nel 2022 e primo nel 2023.
10.30 (-259 km): Quanta gente sulle strade! Tutti i belgi guardano questa corsa, in un modo o nell’altro.
10.26 (-262 km): L’andatura è altissima. Oggi è bel tempo, ma c’è vento forte, e potrebbe essere un fattore decisivo.
10.24 (-264 km): Come prevedibile, scatti e controscatti in testa al gruppo. Per molti è l’unica possibilità di mettersi in evidenza nella seconda monumento della stagione.
10.20 (-267 km): In partenza il nostro inviato Emanuele Peri ha incontrato Tom Dumoulin e ha parlato con lui di quello che vedremo oggi. Per l’ex campione olandese un pronostico secco, a favore di un suo connazionale (indovinate un po’…). LEGGETE QUI.
10.17 (-269 km): VIA! VIA! VIA!
10.15: A centro gruppo, durante il trasferimento, Pogacar e van der Poel parlano tra loro. Ci piacerebbe potervi dire cosa si dicono…
10.10: Si va verso il chilometro 0. In tutti saranno 269 i chilometri, che porteranno il gruppo da Bruges a Oudenaarde. In mezzo 16 muri in pavé e in palio l’ingresso nella storia di questo sport.
10.05: Il gruppo attraversa il meraviglioso centro storico di Bruges: guglie, canali, tetti in ardesia. Basta uno sguardo ed è grande ciclismo. Per chi ama questo sport è una giornata speciale.
10.02: Grandi sorrisi tra Pogacar, van der Poel e Pedersen sulla linea di partenza. Poco lontano c’era van Aert.
10.01: PARTITI!!!
9.58: Ma torniamo a Pogacar, e vi proponiamo un altro video che il nostro Emanuele Peri ha realizzato con Fabio Baldato, uno dei ds del campione del mondo. Che ha parlato di rivincita dopo la Milano-Sanremo. CLICCATE QUI.
9.55: Non possiamo stare in vostra compagnia per un’ora intera senza dirvi di Filippo Ganna, la nostra grande speranza. Il piemontese ha parlato poco ma c’è. Questa è stata una settimana di festa per la sua famiglia: Pippo prima di partire per le Fiandre ha presenziato alla cerimonia di laurea della sua sorellina Carlotta al Politecnico di Milano. LEGGETE QUI. Mancano 5 minuti al via!!!
9.50: A proposito di plurivincitori, sono tutti a quota 3: Achiel Buysse, Fiorenzo Magni, Eric Leman, Johan Museeuw, Tom Boonen, Fabian Cancellara e Mathieu van der Poel, con Magni che ne vinse 3 di fila. MVDP riuscirà a rompere il tabù del quarto Fiandre? Pogacar ha detto che questo è il parco giochi di Mathieu, ma anche questa è strategia.
9.48: Non perdetevi le parole di Fabian Cancellara al nostro Emanuele Peri. Il campione svizzero ha vinto il Fiandre tre volte, proprio come van der Poel. CLICCATE QUI per ascoltarlo.
9.45: Quando manca un quarto d’ora al via nella piazza di Bruges non entra neanche una patatina fritta (presenti in abbondanza nonostante l’orario di colazione: d’altra parte sono una gloria nazionale del Belgio proprio come la Ronde).
9.40: In settimana si è discusso molto di quello che è successo alla Dwars door Vlaanderen, con il trio della Visma che ha perso da Powless e le accuse nei confronti di Wout van Aert. Emanuele Peri è andato nel quartier generale della squadra olandese e ne ha parlato con il più olandese degli italiani. LEGGETE QUI cosa gli ha detto Edo Affini.
9.35: Andiamo ancora con le nostre interviste della vigilia per voi. Vi ricordate chi arrivò secondo un anno fa dietro a Mathieu van der Poel? Ma certo! E allora ecco che cos’ha detto Luca Mozzato a Emanuele Peri ricordando quella giornata da sogno. LEGGETE QUI.
9.31: Siamo riusciti a non nominarlo per mezzora, ma quando manca meno di mezzora al via dobbiamo dire che alla partenza c’è anche il campione del mondo Tadej Pogacar, che parte con il dorsale numero 11. Ecco la startlist completa.
9.28: Ma parliamo di chi c’è. Tredicesimo Fiandre per Matteo Trentin. Ecco cos’ha detto a Emanuele Peri. LEGGETE QUI.
9.25: A proposito di assenze: purtroppo non ci sarà l’ultimo vincitore italiano del Fiandre, Alberto Bettiol. Emanuele Peri è andato all’hotel dell’Astana e ha parlato anche di questo con Davide Ballerini. LEGGETE QUI.
9.21: C’è già un abbandono, prima del via. La EF annuncia che Marijn van den Berg non prenderà il via: è ammalato.
9.20: Vi invitiamo a leggere nell’attesa i numerosi contributi che ci ha inviato alla vigilia il nostro Emanuele Peri. Compresi i video da non perdere sul nostro canale YouTube.
9.15: Mancano esattamente 45′ alla partenza – fissata per le 10 – e lo spettacolo è già ampiamente cominciato: quanta gente, quanta passione, questa è davvero la patria delle grandi classiche. Da brividi.
9.12: Van der Poel, che parte con il numero 1 dopo la vittoria dell’anno scorso, ha già vinto il Fiandre tre volte, eppure non è lui il favorito secondo i bookmakers. Avete letto le quote?
9.08: A Bruges è arrivato il pullman dell’Alpecin-Deceunink della star Mathieu van der Poel, ed è subito stato circondato dai tifosi come potete vedere dalla nostra foto.

9.04: La notizia del momento è che splende il sole sulla partenza della Ronde, non c’è neanche una nuvola come potete vedere dalla foto che ci ha mandato il nostro inviato Emanuele Peri dalla zona dei bus. Si prospetta un Giro delle Fiandre piuttosto “caldo”, una rarità da queste parti.

9.00: Buongiorno dalla meravigliosa Bruges, in fiammingo Brugge: la bellissima capitale delle Fiandre occidentali, il cui centro storico medievale circondato dai canali, risparmiato da guerre e grandi incendi, è patrimonio dell’umanità, ospita la partenza della corsa nazionale dei belgi. E noi siamo qui per raccontarvela minuto per minuto.
Cari lettori di quibicisport.it ci siamo! È il giorno del Giro delle Fiandre, seconda classica monumento della stagione dopo la Milano-Sanremo vinta da Mathieu Van der Poel. Al via da Brugge non mancherà proprio l’olandese che sfida nuovamente il fenomeno Tadej Pogacar, che sogna la rivincita.
Non mancheranno anche tanti altri corridori pronti a dire la loro sugli impegnativi muri fiamminghi, da Wout Van Aert a Mads Pedersen, passando per il nostro Filippo Ganna, che ha deciso di cambiare programma ed essere al via della Ronde, nonostante l’obiettivo numero uno della sua campagna del nord sia la Parigi-Roubaix. Assente l’ultimo italiano ad aver trionfato alla Ronde, ormai 6 anni fa: Alberto Bettiol soffre di un’infezione polmonare e a malincuore ha dovuto rinunciare ad essere al via.
Seguite con noi la diretta integrale del Giro delle Fiandre 2025 con aggiornamenti in tempo reale e contenuti esclusivi della corsa direttamente dal nostro inviato in Belgio!













