
Chris Harper vince la ventesima tappa del Giro d’Italia al termine di una bellissima fuga. All’attacco fin da inizio giornata, ha fatto la differenza sul Colle delle Finestre, dove ha staccato il nostro Alessandro Verre. L’italiano dell’Arkèa-B&B Hotels si è comunque andato a prendere una bella seconda posizione.
Terzo, invece, Simon Yates che vola in maglia rosa e vince la classifica generale sfruttando incredibilmente gli errori di Richard Carapaz e di Isaac Del Toro, che si preoccupano l’uno dell’altro, lasciando andare il britannico della Visma|Lease a Bike a vincere il Giro d’Italia.
I due litiganti chiudono al traguardo con un ritardo immenso, nello stesso gruppetto di Derek Gee, Damiano Caruso e Giulio Pellizzari, che in quest’ordine li ritroviamo anche in quarta, quinta e sesta posizione finale. Egan Bernal, infatti, è saltato ed è arrivato molto staccato.
16.15 (-1 km): Ci scuserà Chris Harper per la poca considerazione. Ma ricordiamo che l’australiano della Jayco-AlUla sta andando a prendersi la tappa.
16.12 (-2 km): Sul Colle delle Finestre ha perso il Giro nel 2018, sul Colle delle Finestre va a vincere quello del 2025.
16.09 (-3 km): Inefficace anche l’azione di Majka e McNulty.
16.03 (-5 km): Si sposta Van Aert e Yates riparte, ma il Giro d’Italia ormai è suo.
16.00 (-6 km): Pensate che ora il vantaggio di Yates è di 4 minuti e mezzo e il suo ritardo in classifica è solo di 1’21”. La tattica della UAE Team Emirates di oggi non deve essere di esempio ai giovani direttori sportivi che stanno studiando per questo mestiere.
15.57 (-8 km): Van Aert sta dando davvero tutto, ma la Visma|Lease a Bike oggi è stata incredibilmente perfetta. Tutto il contrario della UAE Team Emirates che ha sbagliato qualsiasi cosa e va a perdere il Giro d’Italia nella maniera più sciocca possibile.
15.56 (-8,5 km): Yates sta guadagnando oltre tre minuti a Del Toro e Carapaz.
15.53 (-10 km): Diminuisce ancora l’andatura della maglia rosa. Ma che sta facendo la UAE Team Emirates?
15.49 (-13 km): Del Toro continua a rallentare e a guardare Carapaz anche in scesa. Incredibile.
15.45 (-17 km): Incredibile quanto sta succedendo in corsa. Carapaz e Del Toro rallentano di nuovo. Chi ci sta perdendo di più? Sicuramente Del Toro, dopo essere stato undici tappe in maglia rosa e considerando che difficilmente perderà nella salita finale dall’ecuadoriano. Ricordiamo poi che Carapaz un Giro d’Italia lo ha già vinto. La UAE sta facendo un disastro.
15.41 (-20 km): Yates è rientrato su Van Aert, potendo così contare su un uomo in più (e che corridore!) per fare il ritmo nel lungo falsopiano verso Sestriere. Il britannico può davvero vincere questo Giro d’Italia se dietro non si svegliano.
15.36 (-24 km): Carapaz ha deciso ora di fare un ritmo un po’ più alto, ma 1’45” da recuperare a questo Yates sarà tutt’altro che semplice.
15.33 (-27,5 km): Harper si prende la cima coppi del Giro d’Italia 2025 e il Premio Torriani. Conquistato il Colle delle Finestre.
15.30 (-28,3 km): Harper nel mentre sta andando davvero forte, pensate che ha già dato un minuto e mezzo a Verre. Yates si trova ora a 5’12”, mentre Del Toro e Carapaz a 6’52”. Gee a 7’22”, mentre Caruso e Pellizzari hanno 40 secondi da recuperare al canadese.
15.28 (-28,8 km): Riparte di nuovo Carapaz, ma è un attacco che non fa minimamente male a Del Toro.
