Giro d’Italia, 7ª tappa: Ayuso e Del Toro, la UAE detta legge. Roglic in rosa

Ayuso
Juan Ayuso vince la settima tappa del Giro d'Italia (foto: LaPresse)
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JUAN AYUSO VINCE LA SETTIMA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA! Scatto secco dello spagnolo della UAE Team Emirates che lascia sul posto tutti gli avversari e si prende la salita di Tagliacozzo. Distacchi ridotti, ma un segno di superiorità in salita netto e che ora preoccupa tutti i rivali. La giornata perfetta della formazione emiratina si completa con il secondo posto di Isaac Del Toro.

Subito dietro al messicano un ottimo Egan Bernal (Ineos-Grenadiers) seguito da un Primoz Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe), non proprio brillante su un arrivo adatto alle sue caratteristiche. Seguono Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che ha anche provato l’attacco negli ultimi tre chilometri, Antonio Tiberi e Damiano Caruso (Bahrain-Victorious). Infine, Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) chiude la schiera di corridori a 4″ da Ayuso.

In classifica generale Roglic torna in maglia rosa ma ora ha solamente 4 secondi di vantaggio su uno spettacolare Ayuso. Del Toro è terzo a nove secondi, mentre Antonio Tiberi sale al quarto posto a 27″. Quinto Poole a 30″, poi Storer a 33″ e McNulty a 34″. Infine Vacek a 37″, Simon Yates e Richard Carapaz a 39″.

Rilancia Ayuso!

E ora parte EGAN BERNAL! Sembra però non riuscire a fare la differenza.

17.19 (-1 km): Bernal e Tiberi piombano sulla sua ruota e il gruppetto rientra su Ciccone.

17.17 (-1,3 km): ALLUNGO DI GIULIO CICCONE! Scatto secco dell’abruzzese che corre oggi sulle strade di casa!

17.15 (-2 km): Ora Rafal Majka impone l’andatura in un gruppetto dove sono rimasti solamente una ventina di corridori.

17.12 (-3 km): È un gran ritmo, ma la salita non si presta ad attacchi. Non ci sono stati grandi pendenze finora, tutto cambierà in questi tre chilometri. Si stacca Romain Bardet che, ricordiamo, ha dovuto inseguire dopo una caduta.

17.08 (-6 km): Davvero un gran ritmo della Bahrain-Victorious in questo momento. Ripresi i fuggitivi in un batter d’occhio.

17.06 (-6 km): Solo 25″ tra il gruppo ormai di circa 35 corridori e i quattro fuggitivi rimasti.

17.04 (-7 km): Interessante forcing della Bahrain-Victorious per Tiberi. Sta bene il corridore laziale? Sa di potersi giocare oggi le proprie chance.

17.01 (-9 km): Restano davanti solo Prodhomme, Tarozzi, Tonelli e Garofoli, ma il loro destino sembra segnato.

16.57 (-11 km): Inizia la salita e subito il gruppo la prende ad altissima velocità! Forcing della Ineos-Grenadiers, piuttosto inaspettato. Si stacca la maglia rosa.

16.54 (-12 km): Manuele Tarozzi si prende il Chilometro Red Bull! Il gruppo è a 1’07”.

16.50 (-15 km): La tappa si conclude a Tagliacozzo, non però nel cuore del paese ma ben 13 chilometri più in su, ai 1200 metri di Monte Bove. Prima di affrontare la salita decisiva vale la pena dare un’occhiata a questo centro della Marsia che ha tanto da raccontare e da mostrare. Tra i palazzi più rilevanti, sicuramente il quattrocentesco Palazzo del Governatorato, il cinquecentesco Palazzo del Governatore dei Colonna e il seicentesco Palazzo Fallace con lo splendido loggiato. La piazza era originariamente cinta di un porticato perimetrale, le cui arcate vennero chiuse nell’800 per ricavare botteghe artigianali e locali per attività commerciali. Il selfie di giornata si scatta però davanti alla Fontana dell’Obelisco, dalle forme barocche, che proprio quest’anno compie i suoi primi 200 anni.

16.46 (-19 km): Disastro David Gaudu segnalato ad oltre un minuto dal gruppo maglia rosa quando ci avviciniamo rapidamente all’inizio della salita.

