
Il Belgio ha una punta di diamante per i Mondiali di Montréal: Remco Evenepoel. Anzi, due. C’è anche Wout Van Aert nel caso in cui la corsa non dovesse diventare così dura come dicono da escludere i Van Aert, i Van der Poel, i Pedersen e i Pidcock.
In un’intervista a Het Nieuwsblad, Tiesj Benoot ha espresso il suo sostegno a Wout Van Aert. «Ho partecipato a molti campionati del mondo in cui il sistema a più leader ha avuto successo, come anche ai Giochi di Parigi – ha dichiarato Benoot – E credo che possa funzionare al cento per cento anche qui a Montréal. Ci rende più imprevedibili per la concorrenza».
Benoot, tra l’altro, ha un favorito per la vittoria: «Wout Van Aert – ha risposto – Anche Remco ha sicuramente una possibilità, ovviamente. Ma mi piacerebbe molto vedere vincere Wout. Ed è possibile. Sono convinto che la vittoria alla Roubaix abbia sbloccato qualcosa in lui».
Ancora in questi Mondiali si correrà senza radioline, nonostante i dibattiti che vanno avanti dalla tragedia di Zurigo 2024 con la morte di Muriel Furrer, se non da prima. «Penso sia ridicolo – ha detto senza esitazione uno dei veterani del gruppo – Abbiamo le radio al GP di Montréal, ma improvvisamente non ai Campionati del Mondo, sullo stesso identico circuito. È difficile, l’ho sperimentato ai Giochi di Parigi: a volte non sai proprio chi è davanti. Dovresti inseguire o no? Nel tempo che impieghi a tornare all’ammiraglia, i leader hanno già un minuto di vantaggio. Questo rende il ruolo del capitano ai Campionati del Mondo ancora più cruciale. Bisogna davvero tenere tutto sotto controllo».













