Giro d’Italia, 10ª tappa: Hoole vince la crono. Roglic recupera su tutti, Del Toro difende la rosa

Giro d'Italia
Daan Hoole al traguardo di Pisa nella cronometro del Giro d'Italia (foto: LaPresse)
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Daan Hoole conquista la cronometro individuale Lucca-Pisa del Giro d’Italia che ha aperto la seconda settimana di corsa! L’olandese della Lidl-Trek, sfruttando l’assenza di pioggia, chiude con un tempo di 32’30” facendo 7″ meglio di Joshua Tarling (Ineos-Grenadiers) e 10″ meglio di Ethan Hayter (Soudal Quick-Step). Seguono Mattia Cattaneo (Soudal Quick-Step) e Edoardo Affini (Visma|Lease a Bike) a 23 e 24 secondi rispettivamente a chiudere la top-five.

Molto interessante anche la sfida tra gli uomini di classifica. Primoz Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe) sfrutta la minore pioggia subita rispetto ai suoi avversari per guadagnare 19″ su Juan Ayuso (UAE Team Emirates), 38″ su Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious), 1’07” su Isaac Del Toro (UAE Team Emirates). Lo sloveno addirittura fa meglio di 1’42” rispetto a Giulio Ciccone (Lidl-Trek).

In classifica generale Isaac Del Toro difende la maglia rosa per 25″ su Ayuso, 1’01” su Tiberi, 1’03” su Simon Tates e 1’18” su Primoz Roglic.

17.15: Ed ecco all’arrivo anche Isaac Del Toro. Il messicano perde 48″ da Ayuso, 1’07” da Roglic.

17.11: Juan Ayuso ha perso qualcosa rispetto a Roglic nell’ultimo tratto, condizionato dalla pioggia battente. Nonostante tutto è solamente 19″ dietro Roglic. Ne guadagna però 19 su Tiberi.

17.08: Ecco anche Antonio Tiberi sotto il diluvio di Pisa. 1’53” dietro Hoole, ciò significa che perde 38″ rispetto a Roglic che, considerando le condizioni meteo che ha dovuto affrontare, può essere tutto sommato positivo. Ma guadagna su Ciccone, Bernal e Carapaz.

17.06: Carapaz al traguardo di Pisa con un ritardo di 2’52”, quattro secondi peggio di Ciccone, sei secondi meglio di Bernal. Perde invece 1’42” da Roglic.

17.04: Non bene Del Toro ad Asciano! Perde 37″ da Ayuso e 25″ da Roglic, Tiberi invece fa meglio del messicano di 8 secondi.

17.02: Ciccone al traguardo con un ritardo su Hoole di 2’48”, dieci secondi meglio di Bernal, ma 1’38” peggio di Roglic.

17.01: Ayuso sta volando! Dodici secondi meglio di Roglic ad Asciano, addirittura 29″ meglio di Tiberi.

15.59: Tiberi perde 17″ da Roglic al secondo crono di Asciano. Si è ripreso in questa seconda fase di prova, facendo molto meglio di Carapaz, Bernal e Ciccone.

16.58: Bernal al traguardo finale dopo una cronometro davvero negativa. Un tempo altissimo addirittura con 2’58” di ritardo sul vincitore. Ma rispetto a Roglic perde 1’43”.

16.55: Carapaz ad Asciano con un ritardo di 1’41”, undici secondi meglio di Ciccone, 48″ peggio di Roglic.

16.54: Ciccone perde tantissimo al secondo crono di Asciano. 1’53” il suo ritardo, un minuto dietro Primoz Roglic.

16.51: Ecco Isaac Del Toro al cronometro di Pontetetto dopo 8,3 chilometri dal via. Tempo altissimo: è dietro anche Ciccone. Ne perde 26″ dal compagno di squadra Ayuso, 34″ da Roglic.

16.48: Molto bene Ayuso. 38″ dietro al primo rilevamento cronometrico, ciò significa che fa 21″ meglio di Tiberi, mentre perde solo 8″ rispetto a Roglic.

16.47: Primoz Roglic al traguardo di Pisa. Lo sloveno perde 1’15” su Daan Hoole, ma ora bisognerà pensare al suo tempo per quanto riguarda gli uomini di classifica.

16.45: Ecco Tiberi a Pontetetto. 59″ dietro al miglior tempo, otto peggio di Carapaz, tre meglio di Ciccone, 29″ peggio di Roglic.

16.44: Storer al traguardo! Il suo ritardo? 2’33”, peggio anche di Pidcock e Piganzoli.

