Giro d’Italia, 11ª tappa: la stoccata di Carapaz! Ciccone è terzo

Richard Carapaz vince l'undicesima tappa del Giro d'Italia (Photo Credits: LaPresse)
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Richard Carapaz vince l’undicesima tappa del Giro d’Italia! Con un’azione bellissima a poco meno di nove chilometri dal traguardo di Castelnuovo ne’ Monti, l’ecuadoriano della EF Education-EasyPost è arrivato tutto solo, guadagnando 10 secondi sugli avversari diretti per la classifica generale e altri dieci secondi di abbuono.

Terza posizione per Giulio Ciccone (Lidl-Trek), rammaricato al traguardo. Peccato per l’abruzzese che vedeva la vittoria di tappa ampiamente alla sua portata. Davanti a lui la maglia rosa di Isaac Del Toro (UAE Team Emirates) che si prende sei secondi di abbuono e incrementa il proprio vantaggio in classifica.

Nello stesso gruppetto tutti i big con Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling) appena fuori dal podio seguito da Egan Bernal (Ineos Grenadiers), Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious), Juan Ayuso (UAE Team Emirates), Einer Rubio (Movistar), Derek Gee (Israel-Premier Tech) e Diego Ulissi (XDS-Astana).

In classifica generale Del Toro si porta a 31″ di vantaggio sul compagno di squadra Ayuso e a 1’07” su Tiberi, che difende la terza posizione al termine di una tappa in cui è stato molto attento. Simon Yates è quarto a 1’09”.

16.59 (-1 km): Ricordiamo che ci sono anche gli abbuoni per il secondo e terzo al traguardo, 6 e 4 secondi rispettivamente. Ancora 18″ per Carapaz.

16.58 (-2 km): Ancora 21 secondi per Carapaz che ora mostra segni di fatica.

16.56 (-3 km): Si entra nella “safety-zone”, ma negli ultimi 2.000 metri Carapaz ha perso qualcosa. Deve difendere 25″.

16.55 (-5 km): Eccoci al Gran Premio della Montagna! Rapporto lunghissimo per Carapaz che mantiene fisso ora il vantaggio. Probabilmente andrà a vincere la tappa, ma c’è molta curiosità sui distacchi.

16.53 (-6 km): Sta volando l’ecuadoriano della EF Education-EasyPost! Ben 33″ tra sé e il gruppetto maglia rosa che sta andando piuttosto piano ora.

16.51 (-7 km): Carapaz continua a guadagnare perché il ritmo di Majka è tutt’altro che impossibile.

16.49 (-7,5 km): Si ricompone il gruppetto alle spalle di Carapaz che viaggia con un vantaggio di circa 10 secondi.

16.47 (-8 km): Risponde Isaac Del Toro! Bene Tiberi e Ciccone, mentre la marcatura tra Ayuso e Roglic ha rischiato di far rimanere i due davvero indietro.

16.46 (-8,8 km): Attacco di Richard Carapaz che va a riprendere la fuga e va via da solo!

16.44 (-9 km): Fortunato è il primo ad essere staccato e riassorbito dal gruppo.

16.43 (-10 km): Ai piedi della salita il vantaggio dei cinque attaccanti (Quintana, Plapp, Bilbao, Fortunato e Poels) è di soli 30″. Il forcing della Ineos-Grenadiers per prendere il Gpm nelle prime posizioni, ha dimezzato il gap tra fuga e gruppo maglia rosa.

16.39 (-12 km): Ormai ci siamo, questa salita finale è lunga 5,8 km al 5,8% con pendenze massime del 12%. Un seconda categoria non certo così impegnativo ma che si inserisce alla fine di una tappa davvero dura. Dallo scollinamento mancheranno 4,9 chilometri.

16.35 (-15 km): L’originale sagoma della Pietra di Bismantova, che si erge sopra gli ultimi rilievi dell’Appennino Reggiano, è il faro che indica la strada per l’arrivo a Castelnovo de’ Monti. D’obbligo, qui, una visita ai caseifici dove si produce il Parmigiano Reggiano di montagna, uno dei migliori formaggi del mondo: sul territorio castelnovese ne sono presenti cinque.

