Le salite di oggi sono collinari. Arrivo di tappa per la terza volta a Monte Berico, la parte alta di Vicenza, e breve incursione, nel finale, sui Colli Euganei.
PASSO ROVERELLO – Il Passo Roverello avrebbe dovuto essere scalato nel corso della 13ª tappa del Giro d’Italia del 2020, la Cervia-Monselice, ma venne sostituito all’ultimo momento dal Passo del Roccolo, poco distante, sempre sui Colli Euganei.
SAN GIOVANNI IN MONTE – Salita inedita, peraltro breve e non difficile, mai affrontata in passato dal Giro.
VICENZA / MONTE BERICO – Il Giro d’Italia è arrivato una decina di volte a Vicenza, ma soltanto in due occasioni il traguardo è stato posto sul Monte Berico, l’altura che domina la città. Il debutto avvenne nell’edizione del 1967, al termine di una tappa breve, la Verona-Vicenza, soli 142 chilometri ma con quasi 3.000 metri di dislivello. Era la 17ª giornata di gara e prima di arrivare al Monte Berico si affrontavano tre salite dei Monti Lessini (Erbezzo, Velo Veronese e San Bortolo delle Montagne). Il successo andò allo spagnolo Francisco Gabica, che precedette Balmamion e Massignan. Al quarto posto si piazzò il veneto Silvano Schiavon, che inserendosi nella fuga decisiva riuscì a conquistare la maglia rosa, sfilandola al francese Jacques Anquetil, che tagliò il traguardo con un ritardo di 3’43” dal vincitore nel gruppo comprendente anche Gimondi, Motta, Bitossi, Adorni e Merckx. Schiavon rimase poi in testa alla classifica per tre giorni prima di cedere di nuovo le insegne del primato ad Anquetil, che poi peraltro perse quel Giro alla terzultima tappa, quella di Tirano, scavalcato da Felice Gimondi. Schiavon ebbe purtroppo un tragico destino. Dieci anni dopo aver vestito la maglia rosa, morì nel 1977 in un incidente sul lavoro, schiacciato dal suo trattore, a soli 34 anni.
Al Santuario di Monte Berico s’è conclusa anche la 12ª tappa del Giro d’Italia del 2015,la Imola-Vicenza, 190 chilometri, che solo nel finale presentava difficoltà altimetriche. La coppia di attaccanti formata da Pellizotti e dall’estone Kangert venne raggiunta dal gruppo inseguitore proprio all’inizio della salita conclusiva. Con un possente allungo il belga Philippe Gilbert, ex campione del mondo, fece la differenza tagliando il traguardo con un vantaggio di 3” sulla maglia rosa Contador e su Ulissi.
Anche il Giro del Veneto ha scelto l’arrivo in salita di Monte Berico. per le sue ultime tre edizioni, vinte da Matteo Trentin (2022), dal francese Dorian Godon (2023) e dal neozelandese Corbin Strong (2024).















