
Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike) conquista la nona tappa del Giro d’Italia, in una giornata che nessun appassionato dimenticherà. Seconda posizione per Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG), che vestirà la nuova maglia rosa. Terzo Giulio Ciccone (Lidl-Trek) a 58”, quarto Richard Carapaz (EF Education-EasyPoast), quinto a 01’00” Simon Yates (Visma|Lease a Bike) con Antonio Tiberi e Juan Ayuso. Paga invece più di due minuti Primoz Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe), vittima prima di una caduta e poi di una foratura.
Per Van Aert, dopo le enormi difficoltà di inizio Giro, arriva quindi la vittoria numero 50 in carriera. In classifica Del Toro ha ora un vantaggio di 01’13” su Ayuso, mentre a 01’30” troviamo Tiberi.
ULTIMO CHILOMETRO!
17.19 (-2 km): Siamo quasi allo strappo finale di via Santa Caterina! Qui si deciderà il vincitore di tappa tra Del Toro e Van Aert.
17.16 (-4 km): Lavora adesso Vacek per Ciccone, insieme a McNulty. Ancora 01’15” il vantaggio di Del Toro e Van Aert.
17.13 (-6 km): Nulla da fare per Bernal, che viene ripreso dal gruppetto di Ayuso, tirato ora da Vacek. Il colombiano è andato in crisi negli ultimi chilometri.
17.09 (-9 km): È Adam Yates adesso a lavorare per Ayuso, grazie al lavoro del britannico adesso il gruppetto dello spagnolo potrebbe rientrare su Bernal e Vacek. Roglic è ancora aiutato da uno straordinario Pellizzari.
17.06 (-11 km): Stanno perdendo molto adesso Bernal e Vacek, che si trovano a 40” dai Del Toro e Van Aert. A 01’10” il gruppo di Ayusop, 02’05” il ritardo di Roglic.
17.03 (-13 km): All’uscito da Colle Pinzuto il vantaggio della coppia di testa è di 20” su Bernal e Vacek. A un minuto troviamo Ayuso, Tiberi, Carapaz, Ciccone, Arensman e i fratelli Yates. Passa a due minuti il gruppetto con Pidcock e Roglic.
17.00 (-15 km): Forcing di Del Toro a Colle Pinzuto! Solo Van Aert riesce a tenere il messicano. In difficoltà Vacek e Bernal, staccati di 20”.
16.58 (-17 km): Grazie al lavoro di Konrad adesso il gruppo di Ayuso sta recuperando, e ha un ritardo di meno di un minuto dalla testa della corsa. Dietro accelera Roglic con Gee. E siamo a Colle Pinzuto!
16.55 (-18 km): Rientra Vacek, davanti sono di nuovo in quattro e ci avviciniamo a Colle Pinzuto. Attenzione perché davanti i quattro quasi si fermano, nessuno vuole tirare. Fase favorevole al gruppo di Ayuso.
16.53 (-19 km): Attacca davanti Del Toro! Lo segue solo Van Aert, poco più indietro Bernal. Cede Vacek.
16.52 (-20 km): Perde qualcosa il gruppo di Ayuso, che si trova a un minuto dalla testa della corsa e ora è tirato da Bilbao, che lavora per Tiberi.
16.50 (-22 km): Rientrato Vacek! In testa sono di nuovo in cinque, grandissima azione del ceco. Dietro grandissimo lavoro di McNulty, che in precedenza è caduto e sanguina copiosamente.
16.47 (-23 km): Problema meccanico per la maglia tosa Ulissi, che si trova a 03’30” dalla testa della corsa. Harper sta per essere ripreso dal gruppetto di Ayuso, mentre Vacek si trova a soli 15” dalla testa della corsa e potrebbe riuscire a rientrare. Dietro continua il grande lavoro di Pellizzari per Roglic.
16.44 (-26 km): Guadagna il gruppo di Ayuso grazie al gran lavoro di McNulty. Solo 40” ora il distacco dalla testa della corsa, mentre più avanti Vacek ha staccato Harper. Ancora a 01’20” il gruppo di Roglic.
