Giro d’Italia, 15ª tappa: la fuga sorprende il gruppo, Lavik batte Maestri e Marcellusi

Dversnes
La vittoria di Dversnes (credit: LaPresse).
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Fredrik Dversnes Lavik (Uno-X Mobility) conquista la 15ª tappa del Giro d’Italia! Finale assolutamente imprevedibile sul circuito di Milano: la fuga sorprende il gruppo, e il norvegese batte in volata Mirco Maestri (Polti VisitMalta), Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber) e Mattia Bais (Polti VisitMalta). Paul Magnier (Soudal Quick-Step) vince la volata del gruppo ma è solo quinto, sesto Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets). Da segnalare anche la decima posizione di Luca Mozzato (Tudor), mentre Jonathan Milan (Lidl-Trek) chiude quattordicesimo.

Da segnalare che l’ultimo giro è stato neutralizzato per la classifica generale, con i tempi presi al penultimo passaggio sulla linea del traguardo.

ULTIMO CHILOMETRO!

17.05 (-1 km): Ancora 20” il vantaggio dei quattro di testa!

17.04 (-2 km): Il gruppo non sembra farcela! Con ogni probabilità sarà la fuga a giocarsi la vittoria.

17.03 (-3 km): Qualche esitazione in gruppo, ancora superiore ai 20” il vantaggio della fuga.

17.02 (-4 km): Meno di 30” il vantaggio della fuga!

17.00 (-6 km): Anche Gee adesso tira per Milan in testa al gruppo, ma i quattro davanti continuano a non perdere.

16.56 (-10 km): È davvero un braccio di ferro quello tra il gruppo e la fuga in questo finale. Ancora 50” il vantaggio di Bais, Maestri, Marcellusi e Dversnes.

16.51 (-14 km): Ancora un minuto il vantaggio della fuga, mentre in gruppo le forze sono sempre meno. Attenzione perché i quattro di testa ce la potrebbero davvero fare…

16.46 (-18 km): Accelera ancora il gruppo, solo un minuto il vantaggio della fuga.

16.41 (-22 km): Cala ma non molto il vantaggio della fuga, adesso siamo a 01’20”. Davvero bello il colpo d’occhio del pubblico a bordo strada.

16.36 (-26 km): Ancora 01’30” il vantaggio della fuga, mentre le squadre dei velocisti adesso alzano ulteriormente il ritmo in gruppo.

16.31 (-31 km): Aggiornamento da radio informazioni: i tempi verranno presi al passaggio all’ultimo giro, e dunque gli ultimi 16 chilometri saranno neutralizzati per la classifica.

16.26 (-36 km): Vediamo se arriveranno ulteriori decisioni da parte della giuria, intanto il vantaggio della fuga comincia a calare ma siamo ancora intorno a 01’45”.

16.22 (-40 km): Vingegaard a colloquio con la giuria, il danese non sembra d’accordo con la decisione presa. Intanto foratura per Mihkels.

16.18 (-43 km): Attenzione perché arriva una decisione importante della giuria. I tempi per la classifica generale saranno presi ai -5 dal traguardo, quindi chi non è interessato alla volata potrà sfilarsi negli ultimi chilometri per maggior sicurezza nel finale.

16.13 (-47 km): Attenzione perché in questa fase la fuga non sta perdendo, il vantaggio è si mantiene intorno ai due minuti. Il gruppo adesso deve accelerare se non vuole lasciarsi sfuggire una volata che tutti danno per certa.

16.07 (-52 km): Se Milan dovesse sbloccarsi oggi, diventerebbe il quarto vincitore di tappa italiano in questo Giro. Gli altri tre? Ballerini a Napoli, Ganna nella crono di Massa, Bettiol a Verbania.

16.00 (-59 km): I quattro di testa di danno cambi regolare e mantengono un vantaggio di poco inferiore ai due minuti sul gruppo, sempre tirato dalle squadre dei velocisti.

15.53 (-65 km): Primo passaggio sulla linea del traguardo per i quattro battistrada. Due ali di folla accolgono i corridori in questa calda domenica di fine maggio.

15.45 (-70 km): Prima di entrare nel vivo della tappa di oggi con l’arrivo sul circuito finale, torniamo sulla giornata di ieri con le dichiarazioni di due grandi nostre protagoniste. Potete leggere QUI le parole di Pellizzari al traguardo, QUI quelle di Piganzoli.

15.38 (-76 km): Il vantaggio della fuga in questo momento è di circa due minuti, mentre in gruppo continuano a tirare le squadre dei velocisti. Tra poco più di 10 chilometri, i corridori passeranno per la prima volta dal traguardo.

15.31 (-82 km): Quello di oggi è il 90º arrivo di tappa del Giro d’’Italia a Milano. Prima di oggi, l’ultima volta che la Corsa Rosa era arrivata nel capoluogo lombardo era la cronometro finale del 2021, conquistata da Filippo Ganna.

