Giro d’Italia, Affini: «Per la mia prima crono da campione d’Europa monterò il 68»

Affini
Edoardo Affini alla partenza della cronometro della seconda tappa del Giro d'Italia 2025
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Campione d’Europa e bronzo mondiale di specialità, Edoardo Affini è senza dubbio uno dei grandi favoriti di oggi. Se il mantovano vincesse la cronometro e il suo capitano Van Aert vestisse la maglia rosa, per la Visma sarebbe una giornata trionfale. «È vero, però Wout dovrà vedersela nuovamente con un Pedersen in grandissima forma che può difendersi molto bene nella prova di oggi».

Hai provato il percorso, raccontacelo.

«Veloce e tecnico, bisognerà sviluppare molta potenza. E comunque dallo strappo bisogna andare all’arrivo, quindi la prova sarà esigente nonostante sia lunga circa 13,5 chilometri».

Il vento che spira sarà una variabile o sarete coperti dai palazzi cittadini?

«Il vento si sente, devo dire, ma onestamente non so cosa dovrò aspettarmi quando partirò alle 14 e 07. Non credo possa essere decisivo, però».

Che rapporti hai scelto?

«Ho il 68 davanti e il 10×33 dietro, proprio perché ci sarà da spingere e da sviluppare potenza».

È la tua prima cronometro individuale da campione d’Europa.

«Esatto, per ora l’ho indossata solo nella cronosquadre della Parigi-Nizza. Di solito ho sempre bisogno di alcuni giorni per sgolfare, diciamo così, ma sicuramente devo realizzare una bella prova anche per onorare la maglia che indosso».