16.41: Partito anche Isaac Del Toro in maglia rosa! Carapaz paga 51″ a Pontetetto. Fa 12 secondi meglio di Ciccone.

16.38: Le parole di Andrea Vendrame dopo il traguardo, mentre Giulio Ciccone perde addirittura 1’03” al primo rilevamento cronometrico.

16.37: 53 secondi di ritardo per Roglic al secondo intertempo.

16.36: Eccola, infine, Pisa. La celeberrima Torre pendente si vede già molto prima dell’ingresso in città e come un faro, o forse come una calamita, conduce alla meta. Imperdibile la visita a Piazza dei Miracoli, dove accanto alla Torre si trovano anche il Duomo (capolavoro del Romanico consacrato nel consacrato nel 1168) e il Battistero, costruito nello stesso periodo e considerato il più grande del mondo. Poi è bello perdersi nei vicoli del centro storico, ricco di botteghe di artigiani del cuoio e della pelle, eccellenza produttiva della città. Lo si può anche ammirare dall’alto passeggiando sui camminamenti delle antiche mura della città. Poi si raggiungono i Lungarni, sui quali si affacciano splendidi palazzi signorili. Qui si trovano molti musei, ma anche luoghi di intrattenimento e caratteristici locali dove passare la serata. Una giornata speciale trova qui il miglior luogo dove essere celebrata

16.34: Altissimo il tempo di Egan Bernal al primo intermedio: in 8 km ha perso 54″ da Roglic. Intanto parte Antonio Tiberi. Alé!

16.33: È scattato anche Richard Carapaz, molto cauto nelle prime curva. Intanto Ciccone sta uscendo dal centro di Lucca. Rapportone per Cicco.

16.31: È partito Giulio Ciccone, che certo non è uno specialista della crono ma nell’inverno ha lavorato molto su questa disciplina.

16.28: Come si temeva, i big della classifica dovranno correre sotto la pioggia. È sempre più difficile che qualcuno possa scalzare Daan Hoole.

16.26: Dal secondo intermedio fino al traguardo di piazza dei Miracoli la crono è decisamente bagnata. Per Vacek al secondo intermedio 37″ di ritardo, ha perso moltissimo.

16.24: McNulty sta leccando le curve. Intanto Roglic arriva al primo intermedio con 30″ di ritardo da Tarling, che detiene ancora il miglior tempo del primo tratto.

16.23: Tutti a scrutare gli sguardi tra Isaac del Toro e Juan Ayuso in partenza. Ma i primi due della classifica sembrano molto sereni.

16.21: Adam Yates ha perso la borraccia appena partito.

16.15: Non piove in partenza a Lucca, ma in questo momento sta piovendo in alcuni tratti del percorso e piove al traguardo di Pisa.

16.14: Alla faccia della concentrazione, Primoz Roglic ha speso gli ultimi secondi prima del via salutando la gente in partenza.

16.13: Mathias Vacek sta andando fortissimo nella prima parte, più forte di Hoole.

16.10: Marco Frigo chiude in 33’17”, al momento è settimo. Mattia Cattaneo chiude invece in quarta posizione provvisoria con 23″ di ritardo da Hoole, e spinge Frigo all’ottavo posto.

16.05: Sempre adorabile, al traguardo Wout van Aert ha lodato la grande prestazione del suo connazionale Daan Hoole.

16.03: Tra 10 minuti partirà Roglic, il primo degli uomini di classifica. Vediamo come sta dopo la caduta di domenica e quella di oggi a mezzigiorno…

16.01: Hoole è uno dei corridori più alti del gruppo: è uno e novantotto. Per Cattaneo intanto i secondi di ritardo da Hoole al primo intermedio sono 12.

15.58: Marco Frigo ha 27″ di ritardo da Daan Hoole al primo intermedio, dopo 12 km.

15.50: Sulla strada che porta verso Pisa si affacciano numerose dimore signorili di grande fascino, da ammirare però solo dall’esterno visto che in massima parte sono di uso privato o alberghiero. Una volta usciti dalla lunga galleria che collega la Lucchesia alla Pianura Pisana si incontra San Giuliano Terme, dove spicca il grandioso palazzo della SPA fatto costruire nel 1743 dal Granduca di Toscana Francesco Stefano di Lorena come propria residenza estiva

15.44: Un super Marco Frigo al primo intermedio con il secondo tempo (+0’14”), ma Mattia Cattaneo ha fatto un secondo meglio di lui. Ottima prova per i due!

