Sepp Kuss vince la diciannovesima tappa del Giro d’Italia! Lo statunitense della Visma|Lease a Bike si prende il traguardo di Alleghe/Piani di Pezzé, gestendo alla perfezione la frazione regina di questa edizione della corsa. Finale gestito alla perfezione dove è andato a riprendere l’attaccante Giulio Ciccone e meraviglioso successo.
A 14 secondi ecco Derek Gee-West (Lidl-Trek) davanti al proprio compagno di squadra Ciccone, che chiude a 36″ e con la sola soddisfazione della maglia azzurra. Seguono Felix Gall (Decathlon CMA CMG) e Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike), che si è limitato a controllare e a lasciare spazio al compagno Kuss a 39″. Solo pochi secondi (+43″) più dietro Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe).
E ancora Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 1’06”, Davide Piganzoli (Visma|Lease a Bike) a 1’11”. Male Thymen Arensman (Netcompany-Ineos) a 1’45” e Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) a 2’25”.
E la classifica generale? Ovviamente Jonas Vingegaard resta in maglia rosa con un vantaggio di 4’03” su Felix Gall e 5’04” su Jai Hindley, che strappa momentaneamente il podio a Thymen Arensman, ora quarto a 5’33”. Derek Gee-West sale in quinta posizione a 6’31”, scavalcando Afonso Eulalio (+7’26”). Seguono Michael Storer a 7’50”, Davide Piganzoli a 8’29”, Damiano Caruso a 9’01” ed Egan Bernal a 11’19”.
17.24 (-0,5 km): Continua a guadagnare Kuss. Intanto Arensman perde 37″ da Hindley e Gall.
17.22 (-1 km): Sepp Kuss ha sedici secondi di vantaggio su Derek Gee-West. Forse la Lidl-Trek non ha giocato proprio bene le carte…
17.20 (-1,5 km): Anche Derek Gee-West è rientrato e ha superato Ciccone. Hindley intanto è rientrato su Gall e Vingegaard a 55″ da Kuss.
17.19 (-2 km): Kuss rientra su Ciccone e non ci pensa due volte, lo salta a doppia velocità e si invola verso il successo di tappa. Gall e Vingegaard hanno circa 10 secondi di vantaggio su Hindley.
17.18 (-2,5 km): Solo 17 secondi per Ciccone, Kuss dietro sta arrivando. Gall, Vingegaard e Hindley sono a 1’05”.
17.16 (-3 km): Ciccone ha appena superato un tratto molto impegnativo. Pellizzari, Kuss e Gee-West devono recuperare ancora 35″. Il gruppo maglia rosa anche ha accelerato sotto l’impulso della Decathlon CMA CMG e l’attacco di Gall: 1’25” dal leader della corsa.
17.12 (-4 km): Buon primo chilometro di salita per Ciccone che ha perso “solo” quindici secondi su Pellizzari e Kuss, che hanno leggermente accelerato.
17.08 (-5 km): Inizia la salita conclusiva di Piani di Pezzé (pendenza del 9,7%). La situazione è molto favorevole a Ciccone che ha un vantaggio di 1’10” sul gruppetto inseguitore con Caruso, Pellizzari, Gee, Storer, Rubio, Hirt e Storer. E il gruppo maglia rosa? 2’35”.
17.00 (-12 km): Vola il nostro Giulio! Un minuto di vantaggio sui più immediati inseguitori, mentre il gruppo maglia rosa è a 2’50”.
16.55 (-17 km): Ciccone continua a guadagnare! Sono 46 i secondi che lo separano dal gruppetto Caruso, Pellizzari, Gee, Storer, Rubio, Hirt e Storer.
16.50 (-22 km): Ciccone sta allungando in discesa, guadagnando ben 30 secondi sugli altri fuggitivi. Occhio perché dietro solo Michael Storer sta tirando.
16.45 (-28 km): Giulio Ciccone si arrabbia con l’unico corridore che lo ha sfidato nella lotta per la maglia azzurra, sta correndo da solo ma ha lanciato occhiatacce al rivale colombiano. Einer Rubio è infatti passato per primo al Gran Premio della Montagna con l’abruzzese alla sua ruota.
16.40 (-30 km): Attenzione perché in questo momento Derek Gee è secondo in classifica generale, Michael Storer è terzo. Da dietro Arensman, Hindley e Gall devono darsi una svegliata.