16.32 (-18 km): Ritmo infernale di Pedersen in discesa! Il ritardo del gruppo maglia rosa rispetto ai fuggitivi è sceso ad un solo minuto. Forse vedremo gli uomini di classifica battagliare anche per la vittoria di tappa.

16.26 (-23 km): Poels sta pedalando con una piccola foratura, ma ha deciso di non cambiare bici. Nel mentre Nairo Quintana si prende il Red Bull KM con punti e secondi di abbuono! Dietro di lui Fortunato e Bilbao.

16.23 (-24 km): Intanto questa è la classifica dei Gpm fino a questo momento, prima del secondo categoria di Pietra di Bismantova che andranno ad affrontare a breve i corridori.

1 FORTUNATO Lorenzo156
2 AYUSO Juan52
3 DOUBLE Paul36

16.20 (-26 km): Pedersen si è preso diversi rischi in discesa, anche costringendo all’errore Giulio Ciccone, che fortunatamente, però, ha rimediato ad una curva presa larghissima. Il distacco scende a 1’45” e ora la strada ricomincia a salire, falsopiano!

16.14 (-31 km): Il forcing di Pedersen ha permesso al gruppo di recuperare solamente una decina di secondi. Se si vuole andare a prendere la fuga, serve qualcosa in più.

16.07 (-36 km): Addirittura c’è Mads Pedersen a fare l’andatura in testa al gruppo maglia rosa, segno che Giulio Ciccone vuole andarsi a giocare la vittoria di tappa.

16.04 (-39 km): Come si poteva immaginare, Lorenzo Fortunato è andato a vincere anche il GPM di seconda categoria di Toano, incrementando il proprio vantaggio nella classifica per la maglia azzurra.

16.01 (-40 km): Un chilometro allo scollinamento e distacchi cristallizzati.

15.53 (-43 km): A proposito di Fortunato e della XDS-Astana. Questa mattina abbiamo avuto modo di scambiare qualche parola con il general manager del team sino-kazako, Alexandre Vinokourov. Leggete quello che ci ha detto, CLICCANDO QUI.

15.48 (-45 km): Fortunato e Quintana sono senza dubbio i corridori più attivi in fuga, riuscendo a mantenere un vantaggio rispetto al gruppo principale di 2’21”.

15.39 (-49 km): Lorenzo Fortunato si prende il traguardo volante di Cerredolo e apre le danze sulla salita di Toano (11,1 km al 4,9% con massime del 10%). Parliamo di un seconda categoria che assegnerà ulteriori punti per la maglia azzurra di miglior scalatore. Il corridore dell’Astana non si farà sfuggire l’occasione.

15.33 (-53 km): Ci avviciniamo rapidamente verso il traguardo volante di Cerredolo, dove inizierà il secondo Gran Premio della Montagna di giornata.

15.24 (-62 km): Il gruppo maglia rosa adesso è tornato folto con una cinquantina di corridori. Ben sette gli uomini della UAE Team Emirates, senza dubbio la formazione più forte di questo Giro d’Italia.

15.20 (-66 km): Fortunato è l’uomo più vicino in classifica con un ritardo dalla maglia rosa di 6’21”. Nonostante questo il vantaggio degli attaccanti non è mai salito oltre i due minuti.

15.14 (-71 km): Siamo entrati in Emilia-Romagna, attraversando i paesi di Frassinoro e Piandelagotti, ben noti agli sportivi per l’infinità possibilità di escursioni. Il borgo medievale di Montefiorino, abbaglia con la sua poderosa fortezza e seduce con i profumi del Tartufo Valli Dolo e Dragone.

15.09 (-75 km): Dopo diversi chilometri in cui la UAE ha tirato a tutta in salita per mettere in difficoltà gli altri uomini di classifica, Ayuso e Del Toro chiedono ai loro compagni di rallentare il ritmo. Così, i 5 al comando possono guadagnare un leggero margine, vicino ai due minuti.

