Strade Bianche, clamoroso Pogacar: cade, torna, stacca tutti e vince

Strade Bianche
Tadej Pogacar vince la Strade Bianche 2025
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TADEJ POGACAR VINCE LA STRADE BIANCHE 2025! Ennesimo capolavoro dello sloveno della UAE Team Emirates, nonostante la caduta a cinquanta chilometri dal traguardo che lo ha visto finire tra i rovi. Non ne ha approfittato Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling) che, anzi, lo ha atteso per collaborare con lui, finché Pogacar non ha dato l’accelerazione decisiva, salutando il britannico e lasciandolo “sul posto”.

Capolavoro UAE con Tim Wellens che chiude sul gradino più basso del podio. Poco più dietro l’irlandese Ben Healy della EF Education-EasyPost con Pello Bilbao (Bahrain-Victorious), Magnus Cort Nielsen (Uno-X Mobility), Gianni Veermersch (Alpecin-Deceuninck), Michael Valgren (EF Education-EasyPost) e Roger Adrià (Red Bull-Bora-hansgrohe).

ULTIMO CHILOMETRO…

16.35 (-4 km): Ben visibile il pantaloncino strappato di Pogacar dopo la caduta a 50 chilometri dal traguardo finale.

16.30 (-7 km): Tadej Pogacar è sempre più vicino ad eguagliare il record di tre vittorie a Siena, eguagliando Fabian Cancellara.

16.27 (-9 km): Riuscirà Wellens a rientrare su Pidcock per una splendida doppietta UAE? Deve recuperare 30 secondi sul britannico.

16.23 (-12 km): Vola Pogacar tra due ali di folla nel settore de Le Tolfe, l’ultimo di questa Strade Bianche.

16.21 (-14 km): Continua ad aumentare il vantaggio di Tadej! Oltre quaranta secondi…

16.17 (-16 km): Intanto Wellens viaggia per il terzo posto.

16.15 (-17 km): Lo sloveno è imprendibile, nonostante la caduta. Sono già 20 i secondi lasciati a Pidcock.

16.14 (-18 km): POGACAR VA VIA DA SOLO!

16.11 (-20 km): Manca ancora il secondo passaggio su Colle Pinzuto e Tolfe prima del traguardo sul Campo.

16.08 (-22 km): Finito anche il settore di Montechiaro: Pidcock e Pogacar davanti, i primi inseguitori a 1 minuto. Che tradotto in strada, sono circa 900 metri.

16.07 (-23 km): Fa male guardare Pogacar: comunque vada, sarà una notte difficile con quelle brutte abrasioni.

16.04 (-25 km): Altro settore di sterrato, il numero 14, Montechiaro: 3400 metri di Strade Bianche.

16.03 (-26 km): Ora gli immediati inseguitori – Swift, Wellens, Vermeersch, Bilbao, Healy, Valgren, Van Eetvelt, Adrià e Cort Nielsen – sono a un minuto da Pidcock e Pogacar.

16.01 (-27 km): Da vicino le ferite di Pogacar sono diverse: gamba e braccio sinistri, ma anche la mano. Ha anche un vistoso squarcio sul body all’altezza del sedere. Speriamo che l’UCI non lo multi per mancanza di decoro.

15.55 (-30 km): I cinque hanno leggermente recuperato su Pogacar e Pidcock. Il ritardo ora è di 1’16”. Difficilmente, comunque, riusciranno a prendere i due.

15.52 (-33 km): Ripreso Swift dal gruppetto inseguitori. Ne fanno parte: Wellens, Bilbao, Bilbao, Healy, Adrià.

15.49 (-34 km): Pidcock sembra pedalare davvero bene. Il britannico ha un’occasione enorme per battere Pogacar che, ricordiamo, è caduto quando mancavano 50 chilometri al traguardo.

15.44 (-38 km): Prosegue la collaborazione tra Pidcock e Pogacar. I due vanno di comune accordo e continuano a guadagnare sugli avversari.

