Dwars door Vlaanderen, Van Aert: «Sono stato egoista, questa sconfitta è colpa mia»

Wout Van Aert, il primo sconfitto della Dwars door Vlaanderen 2025 (Foto Visma|Lease a bike)
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Nel ciclismo ci sono regole scritte e regole non scritte, quelle che sono così senza bisogno di una spiegazione precisa. Per esempio, se nel finale di una corsa ci sono quattro corridori di cui tre sono compagni di squadra e uno no, allora bisogna fare di tutto per stancarlo ed evitare di accompagnarlo al traguardo.

È quello che invece è successo alla Dwars door Vlaanderen ai tre della Visma|Lease a bike – Jorgenson, Benoot e Van Aert – e a quell’unico con una maglia diversa – Nielson Powless – che a dire la verità è sembrato il quarto uomo della squadra olandese, perfettamente portato sotto l’arrivo per fare la volata.

«Sono totalmente responsabile di questa sconfitta» ha detto sinceramente Van Aert, secondo classificato di questa Dwars door Vlaanderen. Una corsa che probabilmente gli riaprirà qualche ferita – questa volta fortunatamente non fisica – visto che nel 2024 nella discesa del Kanarieberg è rimasto coinvolto in una maxi-caduta fratturandosi clavicola e costole.

«Mi ci vorrà un po’ per vedere il lato positivo di tutto questo. Se non vinci con tre uomini in un gruppo di quattro, commetti sempre un errore. Ho detto che volevo fare lo sprint, quindi ora devo assumermi la responsabilità ed essere duro con me stesso».

Con tono rassegnato, Van Aert ha concluso dicendo: «Sono stato io a decidere di fare uno sprint. Ho chiesto a Matteo e a Tiesj di controllare il finale e portarmi al traguardo. Non è colpa della dirigenza del team, ero così convinto del mio sprint che hanno accettato la mia versione. Ma sono stato troppo egoista. Dopo tutte le critiche e la sfortuna degli ultimi mesi, ho pensato a me stesso. È stato un errore enorme. Non sono questo e sono molto deluso da me stesso. Poi ho avuto i crampi e Neilson Powless è stato molto forte».