Giro d’Italia, Roglic: «Non pensavo alla maglia rosa, è stata una sorpresa»

Roglic prende la maglia rosa dopo la cronometro di Tirana (Photo Credits: LaPresse)
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Un Primoz Roglic felicissimo, ma un po’ sorpreso di vestire la maglia rosa. Pensate che era tornato addirittura al pullman della sua squadra dopo la cronometro perché non pensava di poter superare in un solo colpo tutti i suoi avversari. Un secondo di vantaggio su Pedersen in classifica generale, che domani ha la possibilità di tornare leader, ma soprattutto diversi secondi sui rivali diretti nella sfida al Trofeo Senza Fine.

«Sono arrivato al Giro d’Italia con una buona condizione, ma finché non arrivi al confronto diretto con gli avversari, non sai mai come stai realmente – ha detto Roglic dopo l’arrivo – Dopo due giorni di gara posso dire di sentirmi bene e la conferma l’ho avuta oggi tanto nei tratti rettilinei dove serviva spingere, tanto quanto nella salitella posta al centro del percorso. Dai, posso ritenermi soddisfatto. La maglia rosa è stata una sorpresa».

Una cronometro che lo mette ulteriormente sotto la lente di ingrandimento. «Oggi non ho minimamente pensato alla classifica generale, ma solo alla prestazione – ha continuato lo sloveno – Tra l’altro domani la tappa è perfetta per Pedersen, che è un solo secondo dietro di me, quindi probabilmente riperderò questa maglia rosa. Se ho avuto le gambe delle Olimpiadi quando ho vinto l’oro? È passato talmente tempo che neanche mi ricordo come stavo quel giorno».

Alla televisione slovena Roglic riconosce l’importanza dell’aiuto di Tratnik, partito prima di lui. «Mi ha dato tante informazioni, anche se le condizioni erano leggermente diverse quando è partito lui. Ho trovato molto più vento. Però mi ha aiutato anche durante la ricognizione facendomi strada nelle curve più impegnative. L’ho seguito cercando di trovare le traiettorie giuste».

Maglia rosa al secondo giorno come Tadej Pogacar lo scorso anno, che poi l’ha tenuta fino alla conclusione di Roma. «Più che altro spero di averla a Roma, quanti giorni l’avrò in mezzo non è importante».