Giro d’Italia, 13ª tappa: poker di Pedersen a Vicenza! Battuti Van Aert e del Toro

Pedersen
La vittoria di Pedersen (credit: LaPresse).
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Mads Pedersen (Lidl-Trek) conquista la tredicesima tappa del Giro d’Italia, con una grandissima volata in salita sul duro finale di Monte Berico. Seconda posizione per Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike), che per poco non è riuscito a sopravanzare il danese, terzo il leader Isaac del Toro (UAE Team Emirates-XRG) a 2″. Quarto Rémy Rochas a 5″, (Groupama-FDJ) quinto Dorian Godon (Decathlon-AG2R) e tutti gli altri.

Per Pedersen si tratta della quarta vittoria di tappa in questo Giro, mentre del Toro guadagna ulteriormente sui suoi rivali: 3″ al traguardo, 4″ di abbuono all’arrivo più i 2″ del chilometro Red Bull.

ULTIMO CHILOMETRO!

16.51 (-3 km): Finale apertissimo, 15″ il vantaggio della coppia di testa. In gruppo lavora anche la Alpecin-Deceuninck per Kaden Groves e Quinten Hermans.

16.49 (-5 km): Guadagnano i due davanti! 16″ di vantaggio per Bardet e Vacek, dietro tira la Visma|Lease a Bike per Van Aert.

16.47 (-6 km): Ripreso Scaroni, ci prova in discesa Bardet con Vacek. Il gruppo rallenta, attenzione perché può essere un momento chiave.

16.44 (-9 km): Passa per primo Scaroni, che guadagna 6″. Secondo posto per Ayuso, che guadagna 4″, mentre ne prende 2 la maglia rosa del Toro.

16.41 (-11 km): Terminato il lavoro di Baroncini, ora in testa al gruppo c’è Igor Arrieta. Solo 7″ il vantaggio di Scaroni, che ha staccato definitivamente Germani.

16.38 (-13 km): In testa al gruppo ottimo ritmo della UAE Team Emirates-XRG, solo 20″ di vantaggio per la coppia di testa. Ci avviciniamo al Chilometro Red Bull di Arcugnano.

16.35 (-15 km): Rientrato Germani, in testa sono di nuovo in due. In coda al gruppo Kaden Groves, che ha tenuto duro ma che sembra tagliato fuori in un finale come quello di oggi.

16.31 (-19 km): Primo passaggio sulla linea d’arrivo, con Scaroni che distanzia uno stanco Germani. A 35″ il gruppo.

16.27 (-21 km): Ancora 40″ per Germani e Scaroni, che sono allo striscione dell’ultimo chilometro per questo primo passaggio sul traguardo.

16.24 (-23 km): Eccoci nel circuito! Tra poco il primo passaggio sullo strappo di Monte Berico.

16.19 (-26 km): Continuano a lavorare bene i due davanti, dietro il gruppo è di nuovo allungatissimo sotto l’impulso della Lidl-Trek. Stiamo per entrare nel circuito conclusivo.

16.16 (-29 km): Il gruppo adesso deve un po’ riorganizzarsi, tornano davanti la Lidl-Trek e la Q36.5. Ne approfittano Germani e Scaroni, che hanno un vantaggio di un minuto.

16.13 (-32 km): Insistono nella loro azione i due italiani in testa, anche se sembra quasi impossibile che possano arrivare al traguardo.

16.07 (-37 km): A fine discesa Germani e Scaroni hanno solamente 15″.

16.00 (-45 km): Si ricompongono i gruppi, mentre Germani è stato raggiunto da Christian Scaroni. Van Aert e Pedersen rientrano così nel gruppo maglia rosa.

15.53 (-47 km): E non c’è neppure Wout Van Aert…

15.49 (-49 km): Attenzione perché la salita ha fatto vittime illustri! Non compare nella prima parte del gruppo la maglia ciclamino di Mads Pedersen.

