Il ct belga: «Il dominio di Finn è come quello di Pogacar ma tra gli Under 23, le nostre chances aumentano quando non c’è»

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Lorenzo Finn ha vinto due volte il Giro del Belvedere. In foto il successo del 2026 (credit: Photors.it)
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Nella sua giovane carriera Lorenzo Finn ha già vinto due volte il Giro del Belvedere, una volta i Mondiali (e un’altra da juniores), il Palio del Recioto, il Giro Next Gen, il Tour de l’Avenir e conta tre vittorie da professionista (due tappe e la generale del Sibiu Tour).

Considerando che Finn è solo a metà della seconda stagione da Under 23, un palmarés così ricco fa sicuramente pensare a un corridore dotato di una dote che pochi altri possono vantare.

Il commissario tecnico della nazionale belga, Serge Pauwels, pensa subito a un nome: Tadej Pogacar. «Il dominio di Finn nella categoria Under 23 è paragonabile a quello di Tadej Pogacar tra i professionisti», ha detto a Het Laatste Nieuws.

Il discorso si è poi piegato sui prossimi Mondiali che si correranno in Canada, dove si vocifera che Lorenzo Finn potrebbe partecipare con la categoria elite. «È come se Pogacar non partecipasse ai Mondiali. Allora le nostre possibilità di conquistare il titolo aumenterebbero notevolmente».

Pauwels ha concluso: «Il Mondiale Under 23 sarà molto impegnativo. A differenza dei professionisti, non affronteranno un tratto pianeggiante di avvicinamento più dodici giri locali, ma solo tredici giri locali. Il che equivale a 3.500 metri di dislivello con tredici salite di cinque minuti ciascuna».