15.40 (-40 km): Buon ritmo di Veermersch nel gruppetto alle spalle di Swift, ma il belga non riesce a fare la differenza e a staccare gli avversari.

15.37 (-43 km): Ormai sembra una questione tra questi due. Con Swift che continua a perdere terreno e il gruppetto “Healy-Bilbao” che ora si trova a 1’23”

15.32 (-45 km): Pidcock ha quasi smesso di pedalare, vede Pogacar che arriva da dietro e lo aspetta. Eccoli insieme.

15.31 (-46 km): A metà del settore di Colle Pinzuto Pidcock ha un vantaggio di 15 secondi. Pogacar pedala benissimo ma ha la gamba grattata e anche il braccio sinistro perde sangue.

Quarta ora di corsa alla Strade Bianche!

15.29 (-47 km): Maglietta strappata, Pogacar in salita sullo sterrato sta riprendendo Swift e poi andrà in caccia di Pidcock. Ha una brutta grattata sulla gamba sinistra.

15.27 (- 48 km): Pogacar è caduto in discesa e in curva ad alta velocità, prima di Colle Pinzuto: è carambolato nell’erba ma è subito risalito sulla nuova bici allungatagli dall’ammiraglia. In questo momento Pidcock è solo al comando.

15.24 (-50 km): Pensate a come ci ha cambiato Pogacar: che ci sia ancora una corsa a 50 chilometri dal traguardo ormai ci sembra una notizia.

15.23 (-51 km): I prossimi settori di strade bianche, in rapida successione, saranno Colle Pinzuto e Le Tolfe.

15.22 (-52 km): Eccoci sullo sterrato di Monteaperti! Dietro Bilbao, Vermeersch e Adria sono stati ripresi.

15.20 (-53 km): Nel trio di testa ci sono il campione del mondo su strada e il campione del mondo di cross-country, la disciplina olimpica della Mtb. Poi c’à Connor Swift.

15.18 (-55 km): Il settore numero 10 è quello di Monteaperti, 2 stellette di difficoltà. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates – XRG), Thomas Pidcock (Q 36.5 Pro Cycling Team) e Connor Swift (Ineos Grenadiers) hanno 1′15″ di vantaggio su Gianni Vermeersch (Alpecin Deceuninck), Pello Bilbao (Bahrain Victorious) e sul promettente spagnolo Roger Adria (Red Bull – BORA – hansgrohe).

15.13 (-58 km): Prosegue la corsa di testa del trio Pogacar-Pidcock-Swift. Il gruppo Pello Bilbao è a 1’17”. Si avvicina il settore numero 10.

15.11 (-60 km): Sui social c’è già chi paragona la scena appena vista al famoso passaggio di borraccia tra Fausto Coppi e Gino Bartali. Beh, insomma, non esageriamo.

15.05 (-64 km): Pidcock, Pogacar e Swift si danno cambi regolari. Tadej ha addirittura passato la borraccia a Pidcock. Hanno adesso 1’25” sugli inseguitori.

15.00 (-68 km): Siamo sul punto più lungo in asfalto di tutta la corsa. È il momento di rifiatare. Ma con Pogacar non si può mai dire.

14.57 (-70 km): I primi inseguitori dei tre battistrada sono a 40″, il gruppo o quel che ne rimane a 52″.

14.54 (-72 km): Connor Swift riesce a ritornare sui due battistrada: abbiamo davanti due inglesi e uno sloveno.

14.51 (-75 km): Bravissimo il campione del mondo di mtb, che tiene il passo di Pogacar negli ultimi km del Monte Sante Marie. Hanno 20″ sugli altri.

14.49 (-76 km): Ed eccolo Pogacar in testa alla corsa, ma Pidcock non lo molla.

14.48 (-77 km): Si chiude sul Monte Sante Marie la fuga di giornata, con la sola eccezione di Swift. Che è solo ma per poco.

14.46 (-78 km): Nel gruppo Pidcock stuzzica Pogacar, e lo sloveno va. L’inglese gli resta incollato. Davanti in difficoltà Foldager. Swift allunga.

