In questo 2026, Wout Van Aert è tornato a vincere una classica monumento, sei anni dopo il trionfo alla Milano-Sanremo: è accaduto alla Parigi-Roubaix, dove il belga ha battuto Pogacar in una volata a due nel velodromo, dopo una corsa epica. In un’intervista con Fiets Magazine, Wout ha rivelato che la vittoria nell’Inferno del Nord ha provocato in lui un sentimento di gioia, più che di sollievo.
«Probabilmente, se la Roubaix l’avessi vinta un paio di anni fa, sarebbe stato di più il sollievo», ha spiegato Van Aert. «All’epoca, sentivo di aver bisogno di una vittoria del genere per rendere la mia carriera un successo. Nel frattempo sono diventato più realista, e ho capito di aver già ottenuto qualcosa di fantastico».
«Nei mesi successivi – ha continuato il belga – tutti continuavano a parlare di Roubaix praticamente tutti i giorni, anche più volte al giorno. Adesso un po’ meno, perché il ciclismo va avanti velocemente, ma comunque quello che è successo nel velodromo torna spesso nelle conversazioni. Non mi sorprende che la mia vittoria sia arrivata proprio alla Roubaix: è una delle monumento in cui ho possibilità realistiche di dire la mia. Il Fiandre invece sta diventando sempre più difficile per un corridore come me, per la presenza di rivali come Pogacar ed Evenepoel. Devo continuare a crederci, ma è giusto anche essere realistici».













