Joshua Tarling vince la cronometro di Tirana del Giro d’Italia e Primoz Roglic si veste con la maglia rosa grazie ad una prova eccezionale, in cui è stato capace di staccare tutti i suoi rivali diretti in classifica generale. Il britannico ha vinto con il tempo di 16’07”, facendo un solo secondo meglio dello sloveno della Red Bull-Bora-hansgrohe.
Terza posizione di giornata per un ottimo Jay Vine (UAE Team Emirates) a 3″ seguito subito dal nostro Edoardo Affini (Visma|Lease a Bike) e da Mathias Vacek, entrambi i distanti 6″. Il corridore della Lidl-Trek si è comunque messo davanti ai suoi due compagni di squadra Daan Hoole e Mads Pedersen, che hanno chiuso con 8″ e 12″ rispettivamente. Il danese ci ha provato in tutti i modi a difendere la Rosa, ma nonostante gli sforzi si è dovuto arrendere per un secondo a Roglic.
Seguono Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG) a 13″, Ethan Hayter (Soudal Quick-Step) a 14″ e Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG), a chiudere la top-ten con un ritardo di 17″. Cronometro buona, ma non eccezionale per lo spagnolo che perde più del previsto rispetto a Roglic. Cronometro senza rischi, ma certo non ottima, per Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious), diciottesimo a 26″.
Diamo dunque un occhio alla generale. Roglic guida la classifica con 1″ su Pedersen e 5″ su Vacek. Ayuso è quinto a 16″, mentre Tiberi è ottavo a 25″. Nella top-ten troviamo anche il nostro Pellizzari, decimo a 31″.
17.10: Davvero una brutta crono di Van Aert, a dir poco disastrosa, considerando le previsioni. Addirittura 39 secondi di ritardo.
17.06: Dieci secondi di ritardo di Pedersen all’intermedio. Attenzione perché il danese e Primoz Roglic hanno al momento stesso tempo anche per la classifica generale.
17.03: Pessima prima parte di cronometro per Wout Van Aert, sicuramente molto sotto le aspettative. Al primo rilevamento cronometrico in cima alla salita di Sauk perde addirittura 28 secondi, peggio di Romain Bardet, tanto per fare un nome.
16.57: Spinge molto forte Pedersen, prendendosi anche dei rischi nelle varie curve. Vuole difendere questa maglia rosa e giocarsi domani la vittoria di tappa.
16.55: Parte Pedersen, l’ultimo della lista, mentre arriva Richard Carapaz con un ritardo altissimo di 38″. Fa peggio di Tiberi di 12 secondi.
16.52: E ora le due attesissime partenze. Quella di Wout Van Aert, che ambisce a vestire questo pomeriggio la maglia rosa, e quella di Mads Pedersen tre minuti dopo, che invece proverà a difenderla dagli attacchi del belga e di Primoz Roglic.
16.47: Rischio enorme per Carapaz nella stessa curva dove Plapp è finito a terra. Sicuramente quell’errore ha rallentato la sua marcia, tanto da ritrovarsi con un ritardo di 18″ al primo intermedio.
16.42: Ciccone paga 43″. Si conferma non uno specialista delle prove contro il tempo.
16.39: Ecco il nostro Tiberi al traguardo. Purtroppo un tempo piuttosto alto, ha perso 26″ su Tarling. Perde dunque 25 secondi da Roglic…
16.31: Non una buona prima parte di cronometro per Antonio Tiberi, invece. Il laziale ferma il cronometro al primo rilevamento sulla salita di Sauk con un ritardo di 14″ su Roglic. Sei secondi dietro Ayuso. Dovrà spingere nella seconda parte per limitare i danni.
16.30: Cronometro eccezionale di Primoz Roglic! Forma ottima dello sloveno della Red Bull-Bora-hansgrohe che paga un solo secondo a Joshua Tarling. Pensate che oggi ha guadagnato ben 16 secondi sul rivale numero uno per la maglia rosa, Juan Ayuso. Siamo certi che senza il vento contrario sul rettilineo finale, sarebbe passato in testa.
16.27: Alto il tempo di Jai Hindley con un ritardo di 40″ all’arrivo. L’australiano non è mai stato un cronoman, tanto da aver perso il Giro d’Italia 2020 (a favore di Tao Geoghegan Hart) proprio in una crono contro il tempo. Romain Bardet perde addirittura 52″, facendo peggio di Bernal.
16.23: Al via Antonio Tiberi! C’è grande attesa per la cronometro del laziale, sempre a suo agio su questi percorsi. Intanto, gran tempo di Primoz Roglic che fa segnare il miglior tempo all’intermedio con lo stesso 10’08” fatto firmare prima da Vacek. Ma ora c’è il vento a rallentarlo nella parte finale…
16.21: Niente da fare, il vento inganna anche Vacek! Il ceco paga sei secondi a Tarling al traguardo. Sarà difficile impensierire il britannico viste le condizioni meteo. Indietro Simon Yates con 34″ di ritardo al traguardo.
