Giro d’Italia, Van Aert: «Gli sterrati mi piacciono, chissà…» 

Van Aert
Wout Van Aert alla partenza della nona tappa del Giro d’Italia.
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Non sta brillando come vorrebbe e dal volto un po’ chiaroscuro capiamo bene che non era affatto questo il Giro d’Italia che sperava di avere. Torna però il sorriso a Van Aert nel momento in cui si accorge che i bambini qui alla partenza di Gubbio hanno occhi solamente per lui. È il più acclamato e non potrebbe essere altrimenti, è la stella di questa corsa rosa. 

«Non mi aspettavo tutto questo affetto, è incredibile», ci dice Van Aert mentre firma autografi su cappellini e borracce. «È la prima volta che vengo al Giro e vedere così tanti tifosi per me è emozionante. So di non essere nelle migliori condizioni, non mi nascondo, ma sono qui per vincere una tappa, è il mio obiettivo».

ChissÀ se già oggi, sugli sterrati dalla Strade Bianche, il belga della Visma possa lasciare il segno. 

«Gli sterrati mi piacciono, ho vinto la Strade Bianche. Quest’anno non l’ho corsa, ma conosco gli sterrati. Chissà».

Poche battute, il tempo stringe ed è il momento di prepararsi. Un altro rapido saluto ai tantissimi tifosi e Wout sale sul pullman, mai così concentrato come oggi in questa prima parte di Giro d’Italia.