15.04 (-79 km): Quintana, Bilbao, Poels e Plapp rientrano su Lorenzo Fortunato. I cinque ora hanno un vantaggio di 1’33” sul gruppo maglia rosa tirato dagli uomini della UAE Team Emirates.

15.00 (-82 km): Lentamente in discesa rientrano corridori sul gruppo maglia rosa che va rimpolpandosi. Molti uomini di classifica stanno ritrovando uomini preziosi per la seconda parte di tappa. Le difficoltà, tuttavia non sono certo finite, manche se mancano diversi chilometri di discesa.

14.54 (-86 km): Chiaramente l’obiettivo di Lorenzo Fortunato è la maglia di miglior scalatore di questo Giro. Il bolognese dell’Astana è partito a 10 km dalla vetta (a 103 km dal traguardo) e regalato spettacolo ai moltissimi spettatori. Le salite brutali non gli fanno certamente paura.

14.52 (-88 km): Discesa piuttosto tecnica, strada larga, il vero problema è l’alternarsi di tratti asciutti e tratti bagnati, molto pericoloso per chi scende a tutta.

14.50 (-90 km): Alle spalle di Lorenzo scollinano nell’ordine Quintana, Pello Bilbao, Poels e Plapp. Il gruppo maglia rosa è a 20″ da questi quattro. Siamo in provincia di Modena, ci aspettano 40 km di discesa.

14.47 (-92 km): Lorenzo Fortunato conquista il Gpm di prima categoria del San Pellegrino in Alpe, porta a casa 40 punti e fa il suo ingresso nella sua regione, l’Emilia. Ha quasi 50″ sugli immediati inseguitori e 1’10” su del Toro. Nel gruppo maglia rosa è Giulio Ciccone a mettersi in testa.

14.45 (-93 km): Uno spettacolo di pubblico sul San Pellegrino in Alpe: bellissimo davvero! E Fortunato va verso il Gpm: bravo!

14.43 (-93 km): Nel gruppo maglia rosa si sta infiammando la corsa. Simon Yates è in fondo al gruppo, Storer va su a ruota di Roglic, che è rimasto solo. Anche Giulio Pellizzari non ha retto questo ritmo e queste pendenze.

14.41 (-93 km): Oggi Egan Bernal voleva capire come stava dopo le botte di ieri: eccolo davanti! Sta pagando invece Adam Yates intanto. In difficoltà anche Bardet e Arensman.

14.39 (-94 km): Pidcock era uno dei grandi favoriti di giornata: beh si sta staccando nel punto più duro!

14.35 (-95 km): Quando mancano 3 km alla vetta del San Pellegrino in Alpe Lorenzo Fortunato ha preso 40″ di vantaggio. Gruppo maglia rosa a 1’38”. Quando arriva la parte più dura, oltre il 18%.

14.32 (-96 km): Tra i primi ha perso leggermente contatto Castroviejo, uno degli uomini di Bernal. Mentre Plapp prova ad allungare, seguito da Quintana e Pello Bilbao: all’inseguimento di Lorenzo Fortunato.

14.29 (-97 km): La media della corsa dopo la seconda ora è di 43,7 km/h. Fortunato continua a salire in testa al Giro. E dietro il gruppo, diciamo così, si seleziona al ritmo della UAE. Sembra profilarsi un bel problema per Roglic, che ha soltanto Aleotti e Pellizzari con sè.

14.25 (-98 km): Vi ricordiamo che la salita di San Pellegrino in Alpe è la seconda più dura del Giro, dopo il Colle delle Finestre.

14.23 (-99 km): Si stanno staccando in tanti, tra loro David Gaudu e Dani Martinez.

14.14 (-102 km): Lorenzo Fortunato accelera, prova ad andare da solo verso il Gran Premio della Montagna di San Pellegrino in Alpe. La salita è un prima categoria (13,7 km all’8,8%). Si assegnano diversi punti e il bolognese sa di poter incrementare il proprio vantaggio nella classifica per la maglia azzurra.