14.44 (-78 km): Siamo sul tratto più duro, al 18%, e il ritmo dettato da del Toro è infernale. Pogacar è in seconda posizione. Pronto a partire?

14.42 (-79 km): Bianco totale sullo sterrato di Monte Sante Marie, sotto il forcing della UAE Team Emirates. Pidcock marca stretto Pogacar.

14.40 (-81 km): Tocca a Isaac del Toro lavorare adesso per il capitano Pogacar. Il vantaggio dei fuggitivi si sta assottigliando: siamo sul minuto.

14.37 (-82 km): Rischio per Kwiatkowski. Anche il gruppo è sullo sterrato più celebre.

14.35 (-83 km): Abbandonano per caduta Ulissi e Scaroni. Per il bresciano dell’Astana si teme la frattura della clavicola.

14.34 (-85 km): Il gruppo è già malridotto, mentre Pogacar è protetto da tutti i suoi compagni. Davanti, un minuto e mezzo prima del gruppo, quel che resta della fuga entra nel settore di Monte Sante Marie.

Terza ora di corsa!

14.30 (-87 km): Cinque stellette di difficoltà, 11,5 km tra le crete senesi, uniche al mondo: il settore di Monte Sante Marie è imperdibile!

14.28 (-89 km): Mancano 5 km scarsi all’attacco del settore di Monte Sante Marie. L’anno scorso Pogacar attaccò proprio lì. E quest’anno?

14.27 (-90 km): La discussione è questo punto è aperta: Strade Bianche è diventata troppo dura rispetto all’inizio? Ne parleremo probabilmente nelle nostre pagelle di questa sera.

14.25 (-91 km): Il gruppo in questo momento è composto da una trentina di corridori: non c’è Scaroni, anzi manca proprio l’Astana.

14.23 (-92 km): Gruppo allungatissimo mentre si sale nel settore sterrato di San Martino in Grania, il numero 8.

14.21 (-93 km): Il gruppo ha ridotto il vantaggio a 1’51”, la bellezza del paesaggio è incomparabile, le strade sono bianchissime oggi.

14.13 (-108 km): Che peccato! Foratura per Francesco Busatto in questo momento importantissimo della gara.

14.10 (-110 km): Il gruppo principale ha decisamente accelerato. Pagano dazio corridori importanti come Aranburu, Madouas e Simmons.

14.05 (-113 km): Prima del tratto di Serravalle restano solamente in sei davanti. Askey, Reinderink e Donovan sono infatti stati raggiunti da Weiss, Petilli e Swift.

13.58 (-121 km): Attenzione! Accelerazione di Askey, Reinderink e Donovan tra i fuggitivi.

13.54 (-123 km): Torniamo alla corda maschile. Il gruppo principale guidato dalla UAE inizia lentamente a recuperare sui fuggitivi. Siamo ora a 3’50”.

13.48: Purtroppo Elisa Longo Borghini non faceva parte del primo gruppo.

13.43: Tra le donne vittoria di Demi Vollering su Anna Van der Breggen e Pauline Ferrand-Prevot!

13.37: Nel mentre tra le donne saranno Van der Breggen e Vollering a giocarsi la vittoria quando mancano solamente 2 chilometri!

13.34 (-129 km): Il vantaggio dei dieci è arrivato a 4’45”.

13.31 (-131 km): Sempre dieci uomini in testa. Si tratta di Johan Price-Pejtersen (Alpecin), Stan Dewulf (Decathlon), Lewis Askey (Groupama), Connor Swift (Ineos), Simone Petilli (Intermarché), Albert Withen Philipsen (Lidl-Trek), Mark Donovan (Q36.5), Pepijn Reinderink (Soudal), Anders Foldager (Jayco), Fabian Weiss (Tudor).

Seconda ora di corsa!

13.27: Ben ventisette secondi guadagnati da Van der Breggen e Vollering sul primo gruppo inseguitore. Purtroppo segnaliamo che Elisa Longo Borghini non è presente.

