Mads Pedersen (Lidl-Trek) conquista la terza tappa del Giro d’Italia, vincendo in volata sul traguardo di Valona e riprendendosi così la maglia rosa. Il danese ha preceduto Corbin Strong (Israel-Premier Tech) e Orluis Aular (Movistar), quarta posizione per Brandon Rivera (Ineos Grenadiers), quinto Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious). Nei primi dieci anche Oldani, Vendrame, Marcellusi, Fiorelli e Scaroni.
Secondo successo in tre giorni per Pedersen, che dunque si riprende la maglia rosa grazie agli abbuoni, e la porterà in Italia, dove il Giro riprenderà martedì con la Alberobello-Lecce. Tra i delusi di giornata Wout Van Aert, tra i primi a perdere contatto sull’ultima salita.
ULTIMO CHILOMETRO!
17.17 (-2 km): Enorme rischio per il gruppo, con un cane che ha attraversato la strada anticipando di pochissimo il passaggio dei corridori.
17.16 (-3 km): Eccoci ai -3, gli uomini di classifica da ora in poi possono stare più tranquilli.
17.13 (-5 km): Damiano Caruso in testa al gruppo sta scortando Tiberi nelle prime posizioni. Ancora nelle prime posizioni Pedersen con Vacek e Ciccone.
17.10 (-7 km): Tanta tensione in gruppo, si va velocissimi verso il finale.
17.07 (-10 km): Tra gli uomini veloci, sono in gruppo oltre a Pedersen anche Aular, Oldani, Strong e Ulissi. Ancora davanti le formazioni dei big.
17.03 (-13 km): Tutte le squadre dei big si trovano nelle prime posizioni, mentre la Lidl-Trek è retrocessa al momento un po’ più indietro. Rientra in gruppo Bardet.
17.01 (-15 km): Foratura per Bardet, che cambia bici e riparte nella sia delle ammiraglie. Cresce intanto il nervosismo in testa al gruppo, con la lotta per le posizioni.
16.59 (-16 km): Ripresi Bilbao e Fortunato, si va verso una volata di gruppo con Pedersen grande favorito.
16.56 (-19 km): Sta per esaurirsi l’azione dei due coraggiosi battistrada, che hanno ormai solo 10” di vantaggio.
16.53 (-22 km): Circa 60 corridori in gruppo, con la Lidl-Trek ancora in forze. Solo 20” ormai il vantaggio di Bilbao e Fortunato.
16.49 (-26 km): Grazie al lavoro della Lidl-Trek il vantaggio di Bilbao e Fortunato è sceso a 30”. Il gruppo dietro è lanciato, sembra difficile che i due battistrada possano resistere fino al traguardo.
16.45 (-29 km): Si riporta davanti la Lidl-Trek, con Pedersen in seconda posizione. Il gruppo è ancora piuttosto nutrito, ma non ci sono più i velocisti puri e Van Aert.
16.42 (-34 km): Bilbao pennella le curve in discesa, seguito da Fortunato. In testa al gruppo sempre la UAE, 40” il ritardo dalla fuga.
16.37 (-38 km): Accelera in gruppo la UAE con Rafal Majka, probabilmente per prendere in testa la discesa. Pimpante Bernal nelle prime posizioni.
16.35 (-38 km): Attacca in gruppo Tom Pidcock! Ciccone e Vacek alla sua ruota, perde posizioni Pedersen.
16.33 (-39 km): Cede anche Hamilton! Rimangono in testa Fortunato e Bilbao, ancora 50” il ritardo del gruppo.
16.31 (-40 km): Si stacca Tonelli e davanti rimangono Fortunato, Bilbao e Hamilton. 50” il ritardo del gruppo, chiuso da Andrea Vendrame.
16.27 (-41 km): Pedersen ha ancora a disposizione Verona, Konrad, Ciccone e Vacek. 50” il ritardo del gruppo dalla testa della corsa, formata ora da Hamilton, Tonelli, Fortunato e Bilbao, seguiti a breve distanza da Germani.
16.24 (-43 km): Accelera ancora fortunato, che con Bilbao sta per riportarsi della testa della corsa. Si stacca Garofoli, mentre davanti sono rimasti Hamilton e Tonelli.
16.21 (-44 km): Davanti si stacca Tarling, mentre il terzetto con Fortunato, Bilbao e Garofoli ha un ritardo di soli 25” dal gruppetto di testa.
16.18 (-44 km): Si stacca Van Aert mentre cominciano gli scatti in testa al gruppo. Ci provano Fortunato, Bilbao e Garofoli, seguiti da altri corridori.
16.15 (-45 km): Dan Hoole in testa al gruppo impone un tiro regolare, con il vantaggio della fuga che si mantiene costante. In coda al gruppo Van Aert, che anche oggi non sembra particolarmente brillante.