16.38 (-26 km): Anche Scaroni, nel mentre, è rientrato sugli altri sei compagni d’attacco. Notiamo intanto un Gianni Moscon molto nervoso contro gli uomini della Ineos-Grenadiers.

16.36 (-28 km): Bardet è riuscito a rientrare dopo la caduta, ma ha speso tantissimo.

16.34 (-29 km): Rincorsa disperata di Romain Bardet che le sta provando davvero tutte per rientrare.

16.30 (-34 km): L’accelerazione del gruppo ha praticamente recuperato tutto lo svantaggio sui fuggitivi in pochissimi chilometri. È rimasto solamente un minuto ai sei attaccanti.

16.27 (-37 km): Che peccato! Problema meccanico per Christian Scaroni…

16.24 (-38 km): Il gruppo si è allungato tantissimo e a pagare sono stati Bardet e Gaudu, rimasti nelle retrovie staccati dopo una caduta!

16.20 (-40 km): La nuova classifica a punti con Alessandro Tonelli che fa un importante balzo in avanti, scavalcando anche Kooij e Van Uden.

1 PEDERSEN Mads141
2 TONELLI Alessandro59
3 KOOIJ Olav55
4 VAN UDEN Casper50

16.15 (-44 km): Ovindoli, una delle principali stazioni di sport invernali dell’Italia Centrale, vanta una storia antica e importante: roccaforte dei Marsi, venne distrutto dai Romani e molti secoli dopo ricostruito dai Longobardi. Qui soggiornò nel 1268 Carlo d’Angiò prima della vittoria su Corradino di Svevia.

16.09 (-50 km): Siamo in discesa e il vantaggio dei fuggitivi non è sceso affatto. Gli attaccanti hanno una grandissima occasione per fare il colpaccio a Tagliacozzo.

16.02 (-55 km): Soffre in fuga Christian Scaroni: anche lui è rimasto coinvolto nella maxicaduta di ieri, e in questo momento sembra sofferente, sta saltando diversi cambi. Intanto se alziamo lo sguardo vediamo la meraviglia di Rocca di Mezzo.

16.00 (-57 km): Riepiloghiamo la situazione della classifica di miglior scalatore: in testa c’è Lorenzo Fortunato con 58 punti, seguito dall’inglese Paul Double con 36 e dal belga Sylvain Moniquet, 22 punti.

15.55 (-60 km): Ora il gruppo ha accelerato, e il distacco dalla fuga si è ridotto a 3’30”. Intanto problema meccanico per Daan Hoole.

15.52 (-62 km): I passaggi al Gpm di 2ª categoria di Vado della Forcella: primo ancora Paul Double (18 punti per lui) davanti a Manuele Tarozzi e a Gijs Leemreize.

15.50 (-64 km): La settimana si chiuderà con due tappe attraenti: quella marchigiana di domani e quella degli sterrati senesi domenica.

15.43 (-66 km): Arriva a 4 minuti il vantaggio dei fuggitivi. Roglic voleva controllare l’attacco di giornata, ma se le altre squadre non collaborano rischia di volerci un’impresa per andare a riprendere i 7.

15.40 (-67 km): Ciccone ha vinto tappe al Giro nel 2016, nel 2019 e nel 2022. Questo sembra l’anno giusto secondo la cabala. E non ha mai vinto nel suo Abruzzo…

15.37 (-70 km): Salita lunghissima, mancano ancora 7,5 km alla cima di Vado della Forcella. Ma fra poco ci aspettano 3 km di discesa.

15.33 (-73 km): Siamo davvero in Abruzzo: cominciano a vedersi i primi arrosticini nelle ammiraglie. Beati voi ragazzi…

15.29 (-74 km): Tre minuti e mezzo tra le fuga e il gruppo maglia rosa mentre stiamo salendo a Vado della Forcella. Anche oggi Wout van Aert va a prendere borracce per i suoi compagni.

15.16 (-79 km): Red Bull-Bora-hansgrohe completamente in controllo della situazione. Roglic ha impostato un ritmo non particolarmente elevato, continuando a tenere sotto controllo i fuggitivi. Lo sloveno si sta prendendo tutta la responsabilità della corsa.