14.12 (-103 km): C’è un gruppo di 31 corridori davanti. Eccoli.

14.00 (-107 km): Fortunato si unisce ai due mentre a pochi secondi si trova l’enorme gruppo inseguitore.

13.53 (-111 km): Dietro ai due si stacca un gruppetto di trentacinque corridori con dentro, tra gli altri, anche Zana, Fiorelli e Fortunato.

13.46 (-117 km): Si rilanciano Wout Poels (XDS-Astana) e Wilco Kelderman (Visma-Lease a Bike). Il gruppo si mantiene a 15″.

13.39 (-122 km): Ha provato ora anche Nicola Conci della XDS-Astana, ma il suo tentativo è stato immediatamente stoppato dal gruppo maglia rosa.

13.32 (-126 km): Ritorna la calma in gruppo e si riuniscono i vari tronconi. Che spavento! Del Toro aveva provato anche ad accelerare.

13.28) (131 km): Attenzione ventaglio! Il gruppo di spezza e tanti uomini di classifica restano dietro.

13.25 (-133 km): Niente da fare, il gruppo torna compatto. Velocità elevatissime in questo momento di gara.

13.20 (-136 km): Ripresi i contrattaccanti.

13.12 (-141 km): Cambia di nuovo la situazione. Azparren e Kruijswijk hanno un leggero vantaggio su Perez, Cattaneo, Tonelli e Marcellusi.

13.05 (-151 km): La tappa di oggi si adatta perfettamente ad una fuga. Per questo motivo il gruppo, allungatissimo, sta cercando di rientrare sui due attaccanti.

13.00 (-154 km): La salita di San Pellegrino in Alpe viene affrontata per la quarta volta, l’ultima è stata 25 anni fa, nel Giro vinto da Stefano Garzelli. Questi i precedenti: 1989, primo in vetta Claude Criquielion; 1995 (Enrico Zaina); 2000 (Francesco Casagrande).

12.55 (-159 km): Gruppo allungatissimo, la fuga per il momento non ha il via libera. Anche la squadra di Tiberi in questo momento lavora in testa al gruppo.

12.53 (-161 km): Mads Pedersen e Wout van Aert in testa al gruppo. Questa è la tappa numero 2100 nella storia del Giro. La numero 2000 fu la Udine-San Daniele del Friuli del 2020, vinta da Jan Tratnik. Questa edizione del Giro si concluderà a Roma con la tappa numero 2110.

12.50 (-165 km): Si procede per fiammate, per scatti e controscatti. Tipica fase iniziale di una tappa adatta alle fughe. Non c’è solo il San Pellegrino. Il GPM finale di Pietra di Bismantova può risultare un trampolino di lancio ideale per chi avrà coraggio di attaccare.

12.46 (-168 km): Foratura alla ruota posteriore per Matteo Moschetti. I bookmakers danno Tom Pidcock come favorito assoluto per la tappa di oggi.

12.45 (-169 km): Antonio Tiberi, saggiamente, è andato a provare prima del Giro la salita di San Pellegrino in Alpe, ed è rimasto impressionato.

12.40 (-175 km): Altri tentativi delle diverse squadre di mandare avanti corridori e piazzare qualcuno nella fuga.

12.37 (-176 km): Muñoz ha lasciato, davanti ora ci sono Marcellusi, Van den Bossche e Doun e hanno una decina di secondi appena. Intanto la strada comincia subito a salire.

12.33 (-179 km): Un quartetto con Marcellusi ha preso un leggero margine. Oggi è giornata ideale per le fughe, vediamo quando andrà via quella buona. Per il momento il gruppo è allungatissimo.

12.30 (-182 km): Al via abbiamo incrociato Simon Yates, ora quarto in classifica generale a un soffio dal podio (e da Tiberi…). Si parla molto poco di lui, ma è stato uno dei vincitori della crono di ieri.

