Giro d’Italia, 1ª tappa: Magnier subito in rosa, 4º Milan, brutta caduta nel finale

Magnier
Paul Magnier conquista la prima tappa del Giro d’Italia (credit: Paolone/LaPresse).
Tempo di lettura: 5 minuti

Paul Magnier (Soudal Quick-Step) vince la prima tappa del Giro d’Italia! Il francese indossa la prima maglia rosa dopo aver conquistato la volata di Nessebar, caratterizzata purtroppo da una bruttissima caduta dentro l’ultimo chilometro. Seconda posizione per Tobias Lund Andresen (Dechatlon CMA CGM), terzo Ethan Vernon (NSN Cycling Team), quarto Jonathan Milan (Lidl-Trek), quinto Madrid Mihkels (EF Edcuation-EasyPost). Da segnalare anche il sesto posto di Giovanni Lonardi (Polti VisitMalta).

La tappa è stata vissuta come un lento avvicinamento alla volata, al di là della coraggiosa fuga di Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta). Dentro l’ultimo chilometro, con la strada stretta, c’è stata la caduta: di fatto, a giocarsi la volata è stato un gruppetto di appena 15 corridori. Per Magnier si tratta della vittoria numero 27 in carriera, la terza in stagione, la prima in un grande giro al debutto assoluto.

ULTIMO CHILOMETRO!

16.21 (-2 km): Grande tensione in gruppo, si fa a spallate come sempre avviene in questi finali. Milan nelle prime posizioni.

16.19 (-4 km): Aumenta la velocità e compare nelle prime posizioni anche la Alpecin-Premier Tech di Groves. Arriva anche là Uno-X Mobility per Blikra. È scattata ai -5, intanto, la neutralizzazione in caso di incidente meccanico o di caduta.

16.17 (-6 km): La carreggiata è larga e rettilinea, il gruppo occupa tutta la sede stradale con i vari treni. Ancora in fondo al gruppo la Visma|Lease a Bike.

16.14 (-9 km): Attenzione anche a Casper Van Uden per la Picnic PostNL. L’anno scorso l’olandese, a Lecce, ha conquistato la prima tappa italiana del Giro 2025.

16.11 (-12 km): Nelle prime posizioni anche il blocco della XDS Astana con Matteo Malucelli, che a 32 anni è pronto per la sua prima volata in un grande giro.

16.08 (-14 km): Vingegaard e i suoi compagni della Visma, invece, si trovano tutti in coda al gruppo, probabilmente per evitare i rischi della lotta per le posizioni.

16.04 (-17 km): Cominciano a vedersi nelle prime posizioni i treni dei velocisti. La volata si avvicina!

15.57 (-22 km): Finisce l’avventura in fuga di Manuele Tarozzi (Bardiani CSF) e Diego Pablo Sevilla (Polti Visit Malta). Il gruppo torna compatto!

15.52 (-26 km): Sempre la Lidl-Trek, la Unibet-Rose Rockets e la Soudal Quick-Step a fare l’andatura in gruppo. Sono solo ventuno i secondi rimasti a Sevilla e Tarozzi, i due attaccanti di giornata.

15.45 (-31 km): Resistono i due attaccanti con Tarozzi che va a conquistare il Red Bull KM e i sei secondi di abbuono messi a disposizione. Dietro di lui il solito Sevilla, mentre Antonio Morgado della UAE Team Emirates ha chiuso terzo, prendendosi due secondi.

15.35 (-39 km): Diego Pablo Sevilla della Polti-Visit Malta si prende anche il secondo Gran Premio della Montagna di Cape Agalina, sempre davanti al suo compagno di fuga Manuele Tarozzi della Bardiani CSF. Domani lo spagnolo vestirà la maglia azzurra.

15.29 (-44 km): Ancora un minuto e mezzo di vantaggio per Sevilla e Tarozzi sul gruppo principale.

15.21 (-49 km): Ricordate gli ultimi vincitori della ciclamino? Ecco gli ultimi dieci anni: Nizzolo 2016, Gaviria 2017, Viviani 2018, Ackermann 2019, Demare 2020, Sagan 2021, Demare 2022, Milan 2023-2024, Pedersen 2025.

15.14 (-54 km): Superato anche il traguardo volante di Sozopol! Massimo dei punti (12) per Tarozzi davanti a Sevilla. Il terzo è Jonathan Milan che si prende 5 punti per la maglia ciclamino davanti a Groves (3) e Walscheid (1).

15.04 (-62 km): E intanto Diego Pablo Sevilla della Polti-Visit Malta si prende il Gran Premio della Montagna di Cape Agalina davanti al suo compagno di fuga Manuele Tarozzi della Bardiani CSF.

14.50 (-71 km): Siamo nell’area rifornimento. Manovre per prendere le buste con cibo e bevande da consumare per tenersi freschi in vista dell’intricato finale di tappa.

14.42 (-76 km): A tirare il gruppo troviamo tre corridori. Ayco Bastiaens (Soudal Quick-Step) per Magnier, Harthijjs De Vries (Unibet Rose Rockets) per Groenewegen, Amanuel Ghebreigzabhier (Lidl-Trek) per Milan.

