Giro delle Fiandre, Ballerini: «Peccato per Bettiol. Fare la gara su Pogacar e Van der Poel è sbagliato»

Ballerini
Davide Ballerini dell'XDS-Astana
Tempo di lettura: 2 minuti

L’XDS-Astana, come ben sappiamo, non potrà contare domani su Alberto Bettiol, un “vecchio” vincitore del Giro delle Fiandre. La sua è una perdita decisamente importante per il team kazako che sperava di poter sfruttare tutte le qualità del toscano sulle pietre della Ronde. Il testimone passa dunque a Davide Ballerini che, ormai, di esperienza al Nord ne ha tanta ed è pronto a mettersi in mostra.

«Per carità, non vengo certo a fare proclami – ammette – Dire di puntare alla vittoria è irrealistico, so di non avere in questo momento la condizione e la forza di quei due fuoriclasse, Van der Poel e Pogacar. Tuttavia, proveremo a correre come stiamo facendo da inizio anno, ovvero puntando ad un bel piazzamento».

Questa storia dei punti vi ha costretto a correre in modo diverso?

«Sì, in tutte le altre corse, ma al Fiandre no. Anche se non avessimo corso per fare punti, fare la gara su Van der Poel e Pogacar sarebbe stato comunque sbagliato. Sono di un’altra categoria, possono fare la differenza in qualsiasi momento e lo hanno dimostrato. Che senso ha seguire le loro azioni per poi saltare e impedirsi di giocarsi un piazzamento?».

Ballerini
Davide Ballerini al Tour de France 2024 (credit: ASO/Charly Lopez).

Una consapevolezza…

«E’ sempre meglio fare la propria gara. Il ciclismo ormai si è estremizzato e non è facile da interpretare perché tutto può succedere in ogni momento. Pensiamo a noi stessi, possiamo fare qualcosa di buono nella giornata giusta e cercheremo di farlo».

Correre per i punti è una richiesta della squadra?

«Sì, perché c’è tutta la volontà di rimanere nel World Tour e i mezzi per farlo li abbiamo. C’è un lato positivo e uno negativo in questa interpretazione delle gare, che mai avrei pensato di avere: da una parte si è sempre protagonisti nelle top-ten, dall’altra c’è il rischio di vincere molto meno».

Pesa per domani l’assenza di Bettiol?

«Decisamente. Parliamo pur sempre di un corridore che il Fiandre lo ha vinto ed è venuto da noi proprio per darci una mano al Nord. Purtroppo però il ciclismo non sempre fa girare le cose dal verso giusto e questa ne è la dimostrazione. Peccato, ma non ci facciamo abbattere».

Ballerini
Davide Ballerini in maglia Astana alla Tirreno-Adriatico 2019

Tu ormai hai parecchia esperienza.

«Diversi anni alle spalle che iniziano a farsi sentire… No scherzo. Il passato alla Quick-Step mi ha aiutato molto a conoscere queste strade che vuoi o non vuoi sono sempre le stesse. Siamo stati in ricognizione, ma potrei dire di sapere a memoria ogni pietra».

Domani si corre con il sole, strano per queste zone del mondo in questo periodo…

«In effetti in questi ultimi giorni ha fatto davvero caldo. Lo preferisco, comunque: sono abituato a Fiandre con la pioggia, con il freddo e a volte anche con il nevischio. Correre con il sole è sempre più piacevole…».