Olav Kooij (Visma|Lease a Bike) conquista la dodicesima tappa del Giro d’Italia, battendo in volata a Viadana Casper Van Uden (Picnic PostNL) e Ben Turner (Ineos Grenadiers). Quarta posizione per la maglia ciclamino Mads Pedersen (Lidl-Trek), quinto Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck). Miglior italiano Matteo Moschetti (Q36.5), decimo.
Kooij, che trova così la quarta vittoria stagionale e la quarantesima in carriera, ha sfruttato il grande lavoro della squadra negli ultimi chilometri, e in particolare di Edoardo Affini e di Wout Van Aert, bravissimi a lanciare la volata del 23enne. Non cambia nulla in classifica generale, con Isaac del Toro (UAE Team Emirates-XRG) sempre in maglia rosa dopo una giornata molto tranquilla. Il messicano, tra l’altro, ha guadagnato 2″ su tutti i rivali grazie al terzo posto del Chilometro Red Bull.
ULTIMO CHILOMETRO!
17.25 (-2 km): Scatta da ora la neutralizzazione in caso di caduta o incidente meccanico. Manca sempre meno allo sprint!
17.23 (-3 km): Arrivano nelle prime posizioni anche la Picnic PostNL di Casper Van Uden, vincitore a Lecce, e la XDS Astana di Max Kanter.
17.20 (-6 km): Ancora allungatissimo il gruppo, tra rotonde e restringimenti. Molto compatta la Alpecin-Deceuninck.
17.18 (-7 km): Molto ben posizionato anche Mads pedersen. Il danese in maglia ciclamino cerca la quarta vittoria in questo Giro d’Italia, che sarebbe la prima in una volata di un gruppo compatto.
17.15 (-10 km): Anche del Toro e Ayuso nelle prime posizioni, più indietro invece Roglic con i suoi compagni della Red Bull-Bora-hansgrohe.
17.12 (-14 km): Si allunga il gruppo dopo un restringimento. Cresce la tensione, davanti anche gli uomini della Soudal Quick-step per Paul Magnier.
17.08 (-17 km): Nelle prime posizioni anche la Visma|Lease a Bike e in particolare Wout Van Aert. Il belga, splendido vincitore della tappa di Siena, oggi dovrebbe essere l’ultimo uomo di Olav Kooij.
17.05 (-19 km): C’è un po’ di nervosismo in gruppo, come sempre accade quando ci si avvicina a grande velocità a una volata.
17.01 (-22 km): Aumenta decisamente la velocità rispetto ai chilometri passati. Ci avviciniamo allo sprint di Viadana e le squadre dei velocisti prendono in mano la situazione.
16.58 (-25 km): Ripreso in questo momento Pietrobon, davvero da applausi.
16.55 (-27 km): Incredibile Pietrobon! Non si arrende il veneto della Polti-Kometa che sicuramente sarà premiato con il trofeo di più combattivo di giornata.
16.49 (-32 km): All’altezza di Brescello il gruppo ha ripreso i tre eroi di giornata: Manuele Tarozzi, Giosué Epis ma non, ultimo ad arrendersi, Andrea Pietrobon, che prende gli abbuoni del km Red Bull. E ancora Isaac del Toro si prende lo sprint del gruppo.
16.42 (-38 km): Il gruppo maglia rosa sta tenendo a bagnomaria i tre fuggitivi, Tarozzi, Epis e Pietrobon. Vento fortissimo, ansia che cresce in gruppo.
16.38 (-42 km): Ora i fuggitivi hanno ripreso un po’ fiato, il distacco è tornato a mezzo minuto. Movistar, Visma e Bahrain in testa al gruppo a tirare.
16.32 (-47 km): Grande dispendio di energie per Ayuso e Baroncini nel tentativo di riprendere il gruppo proprio mentre si tirava a tutta per andare a riprendere la fuga. Distacco sotto i 10 secondi.
16.28 (-50 km): Foratura e cambio di bici per la maglia bianca Juan Ayuso, che ora insegue la coda del gruppo. Lo aspetta Filippo Baroncini.
16.27 (-51 km): Il gruppo sta arrivando a tutta velocità: ora i fuggitivi hanno soltanto mezzo minuto di vantaggio. Intanto siamo entrati nel comune di Parma.
