Paul Magnier (Soudal Quick-Step) conquista la terza tappa del Giro d’Italia! Volata decisa al fotofinish, con il francese che batte per questione di centimetri Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets); quarta posizione per Madis Mihkels (EF Education-EasyPost), quinto Matteo Malucelli (XDS Astana). Nei primi dieci anche Davide Ballerini (XDS Astana), ottavo, ed Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber), decimo.
Seconda vittoria in tre giorni per Magnier, sempre più leader della classifica della maglia ciclamino. La giornata è stata caratterizzata da una lunghissima fuga di Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e della coppia della Polti VisitMalta composta da Diego Pablo Sevilla e Alessandro Tonelli. I tre, partiti appena è cominciata la tappa, sono stati ripresi solo dentro l’ultimo chilometro. Guillermo Thomas Silva (XDS Astana), intanto, rimane in maglia rosa.
ULTIMO CHILOMETRO!
16.25 (-1 km): Appena 10” il vantaggio dei tre dei testa a poco più di un chilometro dalla conclusione.
16.24 (-2 km): Si mantiene costante il vantaggio della fuga!
16.22 (-4 km): Solo 17” il vantaggio della fuga! Si va verso una volata di gruppo a Sofia, ma i tre davanti non mollano.
16.20 (-6 km): Caduta di Timo De Jong, l’olandese della Picnic PostNL si rialza velocemente. Adesso Vingegaard e i suoi compagni sono tornati in coda al gruppo: ricordiamo che la neutralizzazione oggi scatterà ai -3.
16.18 (-8 km): Solo 20”, adesso, il vantaggio della fuga. Giulio Pellizzari è in coda al gruppo con tutta la Red Bull-Bora-hansgrohe, una scelta simile a quella della Visma|Lease a Bike due giorni fa a Burgas. Vingegaard e i suoi compagni, invece, questa volta sono nelle prime posizioni del gruppo.
16.13 (-12 km): Volata vera al Chilometro Red Bull, con Tarozzi che batte Sevilla, terzo Tonelli. Intanto Andresen è rientrato in gruppo.
16.10 (-15 km): Foratura per Tobias Lund Andresen! Non il momento migliore per avere un problema meccanico: il gruppo è lanciatissimo. Il danese, comunque, è già ripartito.
16.05 (-19 km): In coda al gruppo Wilco Kelderman, coinvolto nella caduta di ieri, di cui ancora porta segni evidenti.
16.00 (-24 km): Il gruppo ha di nuovo rallentato, e la fuga ha di nuovo un vantaggio vicino al minuto. Molto probabilmente, a questo punto, saranno Sevilla, Tonelli e Tarozzi ad aggiudicarsi i secondi di abbuono del Chilometro Red Bull.
15.55 (-27 km): Meno di 30” il vantaggio della fuga. Vediamo se il gruppo sceglierà di chiudere prima del Chilometro Red Bull oppure no.
15.50 (-32 km): Il nostro inviato Luca Neri è arrivato nella zona del traguardo e ci informa sulle insidie della volata di oggi. Come potete vedere nell’immagine in cima a questa pagina, infatti, il fondo stradale del rettilineo finale è in pavé, irregolare, e potrebbe nascondere ulteriori trappole per i corridori.
15.43 (-37 km): In testa al gruppo tira anche Ghebreigzabhier, compagno di squadra di Milan. Il vantaggio della fuga è sceso adesso a soli 45”.
15.37 (-42 km): Adesso il vantaggio della fuga si mantiene costante, l’impressione è che il gruppo non voglia andare a chiudere sui tre attaccanti troppo presto. Da capire anche cosa succederà al Chilometro Red Bull: Florian Stork ed Egan Bernal potrebbero andare a caccia di abbuoni per vestire la maglia rosa.
15.30 (-47 km): In gruppo l’andatura è decisamente aumentata, mentre entriamo negli ultimi 50 chilometri. Il vantaggio dei tre di testa, adesso, è di poco superiore al minuto.
15.25 (-51 km): Rientra Arnaud De Lie! Missione compiuta per il belga, che adesso cercherà di recuperare energie in vista della volata.