15.27 (-29 km): Due minuti in questo momento.
15.24 (-29,9 km): Sale ancora il vantaggio di Yates, adesso 1’45”! Del Toro rischia così di perdere il Giro in una maniera incredibile.
15.21 (-30,8 km): Si riferma Del Toro. Tutto va a vantaggio di Yates.
15.18 (-31,5 km): Simon Yates è l’attuale maglia rosa virtuale. Informato di questo, Del Toro si mette finalmente davanti a tirare.
15.15 (-32 km): Davanti c’è sempre Harper a fare il ritmo, che stacca Verre davvero stremato.
15.12 (-33 km): Gee rientra ancora una volta, sfruttando il marcamento dei due, e si rimette a fare il ritmo. Attenzione perché siamo sul minuto di vantaggio per Yates.
15.09 (-34 km): Gee riprende e salta la coppia. Poi Carapaz riparte ancora una volta con Del Toro che è sempre lì.
15.08 (-34 km): Yates sta guadagnando già 40 secondi. Carapaz fa un’andatura molto blanda. Ricordiamo che il ritardo del britannico sulla maglia rosa è di 1’21”.
15.05 (-35 km): Mentre Harper e Verre entrano nello sterrato, seguiti da Verona e Garofoli a 54″, Carapaz e Del Toro stanno andando davvero piano.
15.02 (-36 km): Ha rallentato Carapaz con Yates che invece riprende margine. Sembra che l’ecuadoriano non voglia spendere tutte le proprie energie per rientrare sul britannico, favorendo Del Toro.
15.00 (-37 km): Incredibile Carapaz. Con poche pedalate è andato a riprendere Yates che aveva venti secondi, portandosi a circa 5. Ma la maglia rosa è ancora lì e non ha alcuna intenzione di farsi scappare questo Giro d’Italia.
14.57 (-37,7 km): Nuovo attacco di Carapaz! L’ecuadoriano ha tirato giù una vera e propria “bomba”, Del Toro sta cercando di resistere come può. Ma non è semplice.
14.55 (-38,3 km): Ricordiamo che davanti Van Aert si è fermato per dare una mano a Yates. La Visma si sta muovendo benissimo.
14.53 (-38,7 km): Riparte Yates e attenzione perché crea un gap con Carapaz, Del Toro e Gee, che è rientrato sui favoriti. Ha guadagnato già una decina di secondi!
14.51 (-39 km): Nuovo attacco di Yates. Del Toro va a chiudere.
14.50 (-39,3 km): Rilancia Richie! La Locomotora del Carchi riparte, ma Del Toro non perde un metro. Yates è lì.
14.48 (-40,7 km): SIMON YATES! Accelerazione del britannico con Del Toro e Carapaz alla sua ruota.
14.44 (-41 km): Carapaz alza il ritmo! Ma ecco che del Toro gli risponde. Sono di nuovo loro due, uno contro l’altro. E siamo solo all’inizio, mancano ancora 14 km di salita!
14.41 (-42 km): La EF di Carapaz scatenata in testa al gruppo, e l’ansia per quello che stiamo per vedere sale…
14.40 (-42 km): La strada è molto stretta adesso per i primi, c’è tantissima gente ad aspettare e applaudire la corsa. Harper e Verre in testa alla tappa adesso.
14.38 (-43 km): Di 31 fuggitivi adesso contiamo 11 superstiti. Il ritmo di Mads Pedersen ha fatto male a molti. La fuga ha preso le Finestre di petto.
14.36 (-43 km): Tra i primi a perdere le ruote della fuga c’è Pello Bilbao. Mads Pedersen, maglia spalancata, è invece vivo e vegeto davanti a tutti. In testa al gruppo maglia rosa, 10′ più sotto, la EF di Carapaz.