15.09 (-83 km): Torna a salire il vantaggio dei fuggitivi con il gruppo maglia rosa che rallentato la propria marcia sulle prime rampe della salita di Vado della Forcella.

15.03 (-86 km): Siamo ai piedi della lunga salita di Vado della Forcella. Ben 21,5 km al 3,6%, lunga sì ma non particolarmente complicata dal punto di vista della pendenza.

TERZA ORA DI CORSA AL GIRO

14.57 (-90 km): L’attuale classifica per la maglia azzurra è la seguente…

1 FORTUNATO Lorenzo58
2 MONIQUET Sylvain22
3 DOUBLE Paul18

14.52 (-94 km): Paul Double (Jayco-AlUla) si prende in Gran Premio della Montagna di Monte Urano! Seguono Tarozzi, Scaroni, Leemreize e Prodhomme.

14.43 (-99 km): C’è grande collaborazione tra gli uomini in fuga. Tutti hanno l’interesse ad arrivare fino in fondo alla tappa, mentre in gruppo il ritmo continua ad essere piuttosto alto.

14.34 (-101 km): Siamo sulle rampe del Monte Urano! Abbiamo parlato della salita in questo articolo.

14.23 (-107 km): Il gruppo ora deve recuperare 1’55” sui 7 attaccanti.

14.17 (-111 km): Si va verso il secondo Gpm di giornata, Monte Urano, meno di 5 km ma con pendenze medie al 9% e punte fino al 14%. 

14.13 (-114 km): Mentre attraversiamo Sulmona, la città dei confetti, abbiamo improvvisamente voglia di qualcosa di dolce.

14.11 (-116 km): I 7 attaccanti hanno ora 1’44” di vantaggio sul gruppo Pedersen.

14.10 (-117 km): Intanto è arrivato un messaggio del CPA, il sindacato corridori, che si congratula con RCS Sport e la giuria «per l’ottima decisione presa nella tappa di ieri, per aver prontamente neutralizzato la corsa e permesso ai corridori coinvolti in una brutta caduta di riprendersi e di essere soccorsi, e a tutto il gruppo di concludere la corsa senza stress e con una spettacolare volata finale. Vorremmo – scrive il CPA – che RCS Sport venisse presa come esempio da tutti gli organizzatori che in futuro si troveranno nella stessa situazione».

14.08 (-122 km): Gruppo comandato dalla Red Bull Bora-hansgrohe. Oggi Roglic non vuole lasciare spazio a nessuno.

SECONDA ORA DI CORSA AL GIRO

14.00 (-127 km): Al via abbiamo parlato con uno dei possibili protagonisti, Richard Carapaz. “Non ce la siamo cavata male come altri ieri, qualche botta e abrasione, niente di grave, siamo pronti per oggi”, ha detto l’ecuadoriano.

13.55 (-131 km): Oggi uno dei problemi per la maggior parte del gruppo sarà il freddo. Questa è una delle zone più fredde d’Italia. Intanto dalla zona del traguardo il nostro Michele Gaiffi ci informa che sulla salita finale il cielo è grigio e il vento è molto forte.

13.52 (-134 km): Dei fuggitivi il meglio piazzato in classifica generale è Paul Double, scalatore inglese di 28 anni, che è 25° a 1’23” dalla maglia rosa.

13.49 (-137 km): Il bilancio della maxicaduta di ieri? Jai Hindey: commozione cerebrale e frattura della vertebra L3, Juri Hollmann: braccio rotto. Dion Smith: forte dolore all’anca. Jan Hirt: frattura del femore.

13.45 (-140 km): Davanti abbiamo allora Gianmarco Garofoli, Alessandro Tonelli, Christian Scaroni, Nicolas Prodhomme, Manuele Tarozzi, Gijs Leemreize e Paul Double. La discesa è molto veloce e, sembra, più asciutta. Gruppo a 25″.

13.42 (-143 km): Siamo di nuovo in salita, mentre comincia a piovere. La lunga discesa verso Sulmona sarà complicata.

13.39 (-145 km): I 2 sono Double e Tarozzi, e adesso dal gruppo arriva anche Leemreize. Davanti sono in 7 e hanno 14″, vediamo se il gruppo li lascerà andare.