14.35 (-81 km): Lo scorso anno Mads Pedersen vinse quattro tappe, Pogacar ben sei nel 2024. Qualcuno riuscirà a fare meglio di loro in questa edizione?

14.26 (-87 km): Non proprio una tappa entusiasmante per lanciare questo Giro d’Italia, ma ci aspettiamo che il nostro Jonathan Milan possa regalarci una bellissima soddisfazione sul traguardo di Burgas.

14.10 (-98 km): Fase ancora molto tranquilla, continua a mantenersi di poco superiore al minuto e mezzo il vantaggio di Tarozzi e Zanoncello.

14.05 (-101 km): A proposito della Bulgaria, leggete QUI il nostro approfondimento sul paese che ospita questa Grande Partenza, la 16ª dall’estero nella storia della Corsa Rosa.

14.00 (-106 km): Primo passaggio da Burgas, anche se non si transita sotto la linea del traguardo. Davvero bello il colpo d’occhio di pubblico a bordo strada: la Bulgaria ha risposto decisamente presente per questa Grande Partenza del Giro d’Italia.

13.52 (-111 km): A proposito di velocisti, il grande favorito per vestire la prima maglia rosa è sicuramente Jonathan Milan, già vincitore di quattro tappe al Giro d’Italia. Il friulano, però, dovrà guardarsi da rivali molto forti: Tobias Lund Andresen, Dylan Groenewegen, Kaden Groves, Paul Magnier e anche Arnaud De Lie, che però nei giorni scorsi ha avuto qualche problema di salute (leggi QUI).

13.45 (-114 km): Di poco superiore 01’30” i vantaggio di Tarozzi e Sevilla, mentre in gruppo hanno preso in mano la situazione le squadre dei velocisti. Davanti vediamo infatti un corridore della Unibet Rose Rockets di Groenewegen, uno della Lidl-Trek di Milan e uno della Soudal Quick-Step di Magnier.

13.36 (-123 km): E QUI, invece, le emozioni di Giulio Pellizzari al via del suo terzo Giro d’Italia. Dov’è potrà arrivare il marchigiano?

13.28 (-129 km): QUI, invece, le parole di Franco Pellizzotti, direttore sportivo di una Bahrain-Victorious che potrà contare su Santiago Buitrago e sul nostro Damiano Caruso.

13.20 (-134 km): Noi, invece, ne approfittiamo per sentire qualche dichiarazione raccolta dal nostro inviato Luca Neri alla partenza da Nessebar. Cominciamo con Alberto Bettiol, che andrà a caccia di tappe: QUI le parole dell’ex campione d’Italia.

13.15 (-137 km): Fase di gara molto tranquilla, tanti corridori ne stanno approfittando per qualche aggiustamento meccanico, tra questi anche Ciccone.

13.10 (-140 km): Tarozzi e Sevilla, con ogni probabilità, si giocheranno la prima maglia azzurra di questo Giro d’Italia. Ricordiamo infatti che oggi nel percorso ci sono due GPM, entrambi posti a Cape Agalina.

13.05 (-146 km): Subito andata via la fuga di giornata! Davanti ci sono due corridori: Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta).

13.03 (-147 km): VIA! È cominciato ufficialmente il Giro d’Italia numero 109!

12.55: I corridori sono partiti e sono nel tratto di trasferimento prima del chilometro zero. Il clima è buono: sarà il sole ad accompagnare il gruppo in questa prima tappa.

12.50: Buongiorno e buon Giro d’Italia a tutti! Tra dieci minuti comincerà da Nessebar la prima tappa!

Prima tappa del Giro d’Italia 2026 pianeggiante con brevissimi saliscendi concentrati nel circuito di 22 chilometri, che verrà percorso due volte circa a metà tappa. Il percorso segue la costa e passa accanto all’arrivo una prima volta, per poi dirigersi verso Sozopol, dove si affrontano dieci giri in un veloce circuito caratterizzato da brevi ondulazioni. Cape Agalina è il punto che assegna il GPM (due passaggi). Rientro a Burgas sempre lungo la costa su strada a scorrimento, arrivo in centro. Attenzione all’ultimo chilometro leggermente in salita.

Le città di tappa

Nessebar: Affacciata sul Mar Nero, Nessebar è una delle città più antiche d’Europa, con oltre tremila anni di storia. Fondata dai Traci e sviluppata da Greci, Romani e Bizantini, conserva un patrimonio architettonico di eccezionale valore, tutelato dall’UNESCO. Il centro storico sorge su una piccola penisola collegata alla terraferma da un istmo artificiale, con resti di mura antiche, strade acciottolate e numerose chiese medievali. Oltre alla dimensione storica, Nessebar è oggi una rinomata località balneare e un punto di riferimento della costa bulgara.

Burgas: Situata sulla costa del Mar Nero, Burgas è una delle principali città della Bulgaria e un importante centro economico, portuale e culturale. Affacciata su un ampio golfo, unisce la vita urbana a un forte legame con la natura, grazie ai grandi laghi costieri e al celebre Sea Garden, il parco che costeggia il lungomare. Moderna e dinamica, Burgas si è sviluppata soprattutto tra l’Ottocento e il Novecento, diventando un nodo strategico per trasporti e commercio. Oggi è una città viva, aperta e profondamente legata al mare.