Consapevole di quanto abbiano lasciato il segno gli attacchi di Carapaz sulle grandi montagne, Fabio Baldato non fa grandi proclami: oggi la Uae Emirates e la maglia rosa Isaac del Toro dovranno più che altro difendersi dagli attacchi dell’ecuadoriano della Ef.
Però sono quasi tutti d’accordo nel dire che la gara non finirà sul Finestre.
“Io l’ho fatto da corridore prima e da direttore sportivo poi, ed è una salita talmente lunga e dura che difficilmente concede la possibilità di recuperare eventuali distacchi. Secondo me, la situazione che ci sarà in cima al Finestre sarà più o meno quella definitiva”.
Ieri, tuttavia, una squadra fortissima al fianco di del Toro. È stata decisiva.
“McNulty è un signor corridore e il suo valore non lo scopriamo certo oggi, finché le pendenze rimangono entro il dieci per cento è una garanzia. Ieri eravamo tutti al limite, ma alla fine è stata una giornata positiva”.
Quanto e in cosa può tornare utile un gregario esperto come Majka oggi?
“In tutto, anche da un punto di vista psicologico. Sia lui che Adam Yates sono passati da questi momenti già più volte e sanno benissimo come tenere tranquillo Isaac nelle fasi più concitate e quando segnalargli di attaccare nel caso in cui vedessero Carapaz in difficoltà. Con compagni del genere al suo fianco, del Toro non ha nulla da temere”.