13.21: Anna Van der Breggen va via con Vollering! Le olandesi aprono un piccolo gap tra loro e il gruppetto inseguitore formato da 10 atlete e volano verso la vittoria. Riusciranno a tenere questi 11 chilometri che mancano?

13.14 (-141 km): Nella prova maschile la UAE Team Emirates XRG si è messa a fare l’andatura. Tutta la responsabilità della corsa è nelle mani della squadra di Tadej Pogacar.

13.09 (-143 km): Aggiornamento dalla corsa femminile. Siamo entrati negli ultimi venti chilometri e sono in testa 6 ragazze con un vantaggio di 30″. Sono: Ferrand-Prevot, Pienaar, Muzic, Kastelijn, Garcia ed Edseth.

13.03 (-145 km): La salita di Montalcino è la più dura e ripida dell’intera Strade Bianche, ma non farà certo la differenza oggi.

12.59 (-146 km): Vi avevamo riferito di una caduta in gruppo, e adesso arrivano le conseguenze. Ufficiale il ritiro di David Gaudu (Groupama – FDJ). Il francese era al debutto ed era appena tornato dopo un infortunio muscolare.

12.58 (-147 km): Improvvisamente peggiorano le condizioni meteo: segnalata pioggia sul tracciato. Intanto il vantaggio dei 10 fuggitivi arriva a quasi 5′.

12.56 (-149 km): Il prossimo settore di sterrato sarà quello di Lucignano d’Asso: lungo 11,9 km, impegnativo, ondulato e con molte curve, 4 stellette di difficoltà.

12.53 (-159 km): Per le donne mancano 28 km al traguardo, e le battistrada hanno un vantaggio di poco più di un minuto.

12.48 (-161 km): Aumenta ancora il vantaggio dei 10 attaccanti: ora siamo a 4’45”.

12.44 (-165 km): Petilli, Withen Philipsen e Foldager sono riusciti a rientrare sugli altri compagni di fuga. In questo momento il vantaggio sul resto del gruppo è di quasi 4 minuti e mezzo.

12.41: Niewiadoma ha abbandonato ufficialmente. Appena avremo notizie sulle condizioni della campionessa polacca ve le daremo.

12.39 (-171 km): Forature anche per altri due fuggitivi, oltre a Petilli: si tratta di Albert Withen Philipsen e Anders Foldager. Il gruppo intanto si è spezzato a causa di una caduta.

12.37: Caduta senza conseguenze per Ferrand-Prevot tra le 7 atlete al comando.

12.36: Mentre aspettiamo notizie su Niewiadoma, segnaliamo un allungo di Ferrand-Prevot. Longo Borghini sembra in difficoltà.

12.34 (-173 km): Foratura per Simone Petilli, mentre i fuggitivi entrano nel tratto di sterrato di La Piana.

12.30 (-175 km): I fuggitivi sono 10, lo ricordiamo: si tratta di Johan Price-Pejtersen (Alpecin), Stan Dewulf (Decathlon), Lewis Askey (Groupama), Connor Swift (Ineos), Simone Petilli (Intermarché), Albert Withen Philipsen (Lidl-Trek), Mark Donovan (Q36.5), Pepijn Reinderink (Soudal), Anders Foldager (Jayco), Fabian Weiss (Tudor).

Prima ora di corsa alla Strade Bianche!

12.25 (-177 km): Finito anche il tratto di Radi. Il prossimo sterrato sarà La Piana: lungo 6,4 km, sempre 2 stellette di difficoltà. La fuga mantiene un vantaggio intorno ai 4 minuti.

12.22: Niewiadoma sta ricevendo le cure dell’auto medica in questo momento.

12.20 (-179 km): Polvere dappertutto. È come alla Roubaix: se c’è il sole, la condanna dei corridori è la polvere.

12.15: Caduta nella gara femminile: a terra Kasia Niewiadoma, che è andata giù in una curva molto veloce. Intanto il gruppo affronta il settore di Colle Pinzuto.

12.14 (-182 km): Il vantaggio dei fuggitivi ha superato in questo momento i 4 minuti.