15.26 (-88 km): Gruppo molto allungato in questa fase. Come prevedibile, è una tappa molto veloce.

15.16 (-96 km): È di circa 02’30” il vantaggio dei fuggitivi. Ricordiamo i loro nomi: Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Frederik Dversnes (Uno-X Mobility), Mattia Bais e Mirco Maestri (Polti VisitMalta).

15.06 (-104 km): Bella lotta in gruppo allo sprint intermedio di Pavia. Il treno della UAE ha lanciato Narvaez, che però è stato facilmente superato da Magnier, velocista puro a differenza dell’ecuadoriano. Il francese conquista un punto (gli altri se li sono aggiudicati i corridori in fuga, con Marcellusi primo) e raggiunge il rivale in vetta alla classifica della maglia ciclamino.

14.58 (-110 km): Fa un certo effetto vedere Vingegaard vestito di rosa: il danese oggi indossa la maglia di leader del Giro per la prima volta in carriera. Leggete QUI le sue parole di ieri in conferenza stampa.

14.51 (-116 km): In testa al gruppo, come prevedibile, vediamo gli uomini di Milan, Magnier e Groenewegen, i tre grandi favoriti di oggi.

14.41 (-124 km): Per quanto riguarda gli uomini di classifica, dopo le fatiche di ieri, oggi dovrebbe essere una giornata molto tranquilla. Attenzione, però, al circuito cittadino, che potrebbe riservare insidie.

14.34 (-130 km): I grandi favoriti di oggi, ovviamente, sono Paul Magnier e Jonathan Milan. Il francese va a caccia del tris e vuole riprendersi la maglia ciclamino, mentre il friulano spera finalmente di sbloccarsi dopo una serie di problemi e sfortune che lo hanno coinvolto nelle volate fin qui disputate. Da tenere d’occhio anche Dylan Groenewegen e Tobias Lund Andresen.

14.24 (-138 km): Il gruppo adesso lascia spazio alla fuga, che ha un vantaggio di 02’00”. Davvero difficile, però, che questi quattro coraggiosi attaccanti possano arrivare al traguardo.

14.18 (-142 km): Con ogni probabilità, sul traguardo di Milano oggi sarà volata. Per ora in questo Giro abbiamo assistito solo a tre sprint: a Burgas e a Sofia ha trionfato Magnier, mentre a Napoli, in una volata condizionata dalla caduta all’ultima curva, si è imposto Davide Ballerini.

14.13 (-148 km): Marcellusi, Bais, Maestri e Dversnes sono i primi ad andare all’attacco. Circa 30” il loro vantaggio sul gruppo.

14.03 (-157 km): Via! Comincia ufficialmente la 15ª tappa del Giro d’Italia!

13.58: Non sarà una giornata facile a causa del caldo. A Milano sono previsti 31°!!!

13.54: Questa e l’ultima tappa di Roma sono le uniche due occasioni rimaste per i velocisti.

13.46: Buongiorno, è partita da Voghera la 15ª tappa del Giro d’Italia che si concluderà in centro a Milano!

Tappa completamente piatta oggi al Giro d’Italia. Partenza da Voghera fino a Pavia su strade larghe e rettilinee. Dopo Pavia, fino a Milano si ripercorre la storica Sanremo entrando, dopo la Chiesa Rossa, nel circuito finale di 16,3 km da ripetere 4 volte. Circuito perfettamente pianeggiante su ampi vialoni, con poche curve: l’ultima a circa 2 km dall’arrivo.

Le città di tappa

Voghera: Posta nella pianura dell’Oltrepò Pavese, Voghera è una città della Lombardia sud-occidentale, storicamente collocata lungo importanti vie di comunicazione tra la Pianura Padana e l’Appennino ligure. Le sue origini risalgono all’epoca romana, mentre nel Medioevo divenne un centro di rilievo amministrativo e commerciale. Il centro storico conserva un impianto ordinato, con edifici civili e religiosi che riflettono le diverse fasi di sviluppo urbano. Nel tempo Voghera si è affermata come polo di servizi e di collegamento per il territorio circostante, mantenendo un ruolo centrale nell’area pavese.

Milano: Milano è il cuore economico e produttivo d’Italia. Le sue origini risalgono all’antica Mediolanum romana, per poi diventare capitale del Ducato e protagonista del Rinascimento sotto il dominio degli Sforza. Il patrimonio storico della città spazia dal Duomo gotico al Castello Sforzesco, fino ai celebri Navigli, il cui progetto si deve anche a Leonardo da Vinci. A questa eredità antica, Milano affianca una solida identità moderna: è il centro nazionale della finanza, dell’industria, della moda e del design, e il suo skyline è oggi ridisegnato da quartieri contemporanei all’avanguardia.