Kaden Groves vince la sesta tappa del Giro d’Italia 2025! Finale confusionario che rispecchia una giornata in cui è successo di tutto con pioggia, cadute, ritiri e neutralizzazione. Il corridore dell’Alpecin-Deceuninck si prende Napoli in volata, sfruttando il “blocco” di Matteo Moschetti nei confronti di Olav Kooij.
Ci aveva provato Wout Van Aert negli ultimi cinquecento metri, ma purtroppo per lui la Polti-VisitMalta ha chiuso sul suo tentativo. In seconda posizione termina così Milan Fretin (Cofidis) davanti a Paul Magnier (Soudal Quick-Step) e Max Kanter (XDS-Astana). Seguono Giovanni Lonardi (Polti-VisitMalta) e Maikel Zijlaard (Tudor Pro Cycling), prima di una schiera di italiani come Martin Marcellusi (VF Group-Bardiani), Matteo Moschetti (Q36.5 Pro Cycling), poi declassato, e Luca Mozzato (Arkèa-B&B Hotels).
Non cambia la classifica generale dopo la discutibile decisione di neutralizzare la corsa. Tempi congelati e big che sono arrivati alla spicciolata sul traguardo di Napoli.
ULTIMO CHILOMETRO…
17.17 (-2 km): Ripresi i due attaccanti. Sarà volata…
17.15 (-3 km): Con il forcing dell’Alpecin-Deceuninck per Kaden Groves, ora il vantaggio comincia a scendere, ancora 12″.
17.12 (-6 km): Addirittura aumenta il vantaggio di Van der Hoorn e Paleni! I due hanno una grandissima occasione e ci credono per davvero.
17.09 (-9 km): Sempre 24″ per i due attaccanti che mantengono lo stesso vantaggio da ormai 30 chilometri.
17.05 (-14 km): Visma|Lease a Bike al gran completo che prova a tenere alta l’andatura per andare a riprendere i due attaccanti, Enzo Paleni e Taco Van der Hoorn.
17.00 (-17 km): Tra poco l’ingresso a Napoli. Dopo l’arrivo della corsa si va alla scoperta (o riscoperta) della città. Se il tempo a disposizione è poco bisogna, però, selezionare gli obiettivi. Che, in ordine sparso, potrebbero essere Piazza Plebiscito e Palazzo Reale, il Duomo di San Gennaro, Castel dell’Ovo, il Maschio Angioino, il Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Monastero di Santa Chiara
16.57 (-20 km): Contrordine. Jay Vine non si è ritirato, pedala in coda ad un gruppetto arretrato.
16.54 (-23 km): Rallenta Mads Pedersen. Il danese della Lidl-Trek, in maglia rosa, non prenderà parte allo sprint, preferisce evitare qualsiasi rischio.
16.50 (-26 km): Ritirato anche Jay Vine della UAE Team Emirates-XRG. Anche Ayuso, come Roglic con Hindley, perde quindi un compagno prezioso.
16.48 (-28 km): I corridori procedono con grande cautela, ancora 30″ di vantaggio per i due fuggitivi.
16.41 (-34 km): Ufficialmente ritirati Juri Hollmann e Dion Smith, tra i corridori coinvolti nella caduta.
16.35 (-38 km): Il gruppo è ancora molto allungato, con tutti i velocisti nelle prime posizioni.
16.29 (-43 km): Ancora 50″ di vantaggio per Paleni e Van der Hoorn, che si danno cambi regolari. Busatto e Fortunato portano delle evidenti fasciature sul corpo.
16.26 (-46 km): Continua in testa al gruppo il lavoro della Alpecin-Deceuninck e della Visma|Lease a Bike, mentre diversi corridori si sfilano in coda.
16.14 (-57 km): Ripartito anche il gruppo, circa un minuto dopo la fuga. Vediamo adesso chi vorrà lottare per la tappa, tirano la Decathlon AG2R, la Picnic PostNL e la Visma|Lease a Bike. Prova a resistere Josef Cerny, molto sanguinante.
16.09 (-59 km): La tappa proseguirà solo per il risultato finale, non ci saranno abbuoni e tappa neutralizzata per la classifica. Ripartita intanto la fuga.
16.04: Si fermano tutti in questo momento. Da capire se si ripartirà a breve oppure no.
16.03: Adesso è Majka a parlare con la giuria. Vediamo quali decisioni saranno prese.
15.59: Il gruppo ha raggiunto la fuga, ma ovviamente la corsa è sempre neutralizzata. Molto dolorante anche Josef Cerny.
15.55: Rientrato in gruppo Richard Carapaz, ferito e dolorante. Anche Martinez e Tratnik sono ripartiti.
15.54: Doloranti anche Carapaz e Fortunato. Non ripartirà Van den Bossche della Alpecin-Deceuninck.
15.51: Si ritira Jai Hindley. Finisce così il Giro d’Italia del vincitore del 2022.
15.48 (-66 km): Ancora a terra Hindley, che difficilmente ripartirà. Fermo anche Magnier, mentre Gee è ripartito e viene riportato in gruppo dai suoi compagni di squadra.
15.45 (-69 km): Corsa neutralizzata! Tanti corridori a terra, la giuria ferma tutto.