13.35 (-146 km): Siamo ora in provincia di Chieti, mentre Vine si è fatto riprendere dal gruppo (con lui in fuga la squadra di Roglic non lasciava spazio) e sui 4 (Garofoli, Tonelli, Scaroni e Prodhomme) rientrano altri 2 uomini.

13.32 (-150 km): Gruppo pancia a terra, la Red Bull Bora-hansgrohe non vuole lasciar spazio all’attacco. Ayuso intanto è all’ammiraglia per farsi aiutare a indossare la mantellina: fa freddo e tira un vento tremendo.

13.29 (-152 km): I nomi dei 5 attaccanti, che hanno 14″ sul gruppo maglia rosa: Garofoli, Tonelli, Scaroni, Vine e Prodhomme.

13.26 (-154 km): Siamo in discesa, l’asfalto è bagnato. Cinque corridori all’attacco.

13.22 (-157 km): Attacco di Vine, ma si muove in prima persona la maglia rosa! Pedersen va davanti, e con lui la maglia bianca Vacek. Lidl-Trek al lavoro per Giulio Ciccone. Siamo intanto a Rivisondoli, borgo pittoresco.

13.19 (-159 km): Passaggi al Gpm di Roccaraso, il primo dei 4 di giornata: Lorenzo Fortunato si prende il primo posto e 9 punti, il suo compagno Diego Ulissi è secondo e così toglie punti a Sylvain Moniquet, terzo, per la classifica di miglior scalatore. Buona la tattica dell’Astana. Quarto posto al Gpm per Filippo Zana.

13.15 (-162 km): Nairo Quintana ha forato, cambio della ruota postieriore per il vincitore del Giro 2014.

13.13 (-162 km): C’è vento contrario, oltretutto. In avanscoperta Fiorelli, Garofoli, Double e Poels. Da dietro sta rientrando Fortunato insieme con Rafa Majka: anche la UAE Team Emirates sta dando dei segnali.

13.10 (-163 km): La Rud Bull Bora-hansgrohe ha preso di petto la tappa, c’è Dani Martinez molto attivo, dietro subito Moscon e Denz. La squadra di Roglic non vuole lasciare spazio alle fughe.

13.07 (-164 km): Ritmo altissimo dal km 0, ed ecco che i primi velocisti cominciano a staccarsi, a perdere le ruote del gruppo.

13.03 (-166 km): È un grande corridore, mai sottovalutarlo, ma oggi farà molta fatica anche la maglia rosa Mads Pedersen che pronti via è giù in fondo al gruppo. Mentre davanti si attacca a tutta la salita di Roccaraso. C’è anche Lorenzo Fortunato!

13.00 (-168 km): Piccolo ritardo nel trasferimento: Allocchio ha aspettato del Toro, attardato da un problema meccanico. Oggi saranno assegnati 95 punti per la classifica di miglior scalatore. Primo Gpm – Roccaraso – dopo appena 8 km. Si parte subito a tutta, sarà una giornata molto dura per i velocisti e per chi non ha recuperato da ieri.

12.53: I metri di dislivello sono 3.500 oggi. Si parte subito in salita.

12.50: VIA! VIA! VIA!!! È partita da Castel di Sangro la settima tappa del Giro d’Italia, con il primo atteso arrivo in salita. Ora un trasferimento di 2.2 km al km 0.

12.47: Oggi attesissimo Giulio Ciccone, nel suo Abruzzo. Ma molto atteso anche Antonio Tiberi, che ha studiato questo arrivo in salita non tanto lontano da casa sua. Mancano 3 minuti al via!

12.44: Una piccola anomalia in classifica generale è il messicano Isaac del Toro, 5° a 32″ dalla maglia rosa, che precede di 3″ il suo capitano Juan Ayuso, sesto in graduatoria al momento. Mancano 6 minuti alla partenza!

12.40: Il primo italiano in classifica è Antonio Tiberi, ottavo a 44″ dalla maglia rosa. In top ten anche Giulio Pellizzari, gregario di Roglic, attualmente al decimo posto a 50″ da Pedersen.

12.35: A un quarto d’ora dal via della tappa, vi ricordiamo che oggi si sale sull’Appennino abruzzese, e ci aspettiamo una prima spallata alla classifica. Mads Pedersen (Lidl-Trek) è attualmente in maglia rosa con 17″ su Primoz Roglic e 24″ su Mathias Vacek.