15.44 (-51 km): Tanti attacchi dalla fuga. Prova ad allungare Lorenzo Germani, ma il destino dei sette sembra segnato.

15.40 (-54 km): Attenzione perché perdono contatto dal gruppo corridori come Edoardo Affini che potevano rivelarsi utilissimi nel finale. C’è comunque tanto spazio per rientrare.

15.34 (-57 km): L’aumento di velocità in gruppo porta i fuggitivi a perdere gran parte del vantaggio accumulato negli scorsi chilometri. Ora resta solo 1’30”.

15.29 (-61 km): UAE Team Emirates nelle primissime posizioni per prendere di petto la salita di San Giovanni in Monte.

15.21 (-67 km): Temperature decisamente gradevoli oggi in corsa. Siamo sui 19°C, mentre il vento spira a 13 km/h.

15.15 (-71 km): A Barbarano Vicentino le cantine rivaleggiano con i frantoi. L’olio extravergine di oliva DOP prodotto ai piedi dei Colli Berici ha un gusto deciso, colore verde e riflessi dorati. E’ una coincidenza, certo, ma richiama idealmente la tradizione orafa di Vicenza, ormai vicinissima. Un’eccellenza che si tocca con mano, o almeno si ammira, nelle botteghe dei gioiellieri vicentini, orgogliosamente consapevoli della loro perizia. Con gli occhi ancora abbagliati da tanta magnificenza si va poi alla scoperta di una città che è giocoforza definire “gioiello”.

15.05 (-80 km): L’attuale classifica a punti per la maglia ciclamino!

1 PEDERSEN Mads177
2 KOOIJ Olav105
3 VAN UDEN Casper85

14.59 (-84 km): Intanto Dries de Bondt si va a prendere lo sprint di San Bonifacio!

14.50 (-92 km): Ultimo italiano nella fuga di giornata è Filippo Magli, 26 anni, toscano di Fibbiana, una frazione di Montelupo Fiorentino. Professionista dal 2023, è al suo secondo Giro d’Italia. Proprio adesso il vantaggio dei 9 al comando è sceso però sotto i 2 minuti. Al lavoro in testa al gruppo la Lidl-Trek con il solito, instancabile Jacopo Mosca.

14.46 (-95 km): Altro eroe di giornata è Mattia Bais, trentino, nato all’ospedale di Rovereto ma precisamente di Nogaredo. Ha 28 anni e un fratello minore, Davide, che pure è ciclista professionista. Soprannominato “La freccia di Nogaredo”, è professionista dal 2020.

14.40 (-100 km): Il secondo Lorenzo in fuga oggi è Milesi: bergamasco, nato 23 anni fa a San Giovanni Bianco, è professionista dal 2023. Nello stesso anno si è laureato campione del mondo a cronometro tra gli Under 23 a Glasgow ed ha indossato la maglia rossa alla Vuelta a España 2023, dopo aver vinto la prima tappa. Intanto mancano 100 km al traguardo e i fuggitivi hanno 2’10” di margine. Volano, ma il gruppo non lascia andare.

14.35 (-105 km): Altro attaccante di giornata: Lorenzo Germani è nato a Sora (Frosinone) 23 anni fa. È stato campione italiano in linea tra gli Under 23 nel 2022 ed è professionista dal 2023.

14.30 (-109 km): Vediamo chi sono gli italiani in fuga oggi. Luca Mozzato è l’enfant du pays: è nato ad Arzignano (Vicenza) 27 anni fa, sotto il segno dell’Acquario. Professionista dal 2020, ha vinto la Binche-Chimay-Binche nel 2023 e la Bredene Koksijde Classic nel 2024. Nello stesso anno è arrivato secondo dietro a Mathieu van der Poel al Giro delle Fiandre.

14.25 (-114 km): Sono due i vincitori del Giro d’Italia nati nella regione che ci ospita oggi, il Veneto: si tratta di Giovanni Battaglin, che vinse nel 1981, e di Damiano Cunego, primo al Giro 2004.