16.12 (-47 km): Solo un minuto ormai il vantaggio della fuga, mentre dietro quasi tutti i velocisti hanno già perso contatto.
16.09 (-48 km): Ci siamo! Comincia la salita di Qafa e Llogarasë, che potrebbe risultare decisiva per l’esito di questa tappa. La salita misura 10,5 chilometri con una pendenza media del 7,4%, e punte al 12%.
16.03 (-51 km): Sprint tra Tonelli e Hamilton al traguardo intermedio di Gjilekë, la spunta il corridore della Polti VisitMalta che oggi indossa il numero rosso. Intanto De Bondt è stato ripreso dal gruppo dopo la foratura.
15.59 (-53 km): Ancora una foratura, questa volta tocca a Dries De Bondt in fuga. 01’30” il ritardo del gruppo.
15.55 (-57 km): Cambia bici Bernal, che riprende un mezzo della sua misura dopo che aveva in precedente preso quello di Heiduk. Intanto Antonio Tiberi si trova nelle ultime posizioni del gruppo, da capire il motivo.
15.52 (-59 km): Anche Dylan van Baarle perde contatto in salita. Egan Bernal è in difficoltà: ha forato ed è ripartito.
15.48 (-62 km): Sam Bennett, Olav Kooij, Luca Mozzato, Milan Fretin e Kaden Groves hanno perso contatto. Se volata sarà, sarà per quelli che hanno tenuto in salita.
15.45 (-64 km): In gruppo i velocisti stanno soffrendo molto. Il gruppo maglia rosa si sgrana correndo verso Valona.
15.42 (-65 km): Davanti è in grande difficoltà Dries De Bondt, che evidentemente oggi ha speso troppo nelle fasi iniziali per andare a prendere la fuga.
15.40 (-66 km): Intanto una buona notizia da Martina Fidanza. Potete leggerla QUI.
15.37 (-67 km): Il gruppo ha adesso esattamente 2 minuti dai fuggitivi. A dettare il ritmo sempre la squadre della maglia rosa Primoz Roglic, la Red Bull Bora-hansgrohe, e quella dell’aspirante maglia rosa Mads Pedersen, la Lidl-Trek.
15.35 (-68 km): Anche Mattia Cattaneo ha forato e va all’ammiraglia, assistito prontamente da Davide Bramati.
15.33 (-69 km): Cambio bici per Max Kanter, che aveva forato.
TERZA ORA DI CORSA AL GIRO

15.30 (-70 km): Sei secondi per Dries De Bondt e quattro per Mark Donovan al km Red Bull.
15.25 (-73 km): Mancano 2 km al km Red Bull che porta con sé 6, 4 e 2 secondi di abbuono. Vediamo quali saranno le strategie dei fuggitivi.
15.23 (-76 km): Bellissimo il paesaggio in quest’ultima giornata albanese: selvaggio e affascinante.
15.18 (-79 km): Sempre Gianni Moscon in testa al gruppo a tirare. Roglic ha veramente uno squadrone.
15.09 (-85 km): Il gruppo non molla, la Lidl-Trek vuole l’arrivo allo sprint. Ora lo svantaggio è di poco meno di 3 minuti.
15.04 (-90 km): Siamo al terzo giorno di Giro in Albania, e possiamo dirlo: è una delle partenze meno affollate per la corsa rosa. Non c’è stato il bagno di folla che ci si aspettava.
15.03 (-92 km): Al Gpm di Qafa Shakellës primo Mark Donovan, secondo Lorenzo Germani, terzo Alessandro Tonelli. Disinteressato Tarling, che non pensa alla maglia di scalatore ma alla vittoria di tappa, che sarebbe la seconda di fila.
14.58 (-95 km): Oggi è un giorno triste per molti di noi, che hanno perso un caro amico: se n’è andato Fabrizio Borra, il magico fisioterapista che a Forlì ha rimesso in piedi tanti campioni, da Pantani a Schumacher, da Tamberi a Pogacar, quando si ruppe il polso alla Liegi.
14.53 (-98 km): Salendo verso Qafa Shakellës è Lorenzo Germani che guida i fuggitivi di giornata. In gruppo invece tirano, ormai da tempo immemorabile, Moscon e Mosca. Che coppia!
14.51 (-98 km): Ha detto che la maglia rosa è stata una sorpresa, ma Primoz Roglic sembra davvero di buonumore. Vincendo il Giro farebbe la storia: diventerebbe il più vecchio vincitore della corsa rosa, a Roma avrà 35 anni e 215 giorni. Per ora il record ce l’ha Fiorenzo Magni, che nel 1955 chiuse in maglia rosa a 34 anni e 180 giorni.