16.34 (-32 km): Gee ha anche guadagnato 6 secondi di abbuono al Red Bull KM, 4 invece per Storer.
16.30 (-33 km): Ricordiamo che Storer e Gee hanno un ritardo rispettivamente di 7’14” e 7’09” dalla maglia rosa.
16.22 (-38 km): Siamo sul Passo Falzarego. Il gruppo maglia rosa è ora guidato dagli uomini della Decathlon CMA CMG a 2’55”.
16.14 (-42 km): In testa ora troviamo Caruso, Ciccone, Pellizzari, Kuss, Gee-West, Rubio, Hirt e Storer.
16.06 (-49 km): Ciccone si prende il Gran Premio della Montagna del Passo Giau e si prende altri 50 punti per la maglia azzurra. Adesso è lui il leader della speciale classifica degli scalatori.
16.01 (-51 km): Attacca Pellizzari con Giulio Ciccone alla sua ruota. Rubio è leggermente più dietro, così come Kuss che si è mosso più tardi.
15.57 (-52 km): Facciamo la conta nel gruppo maglia rosa. Restano Vingegaard (con Lemmen e Piganzoli), Hindley (con Zwiehoff e Aleotti), Gall (con Muhlberger e Scotson), Arensman (con Bernal) ed Eulalio.
15.50 (-53 km): Perde contatto Sobrero. Ora ha circa 20″ e si trova insieme a Crescioli, Kulset, Van der Lee e De La Cruz.
15.44 (-54 km): Ad un terzo del Passo Giau davanti restano solo in 13. Parliamo di Caruso, Ciccone, Gee, Sobrero, Rubio, Svestad-Bardseng, Hirt, Harper, Pellizzari, Kuss, Storer e Rondel.
15.35 (-58 km): Siamo ai piedi del Passo Giau (9,8 km al 9,3%).
15.29 (-63 km): Altri diciotto punti per Giulio Ciccone. Missione quasi compiuta: 209 punti, solo cinque in meno di Jonas Vingegaard. La prossima salita? La Cima Coppi del Passo Giau che consegna 50 punti.
15.24 (-67 km): Il gruppo maglia rosa guidato dalla Visma|Lease a Bike continua a tenersi intorno ai 2 minuti e 30.
15.16 (-70 km): Ciccone e Rubio viaggiano con un vantaggio minimo, di circa 20 secondi sugli altri venti attaccanti. Dalla fuga si sono staccati Bjerg e Arrieta.
15.09 (-74 km): Super Giulio Ciccone! L’abruzzese della Lidl-Trek conquista altri 18 punti e sale a 191. Meno ventitré da Jonas Vingegaard con Forcella Staulanza, Passo Giau, Passo Falzarego e Piani di Pezzé.
15.02 (-76 km): Attacco di Giulio Ciccone in compagnia di Einer Rubio. L’abruzzese è letteralmente scatenato, forse troppo?
14.54 (-78 km): Si ingrandisce il gruppo dei fuggitivi. Da 14 si è passati a 24 uomini, con anche altri italiani: Sobrero e Crescioli.
14.48 (-80 km): La lotta per la maglia azzurra è dunque apertissima. Giulio Ciccone è scatenato ed è salito a 173 punti, Vingegaard resta leader della speciale classifica degli scalatori con un totale di 214 punti. Attenzione però perché oggi ci sono ancora tantissime salite, anche la Cima Coppi con i suoi 50 punti.
14.43 (-84 km): Il passaggio al Gran Premio della Montagna del Passo Duran (1ª categoria) con relativi punti.
| 1 | CICCONE Giulio | 40 |
| 2 | VAN DER LEE Jardi Christiaan | 18 |
| 3 | RUBIO Einer | 12 |
| 4 | CARUSO Damiano | 9 |
| 5 | PELLIZZARI Giulio | 6 |
| 6 | KUSS Sepp | 4 |
| 7 | HARPER Chris | 2 |
| 8 | BETTIOL Alberto | 1 |
14.37 (-90 km): Ai nove si sono aggiunti Milesi, Rubio, Pellizzari, Poels e Kulset! Abbiamo cinque italiani davanti, forza ragazzi.
14.29 (-94 km): Davanti restano solo in nove. Caruso, Van der Lee, Ciccone, Mas, Hirt, Harper, Kuss, Bettiol e Svestad-Bardseng.