15.34: A Lucca è presente anche il commissario tecnico della nazionale italiana Marco Villa, che sta seguendo molto da vicino Ciccone, Tiberi e gli altri azzurri. Ecco cosa ci ha detto! CLICCA QUI.

15.29: Una curiosità, attualmente il vento è di 13 km/h in direzione est.

15.22: 4.200 metri. Tanto misura il periplo completo delle mura di Lucca, grandiosa opera rinascimentale che ancora oggi abbraccia, e idealmente protegge, la città. Di più. L’intero anello fortificato è percorribile a piedi o in bici e consente di ammirare dall’alto l’intero centro storico. E’ una vera e propria promenade, larga 30 metri e sospesa 12 metri sopra la città. Imperdibile. Unica.

La passeggiata nel centro cittadino non può prescindere da Via Fillungo, cuore mondano e sociale di Lucca, e dalla Torre delle Ore, alta 50 metri la cui sommità si raggiunge superando 207 gradini. Si innalza invece all’angolo tra Via Sant’Andrea e Via delle Chiavi d’Oro la Torre Guinigi, resa inconfondibile dalle sette piante di leccio che crescono sulla sua sommità. Anche in questo caso bisogna vincere oltre 200 gradini.

15.17: Ricordiamo le prime cinque posizioni.

#RIDERTIMEBEHINDKM/H
1 HOOLE Daan32.30–52.8
2 TARLING Joshua32.370.0752.611
3 HAYTER Ethan32.400.1052.531
4 AFFINI Edoardo32.540.2452.158
5 PLAPP Luke33.140.4451.635

15.12: Incredibile Daan Hoole. Dopo un inizio fantastico, neppure Joshua Tarling è riuscito a battere il tempo dell’olandese della Lidl-Trek. Il britannico paga 7 secondi all’arrivo.

15.08: Van Aert ha visibilmente rallentato nel finale. Decimo, ma uscirà molto presto dalla top-ten, anche perché sta arrivando Tarling…

15.01: Attenzione! Se Van Aert perde tantissimo al secondo rilevamento, anche Tarling ha rallentato. È secondo dietro Hoole ad Asciano per 4 secondi. Cambia tutto nel finale!

14.55: La grande bellezza della Toscana, in questo caso con due delle sue più affascinanti città d’arte, abbraccia i corridori durante la decima tappa del Giro. La brevità della cronometro consente tra l’altro di poter disporre di molto tempo per scoprire Lucca e Pisa, luoghi che il mondo ci invidia e che per le loro dimensioni possono essere visitate comodamente a piedi o in bici

14.50: Wout Van Aert, invece, paga 20″ a Tarling al primo intermedio, tuttavia non sta andando affatto piano.

14.45: Come volevasi dimostrare, Tarling distrugge il tempo di Hoole al primo intertempo, facendo meglio di 17 secondi. Chi potrà battere l’inglese della Ineos?

14.40: Al via c’è Joshua Tarling (Ineos-Grenadiers), il favoritissimo di giornata considerando il successo a cronometro in Albania. Tutti gli occhi sono su di lui.

14.35: E come pronosticato, ecco Hoole che chiude la propria prova in 23’27”, facendo addirittura 10″ meglio di Hayter, che nel finale ha recuperato qualcosa. L’olandese della Lidl-Trek va a sedersi sull’hot-seat!

14.30: Niente da fare per Edoardo Affini che perde ancora nell’ultimo tratto e chiude la propria prova in 32’54”, quattordici secondi in più di Ethan Hayter. Ora, però, sta arrivando Hoole che probabilmente metterà il campione europeo al terzo posto provvisorio.

14.25: Daan Hoole sta letteralmente volando. Tempone dell’olandese della Lidl-Trek che stampa un 23’27” al secondo intertempo, facendo meglio di 14″ rispetto a Hayter. Ora si attende l’arrivo di Affini al traguardo.

14.20: Due secondi di ritardo per Edoardo Affini su Hayter al secondo crono di Asciano. Hayter intanto balza in testa a Pisa con il tempo di 32’40”.

14.15: Attenzione a Daan Hoole perché fa meglio di Hayter di ben 6 secondi al primo intertempo.

14.10: Intanto Hayter sta realmente volando, facendo segnare il miglior tempo anche al secondo rilevamento cronometrico, quello di Asciano. Il suo tempo? 23’41”, ben 23″ meglio di Hepburn.

14.05: Secondo tempo con un solo secondo di ritardo per Affini su Hayter al primo intermedio dopo 8,3 chilometri!

14.00: In diversi tratti la strada è bagnata, ma Affini dovrebbe correre tutta la crono all’asciutto. Intanto Ethan Hayter è andato a prendere Paul Magnier, partito due minuti prima di lui.

