Giro d’Italia, Tiberi: «Ho male alla caviglia, al polso e alla schiena, ma non dovrei aver rotto nulla»

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Antonio Tiberi questa mattina è partito da Treviso terzo in classifica generale con 1’18” di svantaggio su Del Toro. All’arrivo di Nova Gorica si è ritrovato ottavo a 3’02” dalla maglia rosa a causa di una caduta che ha coinvolto anche altri corridori.

«Oggi è stata una giornata in cui avrei dovuto limitare i danni, ma la sfortuna mi ha colpito. È stata una curva in un tratto in ciottolato a farmi cadere con una buona parte del gruppo. Una bella botta. Quando mi sono rialzato ho sentito parecchio male alla caviglia e al polso, quando sono tornato in sella mi dolevano la caviglia destra e la schiena che ho sbattuto sul marciapiede. Mi fa ben sperare il fatto che sono riuscito ad arrivare al traguardo: non dovrei avere nulla di rotto».

Tra gli uomini di classifica non ha perso posizioni solo Tiberi, ma Antonio è quello che ha avuto la peggio. Ayuso, per esempio, è passato da secondo a terzo. Tutti si sono allontanati molto da Del Toro nella tappa che sembra innocua da questo punto di vista. Ora insegue la maglia rosa Simon Yates a 1’20”, mentre Ayuso è a 1’26”.

«Al Giro d’Italia non ci sono mai tappe banali – ha detto il diesse Pellizzotti – Abbiamo fatto fermare il prima possibile i ragazzi per aiutare Antonio. Non ci voleva, ma tiriamo avanti: è un insegnamento per il futuro per non perdere mai la concentrazione».