16.40 (-29 km): Davanti Del Toro non collabora, è Rivera a sobbarcarsi il grosso del lavoro. Vacek e Harper si trovano a circa 20” dalla testa della corsa, 50” invece il ritardo del gruppo di Ayuso, tirato da McNulty e Konrad. A 01’20” il gruppo di Roglic, con un grande Pellizzari a tirare.
16.34 (-34 km): Siamo all’uscita dal settore di San Martino in Grania, 50” il ritardo del gruppo Ayuso, a 01’25” quello di Roglic, sempre tirato da uno scatenato Pidcock.
16.30 (-36 km): riassumiamo la situazione. In testa Bernal, Rivera, Del Toro e Van Aert, a 40” il gruppo con Ayuso e gli altri uomini di classifica, più indietro Roglic con Pidcock, Gee e Pellizzari.
16.27 (-38 km): Ci sono corridori dappertutto. Davanti non c’è più Arensman, fermato da una foratura e superato anche dal gruppetto di Ayuso che si trova a soli 35” dai quattro di testa.
16.25 (-39 km): Ci troviamo avessi nel settore di San Martino in Grania. Si staccano i due Alpecin davanti, mentre dietro Ayuso da il forcing e il gruppetto di inseguitori esplode. Cerca di rimontare Pidcock,
16.21 (-40 km): Nel gruppo di Ayuso ci sono tutti gli uomini di classifica (tra cui Ciccone, Carapaz e i fratelli Yates) tranne Storer e Roglic. A 01’10” il gruppo di Storer, che comprende anche Pedersen. Più indietro Roglic con Pidcock.
16.18 (-43 km): I sette di testa procedono in doppia fila su un nuovo tratto di asfalto. A circa 40” il gruppetto di Ayuso e Tiberi. A circa un minuto il gruppo di Storer, più indietro Roglic con Pellizzari. Cambia bici Pidcock dopo la caduta.
16.15 (-45 km): Foratura per Roglic! Si mette davvero male per lo sloveno.
16.12 (-48 km): La corsa è letteralmente esplosa. Davanti troviamo Del Toro, Bernal, Arensman, Van Aert, Groves, Hermans e Rivera. Più indietro un gruppetto con Ayuso e Tiberi, ancora più staccato il gruppetto di Roglic, che ha trovato Pellizzari e può contare anche sul lavoro della Tudor per Storer.
16.10 (-49 km): La caduta ha spaccato il gruppo, fase molto confusa di gara. Davanti Del Toro, Arensman, Van Aert e Bernal. Ha perso davvero molto tempo Roglic, che non ha compagni di squadra. Momento difficile per lo sloveno.
16.07 (-51 km): Caduta in gruppo! A terra Roglic e Pidcock.
16.04 (-52 km): Inizia il secondo settore e cade Michael Storer! L’australiano a terra con il compagno Stork, rimane attardato anche Poole. La Ineos tira un gruppo molto ridotto.
16.02 (-53 km): Ripresi Lamperti e van der Hoorn intanto. Davanti insistono Hermans e Groves, per loro comincia il secondo settore di sterrato. Ulissi sta perdendo un minuto dai migliori.
15.59 (-56 km): Il nostro Emanuele Peri è ospite dell’ammiraglia Cofidis e ci manda qualche preziosa immagine da dentro la corsa. Beato te Ema!



15.56 (-58 km): Purtroppo la maglia rosa sta perdendo: Diego Ulissi ha già preso oltre un minuto dai migliori.
15.55 (-60 km): Il gruppo dei migliori non conta più di 25 corridori alla fine del primo tratto di strade bianche. Mai così bianche per la verità: non si vede niente causa polvere. Molto presente la Ineos in questo gruppo di eccellenza.
15.50 (-63 km): In testa sono rimasti in tre: Hermans, Lamperti e Van der Hoorn. Ulissi è molto indietro, il gruppo si sta spezzando nel polverone. Bernal invece è con i migliori, davanti. Così come Tiberi.
15.47 (-64): Il furore dei migliori per prendere lo sterrato davanti ha già dimezzato il vantaggio dei fuggitivi, che è ora inferiore al minuto.