12.25 (-186 km): VIA! VIA! VIA! È partita ufficialmente la tappa numero 11 che ci porterà dalla Toscana all’Emilia, dalla provincia di Lucca a quella di Reggio Emilia, con Isaac del Toro in maglia rosa con 25″ su Juan Ayuso. A 1’01” Antonio Tiberi.

12.20: Mancano 3 chilometri al km 0. Tempo bello, il diluvio di ieri sembra un brutto ricordo.

12.15: «Fosse per me la terrei anche fino a Roma»: dichiarazione franca di Isaac del Toro sulla maglia rosa, sua da domenica pomeriggio. Il giovanissimo talento della UAE è il primo messicano a diventare leader di un grande Giro.

12.10: A proposito di compleanni, oggi è festa anche per Dylan van Baarle che compie 33 anni. Anche a lui, che è appena partito con il resto del gruppo, tanti auguri. E anche una foto per l’occasione.

12.06: Via! I corridori sono partiti per questa undicesima, non facile, tappa. Si sfila verso il km 0.

12.00: Ieri abbiamo celebrato i 40 anni di Chris Froome, oggi a tagliare il traguardo tondo è Mark Cavendish. A entrambi, grandi protagonisti non soltanto del ciclismo ma proprio del Giro d’Italia, i nostri auguri di cuore!

11.55: Vi proponiamo la consueta analisi di Alberto Ferraris delle salite che ci attendono in questa tappa.

11.50: Il Giro torna a San Pellegrino in Alpe dopo 25 anni. Manca ancora molto al traguardo finale di Roma, ma forse qualche corridore della classifica generale tenterà un agguato. Senza dubbio potrebbero esserci due tappe in una, visto che la tappa è perfetta per le fughe.

11.45: Mancano 20 minuti al via e allora ricapitoliamo: tappa numero 11 da Viareggio a Castelnovo ne’ Monti, dal mare all’appennino reggiano, 186 chilometri, 3.850 metri di dislivello.

11.40: Gli ultimi 3 km della tappa di oggi sono caratterizzati da una rampa a salire e da una successiva breve discesa che portano dentro l’abitato con alcune curve impegnative. L’ultimo chilometro è tutto a salire, con una retta finale di 100 metri.

11.35: La prima salita che incontreremo oggi è San Pellegrino in Alpe (che si conclude circa 1.5 km dopo il paese) che presenta con le sue pendenze attorno al 20% il settore più duro dell’intero Giro 2025. Le altre salite sono Toano e la Pietra di Bismantova che porta direttamente a Castelnovo ne’ Monti. 

11.30: Tappa nettamente suddivisa in due parti: la prima fino a Castelnuovo Garfagnana sempre in leggera ascesa, ma senza particolari difficoltà; la seconda, fino all’arrivo, costellata di salite impegnative e lunghe discese sempre su strade di montagna con numerose curve e saliscendi. «Mi aspetto una giornata dura», ha appena detto Primoz Roglic al villaggio di partenza, descrivendosi «ingolfato» dopo le ultime tappe.

11.25: Eccoci allora nuovamente affacciati sul mare, a Viareggio con i suoi i palazzi e gli stabilimenti balneari Liberty a suo tempo teatro di feste memorabili. Intanto i nostri inviati Luca Neri, Davide Bernardini e Michele Gaiffi ci stanno inviando notizie, interviste e video dal villaggio di partenza. Ecco la Movistar schierata al foglio firma. Seguiteci sul live e sui nostri canali social.

11.20: Quella di Hoole, che con i suoi 198 centimetri è il corridore più alto del Giro, è stata la 19ª vittoria nel 2025 per la Lidl-Trek, la 4ª in questa corsa rosa dopo il tris di Mads Pedersen: un nuovo record per la squadra diretta da Luca Guercilena dopo i 3 successi dell’anno scorso.

11.15: Quella di Daan Hoole a Pisa è stata la 35ª vittoria olandese al Giro, la seconda quest’anno dopo quella di Casper Van Uden a Lecce. Daan Hoole è il primo olandese che vince una cronometro del Giro dal 2018: quella volta il primo fu Tom Dumoulin.