14.46 (-100 km): Salita di 5,5 km adesso, Qafa Shakellës. Noi che seguiamo la tappa in macchina possiamo dirvi che davvero oggi non c’è un metro di pianura. E mancano ancora 100 km al traguardo di Valona.
14.43 (-102 km): Nella tappa di venerdì, il corridore più combattivo è risultato Alessandro Tonelli (Team Polti VisitMalta) che indossa oggi il dorsale rosso e ce lo mostra (nella foto LaPresse).

14.39 (-105 km): In fuga c’è Joshua Tarling, che ha compiuto 21 anni il 15 febbraio e ieri è diventato il più giovane vincitore di una crono al Giro. Un vero talento. Guarda caso allenato da Dario David Cioni.
14.35 (-108 km): Il vantaggio dei 6 fuggitivi – ricordiamoli: Dries De Bondt (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Lorenzo Germani (Groupama – FDJ), Joshua Tarling (INEOS Grenadiers), Mark Donovan (Q36.5 Pro Cycling Team), Chris Hamilton (Team Picnic PostNL) e Alessandro Tonelli (Team Polti VisitMalta) – supera per la prima volta i 3 minuti.
SECONDA ORA DI CORSA AL GIRO

14.29 (-113 km): Tra i possibili protagonisti di oggi anche Andrea Vendrame, che non ha iniziato il Giro d’Italia con un’ottima condizione ma spera di migliorare giorno dopo giorno. Leggete QUI cosa ha detto il veneto ai microfoni del nostro Davide Bernardini.
14.21 (-118 km): Spavento per i corridori in coda al gruppo, con alcune caprette che hanno attraversato la sede stradale. Per fortuna non ci sono stati scontri tra i corridori e gli animali, anche se Dion Smith se l’è vista brutta, sfiorando una caduta.
14.16 (-121 km): La situazione è adesso abbastanza tranquilla, e ne approfittiamo allora per qualche statistica. Guardando le altre partenze dall’estero nella storia del Giro d’Italia, spesso la terza tappa si è conclusa in volata. Nel 2022 in Ungheria ha vinto Mark Cavendish, nel 2018 in Israele Elia Viviani, nel 2016 in Olanda e nel 2014 in Irlanda Marcel Kittel, nel 2012 in Danimarca Matthew Goss. Il 10 maggio del 2010, a Middelburg in Olanda, Wouter Weylandt vinse davanti a Brown. Il belga sarebbe poi tragicamente scomparso un anno dopo, proprio sulle strade del Giro d’Italia.
14.12 (-125 km): Passaggio allo sprint intermedio di Gjorm, con Alessandro Tonelli che transita per primo.
14.04 (-130 km): Avviene in testa il ricongiungimento. Ecco quindi la composizione della fuga di giornata: Dries De Bondt (Decathlon AG2R La Mondiale), Lorenzo Germani (Groupama-FDJ), Joshua Tarling (Ineos Grenadiers), Mark Donovan (Q36.5), Chris Hamilton (Picnic PostNL) e Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta). A tre minuti il gruppo.
14.01 (-133 km): Si avvicinano ai primi De Bondt e Tonelli, distanti ormai solo 15” dal quartetto di testa. In gruppo intanto tira la Lidl-Trek, 02’45” il ritardo dalla fuga.
13.55 (-136 km): Davanti vanno veramente molto forte, e il gruppo ha già un ritardo di 02’30”. Spetterà ora probabilmente alla Lidl-Trek il compito di prendere in mano la situazione in gruppo. da capire anche se De Bondt e Tonelli riusciranno a rientrare.
13.51 (-140 km): La situazione adesso sembra essersi stabilizzata. Quattro corridori in testa (Joshua Tarling, Chris Hamilton, Lorenzo Germani, Mark Donovan) e due all’inseguimento con 30” di ritardo (Dries De Bondt e Alessandro Tonelli). Il gruppo ha già un ritardo di 01’30”.
13.47 (-144 km): Continuano a darsi cambi regolari i quattro corridori al comando, che hanno un vantaggio di 30” su De Bond e Tonelli. Dietro in gruppo continuano i tentativi, ma sembra difficile che qualcuno possa riuscire a riportarsi sul gruppetto di testa.
13.43 (-149): All’inseguimento dei quattro di testa troviamo Tonelli e De Bondt, ma la situazione è tutt’altro che definita. In gruppo continuano gli scatti, ci prova anche la maglia azzurra Moniquet.
13.38: Provano ad avvantaggiarsi in quattro, guidati dal vincitore di ieri Tarling. Con lui anche Germani, Donovan e C. Hamilton.
13.34: Subito i primi attacchi intesta al gruppo. Ci provano tra gli altri Masnada e Marcellusi, ma la Lidl-Trek è subito in testa al gruppo a controllare.
13.30: VIA! Comincia ufficialmente la terza tappa del Giro d’Italia!