13.55: È partito Affini: il campione europeo è uno dei grandi favoriti per questa tappa numero 10. Particolarmente insidiosa perché arriva dopo il secondo giorno di riposo.

13.50: È pronto Edo Affini, che scatterà tra 5 minuti esatti, alle 13.55: il mantovano della Visma ha puntato molto su questa tappa.

13.45: In questo momento a Lucca ha smesso di piovere. Come detto, è una crono per specialisti, fondalmente piatta. Ma dopo il primo rilevamento intermedio la strada sale lievemente fino alla galleria dei Monti Pisani (950 metri).

13.40: Le strade in partenza sono molto umide. Oggi il meteo può condizionare non poco la crono: stando alle previsioni i migliori partiranno nel momento peggiore climaticamente parlando. Intanto è già sul percorso Matteo Moschetti (Q36.5), il prossimo italiano a prendere il via sarà Luca Mozzato alle 13.45. Un gruppetto di italiani in fila: un minuto dopo toccherà a Gianni Moscon, poi ad Andrea Pietrobon e, alle 13.49, partirà Giovanni Lonardi.

13.32: Rimangono da valutare le condizioni fisiche di Primoz Roglic, che era già caduto domenica. Dopo la scivolata di oggi sull’asfalto bagnato, in curva, nella ricognizione della crono, il vincitore del Giro 2023 non ha terminato il test ed è risalito in ammiraglia. Primoz era già tutto fasciato dopo lo sterrato…

13.25: È in strada anche il primo italiano: si tratta di Enrico Zanoncello, che corre nella Bahrain Victorious di Antonio Tiberi. Che ieri ha perso un uomo: Andrea Pasqualon, caduto domenica, ha abbandonato.

13.20: Ci siamo! È partito il primo corridore, il tedesco della Tudor Alexander Krieger, 33 anni. Quinto Giro per lui. Alè!

13.15: Ma veniamo alla tappa di oggi: sono 28,6 chilometri, quasi totalmente pianeggianti con una breve salita a metà percorso. Si parte dal giro quasi completo delle splendide mura di Lucca e si arriva nel cuore di Pisa: a 500 metri dal traguardo inizia un tratto lastricato che termina all’ultima curva. Rettilineo finale di 200 metri che porta dritti in Piazza dei Miracoli (lo sapete che il nome viene da uno scritto di Gabriele D’Annunzio?), ai piedi della Torre pendente. Quanto a bellezza, il Giro si fa sempre riconoscere.

13.10: Mancano 10 minuti al via di questa decima tappa. Il vincitore della prima cronometro di questo Giro – lo ricorderete: eravamo ancora in Albania – è stato Joshua Tarling, della Ineos. Il ventunenne gallese – che è diventato il più giovane vincitore di una crono al Giro – partirà alle 14.36.

13.05: Intanto ci godiamo la meraviglia di Lucca, con i suoi 4.200 metri di mura che la abbracciano e la proteggono (e sono percorribili a piedi o in bici).

La cattedrale di San Martino a Lucca (foto LaPresse)

13.00: Il compagno di squadra di Edo Affini alla Visma, Wout van Aert, altro grande specialista delle crono, scatterà alle 14.34. Wout è reduce dall’emozionante successo di domenica in piazza del Campo. Oltre a segnare il suo ritorno alla vittoria, è stato anche statisticamente importante: è infatti il successo numero 50 da professionista su strada per il campione fiammingo.

12.55: Edoardo Affini, campione europeo a cronometro, scatterà esattamente tra un’ora, alle 13.55, indossando il suo bel body con le stelline. 

12.50: Antonio Tiberi, che da domenica è sul podio, partirà alle 16.34. Giulio Ciccone, che è quinto in classifica generale, scatterà alle 16.28. Per tutti gli orari vi rimandiamo all’ordine di partenza completo che abbiamo pubblicato questa mattina sul nostro sito.

12.45: Attesissimo oggi Primoz Roglic, che domenica ha perso molto tempo per una caduta e successiva foratura nel momento sbagliato, con l’ammiraglia lontana: lo sloveno, vincitore del Giro 2023, partirà alle 16.13. Ma la notizia è che Roglic è caduto anche nella ricognizione di questa mattina.

12.40: A proposito di Ayuso. Nella tappa degli sterrati è caduto, e sono stati necessari tre punti al ginocchio per ricucire la ferita più profonda che aveva. Sentite quello che ha detto il giovane talento spagnolo nella conferenza stampa del giorno di riposo, fatta in coabitazione proprio con Del Toro.