14.33 (-44 km): In cima al Colle delle Finestre, alla fine del tratto sterrato, i corridori arriveranno a toccare i 2.178 metri di altitudine. E come ben sapete pedalare oltre i 2.000 metri è proprio un altro sport. Ci sono stati grandi campioni, prendiamo l’ex iridato Alejandro Valverde, che non hanno mai digerito certe altezze. I primi fuggitivi cominciano a staccarsi, com’è naturale.
14.29 (-46 km): Ci siamo! Arriviamo all’imbocco delle Finestre, Cima Coppi di questo Giro, con la fuga che ha più di 10′ sul gruppo del Toro.
14.24 (-50 km): Siamo vicini al momento clou, mancano 4 km. La salita del Colle delle Finestre è infinita: è lunga 18,5 km, gli ultimi 8,5 sterrati. La pendenza media è del 9,2%, con punte al 14% nella prima parte. Prepariamoci allo spettacolo del ciclismo.
14.18 (-54 km): È la EF di Carapaz in testa al gruppo, non c’è dubbio che l’ecuadoriano verrà attaccare oggi per provare a rovesciare il Giro. Ma vedremo due corse in una: una davanti, tra i fuggitivi, e una nel gruppo dei big.
14.14 (-58 km): Il ritmo degli attaccanti è superiore a quello del gruppo maglia rosa: ora, mentre ci avviciniamo ai piedi delle Finestra, il distacco è di 9’51”.
14.11 (-61 km): Fabio Baldato, sull’ammiraglia di Del Toro, non la vede proprio come Garate, che dirige Richard Carapaz. Leggete qui cosa hanno detto ai nostri inviati in corsa Garate e Baldato.
14.04 (-66 km): Allo sprint della Chiusa di San Michele primo van Aert, secondo De Bondt, terzo Maestri. Mads Pedersen si è disinteressato di questo traguardo volante.
14.02 (-68 km): Dopo la discesa c’è un tratto pianeggiante e poi arriva il momento più atteso. Di oggi ma forse dell’intero Giro: il Colle delle Finestre, la Cima Coppi di questo Giro. La fuga in questo momento ha un vantaggio di quasi 9 minuti.
13.54 (-75 km): E questa è la classifica per la maglia azzurra dei Gran Premi della Montagna.
| 1 | FORTUNATO Lorenzo | 355 |
| 2 | SCARONI Christian | 201 |
| 3 | PRODHOMME Nicolas | 107 |
QUARTA ORA DI CORSA AL GIRO
13.45 (-82 km): Questo il passaggio al Gran Premio della Montagna del Colle del Lys.
| 1 | TAROZZI Manuele | 18 |
| 2 | MOSCA Jacopo | 8 |
| 3 | VERONA Carlos | 6 |
13.40 (-87 km): Siamo già in discesa con il gruppo degli attaccanti, mentre quello maglia rosa si avvia verso lo scollinamento con un ritardo di 7’45”.
13.33 (-91 km): Ricordiamo i nomi dei 31 attaccanti. Hermans, Jansenss, Kielich, Verre, Bilbao, Miholjevic, Moniquet, De Bondt, Vendrame, Geniets, Paleni, Rochas, Pacher, Heiduk, Busatto, Colleoni, Clarke, Mosca, Pedersen, Verona, Barrenetxea, Cepeda, Vader, Garofoli, Hayter, Harper, Hamilton, Maestri, Van Aert, Marcellusi, Tarozzi.
13.27 (-95 km): Tiberi si trova ora in coda al gruppo maglia rosa. Mancano ancora 5 chilometri allo scollinamento del Colle del Lys.
13.25 (-96 km): La Ef ha imposto un passo più deciso sul Colle del Lys e ora il ritardo è sceso sotto gli 8 minuti. In coda si staccano le prime vittime, i velocisti.
13.17 (-100): Cento chilometri all’arrivo!
13.12 (-101 km): La prima parte del Colle del Lys è la più difficile, con una media del 7,1%. Poi le pendenze caleranno e sarà più pedalabile.