16.25 (-53 km): Mentre il gruppo si avvicina agli attaccanti, ricapitoliamo i primi 5 della classifica generale: maglia rosa al messicano Isaac del Toro, secondo il suo compagno di squadra alla UAE Juan Ayuso a 31″, terzo Antonio Tiberi a 1’07”, quarto Simon Yates a 1’09”, quinto Primoz Roglic a 1’24”. Una situazione che non dovrebbe cambiare dopo la tappa di oggi.
16.20 (-57 km): In questo momento il distacco è sceso sotto il minuto: 55″, con la Visma che detta sempre il ritmo in testa al gruppo maglia rosa.
16.15 (-61 km): Il vento può fare la differenza oggi. C’è molto nervosismo in gruppo, e da qui al traguardo nessun altro ostacolo. I tre attaccanti sono in fuga da 106 chilometri.

16.12 (-63 km): Ecco, adesso il vincitore di tre tappe di questo Giro si è riaccodato al gruppo maglia rosa. Ma quanto spende il danese! Ieri come oggi.
16.11 (-65 km): Si è formato un piccolo buco nelle retrovie del gruppo. Mads Pedersen è dietro in questo momento. La Visma detta il ritmo, ed è un ritmo altissimo.
16.09 (-66 km): Mentre siamo con la corsa a Quattro Castella, provincia di Reggio Emilia, e i fuggitivi mantengono un vantaggio di circa un minuto e pezzo sul gruppo maglia rosa. Tanta gente lungo la strada, la passione per il ciclismo in questa regione è fortissima.
16.05 (-71 km): Ci dobbiamo ripetere, ma il gruppo è allungatissimo in discesa (intervallata da tratti in contropendenza).
16.01 (-74 km): Al Gpm di Borsea i fuggitivi passano in quest’ordine: Tarozzi (9 punti per lui), Epis e Pietrobon. D’ora in avanti discesa e piatto.
15.55 (-77 km): Ricordiamo che la fuga di giornata è composta da Manuele Tarozzi, Giosué Epis e Andrea Pietrobon.
15.53 (-77 km): Mads Pedersen, con la maglia ciclamino, è ancora in coda al gruppo dopo il problema meccanico di prima. In testa al gruppo gli uomini della Visma | lease a Bike. Si sale verso il Gpm di Borsea.
15.50 (-79 km): Finita la discesa, gruppo allungatissimo e velocità sostenuta. È una tappa che presenta comunque le sue difficoltà. Siamo a Borsea, non lontano da Canossa.

15.45 (-83 km): La distanza tra la fuga e il gruppo della maglia rosa del Toro è sempre pressoché inviariato: siamo in discesa e il distacco è di 1’38”.
15.40 (-87 km): Sembra quasi scritta la trama di questa tappa: una fuga coraggiosa ma destinata al fallimento, il gruppo che controlla e che ha intenzione di andare a prendere gli attaccanti proprio in vista del finale. Quante probabilità ci sono secondo voi che vada in un modo diverso?
15.35 (-91 km): Mentre soffia forte il vento sui corridori, vi proponiamo l’intervista realizzata dal nostro Michele Gaiffi a Patxi Vila. Si parla ovviamente di Giulio Pellizzari.
15.30 (-95 km): Tratto di discesa. Oggi la corsa entra in una nuova regione, la Lombardia. E attraversa cinque diverse province: Modena, Reggio Emilia, Parma, Cremona e Mantova.
15.23 (-99 km): Davvero encomiabile lo sforzo dei tre battistrada, che sanno di avere pochissime possibilità di arrivare al traguardo. Per Pietrobon questa è la prima fuga in questo Giro d’Italia, Epis era già stato all’attacco nella tappa di Matera, mentre Tarozzi ci aveva provato il primo giorno a Tirana, e poi nella tappa di Tagliacozzo e in quella di Castelraimondo.
15.18 (-102 km): Problema meccanico per Pedersen, che si ferma a cambiare bici e rientra agevolmente in gruppo, scortato da Mosca. Fase di gara ancora abbastanza tranquilla.
15.13 (-105 km): Con le strade bagnate e alcuni tratti di discesa, in questo momento il gruppo procede con prudenza, e la fuga conserva 1’45” di vantaggio. in testa al gruppi la Decathlon AG2R di Sam Bennett, un altro velocista che ancora deve battere un colpo in questo Giro d’Italia.