16.18: Miglior tempo per Mathias Vacek (Lidl-Trek) al primo intermedio! Fa due secondi meglio di Vine e cinque meglio di Tarling. Intanto al traguardo arriva Bernal con un ritardo enorme di 49 secondi.
16.17: Anche Brandon McNulty finisce davanti al compagno Ayuso: il suo ritardo rispetto a Joshua Tarling è di 13 secondi. Si è alzato forte il vento sul percorso con gli ultimi due chilometri dove i corridori lo avranno in senso contrario.
16.15: Juan Ayuso, uno dei favoritissimi per la vittoria della maglia rosa a Roma, chiude la sua cronometro con un ritardo di 17 secondi su Joshua Tarling. Una crono buona, ma non buonissima, se consideriamo che è dietro anche al suo compagno di squadra Jay Vine.
16.12: Alto il ritardo di Bernal all’intermedio. Ventidue secondi dietro Vine.
16.11: Solo due secondi di ritardo su Vine, invece, per Brandon McNulty, campione statunitense delle prove contro il tempo.
16.07: Juan Ayuso con un rapporto molto più agile rispetto a Tarling, che attualmente ha il miglior tempo al traguardo. L’intera UAE Team Emirates ha messo il 62 come rapporto massimo all’anteriore. Il ritardo all’intermedio dello spagnolo è di 6 secondi rispetto a Jay Vine.
16.03: Partito Egan Bernal. Il colombiano non è uno specialista delle prove contro il tempo, ma in carriera ne ha vinte tre: due campionati nazionali (2018 e 2025) e una cronoscalata al Giro di Romandia 2018.
16.01: Si susseguono veloci le partenze dei corridori della UAE. È partito Brandon McNulty, vincitore l’anno scorso della cronometro inaugurale della Vuelta, e ora è il momento di Adam Yates.
15.58: Partito Juan Ayuso! Lo spagnolo è chiamato a dare subito un segnale importante, vedremo se la caduta di ieri lo condizionerà.
15.56: Al traguardo Derek Gee, che paga 29” rispetto a Tarling ed è al momento undicesimo.
15.51: Manca sempre meno alla partenza dei grandi favoriti di questo Giro! Il primo sarà Juan Ayuso, che prenderà il via alle 15.58.
15.48: Arriva Daniel Martinez, esattamente con lo stesso tempo di Arensman.
15.46: Nono tempo al traguardo per Arensman a 22” dal compagno Tarling.
15.44: Miglior tempo per Tarling! Il britannico, grazie a una grande seconda parte di gara, si porta in testa con un tempo di 3” inferiore a quello di Vine.
15.41: Due chilometri al traguardo per Tarling. Riuscirà il campione britannico a rimontare su Vine?
15.38: Arriva all’intermedio Tarling! Niente miglior tempo: il britannico è 3” più lento di Vine. Vediamo se recupererà nel finale.
15.32: Mentre attendiamo il primo intermedio di Tarling, sono partiti anche Thymen Arensman e Daniel Felipe Martinez. L’olandese e il colombiano sono due degli uomini di classifica che hanno perso più tempo ieri.
15.28: Partito Joshua Tarling! Il britannico è forse il principale favorito di oggi. Ad appena 21 anni, il corridore della Ineos Grenadiers ha già vinto sette cronometro, due delle quali a livello World Tour: una al Renewi Tour 2023 e una all’UAE Tour di quest’anno. Per Tarling, questo è il primo grande giro in assoluto.
15.26: Settimo tempo per Mattia Cattaneo al traguardo, con 19” di ritardo da Vine.
15.24: Cattaneo transita all’intermedio con 12” di ritardo da Vine.
15.19: Ricapitoliamo le prime cinque posizioni. In testa troviamo Jay Vine con 3” su Edoardo Affini, 5” su Daan Hoole, 11” su Ethan Hayter e 15” su Jan Tratnik.
15.13: Miglior tempo per Jay Vine! L’australiano abbassa di 3” il tempo di Affini, chiudendo in 16’10” alla media di 50.845 km/h.
15.10: Al via Mattia Cattaneo, che come tutta la Soudal Quick-Step deve ora reinventare il suo Giro d’Italia. Il 34enne in carriera ha vinto due cronometro: una al Giro del Lussemburgo 2021, l’altra al Giro di Polonia 2023.
15.07: Miglior tempo per Jay Vine all’intermedio! L’australiano ha un vantaggio di 5” su Affini.