13.08 (-103 km): È cominciato il Colle del Lys, una salita di 13,7 chilometri al 4,3% con punte al 12%.
13.04 (-105 km): Richard Carapaz ha cambiato il computerino, supporto fondamentale per i ciclisti.
13.02 (-106 km): Tre chilometri all’inizio del Colle del Lys.
11.56 (-109 km): La Ef continua a tirare il gruppo, ma il ritardo non è calato molto. Parliamo di 8’25” di ritardo ancora.
12.51 (-112 km): 8’50” è il quarto più grande ritardo registrato da un gruppo sulla fuga in questa stagione.
TERZA ORA DI CORSA AL GIRO
12.47 (-115 km): Carapaz ha messo a tirare la sua squadra. Vorrà cercare di recuperare un po’ di ritardo? 8’54” però sono davvero tanti.
12.43 (-117 km): Giulio Pellizzari saluta a casa, dove a quanto pare non vede l’ora di tornare (giustamente)! «Ciao mamma, finalmente è finita»… e invece Giulio mancano ancora il Colle del Lys, il Colle delle Finestre e il Sestriere. Ma noi tifiamo per te. Forza!
12.40 (-120 km): Mancano 120 chilometri esatti all’arrivo di Sestriere!
12.35 (-123 km): Il ritardo del gruppo maglia rosa è calato di 30”, ci sono comunque 6,6 chilometri di strada tra loro e i battistrada.
12.31 (-126 km): Leggete qui cosa ha detto questa mattina il diesse della EF ai nostri inviati a Verrès.
12.27 (-129 km): Il gruppo maglia rosa ha 9 minuti di ritardo. Se prendono il Colle delle Finestre con questo ritardo potrebbe mettersi molto male per la vittoria di tappa.
12.24 (-132 km): La fuga è già in discesa, che terminerà a Grosso. Da lì in poi la strada prenderà a salire leggermente fino ad arrivare ai piedi del Colle del Lys, dove inizierà la vera salita.
12.20 (-136 km): Tarozzi vince il Gpm di Corio (senza minimo impegno da parte di nessuno).
12.19 (-136 km): In fondo al gruppo maglia rosa Davide Bais si affianca all’auto del medico.
12.17 (-137 km): Corio è una salita di 6,5 chilometri al 3,7% di pendenza media.
12.14 (-138 km): Tra 2 chilometri ci sarà il primo Gpm di giornata, il quarta categoria di Corio.
12.10 (-141 km): Attenzione, stanno lasciando 8 minuti alla fuga… e intanto al traguardo volante Pedersen non ha fatto la volata.
12.04 (-144 km): Pensate che il gruppo maglia rosa farà la sua corsa e lascerà la vittoria di tappa alla fuga? Stanno lasciando 7 minuti di vantaggio.
12.00 (-147 km): Se Isaac Del Toro vincesse il Giro d’Italia passerebbe alla storia come il primo messicano a raggiungere questo obiettivo. I suoi connazionali si stanno già preparando alla grande festa e guardate cosa è successo in una scuola di Aguascaliente. Una maestra ha fatto vedere la tappa del Giro vinta da Del Toro in classe!
11.56 (-150 km): Il gruppo si è praticamente fermato. Hanno 6’10” di ritardo.
11.51 (-154 km): Una trentina di corridori in testa e nemmeno uno della XDS Astana Team.
SECONDA ORA DI CORSA AL GIRO
11.48 (-157 km): Qualche corridore già soffre il caldo. Qualcuno si spruzza la borraccia addosso, qualcun altro prende del ghiaccio dall’ammiraglia.
11.43 (-162 km): Ed ecco un foltissimo gruppo in testa, mentre dietro si viaggia a 4 minuti di ritardo.
11.40 (-164 km): Il gruppo maglia rosa li lascia andare. Hanno già 3 minuti dai battistrada mentre gli inseguitori li hanno ormai praticamente raggiunti.