15.08 (-110 km): In gruppo invece sprinta la maglia ciclamino Pedersen, che guadagna così altri tre punti. La supremazia del danese nella classifica a punti è netta: ha 156 punti, contro i 64 di Tonelli.
15.03 (-112 km): Il gruppo ha rimontato sugli attaccanti, portando il proprio ritardo a soli 1’18”. Intanto Pietrobon si prende il traguardo volante di Felina su Epis e Tarozzi.
14.56 (-116 km): Questa mattina presso lo Stadio Braglia di Modena si è svolto un breve momento celebrativo nei pressi della lapide marmorea che ricorda l’impresa di Fausto Coppi al Giro del 1940. La lapide, con l’effige in bronzo del “Campionissimo”, è stata posta nel 1990, nel 50° anniversario della vittoria di tappa di Coppi, sulla parete della storica tribuna dello stadio, poco distante da quella dedicata, con tanto di busto marmoreo, al ginnasta campione olimpionico Alberto Braglia, al quale è intitolato lo stadio cittadino dal 1957. Presenti il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, il presidente del Modena FC Carlo Rivetti e il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni.
14.47 (-122 km): Uno dei protagonisti di questa seconda parte di Giro d’Italia sarà sicuramente Giulio Pellizzari. Il suo direttore sportivo, Patxi Vila, ha parlato di lui ai nostri microfoni. Leggi l’intervista, CLICCANDO QUI.
14.41 (-126 km): Questa, invece, la classifica dei Gpm per la maglia azzurra con Lorenzo Fortunato sempre in controllo.
| 1 | FORTUNATO Lorenzo | 157 |
| 2 | AYUSO Juan | 54 |
| 3 | TAROZZI Manuele | 41 |
14.35 (-130 km): I passaggi al Gran Premio della Montagna di Baiso, terza categoria, con i punti guadagnati da ciascuno.
| 1 | TAROZZI Manuele | 9 |
| 2 | EPIS Giosuè | 4 |
| 3 | PIETROBON Andrea | 2 |
| 4 | FORTUNATO Lorenzo | 1 |
14.30 (-132 km): È la Visma|Lease a Bike ad incaricarsi di tenere alta l’andatura nel gruppo maglia rosa per non far fuggire gli attaccanti. Il distacco rimane piuttosto stabile intorno ai due minuti e mezzo.
14.24 (-134 km): Si parte a tutta velocità, quindi, e si arriva in breve a Maranello, cuore del mito Ferrari dove si sosta per ammirare il museo dedicato al mito del Cavallino rampante e visitare gli stabilimenti dove nascono le “rosse”.
Sassuolo è, invece, la capitale mondiale della ceramica, un’eccellenza che si può conoscere visitando laboratori e strutture di produzione sparse nella cosiddetta “Ceramicland”.
14.17 (-135 km): E a proposito della partenza da Modena, guardate chi è passato stamattina a trovare i corridori! Domenico Berardi, fresco di promozione in Serie A con il suo Sassuolo.

14.12 (-139 km): Comincia ora per la fuga la prima salita di giornata, il GPM di Baiso (9 km al 3,3%), di terza categoria.
14.05 (-144 km): Modena ha ospitato per la 14ª volta una partenza di tappa del Giro, l’ultima era stata nel 2021. A vincere quella tappa, la Modena-Cattolica, fu Caleb Ewan.
13.59 (-148 km): Anche la Visma|Lease a Bike dà il cambio in testa. Può essere la giornata di Olav Kooij?
13.53 (-152 km): In testa al gruppo ora lavora la Alpecin-Deceuninck. Kaden Groves, già vincitore a Napoli, oggi va a caccia del bis.
13.46 (-158 km): Il gruppo transita ora da Maranello, casa della Ferrari. È continuiamo a parlare di motori con il passaggio da Fiorano Modenese.
13.43 (-160 km): Già più di due minuti di vantaggio per la fuga, con il gruppo che al momento lascia fare. Davvero difficile che i velocisti si lascino sfuggire un’occasione ghiotta come quella di oggi.
13.38 (-164 km): E abbiamo già la fuga di giornata, con Giosuè Epis (Arkéa-B&B Hotels), Andrea Pietrobon (Polti VisitMalta) e Manuele Tarozzi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè).