12.12 (-183 km): Il gruppo al momento lascia fare. I fuggitivi sono all’attacco del terzo settore di sterrato, Radi: lungo 4,4 km, 2 stellette di difficoltà.

12.09 (-185 km): Settore di sterrato di Montaperti per la corsa femminile. Gruppo compatto. Ma la notizia è che a 53 km dal traguardo si stacca il dorsale numero 1, Urska Zigart.

12.04 (-187 km): Intanto Cristina Schweinberger è al comando delle corsa femminile a 60 km dall’arrivo.

12.02 (-188 km): Nel secondo settore di sterrato, Bagnaia, il vantaggio del fuggitivi supera i 3 minuti.

La firma del campione del mondo, che è anche l’ultimo vincitore della Strade Bianche, Tadej Pogacar (LaPresse)

12.00 (-189 km): Unico italiano nella fuga è Simone Petilli. Intanto la gara femminile è nella seconda metà.

11.57 (-191 km): Entriamo nel settore di Bagnaia, il secondo di sedici.

11.52 (-194 km): Già di 2’25” il vantaggio degli attaccanti.

11.46 (-197 km): Segnaliamo la caduta di Javier Serrano del Team Polti-VisitMalta.

11.42 (-199 km): Ecco i fuggitivi. Johan Price-Pejtersen (Alpecin), Stan Dewulf (Decathlon), Lewis Askey (Groupama), Connor Swift (Ineos), Simone Petilli (Intermarché), Albert Withen Philipsen (Lidl-Trek), Mark Donovan (Q36.5), Pepijn Reinderink (Soudal), Anders Foldager (Jayco), Fabian Weiss (Tudor).

11.39 (-203 km): Tra le primissime posizioni troviamo la Ineos-Grenadiers.

11.35 (-209 km): Subito altissime velocità, ma non ci sono attacchi per il momento.

VIA!

11.27: I corridori si dirigono verso il chilometro zero, tra pochissimo si parte!

11.20: Christian Scaroni, vera e propria sorpresa di questo inizio di stagione, è per la prima volta alla corsa senese. L’XDS-Astana correrà per lui e noi lo abbiamo sentito questa mattina. Non perdete l’intervista, CLICCANDO QUI.

11.13: Tutto tranquillo tra le donne prima dei due settori più lunghi della Strade Bianche Women: Serravalle (9,3 km) e San Martino in Grania (9,4 km). Verrà fatta qui la differenza?

11.08: Un gran movimento alla partenza della corsa maschile. Pochi minuti e ci siamo!

11.00: Entriamo con la corsa nel settore di La Piana, di ben 6,6 chilometri su strade sterrate.

10.56: Brutte notizie alla partenza della corsa maschile. Purtroppo, come conferma la Bahrain-Victorious, Matej Mohoric non sarà al via a causa di un’influenza.

10.53: Anche il settore di Radi vola via rapidissimo, nessuno riesce a fare la differenza.

10.48: Diverse accelerazioni ora e c’è anche una caduta di due ragazze, attenzione…

10.43: Il prossimo tratto da affrontare sarà quello di Radi. Ben 4,4 chilometri tutti su strade bianche!

10.38: Tratto tutto sommato tranquillo con il gruppo femminile che viaggia a buone velocità. Nessun nuovo attacco.

10.35: Dici Strade Bianche e pensi a Fabian Cancellara: ascoltate quello che ha detto il fuoriclasse elvetico al nostro Luca Neri.

10.33: Il gruppo è tornato compatto in questo momento.

10.32: Prima nel 2017, seconda nel 2021 e nel 2024, terza nel 2015 e 2018: Elisa Longo Borghini ha un innegabile feeling con la Strade Bianche. È reduce da un camp sul Teide, come ci ha raccontato il suo allenatore Paolo Slongo. Leggete quali sono gli obiettivi della fuoriclasse azzurra in questo 2025.

10.27: Al via anche il campione italiano, Alberto Bettiol, che alla vigilia ha parlato con Davide Bernardini. Ecco cosa gli ha detto.

