Era il più atteso e non ha deluso le aspettative: Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike) conquista il Blockhaus grazie a un attacco perentorio a 4 chilometri dall’arrivo. Seconda posizione per un ottimo Felix Gall (Decathlon CMA CGM) a 13”, terzo Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) a 01’02”, quarto Giulio Pellizzari a 01’05”, quinto Ben O’Connor (Jayco AlUla). Sesta posizione per Mathys Rondel (Tudor) a 01’29”, settimo Giulio Ciccone (Lidl-Trek) a 01’40”, ottavo Derek Gee (Lidl-Trek) a 01’42”. Afonso Eulalio perde quasi tre minuti, ma conserva la maglia rosa.
In classifica, Eulalio ha un vantaggio di 03’17” su Vingegaard, mentre Gall è terzo a 03’34”; quarto Hindley a 04’25”, quinto Pellizzari a 04’28”.
17.06 (-1 km): Solo 15” il ritardo di Gall al triangolo rosso, a 01’10” il trio Hindley-O’Connor-Pellizzari.
ULTIMO CHILOMETRO!
17.05 (-1 km): Che salita di Gall! L’austriaco è a soli 16” da Vingegaard, mentre tutti gli altri continuano a perdere.
17.03 (-2 km): O’Connor e Hindley riprendono Pellizzari, i tre sono a un minuto da Vingegaard mentre continua a salire molto bene Gall, che continua ad avere solo 20” di ritardo da Vingegaard.
17.01 (-2 km): Caruso ha ripreso Eulalio, la maglia rosa ha già un ritardo vicino ai due minuti da Vingegaard. Solo 20” il ritardo di Gall da Vingegaard.
16.59 (-3 km): Gall si è gestito bene e adesso è il primo inseguitore di Vingegaard, mentre Pellizzari sta accusando il colpo. O’Connor e Hindley, intanto, hanno staccato Ciccone, Arensman, Storer e ROndel.
16.57 (-3 km): Gall riprende e stacca Pellizzari, già 20” il ritardo di questa coppia da Vingegaard.
16.55 (-4 km): Vingegaard stacca Pellizzari! Nulla da fare per il marchigiano in questo momento.
16.54 (-4 km): Pochi secondi il ritardo di Gall dalla coppia di testa, più indietro un sestetto con O’Connor, Hindley, Arensman, Storer, Rondel e Ciccone. Più indietro, Gee ha ripreso la maglia rosa.
16.53 (-5 km): Pellizzari tiene la ruota di Vingegaard! Si stacca invece Gall, più indietro Hindley e tutti gli altri.
16.52 (-5 km): Attacca Vingegaard! Cede la maglia rosa.
16.51 (-6 km): Davanti Kuss, Piganzoli, Vingegaard, Pellizzari, Hindley, Mühlberger, Gall, O’Connor, Eulalio, Storer, Rondel e Arensman.
16.50 (-6 km): Si staccando anche Gee, Van Eetvelt, Caruso e Cepeda! Ripresi, intanto, i due fuggitivi.
16.48 (-7 km): Pesante crisi per Mas, atteso da Rubio e da Lopez. Poco più avanti Bernal mentre continua il ritmo alto di Piganzoli.
16.45 (-7 km): Pedala ancora molto bene Eulalio mentre perde contatto Jan Christen. Davanti Zukowsky e Van der Lee sono di nuovo insieme. Si staccano Bernal e Mas!
16.43 (-7 km): Alza il ritmo adesso la Visma con Piganzoli, seguito da Kuss e Vingegaard.
16.42 (-8 km): Van der Lee stacca Zukowsky e rimane in testa da solo, ma il vantaggio sul gruppo è ormai di poco superiore al minuto. Continua il forcing della Red Bull.
16.40 (-8 km): Si stacca Arrieta, secondo in classifica, che oggi indossa la maglia bianca. Bene invece Eulalio, che rimane nelle prime posizioni.
16.38 (-9 km): Adesso ha preso in mano la situazione la Red Bull con Aleotti, il gruppo è ancora abbastanza numeroso. Per la coppia di testa comincia ora il tratto più duro.
16.34 (-10 km): In testa al gruppo la Red Bull-Bora-hansgrohe di Pellizzari e la Visma|Lease a Bike di Vingegaard. Per la formazione tedesca oltre al capitano ci sono Zwiehoff, Aleotti, Vlasov e Hindley; Vingegaard, invece, ha a disposizione Campenaerts, Piganzoli e Kuss.
16.32 (-11 km): Zukowsky passa per primo al Chilometro Red Bull, su di lui adesso rientra Van der Lee.