15.20 (-59 km): Da qui al traguardo, salvo brevi tratti, la strada tende a scendere in modo leggero ma costante. Il vantaggio della fuga adesso è inferiore ai due minuti, mentre De Lie, sempre accompagnato da Giddings e Rutsch, si trova a un minuto dal gruppo.
15.10 (-65 km): Circa un minuto e mezzo il ritardo di De Lie allo scollinamento, mentre in gruppo Scaroni e Garofoli hanno fatto la volata per conquistare punti nella classifica dei GPM.
15.04 (-70 km): È ovviamente Diego Pablo Sevilla a transitare per primo al GPM: lo spagnolo porterà la sua maglia azzurra in Italia. Continua intanto il calvario di De Lie, distante più di un minuto dal gruppo. In difficoltà anche Blikra ma siamo ormai allo scollinamento.
14.57 (-73 km): De Lie si stacca, lo aspettano Giddings e Rutsch. Vediamo se il belga riuscirà a rientrare in discesa.
14.52 (-75 km): Il gruppo procede con calma ma Arnaud De Lie è in difficoltà: il belga, evidentemente, continua a pagare le conseguenze dei problemi di salute degli ultimi giorni. Bel gesto di Campenaerts, che prende la borraccia del suo ex compagno per alleggerirlo.
14.47 (-77 km): Ancora tutto tranquillo in gruppo, continua il lavoro della Soudal Quick-Step. Il vantaggio dei tre di testa è salito a 02’30”.
14.40 (-81 km): Comincia la salita di Borovets Pass! Vediamo se in gruppo qualche squadra vorrà alzare l’andatura.
14.33 (-84 km): La strada tende a salire, anche se il GPM formalmente deve ancora cominciare. Il ritardo del gruppo è di 02’12”.
14.28 (-87 km): Nessuno sprint nemmeno dietro: passa quarto (primo del gruppo) Jonathan Milan, quinto Max Walscheid.
14.25 (-89 km): Non c’è volata nel terzetto di testa. Passa per primo Tarozzi davanti alla coppia della Polti VisitMalta: secondo Sevilla, terzo Tonelli.
14.14 (-96 km): Circa 7 chilometri allo sprint intermedio di Dolna Banja. Ad aggiudicarselo sarà sicuramente uno dei tre fuggitivi: il loro vantaggio adesso sfiora i tre minuti.
14.05 (-102 km): I tre di testa conservano un vantaggio superiore ai due minuti, mentre ci stiamo avvicinando all’inizio dell’unica salita di giornata. Intanto, arriva dall’Olande una notizia che renderà felici i tantissimi tifosi di Wout Van Aert: il belga ha conquistato la Marly Grav Race, al debutto stagionale nel gravel. Leggete QUI!
13.55 (-109 km): Per concludere il nostro riepilogo sulla giornata di ieri, ecco QUI il punto sugli uomini di classifica, tra ritiri e distacchi accumulati ieri.
13.40 (-118 km): QUI, invece, le parole di Giulio Pellizzari, che ieri ha subito mostrato un’ottima condizione, rispondendo agli attacchi di Vingegaard.
13.32 (-124 km): Ma torniamo ancora su quello che è successo ieri. Leggete QUI le dichiarazioni di Jonas Vingegaard, all’attacco nel finale: il danese ha spiegato il motivo del suo attacco.
13.22 (-130 km): Un primo momento importante di questa terza tappa, che per ora sta procedendo molto tranquilla, è la salita di Borovets Pass. Si tratta di un’asperità non particolarmente dura (9,2 km al 5,4%), ma che potrebbe mettere molta fatica nelle gambe dei velocisti, soprattutto se verrà affrontata ad alto ritmo dal gruppo.
13.12 (-137 km): Si mantiene costante il vantaggio del trio di testa. Siamo sempre a 02’15”.
13.07 (-141 km): Chi sono i favoriti di oggi? L’elenco è piuttosto lungo. Jonathan Milan spera di riscattare la delusione di venerdì, ma dovrà vedersela con il vincitore di Burgas, Paul Magnier, e con Tobias Lund Andresen, apparso in grande forma. Da tenere d’occhio anche Dylan Groenewegen e Kaden Groves, che però sono finiti a terra due giorni fa.