15.00: Caduta di Luke Plapp in una curva a destra, brutta botta per l’australiano che però si rialza e riprende la prova. Al via anche Jay Vine della UAE Team Emirates XRG. In molti hanno puntato su di lui oggi, ma la caduta di ieri, che ha coinvolto anche Bouchard e Landa (che si sono ritirati), potrebbe rendere molto più complicata la sua prova.
14.55: Scende in strada Luke Plapp della Jayco-AlUla, uno dei tanti specialisti delle cronometro che schiera oggi la formazione australiana. Può impensierire Affini, attenzione.
14.49: Per non finire fuori tempo massimo, in questo momento, bisognerà chiudere la cronometro con un ritardo massimo da Affini di 4 minuti e 52 secondi. Insomma, un tempo molto alto: difficilmente qualcuno andrà così piano.
14.44: Niente da fare per Hoole! L’olandese chiude con un ritardo di 2 secondi, Affini può sorridere: l’hot-seat è ancora sua.
14.41: Attenzione all’olandese Daan Hoole! Il corridore della Lidl-Trek ha lo stesso tempo di Affini al primo intermedio sulla salita di Sauk. Sfida al millesimo con il campione italiano verso il traguardo di Tirana.
14.38: Mai nessuno come Francesco Moser ha vinto tante cronometro al Giro d’Italia. Pensate che il trentino ha conquistato ben 12 prove contro il tempo alla corsa rosa, seguito solo da Eddy Merckx con 7 e Jacques Anquetil, che insieme a Filippo Ganna, ne ha vinte 6.
14.34: A proposito della salita presente sul percorso. L’ascesa a Sauk (quarta categoria) consegnerà anche 3, 2 e 1 punto ai primi tre migliori tempi che verranno rilevati allo scollinamento. La maglia azzurra conquistata ieri da Sylvan Moniquet, dunque, non è in discussione, con il belga che sarà ancora leader della speciale classifica al termine della crono.
14.29: Qual è stata la cronometro più veloce nella storia del Giro d’Italia? Era il 2001, prologo di Pescara: Rik Verbrugghe viaggiò a 58,996 km/h. Affini ha fatto segnare al momento il miglior tempo in 50,689 km/h, ma dobbiamo considerare che nel percorso odierno è presente anche una salita.
14.25: Miglior tempo di Edoardo Affini! Sedici minuti e tredici secondi valgono il primo posto provvisorio al campione europeo che fa meglio di 8″ rispetto a Ethan Hayter della Soudal e 12″ rispetto a Jan Tratnik della Red Bull.
14.21: Lo scorso anno furono due le cronometro al Giro d’Italia, esattamente come in questa edizione. La prima di oltre 40 chilometri e con arrivo a Perugia fu vinta (anzi dominata) da Tadej Pogacar, mentre la seconda a Desenzano del Garda vide vincere il nostro Filippo Ganna. Nessuno dei due è al via oggi.
14.17: Ecco gli orari di partenza degli altri favoriti di giornata.
| 14:56:00 | VINE Jay |
| 15:28:00 | TARLING Joshua |
| 15:58:00 | AYUSO Juan |
| 16:00:00 | MCNULTY Brandon |
| 16:05:00 | VACEK Mathias |
| 16:14:00 | ROGLIČ Primož |
| 16:23:00 | TIBERI Antonio |
| 16:53:00 | VAN AERT Wout |
| 16:56:00 | PEDERSEN Mads |
14.12: Proprio con Affini ha parlato il nostro inviato a Tirana: ecco cosa ha detto il campione europeo.
14.07: Parte ora uno dei favoriti di giornata, il campione d’Europa e bronzo mondiale di specialità, Edoardo Affini. Se il mantovano vincesse la cronometro di oggi e il suo capitano Van Aert vestisse la maglia rosa, per la Visma sarebbe una giornata trionfale.
14.01: In gara in questo momento ci sono diversi velocisti che ieri sono stati tra i primi a perdere contatto. Tra questi anche Olav Kooij e Matteo Moschetti.
13.57: Sono 182 i corridori al via oggi. Purtroppo, già nella prima tappa abbiamo perso due corridori: Mikel Landa e Geoffrey Bouchard. Il francese ha riportato fratture multiple: leggete QUI le sue condizioni.
13.52: Arriva al traguardo Jan Tratnik, che aveva il miglior tempo all’intermedio ma resta dietro a Hayter per soli 4”. Lo sloveno potrà comunque fornire preziose indicazioni sul percorso al suo capitano Primoz Roglic.
13.47: Il cielo è piuttosto velato ma non dovrebbe esserci il rischio di pioggia. Ancora una bella giornata, dunque, per le strade di Tirana. Ricordiamo che il traguardo della cronometro è posto esattamente dove si trovava ieri quello della prima tappa.