10.20: L’arrivo delle donne è previsto tra le 13.30 e le 13.59. In tutto sono 13 i settori di sterrato, tutti in comune con la prova maschile, per un totale di 50,3 km di strade bianche.

10.17: È subito partita una fuga, ma c’è anche la prima caduta: Franziska Brausse è tornata in sella e ha raggiunto la leader, Virginia Bortoli. Hanno un vantaggio di 12” mentre inizia il primo tratto di sterrato.

10.12: Tra gli uomini, l’unico successo italiano è quello ormai lontano di Moreno Moser, nel 2013

10.07: Partita la gara femminile, ci sono 4,6 km di trasferimento prima del via ufficiale. Gli uomini si muoveranno alle 11.20.

Via!

10.00: Erano almeno tre quarti d’ora che non parlavamo di Pogacar, non sia mai… Qui trovate l’intervista che il campione del mondo ha rilasciato a Luca Neri alla vigilia. Non perdetevela. E notate il taglio fresco fresco di Tadej.

9.55: Per la corsa maschile i chilometri saranno in tutto 213 con un dislivello complessivo di 3.716 metri. Qui trovate tutto nel dettaglio.

9.50: Oggi il team Mendelspeck corre con le nuove maglie: all’altezza del cuore il nome di Sara Piffer, uccisa a 19 anni da un automobilista mentre si stava allenando sulle strade del suo Trentino. Era il 24 gennaio.

9.45: Per le donne la distanza da percorrere sarà di 136 km con 2.312 metri di dislivello. Qui trovate tutto nel dettaglio.

9.35: Il via verrà dato dalla Fortezza Medicea, con il gran finale come di consueto a Piazza del Campo.

9.30: In partenza abbiamo incrociato la fuoriclasse multidisciplina francese Pauline Ferrand-Prévot, che ha parlato di «primo vero test della stagione»

9.25: Davide Bernardini ha parlato con Giada Borgato, ex professionista che ora collabora con la Rai, e le ha chiesto il suo pronostico sulla Strade Bianche femminile: eccolo.

9.20: Al via la corsa femminile. Alla vigilia Michele Gaiffi ha parlato con Elisa Longo Borghini, che adora questa corsa (l’ha vinta nel 2017). Leggete che cosa ha detto la campionessa italiana.

Elisa Longo Borghini ha cominciato l’avventura con la nuova squadra vincendo l’UAE Tour. Eccola sul palco in maglia tricolore (LaPresse)

Strade Bianche: inizia la corsa femminile

9.15: Urska ha raccontato un segreto del suo Tadej: “Alla fine ha osato premiarsi con qualcosa che sognava da tanto tempo: una Porsche. Ha una grande passione per le auto veloci. Non cercate foto su Instagram, perché non si metterà mai in mostra. La nostra famiglia non lo sapeva nemmeno.”

9.10: Come certo saprete se avete seguito la vigilia della Strade Bianche sul nostro sito, i due corridori che partiranno col dorsale numero 1 sono entrambi sloveni: Tadej Pogacar sarà il numero 1 della corsa maschile, la sua compagna di vita (ma non di squadra) Urska Zigart sarà la numero 1 di quella femminile.

Pogacar
Tadej Pogacar e Urska Zigart i due “numero uno” della Strade Bianche (foto: LaPresse)

9.05: Sono ben tre gli inviati di Bicisport sugli sterrati senesi, pronti ad arricchire la nostra diretta con contenuti esclusivi fotografici, audio e video!

9.00: Buongiorno da Siena con un tempo bellissimo che farà da sfondo alla classica che aspettiamo da mesi.

È la diciannovesima edizione della Strade Bianche sta per cominciare! Una corsa nata come Eroica nel 2007 e che in pochissimo tempo si è fatta largo nel panorama internazionale, divenendo la vera classica di apertura della stagione. Gli sterrati sono l’anima di questa corsa unica, tanto amata quanto odiata dai corridori per le difficoltà nel pedalare tra la polvere della ghiaia. L’arrivo in Piazza del Campo a Siena, così come la partenza dalla Fortezza Medicea, completano uno scenario unico che non si può ritrovare da alcuna parte.