14.20 (-118 km): Non è in fuga oggi, ma il dorsale rosso di combattivo del giorno dopo la tappa di ieri spetta ad Andrea Pietrobon (foto sotto, al via di Rovigo), l’ultimo ad arrendersi nella tappa che ci ha portato a Viadana.

14.16 (-121 km): Abbiamo sfiorato Villa Pojana, progettata da Andrea Palladio nel 1549 per la famiglia Pojana. È dal 1996 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, assieme alle altre ville palladiane del Veneto. Una meraviglia, una delle tante che il Giro ci permette di vedere.

14.14 (-123 km): Ricordiamo i 9 che compongono la fuga di giornata e pedalano d’amore e d’accordo, con un vantaggio di 2’25”: Luca Mozzato (Arkéa-B&B Hotels), Fran Miholjevic (Bahrain-Victorious), Dries De Bondt (Decathlon AG2R), Sven Erik Bystrøm e Lorenzo Germani (Groupama-FDJ), Lorenzo Milesi (Movistar), Chris Hamilton (Picnic PostNL), Mattia Bais (Polti VisitMalta) e Filippo Magli (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè).

14.08 (-129 km): Eccoci allo sprint intermedio di Noventa Vicentina, passa per primo Bais davanti a De Bondt. Molto bello il colpo d’occhio del pubblico a bordo strada.

SECONDA ORA DI CORSA AL GIRO

14.01 (-134 km): Ancora molto allungato il gruppo in questa fase. Van Aert e Pedersen hanno già vinto in questo Giro d’Italia, mentre Pidcock e del Toro sono ancora a caccia del primo successo di tappa. Può essere il giorno giusto?

13.57 (-138 km): Vicenza oggi ospiterà un arrivo di tappa per l’undicesima volta nella storia del Giro d’Italia. Il primo vincitore qui fu Learco Guerra nel 1932, l’ultimo Philippe Gilbert nel 2015.

13.51 (-143 km): La fuga di oggi è numerosa, e i nove si danno cambi regolari. Se il gruppo vuole giocarsi la tappa, i corridori non possono mollare troppo la presa.

13.46 (-148 km): Siamo arrivati in cima al primo GPM di giornata, quello di Passo Roverello. Passa per primo Bais davanti davanti a Hamilton e Mozzato.

13.40 (-151 km): In testa al gruppo, invece, lavorano la Q36.5 di Pidcock, la Visma|Lease a Bike di Van Aert e la Lidl-Trek della maglia ciclamino Pedersen.

13.36 (-154 km): Due minuti per i battistrada! Abbiamo quindi la fuga di giornata: Luca Mozzato (Arkéa-B&B Hotels), Fran Miholjevic (Bahrain-Victorious), Dries De Bondt (Decathlon AG2R), Sven Erik Bystrøm e Lorenzo Germani (Groupama-FDJ), Lorenzo Milesi (Movistar), Chris Hamilton (Picnic PostNL), Mattia Bais (Polti VisitMalta) e Filippo Magli (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè).

13.29 (-159 km): Aumenta il vantaggio dei nove di testa, che adesso hanno circa un minuto e mezzo di vantaggio sul gruppo. Si è formata la fuga di giornata?

13.25 (-162 km): Continuano gli scatti in gruppo, ci prova il campione britannico Ethan Hayter. Nelle prime posizioni sono presenti in forze la Visma|Lease a Bike, la Q36.5 e la UAE Team Emirates-XRG della maglia rosa.

13.22 (-165 km): Di questo primo tentativo di fuga fanno parte Mozzato, Miholjevic, De Bondt, Bystrøm, Germani, Milesi, C.Hamilton, D.Bais e Magli. Gruppo a 20″.

13.19 (-167 km): Tra i più attivi in testa al gruppo in questa fase c’è Bystrøm della Groupama-FDJ. Provano a seguire il norvegese altri corridori, e si forma in testa un gruppetto di nove uomini. La situazione, però, è tutt’altro che definita, con il gruppo ancora allungatissimo.