13.00 (-146 km): La situazione in gara, intanto, è molto tranquilla. Sevilla, Tonelli e Tarozzi hanno un vantaggio di 02’20” sul gruppo, tirato da Bastiaens per la Soudal Quick-Step e da De Vries per la Unibet Rose Rockets.
12.52 (-151 km): Il nostro inviato, prima della partenza, ha intervistato anche Giulio Ciccone, terzo ieri a Veliko Tarnovo. QUI le parole dell’abruzzese, che in questo Giro d’Italia va a caccia di tappe.
12.45 (-157 km): È inevitabile, purtroppo, tornare su quello che è successo ieri. Stamattina non sono ripartiti Adam Yates e Andrea Vendrame. La UAE, contanto oltre al britannico anche Soler e Vine, ha già perso tre corridori: sentite QUI le parole di Matxin raccolte dal nostro inviato in Bulgaria Luca Neri.
12.40 (-159 km): Adesso anche la Soudal Quick-Step è presente in testa al gruppo, con Bastiaens. Paul Magnier oggi concederà subito il bis?
12.30 (-166 km): È già superiore ai due minuti il vantaggio dei tre di testa. Per Sevilla si tratta della terza fuga in tre giorni, per Tarozzi è la seconda (era già stato all’attacco nella frazione inaugurale), mentre per Tonelli è la prima. In testa al gruppo, intanto vediamo la XDS Astana della maglia rosa Silva e la Unibet Rose Rockets di Groenewegen.
12.20 (-173 km): Ancora una volta, si forma subito la fuga. Davanti sono in tre: la maglia azzurra Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta), il suo compagno di squadra Alessandro Tonelli e Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber).
12.17 (-175 km): VIA! È cominciata ufficialmente la terza tappa del Giro d’Italia! L’inizio è stato posticipato di qualche minuto per consentire il rientro di Ben O’Connor, fermo per un problema meccanico.
12.10: I corridori sono partiti da Plovdiv, in viaggio verso il chilometro zero.
12.00: Buongiorno e benvenuti alla diretta della terza tappa del Giro d’Italia! Ultima giornata in Bulgaria: si parte da Plovdiv e si arriva a Sofia.
La terza tappa del Giro d’Italia è divisibile in due parti. La prima, costantemente in leggera salita, si conclude alla stazione sciistica di Borovets. La seconda, prevalentemente in leggera discesa, porta fino all’arrivo di Sofia. Il tracciato si svolge su strade larghe, anche nel tratto montano. Nella fase di avvicinamento alla città, si entra in un settore a scorrimento veloce. Gli ultimi 8 chilometri sono praticamente rettilinei, sempre in leggerissima discesa fino all’ultimo chilometro, dove la strada diventa pianeggiante.

Le città di tappa
Plovdiv: Situata nella pianura della Tracia lungo il fiume Maritsa, Plovdiv è una delle città più antiche d’Europa ancora abitate. Le sue origini risalgono all’epoca tracia, seguite dalle dominazioni macedone, romana, bizantina e ottomana, che hanno lasciato tracce ben visibili nel tessuto urbano. Il centro storico si sviluppa su alcune colline, con case rinascimentali bulgare, strade lastricate e importanti resti archeologici, tra cui il teatro romano, ancora oggi utilizzato. Accanto alla dimensione storica, Plovdiv è oggi un vivace centro culturale e universitario.
Sofia: Capitale della Bulgaria, Sofia sorge nella parte occidentale del Paese, ai piedi del monte Vitoša, ed è una delle città più antiche dei Balcani. Abitata fin dall’antichità, fu conosciuta come Serdica in epoca romana e divenne un importante centro amministrativo e commerciale. La sua storia stratificata emerge nel centro cittadino, dove resti romani convivono con chiese medievali, edifici ottomani e architetture ottocentesche e novecentesche. Oggi Sofia è il principale polo politico, culturale ed economico della Bulgaria, oltre che il suo maggiore nodo di comunicazione.