15.46 (-65 km): Ci sono i big e gli specialisti davanti. Tra loro Primoz Roglic, Wout van Aert, Gianni Moscon, Mads Pedersen, Juan Ayuso. Un po’ arretrato invece Diego Ulissi. Occhio alla discesa!
15.43 (-66 km): Pieve a Salti è un settore di 8 km, la pendenza tocca l’11%. E c’è la Visma in testa al gruppo.
15.42 (-67 km): Ci siamo! E il gruppo è già allungatissimo. Ma permetteteci di dirlo: che meraviglia di paesaggio, unico al mondo.
15.39 (-70 km): Saranno in tutti cinque i tratti di sterrato da affrontare, per un totale di 29.6 km. Gran finale con lo strappo di Via Santa Caterina a precedere l’arrivo in Piazza del Campo. Mancano 3 km al settore di Pieve a Salti e i fuggitivi hanno 2′ sul gruppo Ulissi.
15.35 (-73 km): È una bella giornata per lo sport italiano: Jasmine Paolini ha bissato il suo successo nel singolare di ieri vincendo anche il doppio agli Internazionali di Roma in coppia con Sara Errani. Insieme le due tenniste azzurre sono campionesse olimpiche. Speriamo che anche dal Giro arrivino soddisfazioni per i tifosi italiani.
15.31 (-77 km): Mancano 9 km al primo tratto di strade bianche, gli 8 km di Pieve a Salti. Vedremo il gruppo allungatissimo. Le ammiraglie saranno lontane.
15.26 (-80 km): Domani giorno di riposo, il secondo di questo Giro. E martedì, sempre in Toscana, la cronometro da Lucca a Pisa, che sarà molto importante in chiave classifica generale.
15.18 (-85 km): Ci stiamo avvicinando al primo settore della giornata, quello di Pieve a Salti. Otto chilometri in totale, che potranno subito rivelarsi importanti ai fini della tappa.
15.12 (-88 km): Allo sprint intermedio di Sinalunga passa per primo Da Bondt. Ancora 01’50” di vantaggio per la fuga.
15.08 (-90 km): Nelle prime posizioni del gruppo anche la Ineos Grenadiers. Egan Bernal è arrivato terzo alla Strade Bianche 2021, alla sua unica partecipazione, e sempre nel 2021 ha staccato tutti i rivali nella tappa degli sterrati con arrivo a Montalcino.
15.03 (-94 km): In questo momento il vantaggio della fuga è 01’50”, ma sembra che le possibilità di arrivare al traguardo per i sei battistrada siano davvero poche.
14.58 (-98 km): Ci avviciniamo al secondo sprint intermedio della giornata, quello di Sinalunga. Il chilometro Red Bull, invece, è posizionato oggi in cima a Colle Pinzuto, a soli 15 chilometri dall’arrivo.
14.51 (-102 km): Quali sono le accortezze tecniche dei corridori in vista degli sterrati di oggi? Scopritele QUI nel nostro video!
14.45 (-108 km): Riassumiamo la situazione in gara. In testa troviamo Groves, Hermans, De Bondt, Fretin, Van der Hoorn e Lamperti. I sei battistrada hanno un vantaggio di 01’33” sul gruppo maglia rosa, tirato dagli uomini della Q36.5.
14.39 (-112 km): Tornando al presente, invece, sono cinque oggi i settori di sterrato che i corridori dovranno affrontare. Il primo, Pieve a Salti, verrà affrontato a circa 70 chilometro dal traguardo. Poi avremo Serravalle, San Martino in Grania, Monteaperti e Colle Pinzuto.
14.35 (-116 km): Più volte, negli ultimi anni, il Giro d’Italia ha affrontato gli sterrati. Quindici anni fa, nel 2010, in una giornata completamente diversa da oggi dal punto di vista meteorologico si arrivava a Montalcino: QUI il racconto di quella giornata da tregenda.
14.29 (-119 km): Dopo la scivolata, Fretin si ferma per cambiare bici. Gruppo sempre guidato dalla Q36.5, mentre adesso comincia una sezione piena di saliscendi, pur senza GPM.