14.19 (-96 km): A 42 secondi dai primi venti si trova un secondo gruppo di otto corridore con anche Sobrero e Pinarello.
14.10 (-97 km): Adesso davanti si è formato un gruppetto di 23 corridori, ci sono anche Ciccone e Caruso.
14.05 (-101 km): In coda al gruppo si staccano i velocisti, mentre Sobrero prova ad accelerare con Ciccone alla ruota.
14.00 (-102 km): Eccoci sul Duran e iniziano gli scatti! Si è sganciato un primo gruppetto di circa 10 corridori, ma anche Ciccone adesso prova ad accelerare.
13.44 (-115 km): Nulla è cambiato, ancora niente fuga e ancora tanti attacchi (a vuoto).
13.37 (-121 km): Tanto nervosismo in gruppo e velocità elevata per tentare di formare una fuga che non è ancora nata.
13.32 (-125 km): Clamoroso! Narvaez si ritira dal Giro d’Italia!
13.25 (- 131 km): Narvaez va all’ammiraglia, intanto in testa al gruppo è il compagno Christen a tirare.
13.22 (- 134 km): Dopo averci provato Turner e poi Arrieta e Donovan, ancora non si è sganciata la fuga.
13.15 (-138 km): La Netcompany Ineos ha preso il controllo del gruppo, e sta provano ad attaccare con diversi suoi corridori. Stamattina il diesse Elia Viviani ci ha detto che la formazione britannica spera in una corsa dura: leggete QUI le sue parole.
13.05 (-144 km): Tra i più attivi in questa prima fase anche Juul-Jensen, mentre per il momento Giulio Ciccone non si muove.
13.00 (-149 km): Cominciano subito gli scatti, ovviamente. Sono in tanti a voler andare in fuga in questo tappone dolomitico.
12.45: VIA! Comincia ufficialmente la 19ª tappa del Giro d’Italia!
È il giorno del tappone dolomitico al Giro d’Italia, quello che non concede tregua. Appena dopo il via, il gruppo si tufferà in una sequenza ininterrotta di salite e discese, senza un solo chilometro di pianura. Gli ultimi cento chilometri racchiudono un dislivello di quasi cinque mila metri: una sfida fisica e mentale che solo i migliori potranno affrontare fino in fondo.
Si parte con il Passo Duran, dove le pendenze toccano il 14%, poi si affronta la durissima ascesa del Coi (massimo 19%), tra i più ripidi di tutto il Giro. Subito dopo, senza respiro, la Forcella Staulanza (10%) e quindi il Passo Giau, che in questa edizione è la Cima Coppi con punte al 14%. Poi il Falzarego (10%) e infine i cinque chilometri finali che portano all’arrivo ai Piani di Pezzè.
Negli ultimi cinque chilometri la pendenza si mantiene costantemente attorno al 10%, con punte del 15% nel tratto centrale. La strada si fa stretta e tortuosa, otto tornanti, semicurve su fondo d’asfalto, e l’ultimo chilometro interamente sopra l’11%. Poi il rettilineo finale, soli 300 metri, per chi avrà ancora qualcosa da dare. Chi arriva qui non può più sbagliare. Chi scatta, lo fa per vincere la tappa e forse anche la maglia.

Le città di tappa
Feltre: Adagiata ai margini delle Dolomiti bellunesi, Feltre è una città veneta dal fascino antico. Le sue origini risalgono all’epoca romana, quando era conosciuta con il nome di Feltria. Il centro storico sorge su un colle che domina la valle del Piave ed è ancora oggi racchiuso dalle antiche mura che ne definiscono l’impianto urbano. Il cuore monumentale della città è Piazza Maggiore, attorno alla quale si affacciano palazzi rinascimentali e edifici civici che raccontano secoli di storia.
Alleghe: Affacciata sull’omonimo lago ai piedi del Monte Civetta, Alleghe è una delle perle delle Dolomiti bellunesi. L’abitato si sviluppa in un contesto naturale straordinario, fatto di boschi, pareti dolomitiche a picco sul lago e acque alpine cristalline. Storicamente legata alla vita della valle e alle attività di montagna, Alleghe è anche il punto di partenza per raggiungere i Piani di Pezzè, un ampio altopiano in quota collegato al comprensorio del Civetta, oggi cuore pulsante del turismo e dello sport nella zona. Un luogo dove la natura è ancora selvaggia e lo sguardo si perde tra le cime.













