Giro d’Italia, Del Toro ancora più rosa: «Di solito non sprinto, ma oggi ho preso la decisione più intelligente»

Isaac Del Toro in azione nella tappa da Modena a Viadana (Oglio-Po)(Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
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Proviamo a fare un esercizio, quello di tornare ai giorni prima del Giro d’Italia. I principali contendenti alla maglia rosa erano Roglic e Ayuso, in seconda battuta si trovavano i nomi di Tiberi, Bernal e Carapaz. Son stati anche anche nominati Ciccone e Van Aert se ricordate bene.

Ad oggi ci ritroviamo con un messicano non ancora ventiduenne in maglia rosa. Scaltro, attento, intelligente, terribilmente simile a Pogacar per come scatta e per come sta posizionato in sella. Ma soprattutto, che sembra convinto (e non farebbe male) di portare quella maglia fino a Roma.

Non si capisce quale sia la decisione presa dalla UAE Team Emirates, se ormai difendere Isaac Del Toro (che viste le ultime azioni sa difendersi benissimo anche da solo) o se tornare al piano originale e puntare tutto su Juan Ayuso.

Se così fosse, Del Toro avrebbe sprintato prendendo 6” di vantaggio nell’undicesima tappa e 2” nella dodicesima semplicemente per evitare che altri li prendessero su Ayuso. Questa ipotesi è appoggiata dal fatto che Torito abbia compiuto una grossa trainata per tenere al sicuro Ayuso nel finale, cosa rara da parte di una maglia rosa.

Se invece non fosse andata così, se Del Toro non lo avesse fatto per il compagno, si direbbe che la UAE abbia deciso ormai di portare a termine il nuovo progetto che si è palesato quasi a sorpresa in squadra. Non siamo solo noi in attesa di sapere una risposta definitiva, ma lo sono anche loro. «Questa è una domanda che spetta a Matxin», aveva detto Juan Ayuso a Eurosport.

«Sospettavo che la fuga avesse preso tutti i secondi di abbuono – racconterà il messicano dopo la tappa in cui ha guadagnato i secondi d’abbuono al Chilometro RedBull – In gruppo c’era nervosismo a causa del vento e tutti volevano stare davanti. La mia squadra è stata brava a portarmi sulla testa del gruppo, non ho vinto lo sprint ma sono riuscito a concludere terzo prendendo qualche secondo».

In questo Giro d’Italia anche lo stesso Isaac Del Toro sta scoprendo cose di sé che non pensava di poter fare. Si è presentato in Albania da scalatore puro, ma ad oggi lo abbiamo visto anche ottimo sugli sterrati, tirare il gruppo in pianura e fare le volate. «Onestamente non so come ho fatto a fare lo sprint, non lo faccio molto spesso. Quando si creano quelle situazione non voglio prendere decisioni pericolose, ma a volte penso alla cosa più intelligente da fare e ci provo e questa volta ha funzionato. Ma di certo non sono uno sprinter».