11.37 (-166 km): A 35” dai “nuovi” battistrada si è creato un gruppo di inseguitori di circa 18 unità. Tra loro ci sono Pello Bilbao (importante uomo per Caruso), Van Aert e gli italiani Marcellusi, Colleoni, Mattia Bais, Maestri, Oldani, Vendrame e Verre.
11.34 (-167 km): Eccoli tutti riuniti. Ora al comando ci sono: Garofoli, Mosca, Heiduk, Paleni, De Bondt, Moniquet, Kielich, Busatto, Verona, Tarozzi, Hayter, Barrenetxea e Pedersen.
11.31 (-170 km): Mancano una trentina di chilometri allo sprint di Rocca Canavese e Pedersen ha quasi raggiunto i battistrada. Ormai li vede, ha solo 14” di ritardo.
11.29 (-172 km): Tutti in fuga si arrabbiano con Jacopo Mosca che non collabora e si tiene sempre in ultima posizione… ma lui ha Mads Pedersen dietro che sta cercando di rientrare per vincere il traguardo volante di Rocca Canavese.
11.26 (-174 km): Quanta gente sulle strade di Ivrea! Che meraviglia il pubblico del ciclismo.
11.22 (-177 km): Al momento il gruppo non sta lasciando moltissimo vantaggio alla fuga. Hanno solo 1’35” di ritardo.
11.17 (-182 km): In testa cominciano delle discussioni su chi tira e chi no. Intanto il gruppetto di Pedersen viaggia a 37” da loro.
11.13 (-185 km): Mads Pedersen prova a prendere il largo. Si è avvantaggiato sul gruppo maglia rosa e insegue i battistrada a 43” insieme a Busatto, Verona, Tarozzi, Hayter e Barrenetxea.
11.09 (-188 km): Di rosa sulla bici Del Toro ha solo il nastro sul manubrio e delle rifiniture delle ruote: scaramanzia? Se manterrà la maglia rosa domani l’avrà totalmente di quel colore?
11.05 (-192 km): Intanto la carovana è entrata in Piemonte, in provincia di Torino.
11.03 (-194 km): Ripassiamo le maglie. Quella rosa è di Del Toro che ha anche la maglia bianca, indossata da Pellizzari. Quella blu è di Fortunato, quella ciclamino di Mads Pedersen. E la miglior squadra? L’UAE Team Emirates XRG.

11.00 (-196 km): I battistrada hanno già 52” di vantaggio. Solo Bernal ha piazzato un suo compagno in fuga, si tratta di Kim Heiduk.
10.57 (-200 km): C’è un piccolo gruppo in testa di cui fanno parte Garofoli, Mosca, Heiduk, Paleni, De Bondt, Moniquet e Kielich.
10.54 (-202 km): In gruppo si scatta per formare la fuga. Oggi le tattiche delle squadre che vogliono vincere il Giro d’Italia devono essere precise e soprattutto devono funzionare a regola d’arte, così come discusse sul bus.
10.50 (-205 km): VIA! VIA! VIA! Sventolata la bandierina. È partita la tappa decisiva del Giro d’Italia numero 108.
10.45: Sta per partire la 20ª tappa! Ci sono due chilometri di trasferimento.
10.40: Ecco le parole di Egan Bernal in partenza della tappa decisiva del Giro d’Italia 2025. «Sono felice perché mi sono goduto il Giro. Anche senza guardare il posto in classifica, sono contento perché finalmente sono tornato a sentire di poter fare qualcosa sulla bicicletta».
10.35: E infine ci sarà il Sestriere, che conta ben 17 passaggi e sei arrivi di tappa. Una salita ormai collaudata, inaugurata già nel 1911. L’edizione più storica forse è quella del 1914, quando il Sestriere venne scalato 35 giorni prima dello scoppio della Prima guerra mondiale.
10.30: L’ultimo passaggio ciclistico sul Colle delle Finestre invece risale al 2024 con una tappa del Tour de l’Avenir vinta da Pablo Torres.