13.15 (-170 km): Il Giro d’Italia parte da Rovigo per la quinta volta nella sua storia. L’ultima? Quasi 80 anni fa, nel 1946. Quel giorno si arrivava a Trieste.

13.10 (-175 km): Cominciano subito gli scatti in testa al gruppo. Attenzione perché oggi, a differenza di ieri, non si può escludere che una buona fuga possa arrivare al traguardo.

13.05: Via! Comincia ufficialmente la tredicesima tappa del Giro d’Italia!

13.00: Finiamo la panoramica delle maglie del Giro con quella bianca di miglior giovane, che spetta come la rosa a Isaac del Toro, ed è indossata in corsa da Juan Ayuso, suo compagno alle UAE Team Emirates XRG.

12.55: Mentre il gruppo ha preso il via per il tratto di trasferimento, vi ricordiamo che la maglia azzurra di leader del Gran Premio della Montagna ce l’ha Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team). Il bolognese ha promesso spettacolo e ha dato appuntamento a domenica.

12.50: Di Isaac del Toro abbiamo detto ampiamente nell’attesa del via, che ricordiamo è tra cinque minuti. Ora veniamo alle altre maglie di questo Giro: la maglia ciclamino, che spetta al leader della classifica a punti, la indossa il danese Mads Pedersen (Lidl-Trek), vincitore di tre tappa in questa corsa ed ex maglia rosa.

12.45: E adesso torniamo al corridore che da domenica pomeriggio veste la maglia rosa. Isaac del Toro ha vinto il Tour de l’Avenir nel 2023. Ci sono stati solo sette corridori nella storia che poi hanno mantenuto la promessa al Tour de France dei big. Felice Gimondi fu il primo (Venir nel 1964 e Grande Boucle nel 1965). Poi Joop Zooetemelk (1969 e 1980), Greg LeMond (1982 e 1986), Miguel Indurain (1986 e 1991), Egan Bernal (2017 e 2019) e Tadej Pogacar (2018 e 2020). Secondo voi del Toro un giorno vincerà il Tour de France? E, se sì, quanto tempo ci metterà?

12.40: Andiamo un attimo fuori… Giro: lo avete visto Tadej Pogacar che si allena con Carlos Sainz? Ma torniamo subito a Rovigo: corre in casa oggi Davide Formolo, e dunque è il suo turno per salire sul palco con i suoi bambini, Chloe e Theo. Eccoli insieme.

12.35: Anche ieri la maglia rosa ha giocato con gli abbuoni: dopo i 6 secondi del giorno precedente, anche nella Modena-Viadana del Toro ha guadagnato 2 secondi.

12.30: Se avete seguito la tappa di ieri, vinta a Viadana da Olav Kooij, forse avrete notato il momento in cui uno dei fuggitivi prende una Coca-Cola da uno spettatore lungo la strada. Per questo episodio Giosuè Epis si è preso una multa salata.

12.25: La salita di oggi – breve – è quella di Passo Roverello nei Colli Euganei. Si arriverà a Monte Berico, la parte alta di Vicenza. Lo strappo finale potrebbe rovinare i piani dei velocisti, come successe nel 2015 quando vinse Philippe Gilbert. Vi suggeriamo di consultare la consueta guida delle salite di tappa a cura di Alberto Ferraris.

12.20: Durante la seconda guerra mondiale Ensenada diventò un sito militare, ebbe un suo nuovo splendore negli anni Cinquanta e nel 1964 venne statalizzato, chiuso e demolito. Qualcuno sostiene che lì dentro sia stata inventata la Margarita, ma probabilmente è una leggenda. 

12.15: Quelli che cercavano alcol e divertimento, attraversavano il confine e andavano là, nel lusso dell’Hotel Riviera, inaugurato nell’ottobre del 1930 con la Xavier Cugat e il pugile Jack Dempsey.