16.30 (-12 km): Van der Lee non ha risposto all’attacco di Zukowsky ma si sta riportando con il suo passo sul canadese. Comincia la salita anche per il gruppo, in testa Filippo Ganna.
16.28 (-13 km): Comincia il Blockhaus! Davanti rimane da solo Zukowsky, il ritardo Del gruppo è di nuovo inferiore ai tre minuti.
16.25 (-14 km): Non abbandona mai le prime posizioni del gruppo la maglia rosa Eulalio. Vedremo se il portoghese proverà a seguire i migliori in salita o proverà ad affrontare il Blockhaus con il suo passo.
16.20 (-17 km): Ancora la Visma in testa al gruppo in questo avvicinamento al Blockhaus. I corridori si sono sfilati la mantellina per l’inizio della salita, 03’30” il vantaggio dei tre di testa.
16.15 (-23 km): Il gruppo non ha preso rischi in discesa e quindi i fuggitivi hanno di nuovo guadagnato. Adesso i quattro hanno un vantaggio superiore ai tre minuti. Si stacca Naberman, rimangono davanti Sevilla, Zukowsky e Van der Lee.
16.10 (-25 km): Manca sempre meno alla salita finale, che misura 13,6 chilometri con una pendenza media dell’8,4% e punte al 14%. Ricordiamo che dopo un chilometro e mezzo di salita è posto il Chilometro Red Bull: a giocarsela dovrebbero essere i quattro corridori in fuga.
16.05 (-31 km): Adesso sulla corsa è tornato il sole, tempo molto variabile oggi con anche tanto vento. Da non escludere ulteriori scrosci di pioggia.
15.57 (-37 km): Il vantaggio dei quattro di testa è notevolmente sceso, adesso siamo a meno di tre minuti. Siamo nella discesa che precede l’ultima salita.
15.37 (-51 km): Nuovo tratto di salita. Oggi è un continuo saliscendi!
15.25 (-61 km): Brutte notizie…Comincia a piovere sulla corsa.
15.17 (-65 km): Siamo già ai piedi de La Forchetta (1,8 km al 7,5% di pendenza media).
15.05 (-74 km): Il Gran Premio della Montagna di Roccaraso è stato vinto dallo spagnolo Diego Pablo Sevilla della Polti VisitMalta che incrementa così il proprio vantaggio nella speciale classifica della maglia azzurra.
14.56 (-76 km): Jonathan Milan è stato subito ripreso dal gruppo maglia rosa.
14.47 (-83 km): Inizia la salita di Roccaraso e si stacca Jonathan Milan dalla fuga. Davanti restano in quattro con un vantaggio importante di 5’14”.
14.38 (-88 km): Ricordiamo la situazione. Jonathan Milan (Lidl-Trek), Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta), Jardi Van der Lee (EF), Tim Naberman (Picnic PostNL) e Nicholas Zukowsky (Pinarello-Q36.5) sono in testa alla corsa.
14.25 (-99 km): Si mantiene costante il vantaggio dei cinque di testa. Si tratta comunque di corridori che non preoccupano particolarmente il gruppo: con ogni probabilità, a vincere sul Blockhaus sarà un uomo di classifica.
14.20 (-100 km): Problema meccanico per Gall, lo aspetta il compagno di squadra Naesen. L’austriaco riparte molto velocemente e rientra in gruppo.
14.15 (-102 km): Prima del Blockhaus ci sarà un altro GPM, quello di Roccaraso. Lo scollinamento arriverà a poco meno di 80 chilometri dall’arrivo, poi altri saliscendi e una discesa tecnica che porterà i corridori a Roccamorice, dove comincia l’ultima salita.
14.10 (-104 km): Vingegaard sempre nelle prime posizioni del gruppo con i suoi compagni di squadra. Il danese è il grande favorito di oggi: arriverà la sua prima vittoria alla Corsa Rosa?
14.05 (-107 km): La strada sale e il gruppo continua a guadagnare sui fuggitivi. Adesso siamo a 04’45”.
14.00 (-110 km): Attenzione perché adesso sulla corsa comincia a piovere, e i corridori si mettono la mantellina. Il maltempo, che ha già caratterizzato tante tappe di questo Giro, potrebbe essere protagonista anche oggi. Il ritardo del gruppo è sceso sotto i cinque minuti.
13.52 (-116 km): Tra i compagni di squadra della maglia rosa Eulalio c’è anche Damiano Caruso, all’ultimo Giro della sua carriera. QUI, sulla nostra pagina Instagram, potete ammirare la bici del siciliano.