Strade Bianche: il percorso

Strade Bianche

Percorso molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi specie su sterrato. Sono presenti circa 82 km di strade sterrate divise in 16 settori (dei quali 13 sono in comune con la corsa femminile). Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea), primi chilometri ondulati su asfalto fino a raggiungere il 1° settore sterrato (4.4 km) perfettamente rettilineo con una sola curva a metà e costantemente in lieve discesa.

Pochi chilometri separano dal 2° settore (4.8 km), prima vera asperità della corsa che presenta un lungo tratto in salita con pendenze anche oltre il 10%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4.4 km) e subito dopo il 4° settore “La Piana” (6.4 km) altimetricamente meno impegnativo che porta a Ponte d’Arbia da dove, percorrendo la Cassia, si raggiunge Buonconvento

Si affronta quindi la salita di Montalcino (asfaltata) seconda asperità di giornata (4 km, 5%). Dopo Torrenieri, iniziano il 5° (11.9 km) e 6° (8.0 km) settore, che sono intervallati da solo 1 km di asfalto, entrambi impegnativi, ondulati, molto nervosi e con parecchie curve e saliscendi.

Dopo il secondo passaggio in Buonconvento si affronta l’inedito settore di Serravalle (9.3 km) che termina appena prima dell’inizio del settore successivo (San Martino in Grania, 9.5 km) in mezzo alle crete senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a tornanti che immette nuovamente nell’asfalto.

A Ponte del Garbo (Asciano) inizia il 9° settore sterrato (11.5 km, il più impegnativo della corsa), prevalentemente in salita e caratterizzato da notevoli saliscendi, tra i quali vanno citati quelli in prossimità di Monte Sante Marie che raggiungono bruscamente sia in salita che in discesa pendenze molto elevate (su brevi distanze).

Dopo Castelnuovo Berardenga un breve tratto asfaltato porta a Monteaperti dove subito dopo c’è il 10° settore di soli 600 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra. Si ritrova poi l’asfalto a Vico d’Arbia dove si entra nel circuito di 30 km.

Il finale

Dopo Pieve a Bozzone il circuito propone il 11° settore (Colle Pinzuto 2.4 km) con pendenze fino al 15%. Pochi chilometri dopo è posto l’12° settore delle Tolfe (1.1 km) con una sequenza di discesa secca seguita da una ripida risalita (pendenza max 18%). Poco dopo le Tolfe, al primo passaggio, si entra nell’inedito settore della Strada del Castagno (13° settore, 700 m) che porta ad alcuni passaggi impegnativi su asfalto fino a Pontignano, Ponte a Bozzone e San Giovanni a Cerreto dove si imbocca il 14° sterrato (Montechiaro 3.3 km) percorso nelle prime edizioni della corsa. Al termine di questo settore, a Vico d’Arbia, si conclude l’anello.

Si percorrono quindi una seconda volta i settori di Colle Pinzuto (15°) e delle Tolfe (16°) svoltando verso Siena quando restano poco più di 10 km all’arrivo a Siena. Gli ultimi km si snodano per la prima parte all’esterno dell’abitato di Siena su strade larghe e lunghi rettifili collegati tra loro da ampie curve, prima in discesa e poi in leggera salita fino ai 2 km dall’arrivo dove viene imboccata la via Esterna di Fontebranda con pendenze fino al 9%. A 900 m dall’arrivo si supera la Porta di Fontebranda e inizia la pavimentazione lastricata. La pendenza supera il 10% fino a raggiungere attorno ai 500 m dall’arrivo, in via Santa Caterina, punte del 16%. Segue una svolta decisa a destra nella via delle Terme e l’immissione in via Banchi di Sotto. Dai 300 m la strada è sempre in leggera discesa. Ai 150 m svolta a destra in via Rinaldini. Ai 70 m si entra nel Campo, ultimi 30 m in discesa al 7%, traguardo pianeggiante.