14.25 (-122 km): Caduta per Milan Fretin in fuga! Il belga scivola in una curva a sinistra, ma si rialza e rientra.
14.21 (-126 km): Al GPM passa per primo Quinten Hermans davanti a Van der Hoorn e De Bondt. Il gruppo si è nuovamente avvicinato e si trova ora a 01’15” dalla fuga.
14.14 (-129 km): Anche la UAE è presente in forze nelle prime posizioni. Cosa avranno in mente oggi Ayuso e Del Toro?
14.09 (-131 km): De Bondt passa per primo allo sprint intermedio di Mercatale. Ora siamo sulla prima salita di giornata!
14.04 (-134 km): Prima di oggi, Siena ha ospitato per otto volte un arrivo di tappa del Giro d’Italia. Il primo a vincere qui fu Eberardo Pavesi nel 1913, l’ultimo Lech Piasecki a cronometro nel 1986.
13.57 (-139 km): Problema meccanico per De Bondt in fuga, il belga cambia bici e riparte. Torna a crescere il vantaggio della fuga: siamo a due minuti.
13.53 (-142 km): Meno di 01’30” il vantaggio dei fuggitivi, guadagna il gruppo sotto l’impulso della Q36.5. Tom Pidcock sembra aver davvero messo nel mirino la tappa di oggi: il britannico e Van Aert sono gli unici due corridori in gruppo ad aver vinto in carriera la Strade Bianche.
13.48 (-146 km): Alla partenza il nostro Emanuele Peri ha scambiato qualche parola con Fabio Baldato. Leggete QUI cosa ha detto il direttore sportivo della UAE Team Emirates-XRG.
13.42 (-150 km): Ci avviciniamo al GPM di La Cima, di terza categoria. La prima salita di giornata sarà preceduta dallo sprint intermedio di Mercatale.
13.37 (-154 km): Diminuisce il vantaggio dei sei attaccanti, che adesso hanno meno di due minuti di vantaggio sul gruppo.
13.31 (-159 km): È avvenuto il ricongiungimento davanti. In testa, quindi, troviamo Kaden Groves e Quinten Hermans (Alpecin-Deceuninck), Milan Fretin (Cofidis), Dries De Bondt (Decathlon AG2R), Luke Lamperti (Soudal Quick-Step) e Taco Van der Hoorn (Intermarché-Wanty). 02’15” il vantaggio sul gruppo.
13.28 (-163 km): Il lavoro della formazione in testa di Pidcock in testa al gruppo sembra un segnale chiaro: potrebbero essere gli uomini di classifica a giocarsi questa tappa, senza grandi possibilità per la fuga.
13.22 (-167 km): I quattro di testa non sembrano voler far rientrare i due inseguitori, che hanno ora un ritardo di quasi un minuto. Il gruppo, tirato dagli uomini della maglia rosa e dalla Q36.5 di Pidcock, si trova a 02’40”.
13.17 (-171 km): Si è giè formata la fuga di giornata! Sui quattro battistrada cercano di riportarsi Van der Hoorn e Lamperti, mentre il gruppo lascia andare i fuggitivi.
13.12 (-169 km): Abbiamo un primo gruppo di attaccanti con Groves, Hermans, De Bondt e Fretin. Ma gli scatti continuano.
13.07: VIA! Comincia ufficialmente la nona tappa del Giro d’Italia. Il primo a scattare è Kaden Groves.
13.01: I corridori hanno preso il via da Gubbio! Il gruppo viaggia ora verso il chilometro zero.
12.54: Tra i più attesi, e non potrebbe essere altrimenti, c’è Wout Van Aert: ecco QUI cosa ha detto pochi minuti fa al nostro inviato Emanuele Peri.
12.45: Leggete QUI le parole di Diego in uno dei giorni più belli della sua carriera.
12.40: E oggi Diego correrà in rosa nella sua Toscana: comunque vada sarà indimenticabile.
12.35: A quasi 36 anni per Diego Ulissi è arrivato il momento della ricompensa più bella. Vi proponiamo il ritratto di Diego tratteggiato da Emanuele Peri QUI.