13.44: Arriva al traguardo Niklas Märkl, il primo corridore di oggi. Subito a ruota ecco anche Ethan Hayter, che fa registrare il tempo di 16’21”. Al momento quello del britannico è il miglior tempo.
13.42: I primi corridori stanno arrivando all’intermedio di Sauk, e abbiamo quindi i primi riferimenti. Ethan Hayter è transitato in 10’26”, e si trova al momento in testa.
13.39: Tra meno di 20 minuti partirà un altro dei grandi favoriti di oggi, Edoardo Affini. Con lui ha parlato il nostro Davide Bernardini: ecco cosa ha detto il campione europeo.
13.34: Tra i più attesi di oggi anche Wout Van Aert, che partirà per penultimo, alle 16.53. Il belga oggi andrà a caccia della maglia rosa: leggete QUI cosa ha detto ieri dopo l’arrivo della frazione inaugurale.
13.29: In questa fase i corridori partono a intervalli di un minuto. Sarà così fino alle 16.11, quando scatterà Romain Bardet. Gli ultimi dieci, invece, partiranno uno ogni tre minuti.
13.25: VIA! Märkl scende in questo momento dalla rampa di partenza. La cronometro è ufficialmente cominciata!
13.18: Cominciamo a parlare dei possibili favoriti di oggi. Sicuramente tra questi Joshua Tarling, britannico campione europeo a cronometro nel 2023. Il 21enne della Ineos Grenadiers in stagione ha già vinto la cronometro dell’UAE Tour, e oggi prenderà il via alle 15.28.
13.08: Come detto, il primo corridore a prendere il via sarà Niklas Märkl. Volete sapere a che ora partiranno i grandi favoriti? Leggete QUI l’ordine di partenza completo.
13.03: I nostri inviati Luca Neri e Davide Bernardini sono già sul posto pronti a portarci contenuti direttamente da Tirana: QUI, sulla nostra pagina Instagram, potete vedere il punto a pochi minuti dalla partenza della cronometro.
12.55: Buongiorno e benvenuti alla diretta minuto per minuto della seconda tappa del Giro d’Italia 2025! Manca esattamente mezz’ora alla partenza del primo corridore, Niklas Märkl.
Seconda giornata di gare al Giro d’Italia e subito una cronometro che andrà a delineare la classifica generale. Non parliamo di grandi distanze, ma sicuramente secondi che potrebbero rivelarsi decisivi anche nel gran finale di Roma. Per questo motivo non bisognerà assolutamente sottovalutare questa prova contro il tempo tutta attorno alla capitale albanese di Tirana.
Giro d’Italia, 2ª tappa: percorso
La cronometro di 13,7 chilometri si snoda interamente su ampi viali cittadini, collegati da serrate svolte a U che metteranno alla prova l’abilità tecnica dei cronoman. Il percorso, apparentemente scorrevole, nasconde un’insidia tattica: la breve ma significativa salita di Sauk, inserita come GPM e punto di rilevamento intermedio, dove i specialisti dovranno dosare le energie senza perdere secondi preziosi.
Gli ultimi 2 km ricalcano il traguardo della tappa precedente, con gli ultimi 500 metri su un rettilineo perfetto (8 m di larghezza), ideale per chi riesce a mantenere la massima potenza fino alla linea d’arrivo. Qui si decideranno i distacchi, in una sfida all’ultimo watt tra i migliori specialisti del crono.
Equilibrio tra forza esplosiva in salita, agilità nelle curve e resistenza nel finale: una cronometro che premia i corridori più completi, capaci di leggere ogni dettaglio del percorso.

La città di tappa
Tirana
Capitale vibrante e in costante trasformazione, Tirana incarna lo spirito dinamico dell’Albania moderna. Qui convivono in armonia architetture ottomane, imponenti relitti del periodo comunista e audaci sperimentazioni contemporanee, creando un paesaggio urbano unico nel suo genere.
Cuore pulsante della città, la monumentale Piazza Skanderbeg domina il centro con la sua statua equestre dell’eroe nazionale. Ai suoi lati, gioielli come la Moschea di Et’hem Bey – con la sua cupola celeste e i minareti slanciati – raccontano secoli di storia e spiritualità. Il Bulevardi Dëshmorët e Kombit, arteria principale della città, è il palcoscenico perfetto per immergersi nella vita quotidiana: tra negozi alla moda, caffè animati e il viavai di una gioventù cosmopolita.
Quando cala il sole, Tirana si trasforma: i locali trendy del quartiere Blloku, ex zona riservata ai gerarchi comunisti, oggi pulsano di musica e vita, mentre i rooftop bar offrono viste mozzafiato sulla città illuminata.
Cronotabella