10.25: Il Colle delle Finestre firma invece la sua quinta presenza. Andando a ritroso vi ricorderete del 2018 (Froome), del 2015 (Aru), del 2011 (Kiryenka) e del 2005 (Rujano).
10.20: Per quanto riguarda le salite più dure di oggi, il Colle del Lys è stato affrontato solo altre due volte: nel 2018 e nel 2019. L’ascesa parte da Fucine e fino a Col San Giovanni la pendenza media è del 7,1% con punte al 12%. La parte centrale della salita è pedalabile (2,4% medio), mentre l’ultima parte supera il 6%.
10.15: In realtà, però, prima del Colle del Lys c’è un Gpm di quarta categoria. Si tratta di Corio (6,5 chilometri al 3,7%).
10.10: E per quanto riguarda le salite di oggi? Il nostro Alberto Ferraris vi ha detto tutto sul Colle del Lys, il Colle delle Finestre e il Sestriere.
10.05: La tappa di oggi è tutta da vivere. Se volete una panoramica completa e dettagliata del percorso, capire chi sono i favoriti e conoscere gli orari a cui collegarsi per vedere la tappa in tv, potete leggere la nostra preview QUI.
10.00: A proposito di Finestre. Chi ha dimenticato l’impresa di Chris Froome che gli portò il successo al Giro nel 2018? Noi vi abbiamo rinfrescato la memoria.
9.55: Il giovane messicano, seguito qui dalla mamma e dal fratello Angel, arriva la mattina della 20ª tappa del Giro con un vantaggio di 43″ su Richard Carapaz. Il messicano dovrà resistere sulle Finestre (18,5 km a 9,2 %) ) per assicurarsi la vittoria finale.
9.50: El Torito sta scrivendo la storia. Ieri è diventato il più giovane corridore della storia a indossare la maglia rosa per 11 giorni consecutivi. Il record precedente (10 giorni) era del ventenne Fausto Coppi al Giro 1940.

9.45: Buongiorno da Verrès. Tra un’ora il via della tappa destinata a decidere questo Giro numero 108. Una tappa che dopo 205 chilometri ci porterà a Sestriere, ultimo arrivo in salita di questa edizione della corsa rosa. Si riparte con il ventunenne messicano Isaac del Toro in maglia rosa.
Percorso
Dopo il via da Verrès e il rientro in Piemonte a Settimo Vittone, la carovana del gruppo si dirigerà verso il traguardo volante di Rocca Canavese e l’appena successivo Gpm di quarta categoria di Corio. La strada comincerà presto a salire in modo lento e graduale, fino a Viù dove comincia l’ascesa per il Colle del Lys (13,7 chilometri al 4,3%). La discesa accompagnerà i corridori in Val Susa, attraversando i piccoli paesi che la caratterizzano: Rubiana, Villar Dora, Chiusa di San Michele (ai piedi dell’omonima Sacra), Sant’Antonino, San Giorio, Bussoleno, e Meana.
È proprio qui che comincia la lunga e durissima salita di 18,5 chilometri al 9,2% di pendenza media per il Colle delle Finestre. Una breve ma tecnica discesa preparerà i ciclisti al gran finale, l’ultima salita del Giro d’Italia 2025: la Via Lattea di Sestrière, 16,2 chilometri al 3,8% medio.

Le città di tappa
Verrès
Verrès, in Valle d’Aosta, è un luogo ricco di storia e cultura. L’affascinante borgo medievale, famoso per il suo castello che domina il paese, rende la località appetibile come punto di partenza per esplorare la regione, con escursioni nei dintorni e panorami mozzafiato.
Sestrière
Sestrière, nelle Alpi Cozie piemontesi, è una delle principali località sciistiche italiane parte comprensorio sciistico della Via Lattea formato da 400 chilometri di piste. La zona è nota agli amanti dello sci e degli sport invernali in generale, ma da Sestrière partono anche escursioni estive e attività all’aria aperta.
La cronotabella