Hoole Daan of Lidl-Trek during the stage 10 of the Giro d’Italia from Lucca to Pisa Tudor ITT (Individual Time Trial), Italy – Tuesday, May 20, 2025. Sport – cycling. (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

11.10: Le conseguenze della crono? Il podio della generale – Del Toro, Ayuso e Tiberi – rimane invariato, ma con distacchi ridotti: il messicano della UAE Team Emirates XRG ha perso 29″ da Tiberi, 48″ da Ayuso e 1’07” da Roglic, conservando la maglia rosa per soli 25″ sul compagno di squadra.

11.05: Buongiorno da Viareggio, in Versilia, dove tra esattamente un’ora prenderà il via l’undicesima tappa di questo Giro numero 108. Una tappa tutt’altro che banale. Seguiteci. Il tempo sul mare è bello, temperatura ideale attorno ai 20 gradi.


Il Giro d’Italia abbandona oggi la Toscana con una frazione insidiosa, da non sottovalutare, che vede il ritorno del San Pellegrino in Alpe nel percorso della Corsa Rosa dopo 25 anni. La partenza sarà da Viareggio e l’arrivo a Castelnovo ne’ Monti: il tracciato, che si presenta molto vallonato soprattutto negli ultimi chilometri, rende questa tappa particolarmente adatta alle fughe, ma nessun uomo di classifica potrà farsi trovare impreparato.

Giro d’Italia, 11ª tappa: percorso

La tappa si può nettamente spezzare in due metà. Dopo la partenza da Viareggio, nei primi 80 chilometri, cioè fino all’inizio del primo GPM, il percorso è quasi completamente pianeggiante, con due sole (brevi e facili) salite, e lo sprint intermedio di Borgo a Mozzano. Poi, a dividere il percorso in due, ecco il San Pellegrino in Alpe, salita di 1ª categoria che misura 13,7 chilometri con una pendenza media dell’8.8%, e punte al 19%.

Dopo una lunga discesa, prima dolce e poi più ripida, a Cerredolo arriva il secondo sprint intermedio, subito seguito dal GPM di Toano (2ª categoria, 11,1 km con una pendenza media del 4,9% e punte al 10%). Segue una serie di ulteriori saliscendi, con il Chilometro Red Bull posto a Villa Minozzo, e poi a circa 10 chilometri dall’arrivo si torna a salire verso la Pietra di Bismantova (2ª categoria, 5,8 km al 5,8%, con punte al 12%). Dallo scollinamento, mancheranno solo 5 chilometri al traguardo di Castelnovo ne’ Monti.

Le città di tappa

Viareggio

Situata in Versilia, Viareggio è una delle località balneari più celebri della Toscana. La Passeggiata sul lungomare, piena di storici caffè e negozi di ogni tipo, si trova di fronte alle tipiche architetture liberty del luogo. Il mare si riempie di turisti da giugno a settembre, ma la città è viva tutto l’anno grazie ai suoi locali e ai suoi eventi.

Il Carnevale di Viareggio, con i suoi spettacolari carri allegorici noti in tutto il mondo, è tra i più celebri d’Italia. Non mancano in città le attrazioni, come il Museo della Marineria, e in estate vari festival animano il lungomare e non solo. A Viareggio, dunque, il relax del mare si unisce a una vivace tradizione culturale.

Castelnovo ne’ Monti

Castelnovo ne’ Monti, che si trova nell’Appennino Reggiano, è un pittoresco borgo circondato da paesaggi verdi e dominato dalla vicina Pietra di Bismantova, citata anche da Dante. La zona, situata nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, offre sentieri per trekking e arrampicate.

Il centro storico di Castelnovo è costituito da vicoli medievali e da piazze come Piazza I Maggio. Il borgo si anima con eventi tradizionali come la Fiera di San Michele, a settembre, o con iniziative sportive come il “Castelnovo ne’ Monti, un paese per lo sport”. A livello gastronomico, infine, ci troviamo nella culla del parmigiano reggiano, e si può gustare anche il salame fiorettino.

La cronotabella