Giro delle Fiandre, l’analisi del percorso e dei muri: Oude Kwaremont e Paterberg ancora decisivi

Giro delle Fiandre
Tadej Pogacar sul Paterberg al Giro delle Fiandre 2023
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Sarà una corsa dura, durissima. Tutto può succedere in qualsiasi momento, specie quando al via ci sono corridori come Mathieu Van der Poel e Tadej Pogacar capaci di fare la differenza su ogni salita e su ogni tratto in pavé. Probabilmente in questa edizione del Giro delle Fiandre nulla succederà nei primi 109 chilometri, completamente pianeggianti dopo il via dalla piazza centrale di Brugge.

Il primo tratto è quello del pavé di Doorn, seguito meno di venti chilometri dopo dal primo dei tre passaggi sull’Oude Kwaremont. Da quel momento sarà un continuo di muri e pavé con in ordine: le salite di Eikenberg e Wolvenberg, e i settori di Holleweg, Karel Martelstraat (che sostituisce il Kerkgate) e Jagerij. Chiudono questa prima durissima sezione il muro di Molenberg e il tratto in pavé di Paddestraat.

Solo qualche chilometro di pausa (circa 15) prima di riprendere con sette muri in successione: Berendries, Valkenberg, Berg Ten Houte, Nieuwe Kruisberg/Hotond, secondo passaggio sull’Oude Kwaremont, Paterberg e Koppenberg. A spezzare le salite in pavé ecco i tratti di Mariaborrestraat e Stationsberg intervallati dal muro di Steenbeekdries.

A concludere il gran finale. Si ripete la successione Nieuwe Kruisberg/Hotond, Oude Kwaremont e Paterberg, con scollinamento a 13,2 chilometri dal rettilineo che porta sotto il traguardo di Oudenaarde al termine di 268,9 chilometri.

Giro delle Fiandre: i muri decisivi

Abbiamo già detto che la successione Nieuwe Kruisberg/Hotond, Oude Kwaremont e Paterberg, che verrà ripetuta due volte, potrebbe risultare ancora una volta decisiva. Ancor più dell’ultimo passaggio, sarà il primo trittico a lanciare veramente i favoriti verso la vittoria, poiché spesso vediamo attaccare molto lontano dal traguardo di Oudenaarde.

Partiamo dall’analisi dell’Nieuwe Kruisberg/Hotond, una doppia salita comprendente il muro di Nieuwe Kruisberg che è stato reinserito lo scorso anno nel percorso del Giro delle Fiandre dopo una breve parentesi tra il 1973 e il ’76. La salita si compone di due tronconi: il primo è pavé, quello successivo in asfalto sino alla cima, 159 metri (Hotond), il punto più elevato della Ronde.

L’Oude Kwaremont sarà scalato tre volte in tutto, rispettivamente a 128,9, 218,6 e 252,2 chilometri dal via. E’ il muro più battuto dal Giro delle Fiandre, presente in oltre 90 edizioni della corsa, comprese quelle degli albori che precedettero la prima guerra mondiale. Non ha pendenze fuori di testa, la massima è infatti dell’11% a metà salita, ma è la lunghezza a renderlo durissimo. I suoi oltre due chilometri in pavé sono brutali.

Infine il Paterberg, scoperto nel 1986, dopo che il fondo in cemento era stato sostituito dalle pietre. Duecento metri sono addirittura al 18% con punte oltre il 20% di pendenza massima in pavé (in tutto 400 metri). I ciottoli del Paterberg sono monumento protetto dal 1993.