13.34 (-167 km): Ecco i primi scatti in testa al gruppo: molto attive l’Arkéa-B&B Hotels, la Polti VisitMalta e la VF Group-Bardiani CSF-Faizanè.
13.30: Via! Comincia ufficialmente la 12ª tappa del Giro d’Italia!
13.25: Qualche minuto di ritardo nella partenza ufficiale, per un problema meccanico a Groves.
13.20: Modena è anche città della musica: la visita alla casa natale di Luciano Pavarotti, oggi trasformata in museo dedicato all’artista, è emozionante. Ed è città dei motori: qui è nato Enzo Ferrari, ma oltre a visitare il museo dedicato all’indimenticabile “Drake” ci sono tante fabbriche, musei e collezioni private da visitare: lo showroom Maserati, il Museo d’auto e moto d’epoca Umberto Panini, il Museo Stanguellini, la collezione Righini, la Pagani Automobili
13.15: Tanti i punti messi a disposizione oggi per la lotta alla maglia ciclamino, attualmente indossata da Mads Pedersen.
| 1 | Sprint | Felina (59.5 km) | 12,8,5,3,1 |
| 2 | Sprint | Sant’Ilario d’Enza (118.6 km) | 12,8,5,3,1 |
| 3 | Traguardo | 50,35,25,18,14,12,10,8,7,6,5,4,3,2,1 |
13.10: Ripartiamo oggi con la seguente classifica generale.
| 1 | DEL TORO Isaac | UAE Team Emirates – XRG | 38:47:01 |
| 2 | AYUSO Juan | UAE Team Emirates – XRG | 0:31 |
| 3 | TIBERI Antonio | Bahrain – Victorious | 1:07 |
| 4 | YATES Simon | Team Visma | Lease a Bike | 1:09 |
| 5 | ROGLIČ Primož | Red Bull – BORA – hansgrohe | 1:24 |
| 6 | CARAPAZ Richard | EF Education – EasyPost | 1:56 |
| 7 | CICCONE Giulio | Lidl – Trek | 2:09 |
| 8 | MCNULTY Brandon | UAE Team Emirates – XRG | 2:16 |
| 9 | YATES Adam | UAE Team Emirates – XRG | 2:33 |
| 10 | ARENSMAN Thymen | INEOS Grenadiers | ,, |
13.05: La grande bellezza e molto di più. La dodicesima tappa del Giro unisce innumerevoli aspetti del Belpaese. E li racconta. A cominciare proprio da Modena, che non è solo bellissima dal punto di vista culturale e architettonico. Per i gourmet è il cuore della produzione del rinomato Aceto balsamico tradizionale DOP e uno dei cardini della cosiddetta Food Valley, la vasta area di nascita e lavorazione di alcune delle più apprezzate eccellenze alimentare del Paese, in particolare salumi e insaccati, che si potranno assaggiare nel corso della giornata direttamente nei luoghi di produzione.
13.00: Anche questa mattina a Modena sono presenti moltissimi colombiani: Nairo Quintana si è intrattenuto a lungo con loro. Ovazione anche per la maglia rosa Del Toro. Nairo e Isaac sono molto amici, si cercano sempre a fine tappa.
12.55: Abbiamo parlato di Bernal e di Colombia. E dunque approfittiamo per ricordare che esattamente 11 anni fa Rigoberto Uran fece la storia, diventando il primo colombiano a indossare la maglia rosa.
12.50: Intanto dal backstage del Giro arriva una notizia che farà piacere a tutti: Damiano Caruso ha deciso che continuerà a correre anche nella prossima stagione. Il siciliano ha 37 anni, ma sembra davvero migliorare col tempo. A Viareggio ieri mattina c’erano anche i suoi bambini, Oscar e Greta, e sono saliti con lui sul palco.
12.45: Isaac del Toro è il leader della corsa a 21 anni. Leggete che cos’ha detto quando gli sono state riportate le parole di Egan Bernal, che ha ammesso il messicano ha molte probabilità di vincere il Giro il primo giugno a Roma.
12.40: Siamo a metà Giro, e vi proponiamo il parere di Luca Neri su quello che si è visto (e anche quello che non si è visto) nella corsa rosa fino a questo momento.