12.30: Quando mancano appena 20 minuti al via, raccogliamo buone notizie in zona partenza dal pullman Astana: nella caduta di ieri Lorenzo Fortunato e Christian Scaroni hanno riportato abrasioni e contusioni, ma entrambi sono pronti a ripartire da Castel di Sangro.

12.25: Oggi ci aspettano 168 chilometri e 4 Gpm fino al primo arrivo in salita di questa edizione del Giro. Al traguardo seguite i servizi dei nostri inviati Davide Bernardini e Michele Gaiffi su quibicisport.it e sui nostri canali social.

12.20: Sul nostro sito potete ritrovare molti commenti su quanto successo ieri: dal parere di Mauro Vegni a quelli di Beppe Saronni e di Maurizio Fondriest.

12.07: Quel che è sicuro è che molti dei protagonisti hanno dovuto abbandonare prima della fine della prima settimana. E che molti corridori in gruppo portano addosso le conseguenze di quella caduta.

11.50: Buongiorno da Castel di Sangro per la settima tappa di questo Giro. Manca un’ora alla partenza. Il tempo è nuvoloso, la temperatura molto fresca, intorno ai 12 gradi. Soffia un vento molto forte: attenzione!

Il Giro d’Italia entra nel vivo con la tappa più dura di questa prima intensa settimana, il primo arrivo in salita della corsa rosa. Non è un finale durissimo, ma comunque bisogna farsi trovare pronti e preparati sulle rampe di Tagliacozzo. Non ci si attendono distacchi enormi, ma qualcuno potrebbe pagare lo sforzo. Seguite la tappa su quibicisport.it!

Giro d’Italia, 7ª tappa: percorso

Tappa appenninica impegnativa, caratterizzata da un continuo susseguirsi di salite e discese, alcune brevi e intense, altre più lunghe e graduali. La scalata di Monte Urano, breve ma estremamente dura, con pendenze che toccano il 14% metterà fatica nelle gambe dei corridori, ma non sarà certo finita qui. Il percorso si snoda lungo strade montane tortuose, con ripetuti saliscendi che mettono a prova resistenza e tecnica di guida.

Nella parte finale si attraversa Tagliacozzo, il centro abitato principale, per poi imboccare il vecchio tracciato della SS.5 in direzione Marsia, località designata per l’arrivo. Gli ultimi 11,9 chilometri sono tutti in salita con una pendenza media del 5,5% ma con punte anche al 14%.

Una tappa adatta alle gambe dei grandi scalatori, dove la classifica potrebbe subire scossoni negli ultimi, durissimi chilometri.

Le città di tappa

Castel di Sangro

Castel di Sangro, incastonato nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, è un gioiello di storia e paesaggi mozzafiato. Il Castello di Raimondo e il suggestivo centro storico medievale regalano atmosfere d’altri tempi, mentre la vicinanza alle piste da sci di Roccaraso ne fa una destinazione perfetta per gli appassionati di sport invernali.

Oltre al fascino storico e naturalistico, la città vanta una ricca tradizione gastronomica, con i sapori autentici della cucina abruzzese, e una rete di sentieri escursionistici che si snodano tra boschi e montagne, ideali per chi cerca avventure all’aria aperta. Un luogo dove cultura, natura e gusto si fondono in un’esperienza indimenticabile.

Tagliacozzo

Tagliacozzo, scrigno d’Abruzzo immortalato da Dante nel XXVIII Canto dell’Inferno, deve la sua fama all’epica battaglia del 1268 che decretò la fine del dominio svevo in Italia. Arroccata tra due speroni rocciosi, fu per secoli feudo delle potenti dinastie Orsini e Colonna.

Dalla fine dell’Ottocento si è affermata come prestigiosa meta turistica, animata da eventi culturali di rilievo come il Festival Internazionale di Mezza Estate e la suggestiva Festa del Volto Santo. Il borgo rivive attraverso manifestazioni come la Notte Romantica, Dante Street, Ascanio, Birrart e l’originale “Cantine nella Roccia”, eventi che fondono storia, arte e tradizione in un connubio unico.

La cronotabella

Giro d'Italia