12.30: In partenza uno dei nostri inviati, Davide Bernardini, ha parlato con Alessandro Ballan, che è stato duro con Wout van Aert. Leggete QUI quello che ha detto l’ultimo campione del mondo azzurro.
12.24: Si riparte con Diego Ulissi in maglia rosa. Per festeggiare il toscano, che oggi correrà sulle strade di casa, è arrivata tutta la famiglia: leggete QUI.
12.15: Oggi partiamo dall’Umbria, e precisamente dall’inconfondibile Gubbio, uno dei borghi medievali meglio conservati d’Italia, in provincia di Perugia. Cosa vedere a Gubbio? Sicuramente il Duomo, ma anche la Chiesa di San Francesco e quella di San Domenico, il Palazzo dei Consoli e il Palazzo Ducale.
12.09: La prima notizia di giornata è il ritiro di Koen Bouwman, che diventa così il dodicesimo corridore a lasciare il Giro. L’olandese della Jayco AlUla, che ieri era andato in fuga con il compagno Luke Plapp (poi vincitore), si è ammalato nella notte e oggi non prenderà il via.
12.00: Buongiorno e benvenuti alla diretta della nona tappa del Giro d’Italia! Siamo arrivati alla tappa degli sterrati, una delle più attese di questa Corsa Rosa.
La prima settimana del Giro d’Italia si conclude oggi con una delle frazioni più attese dell’intera Corsa Rosa: è il giorno degli sterrati, con alcuni dei settori che caratterizzano da sempre la Strade Bianche. Partenza da Gubbio e arrivo a Siena, per un totale di 181 chilometri di cui 30 di sterrato, divisi in cinque settori. Il finale, poi, sarà quello della grande classica senese.
Giro d’Italia, 9ª tappa: percorso
Dopo la partenza da Gubbio, dopo 46 chilometri di gara i corridori troveranno il primo sprint intermedio, quello di Mercatale. Subito dopo ecco il primo GPM, La Cima, salita di 3ª categoria lunga 4,2 chilometri con una pendenza media del 7,6%. Il secondo sprint intermedio si trova a Sinalunga, poi a circa 70 chilometri dal traguardo cominciano gli sterrati.
I settori di strade bianche saranno cinque: Pieve a Salti (8 chilometri), Serravalle (9,3 chilometri), San Martino in Grania (9,3 chilometri), Monteaperti (600 metri) e Colle Pinzuto (2,3 chilometri), dove è posto il Chilometro Red Bull, ai -15 dal traguardo. Il finale è quello della Strade Bianche, con il muro di via Santa Caterina e l’arrivo in Piazza del Campo.

Le città di tappa
Gubbio
Gubbio, situata alle pendici del Monte Igino in Umbria, è una delle cittadine medievali meglio conservate d’Italia. Le sue inconfondibili stradine acciottolate si snodano tra edifici in pietra calcarea, come il Palazzo dei Consoli e la celebre Piazza Grande. È un luogo storico, citato anche da Dante e da D’Annunzio, dove si respira un’atmosfera senza tempo.
Notevole anche il paesaggio naturale che circonda Gubbio, con le colline e il Parco del Monte Cucco, che offre sentieri per escursioni con panorami mozzafiato. Ogni 15 maggio, in città, la Corsa dei Ceri attira migliaia di spettatori, per un evento che unisce fede e tradizione.
Siena
Siena, nel cuore della Toscana, è celebre per il suo centro storico, dichiarato patrimonio UNESCO. Piazza del Campo, con la sua inconfondibile forma a conchiglia, ospita ogni anno il 2 luglio e il 16 agosto il celebre palio, evento di tradizione secolare ancora molto sentito. Da vedere il Duomo, con la sua facciata gotica, la Torre del Mangia che offre una splendida vista sulla città e il Palazzo Pubblico, con gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti.
La cucina senese è ricca di prelibatezze, con piatti tipici come i pici, pasta fatta a mano spesso servita con il ragù di cinghiale, e il panforte, dolce a base di miele e frutta secca. La campagna circostante, con vigneti e colline, rende inoltre Siena una base ideale per esplorare il Chianti.
La cronotabella