12.35: Oggi il dislivello è modesto: 1700 metri in tutto. In partenza il tempo è nuvoloso, ma la temperatura è di 22°. Al traguardo di Viadana più o meno le condizioni sono le stesse, e non dovrebbero esserci variazioni sostanziali da qui alla fine della tappa.
12.30: Siamo a Modena, e non possiamo non ricordarlo. Qui nel 1940 è cominciata una leggenda, Fausto Coppi ha indossato la sua prima maglia rosa.

12.25: Ripartiamo da Isaac del Toro in maglia rosa. Sul traguardo di Castelnovo ne’ Monti il messicano della UAE ha ulteriormente ritoccato il vantaggio che ha sul suo compagno di squadra, lo spagnolo Juan Ayuso.
12.20: La dodicesima tappa del Giro d’Italia ci porterà dopo 172 chilometri a Viadana, in provincia di Mantova. Dopo le fatiche di ieri, una tappa sulla carta tranquilla. Ma attenzione: nei grandi Giri la tranquillità non esiste.
12.15: Buongiorno da Modena. Città della musica, della gastronomia, dei motori. Entrata nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità già nell’ormai lontano 1997. Il sito Unesco di Modena comprende la Cattedrale, la torre Ghirlandina e Piazza Grande, con gli edifici che vi si affacciano, in particolare il Palazzo arcivescovile ed il Palazzo comunale.
Dopo alcune giornate impegnative, il Giro d’Italia offre oggi un’occasione per i velocisti, con una tappa quasi completamente pianeggiante che si snoda tra Emilia e Lombardia, con partenza da Modena e arrivo a Viadana, attraversando la Pianura Padana. Difficilmente le squadre delle ruote veloci si lasceranno sfuggire questa opportunità.
Giro d’Italia, 12ª tappa: percorso
I primi 100 chilometri di gara sono piuttosto mossi, e favoriranno probabilmente la formazione di una fuga. Da Modena si passa attraverso Maranello, Fiorano Modenese e Sassuolo, per poi affrontare il GPM di Baiso (3ª categoria, 4,8 km al 6%). A Felina, dopo circa 60 chilometri, è collocato il primo sprint intermedio della giornata, seguito da una sezione ondulata e dalla salita di Borsea (3ª categoria, 3,9 km al 5,5%). Qui finiscono le difficoltà altimetriche.
Gli ultimi 70 chilometri sono completamente pianeggianti. Si transiterà dal secondo sprint intemedio, a Sant’Ilario d’Enza, mentre il Chilometro Red Bull è posto a Brescello, a poco più di 30 chilometri dal traguardo. Ai -27 ci sarà il primo passaggio dall’arrivo, poi comincerà un circuito tutto su trade larghe e prevalentemente rettilinee. L’ultima curva si trova ai -500 metri.

Le città di tappa
Modena
Nel cuore dell’Emilia-Romagna, Modena incanta con la sua eleganza senza tempo e con il suo ricco patrimonio culturale. Spiccano il Duomo di San Geminiano, caolavoro romanico dichiarato patrimonio UNESCO, e la Ghirlandina, la torre campanaria simbolo della città. In centro si trovano poi portici storici e celebri mercati come quello di Piazza Grande.
Da vedere anche la casa natale di Luciano Pavarotti, oggi un museo, e il Museo Enzo Ferrari, dedicato alla storia della mitica scuderia di Formula 1 e non solo. Modena è anche simbolo di eccellenza gastronomica: basti pensare all’aceto balsamico tradizionale DOP, che viene invecchiato per anni in botti di legno.
Viadana
Situata in provincia di Mantova, sulla riva sinistra del fiume Po, Viadana è celebre per la sua tradizione agricola. Il territorio, completamente pianeggiante, è attraversato anche dal fiume Oglio, che crea un clima ottimo per attività come il ciclismo lungo gli argini del fiume e la pesca.
Tra le attrazioni di Viadana si segnalano la Chiesa di Santa Giulia e il Palazzo del Municipio, eretto nel 1502. L’economia della città è storicamente legata alla coltivazione e all’allevamento suino, e si è evoluta nel tempo verso l’industria tessile e della lavorazione del legno.
La cronotabella