13.45 (-119 km): Nelle prime posizioni del gruppo anche i corridori della Lotto Intermarché. La formazione belga è rimasta con in gara solo cinque corridori, e oggi punterà su Van Eetvelt.
13.37 (-126 km): Il gruppo adesso è in fila indiana, mentre davanti Milan non si rialza e continua a collaborare con gli altri quattro fuggitivi. Tra non molto la strada comincerà a salire verso lo svincolo di Rionero Sannitico.
13.31 (-131 km): Come prevedibile, è Milan a passare per primo al traguardo volante di Venafro. Il friulano conquista 12 punti nella classifica della maglia ciclamino, secondo Sevilla che ha comunque disputato la volata.
13.25 (-138 km): È Timo Kielich il corridore della Visma che sta tirando in testa al gruppo, anche se il vantaggio della fuga è leggermente aumentato. Siamo a 05’30”.
13.20 (-140 km): QUI, invece, Marco D’Onorio ripercorre l’indimenticabile vittoria di Eddy Merckx proprio sul Blockhaus nel 1967.
13.15 (-142 km): fase ancora piuttosto tranquilla, ne potete approfittare per leggere QUI l’approfondimento del nostro Alberto Ferraris sulle salite di oggi, e in particolare sul Blockhaus.
13.10 (-145 km): Il vantaggio di Van der Lee, Milan, Zukowsky, Naberman e Sevilla è di circa 05’20”. Tra non molto i corridori arriveranno a Venafro, dove è posto lo sprint intermedio: per Milan, un’occasione preziosa di raccogliere punti per la maglia ciclamino.
13.05 (-149 km): Adesso in testa al gruppo c’è anche un uomo della Visma|Lease a Bike. Come prevedibile, Jonas Vingegaard oggi vuole vincere la tappa.
13.00 (-152 km): La tappa di oggi è destinata sicuramente a ridisegnare la generale, per cui diamo un’occhiata alla classifica. Eulalio ha un vantaggio di 02’51” su Arrieta, mentre a 03’34” troviamo Scaroni, a 03’39” Andrea Raccagni Noviero, a 05’17” Kulset. Ciccone è il primo dei big, a 06’12”, poi troviamo Bernal a 06’16”, Arensman e Pellizzari a 06’18”, gli altri uomini di classifica a 06’22”.
12.50: Le condizioni meteo sul Blockhaus non migliorano, anzi. In cima c’è neve per terra, pioggia, strade bagnate, forte vento.
12.45: Nulla è cambiato in corsa a 164 chilometri dall’arrivo. I cinque battistrada viaggiano con 5’34” di vantaggio.
12.39: Ritornando al tipo di tappa che si corre oggi, potremmo finalmente vedere in azione Vingegaard con Pellizzari.
12.34: Grande velocità in gruppo. Si viaggia a 55-60 chilometri orari.
12.28: Una statistica interessante è vedere come le sei tappe passate siano state vinte solo da tre squadre. Due dalla Soudal Quick-Step con Magnier, due dalla XDS Astana con Silva e Ballerini, due dalla UAE Team Emirates XRG con Narvaez e Arrieta.
12.19: Al momento il vento al traguardo si è calmato ed è appena finito uno scroscio di pioggia. Il cielo però è molto annuvolato e in questo scenario in continua evoluzione bisogna comunque rendersi conto che i corridori transiteranno tra qualche ora.
12.10: Eccoli a Formia, quanto pubblico!
12.03: La corsa sta attraversando Gaeta e a breve farà ritorno a Formia, da dove sono partiti. Scelta particolare degli organizzatori che in una tappa giù dura hanno deciso di dare ai corridori un’aggiunta di 50 chilometri nei dintorni di Formia al posto che andare direttamente verso il Blockhaus.
12.01: A 200 chilometri dall’arrivo il vantaggio dei cinque battistrada è sceso a 4’30”. Il vento è per tutti contrario e soffia a 25 chilometri orari.
11.55: Facciamo un veloce recap di chi porta le maglie di classifica oggi. C’è Sevilla con la blu, Eulalio con la rosa, Magnier con la ciclamino e Arrieta porta la bianca che però sarebbe di Eulalio.
11.48: Tra i diesse della Netcompany Ineos, la squadra di Ganna, c’è Geraint Thomas. Recentemente ha rilasciato un commento piuttosto tagliente nei confronti di certe scelte tecniche della UAE Team Emirates XRG. Leggete qui.
