Giro d’Italia, Thomas sulle cadute della UAE: «Usano sempre i copertoni da crono, più veloci ma meno aderenti»

Yates
Adam Yates insanguinato dopo la caduta (foto: screenshot Eurosport).
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Geraint Thomas, ora direttore sportivo della Netcompany Ineos, ha commentato nel podcast Watts Occuring le numerose cadute della UAE Team Emirates al Giro d’Italia.

A causa di certe scivolate si trovano in gara con 5 uomini su 8, hanno rischiato di perdere la tappa di Potenza e non si sono giocati lo sprint di Napoli.

«La UAE Emirates XRG usa sempre uno specifico tipo di pneumatici per le loro ruote – ha detto Geraint Thomas in dialogo con Luke Rowe – Sappiamo tutti che quel copertoncino è velocissimo e si vede da come vanno veloci. Sono l’unica squadra che lo usa in ogni circostanza e in ogni condizione. Ma si sa anche che quello pneumatico ha meno aderenza».

Poi ha aggiunto: «Il primo ad andar giù è stato proprio uno della UAE (Marc Soler, ndr). Si è visto che ha perso aderenza con entrambe le ruote. Potrà sembrare sgradevole da dire, considerando che tre di loro sono andati a casa, ma una domanda sul processo decisionale puoi fartela? Beh, io me la faccio».

Infine Thomas ha portato l’esempio della Netcompany Ineos: «Di questa cosa ne abbiamo parlato molto in squadra, perchéanche noi abbiamo iniziato a usare gli pneumatici da crono in gare in linea. Inizi a usarli e poi finisci per farlo sempre più frequentemente, finché non diventa la normalità. Quel giorno, però, si sapeva che avrebbe piovuto, ma la UAE ha deciso di non cambiare scelta».