12.10: Isaac Del Toro viene da Ensenada, la regione della Baja California affacciata sul Pacifico, anzi la Cenicienta del Pacifico, la Cenerentola. Come leggiamo su Slalom, si tratta di un posto con un passato leggendario, una città creata in mezzo alle miniere della zona, frenata nel suo sviluppo dalla Revolución e trasformata grazie al proibizionismo americano.

12.05: Negli ultimi quindici anni il ciclismo ha visto arrivare alla maglia iridata per la prima volta la Danimarca, la Norvegia, la Slovacchia, il Portogallo, la Polonia, l’Australia. 

12.00: Si riparte con Isaac del Toro in maglia rosa. Un leader di un grande Giro che ha 21 anni e viene dal Messico e dunque allarga ancora la geografia del ciclismo, che negli ultimi anni si è globalizzato.

Del Toro Romero Isaac of Uae Team Emirates Xrg pink jersey on the podium during the stage 12 of the Giro d’Italia from Modena to Viadana (Oglio-Po), Italy – Thursday, May 22, 2025. Sport – cycling. (Photo by Massimo Paolone/LaPresse)

11.55: Buongiorno da Rovigo! Un’altra regione si aggiunge a quelle giù attraversate finora dalla Puglia in su. Ancora un’ora di attesa e prenderà il via la tredicesima tappa di questo Giro d’Italia numero 108, che ci porterà a Vicenza dopo 180 chilometri sostanzialmente piatti. In partenza cielo nuvoloso, temperatura 16°, e vento forte, a folate che raggiungono i 47 km/h (a che portano a percepire circa 6° in meno di temperatura).


Percorso

Fino agli ultimi 50 chilometri la tappa si presenta completamente pianeggiante, con un’unica eccezione rappresentata dalla salita di Passo Roverello (4ª categoria, 3,4 km al 6,8%). In questa sezione sono collocati anche i due sprint intermedi: il primo a Noventa Vicentina, dopo 50 chilometri, e il secondo a San Bonifacio, dopo 93,8 chilometri.

Ai -50 ecco la seconda salita di giornata, San Giovanni in Monte (4ª categoria, 5 km al 6,6%). A circa 20 chilometri dal traguardo ci sarà il primo passaggio sulla linea d’arrivo, con lo strappo di Monte Berico (0,8 km al 7,6%). Una successiva breve sezione di salita porterà i corridori al Chilometro Red Bull di Arcugnano. Gli ultimi chilometri sono pianeggianti fino ai 1200 metri dall’arrivo, quando inizia lo strappo finale.

Le città di tappa

Rovigo

Rovigo, in Veneto, è una località ricca di storia e di tradizioni. Il centro storico presenta attrazioni come il Duomo di Santo Stefano, celebre per la sua facciata barocca, e il Teatro Sociale, risalente al XIX secolo. Da vedere anche la Torre Donà e la Piazza Vittorio Emanuele II, centro della vita cittadina.

Per gli amanti della natura, invece, a pochi passi dal centro si trovano il Delta del Po e il Parco Naturale delle Valli del Mezzano: questi luoghi, patrimonio UNESCO, offrono itinerari immersi nel verde per escursioni e girate in bici, tra canali e lagune, in un ambiente tranquillo.

Vicenza

Vicenza è celebre soprattutto per le opera dell’architetto rinascimentale Andrea Palladio. Il centro storico, patrimonio UNESCO, offre luoghi imperdibili come la Basilica Palladiana, il Teatro Olimpico e Palazzo Chiericati. Il cuore della città è Piazza dei Signori, circondata da edifici storici e spesso animata da mercati.

Ai piedi del Monte Berico, dove arriverà la tappa di oggi, si trovano panorami mozzafiato e sentieri per escursioni. Vicenza vanta inoltre una secolare tradizione orafa, che la rende un centro di eccellenza artigianale, un luogo perfetto per chi desidera esplorare l’arte e la storia veneta in un contesto raffinato.

La cronotabella