12.35: Avrete certamente seguito, dopo la tappa degli sterrati e per tutta la giornata di ieri, i nostri commenti e le nostre interviste a proposito del fatto che Del Toro ha preso la maglia rosa anche se il capitano designato della UAE Team Emirates era lo spagnolo Juan Ayuso.

12.30: L’ultimo a prendere il via, alle 16.40, sarà appunto la nuova maglia rosa. Si tratta, come detto, del ventunenne messicano della UAE Team Emirates Isaac Del Toro, il primo corridore del suo Paese a diventare leader di un grande Giro

12.25: I corridori partiranno a un minuto di distanza uno dall’altro fino alle 15.55. Da Thomas Pidcock in poi l’intervallo tra uno e l’altro sarà di 3 minuti, fino all’ultimo concorrente a partire, la maglia rosa Del Toro.

12.23: Secondo le previsioni meteo attuali, Affini dovrebbe poter correre senza pioggia. Van Aert e Tarling potrebbero comunque godere di condizioni favorevoli, anche se potrebbe iniziare a cadere qualche goccia. I contendenti alla classifica generale rischiano di partire sotto un temporale.

12.20: Manca esattamente un’ora al via del primo corridore. Si tratta di Alexander Krieger, tedesco della Tudor, 33 anni, al quinto Giro della sua carriera.

12.15: Buongiorno dalla stupenda Lucca! Il tempo è nuvoloso, la temperatura attorno ai 20 gradi. Comincia, con la decima tappa, la seconda settimana del Giro d’Italia numero 108. Il menù di oggi prevede una cronometro sostanzialmente piatta che ci porterà a Pisa. Dove è stata diramata un’allerta arancione per pioggia e una gialla per temporali a partire dalle 16.

Dopo il primo giorno di riposo, il Giro d’Italia vive oggi un’altra delle sue tappe più importanti: la seconda cronometro individuale, lunga 28,6 chilometri e interamente in territorio toscano, con partenza da Lucca e arrivo a Pisa. Una prova per specialisti, che potrà creare delle differenze importanti tra gli uomini di classifica.

Giro d’Italia, 10ª tappa: percorso

Si tratta di una cronometro per specialisti, molto veloce e piuttosto lunga. Si parte da Lucca, con un giro quasi completo delle celebri mura cittadine, e si raggiunge poi la statale del Brennero passando dalla zona sud della città. Dopo il primo rilevamento intermedio, piazzato dopo 8,3 chilometri a Pontetetto, c’è un tratto rettilineo tutto in leggera salita fino alla galleria dei Monti Pisani, che misura 950 metri.

Una discesa a tornanti porta a San Giuliano Terme, e poi al traguardo intermedio di Asciano, collocato dopo 20,5 chilometri di gara. L’ultima parte, come la prima, è completamente pianeggiante, e l’abitato di Pisa si raggiunge ai -3 dal traguardo. Negli ultimi chilometri si segnalano varie curve e attraversamenti dell’Arno; infine, ai -500 inizia un tratto lastricato che si conclude all’ultima curva.

Le città di tappa

Lucca

Non si può nominare Lucca senza pensare immediatamente alle sue mura rinascimentali, perfettamente conservate, che circondano il centro storico e offrono un percorso pedonale e ciclabile lungo circa 4 chilometri. All’interno, poi, la città si presenta come un reticolato di stradine medievali, intervallate da piazze come la celebre Piazza dell’Anfiteatro.

Lucca ospita eventi di richiamo internazionale come il Lucca Summer Festival e il Lucca Comics & Games, il più grande festival europeo dedicato a fumetti e giochi. Da vedere anche la Torre Guinigi, con il suo giardino pensile in cima, la Cattedrale di San Martino, con la sua facciata romanica, e il suggestivo Orto Botanico.

Pisa

Pisa è nota in tutto il mondo per la sua Torre Pendente, che milioni di turisti ogni anno non mancano di fotografare. Piazza dei Miracoli, dove si trova la Torre, nel 1987 è stata dichiarata patrimonio UNESCO, e ospita anche il Duomo di Santa Maria Assunta, il Battistero e il Camposanto Monumentale.

In città scorre l’Arno, e i viali lungo il fiume sono ideali per lunghe passeggiate nelle giornate di bel tempo. Pisa ospita inoltre la prestigiosa Università, fondata nel 1343, e la Scuola Normale Superiore: il centro è quindi sempre pieno di studenti, che si radunano nei locali conferendo alla città un’atmosfera sempre vibrante.

La cronotabella