13.25: Il gruppo passa davanti alla Moschea Muradie, che fu costruita su una chiesa bizantina preesistente. Qualche problema meccanico per Ayuso, ancora nel tratto di trasferimento.
13.21: Corridori in viaggio verso il chilometro zero, sulle strade che poi affronteranno anche nel finale di tappa. Il meteo è discreto e non sembra esserci vento, almeno in questa fase.
13.12: Meno di un quarto d’ora alla partenza. Attenzione perché oggi le prime fasi di gara potrebbero essere importantissime, con la lotta per la formazione della fuga.
13.05: Mentre attendiamo il via, ricordiamo anche le altre classifiche. La maglia ciclamino Mads Pedersen guida la classifica a punti con 29 punti, davanti a Van Aert (18) e Tarozzi (17). Sylvain Moniquet indossa invece la maglia azzurra dei miglior scalatore con 18 punti, contro i 10 di Fortunato e i 9 di Ciccone. Infine, Mathias Vacek è il leader della classifica dei giovani con 11” di vantaggio su Ayuso e 12” su Del Toro.
12.55: Tra i possibili protagonisti di oggi c’è senza dubbio anche Diego Ulissi. I nostri inviati in Albania lo hanno intercettato pochi minuti prima della partenza: guardate QUI, sulla nostra pagina Instagram, cosa ci ha detto il toscano.
12.45: Dicevamo di Primoz Roglic. Lo sloveno si è vestito subito di rosa, probabilmente prima di quanto lui stesso si aspettava: leggete QUI cosa ha detto lo sloveno dopo la cronometro di ieri.
12.35: Con quale situazione di classifica ripartiamo oggi da Valona? In testa troviamo Primoz Roglic, ma lo sloveno ha solo 1” di vantaggio su Mads Pedersen, che oggi farà di tutto per riprendersi la maglia rosa. Poi troviamo Mathias Vacek a 5”, Brandon McNulty a 12” e Juan Ayuso a 16”. Il miglior italiano in classifica? Antonio Tiberi, ottavo a 25” da Roglic.
12.25: Tra un’ora esatta verrà dato il via ufficiale a questa terza tappa. Prima, però, sentiamo il commento di Stefano Garzelli dopo la cronometro di ieri. QUI l’analisi del varesino ai nostri microfoni.
12.15: Buongiorno e benvenuti nella diretta della terza tappa del Giro d’Italia! Oggi si parte e si arriva a Valona, con due salite impegnative nel corso della giornata.
Terza e ultima tappa albanese che chiude questa Grande Partenza del Giro d’Italia nel Paese dell’aquila a due teste. Anche oggi non ci sarà tempo da perdere perché il percorso presenta un’altimetria davvero impegnativa che rischia ancora una volta di lasciare fuori dalla vittoria di tappa le ruote veloci del gruppo.
Giro d’Italia, 3ª tappa: percorso
Tappa dinamica con tracciato circolare che si sviluppa attorno al massiccio del Maja Qores, le cui vette superano i 2000 metri. Il percorso si snoda inizialmente verso sud-est seguendo l’ampia e veloce vallata del Lumi Shushicës, per poi dirigersi verso la costa attraverso l’articolato passo di Qafa Shakellës.
La sezione litoranea, lunga oltre 40 km, presenta un andamento tortuoso con continui saliscendi che precedono la scalata decisiva di Qafa e Llogarasë: 11 km di ascesa con pendenza media superiore al 7%, capace di selezionare i migliori. Superata la vetta, una discesa tecnica e veloce conduce verso Valona.
Il mix di salita impegnativa, discesa veloce e finale sprintistico potrebbe vedere alternarsi attacchi a distanza, fughe solitarie o una volata tra pochi eletti. La conformazione del percorso lascia spazio a diverse tattiche di corsa.
La città di tappa
Valona si distende lungo un vasto golfo naturale, affermandosi come vivace snodo marittimo e apprezzata meta turistica. L’imponente Castello di Kanina, arroccato sulle alture circostanti, regala vedute spettacolari sull’intero bacino portuale e sullo Ionio. Il nucleo storico cittadino, con i suoi caratteristici edifici in pietra e il reticolo di stradine lastricate, custodisce intatto il fascino della tradizione adriatica.
La costa valonese offre l’ampio arenile di Plazhi i Golemit, tra i più estesi del paese, con acque cristalline che invitano alla balneazione. Oltre alle attrattive balneari, la zona è rinomata per la produzione di pregiati vini locali e un olio d’oliva dalle riconosciute qualità organolettiche, espressione di un territorio fertile e soleggiato. L’armoniosa combinazione di storia, natura e enogastronomia rende Valona una destinazione poliedrica, capace di soddisfare le esigenze dei visitatori più diversi.