11.44: Piccola curiosità odierna! Alla partenza da Formia, Filippo Ganna, Jonathan Milan e Simone Consonni hanno ricevuto la Laurea Honoris Causa per meriti sportivi. Sono ora dottori in Scienze e Tecniche dello Sport, laureati honoris causa nella disciplina di Teoria e Metodologia dell’Allenamento. Il merito è stato conferito dall’università ISFOA Unitelematica Internazionale.
11.39: La lunga tappa odierna attraversa quattro regioni e sette province. Lazio (province di Latina e Frosinone), Campania (provincia di Caserta), Molise (provincia di Isernia) e Abruzzo (province dell’Aquila, Chieti e Pescara).
11.36: Mancano 218 chilometri esatti all’arrivo e il gruppo ha un ritardo di 6 minuti sui cinque battistrada che ricordiamo essere Milan, Sevilla, Van der Lee, Naberman e Zukowski.
11.34: Ritornando alla salita del Blockhaus, anche senza vento è durissima. Lunga 13,6 chilometri, ha una pendenza media dell’8,4% e punte che arrivano al 14%.
11.32: La maglia ciclamino Paul Magnier ha appena cambiato scarpa senza nemmeno fermarsi. Alcune cose che riescono a fare i ciclisti sono incredibili!
11.30: Le previsioni meteorologiche lungo il percorso sono piuttosto preoccupanti. Sebbene al momento non piova sulla corsa, sono previste precipitazioni più avanti. Ma ancora di più, la nota dolente è il vento che avrà raffiche fino a 40/50 chilometri orari lungo la salita finale del Blockahus.
12.27: Perché il versante più duro? Perché sarà quello che parte da Roccamorice, è il più pendente ed è completamente scoperto, quindi soffia sempre vento.
11.23: Con i suoi 244 chilometri totali e l’arrivo sul Blockhaus (risalito dal versante più duro), è una tappa decisiva ai fini della classifica generale.
11.20: La tappa odierna è la più lunga di tutto il Giro d’Italia.
11.16: La caduta di ieri all’ultima curva non ha per fortuna causato danni. Nessun ritirato e questa mattina hanno tutti preso il via da Formia. Jonathan Milan è stato piuttosto critico: leggete qui.
11.11: Il gruppo dietro è praticamente fermo. Hanno lasciato ai battistrada circa 3 minuti.
11.05: Con Milan (Lidl-Trek) c’è la maglia blu Sevilla (Polti VisitMalta), Van der Lee (EF) e Naberman (Picnic PostNL). Li ha raggiunti Zukowski (Pinarello-Q36.5). I cinque hanno già 43 secondi di vantaggio.
11.00: Nel momento in cui Stefano Allocchio ha sventolato la bandierina, Jonathan Milan ha allungato sul gruppo.
10.59: Via, via, via! È partita la 7ª tappa del Giro d’Italia.
10.56: I corridori stanno affrontando il tratto neutralizzato.
10.55: Buongiorno e benvenuti nella diretta testuale della 7ª tappa del Giro d’Italia. Seguite la frazione odierna minuto dopo minuto con noi!
Dopo la breve giornata con arrivo a Napoli, oggi nella 7ª tappa del Giro d’Italia i corridori troveranno la più lunga frazione di questa edizione della corsa rosa. Con i suoi 244 chilometri porterà i corridori dalla costa del Lazio al massiccio della Maiella in Abruzzo: il Blockhaus. Era il 15 maggio anche l’ultima volta che il Giro d’Italia maschile finì su questa cima. Allora, era il 2022, vinse Hindely. Chi alzerà le mani oggi?

Le città di tappa
Formia: Situata nel Lazio meridionale, lungo il Golfo di Gaeta, Formia è una città di antiche origini che affonda le sue radici in epoca romana. Posta lungo il tracciato della Via Appia, ebbe un ruolo rilevante come luogo di passaggio e di villeggiatura, come testimoniano i numerosi resti archeologici presenti nel territorio. La città si sviluppa tra la fascia costiera e le prime pendici dei monti Aurunci, con un centro storico articolato e un porto che rappresenta ancora oggi un nodo importante per i collegamenti marittimi.
Blockhaus: Il Blockhaus è una montagna dell’Appennino abruzzese situata nel massiccio della Majella, all’interno del Parco Nazionale della Majella. Il nome deriva da una fortificazione militare costruita nell’Ottocento durante il periodo borbonico. L’area si sviluppa su un altopiano d’alta quota, caratterizzato da ampi spazi aperti e da un ambiente naturale aspro e privo di insediamenti stabili. Il Blockhaus è noto soprattutto come punto di accesso alla Majella e come arrivo di tappa del Giro, grazie alla lunga e selettiva salita che parte dalla valle sottostante.