15.44 (-70 km): Brutta caduta in gruppo! Tanti corridori a terra. Particolarmente dolorante Hindley, a terra anche Adam Yates.
15.39 (-75 km): Nuova fase di discesa, con il gruppo molto allungato. In testa al gruppo ancora la Visma|Lease a Bike, stavolta con anche Van Aert nelle prime posizioni.
15.35 (-80 km): Al GPM di Monteforte Irpino passa per primo Paleni davanti a Van der Hoorn. Terza posizione per Fortunato, che guadagna dunque altri due puti nella classifica della maglia azzurra.
15.27 (-84 km): Nuovo rallentamento del gruppo, che in questa fase occupa la sede stradale in tutta la sua larghezza. Van der Hoorn e Paleni hanno di nuovo un vantaggio di 01’20”, mentre in gruppo guadagna posizioni la maglia azzurra Lorenzo Fortunato.
15.23 (-86 km): Rientra in gruppo Van Aert, mentre siamo arrivati all’inizio formale della salita di Monteforte Irpino. Si tratta di una salita di terza categoria, molto pedalabile.
15.18 (-89 km): Meno di un minuto il vantaggio dei due battistrada. Attenzione perché mancano ancora quasi 40 chilometri al Chilometro Red Bull di Brusciano, dove potremmo assistere a uno sprint tra gli uomini di classifica.
15.15 (-91 km): La corsa transita ora da Avellino, il tempo non è bellissimo ma come sempre non manca il pubblico. Si ferma Van Aert per una foratura, e ne approfitta per togliere la mantellina.
15.11 (-93 km): Terminata la discesa, adesso una sezione di leggera salita fino al GPM di Monteforte Irpino. Ancora 01’40” di vantaggio per Van der Hoorn e Paleni, che dopo la fine della discesa hanno riguadagnato quallcosa.
15.04 (-101 km): Attenzione caduta in una curva in discesa. Sono finiti a terra Filippo Zana (Jayco-AlUla), che però è ripartito subito, e Lucas Hamilton (Ineos-Grenadiers), che invece ha dovuto cambiare la bicicletta per un problema meccanico.
15.03 (-103 km): Accelerazione del gruppo che riduce a 1’12” lo svantaggio su i due attaccanti.
14.57 (-104 km): Come detto, i grandi protagonisti di oggi dovrebbero essere i velocisti, a partire da Olav Kooij (Visma|Lease a Bike) che ha vinto qui l’anno scorso. Da tenere d’occhio poi Kaden Groves (Alpecin-Deceunionck), il vincitore di Lecce Casper Van Uden (Picnic PostNL), Maikel Zijlaard (Tudor), Sam Bennett (Decathlon AG2R), Max Kanter (XDS Astana), Milan Fretin (Cofidis) e i nostri Giovanni Lonardi (Polti VisitMalta), Matteo Moschetti (Q36.5) e Luca Mozzato (Arkéa-B&B Hotels). Senza dimenticare, ovviamente, la maglia rosa Mads Pedersen (Lidl-Trek), che a Napoli ha vinto due anni fa e sicuramente sarà protagonista anche oggi.
14.51 (-109 km): Ricordiamo rapidamente la situazione di corsa. Enzo Paleni (Groupama-FDJ) e Taco Van der Hoorn (Intermarché-Wanty) si trovano in testa con un vantaggio di 2’22” sul gruppo maglia rosa. La pioggia, intanto, batte sul discorso.
14.44 (-116 km): Accesi dei fumogeni in salita. Bella immagine dal punto di vista televisivo, ma i corridori saranno meno felici…
14.38 (-118 km): E un occhio anche alla classifica dei Gran Premi della Montagna per la maglia azzurra di miglior scalatore.
| 1 | FORTUNATO Lorenzo | 47 |
| 2 | MONIQUET Sylvain | 20 |
| 3 | BILBAO Pello | 12 |
14.31 (-120 km): Ecco le attuali prime tre posizioni della classifica a punti per la maglia ciclamino.
| 1 | PEDERSEN Mads | 141 |
| 2 | KOOIJ Olav | 55 |
| 3 | VAN UDEN Casper | 50 |
14.23 (-123 km): Altro tratto in salita dopo lo svincolo di Cassano Irpino. Non si tratta di un Gran Premio della Montagna, ma solamente di un dentello nel percorso. Il gruppo, comunque, sta procedendo ad andature davvero tranquille e non ci sarà alcun problema per i velocisti.
14.17 (-129 km): Intanto il gruppo si dirige verso Avellino, capoluogo dell’Irpinia. Da non lasciarsi sfuggire qui una visita ai tesori dell’Avellino sotterranea: i cunicoli longobardi, le Grotte di Villa Amendola e l’ipogeo del Casino del Principe, raccontano il volto segreto di una città davvero sorprendente.
14.11 (-131 km): Sul traguardo di Napoli, intanto, il tempo è brutto ma al momento non piove. Continuano per i corridori i saliscendi, due minuti il vantaggio della fuga.
14.04 (-136 km): Passa per primo Paleni, seguito da Van der Hoorn. In gruppo sprinta Plowright davanti a Kooij e Pedersen.
13.59 (-139 km): Guadagna in questa fase il gruppo, che si trova a meno di 02’30” dai primi. Stiamo arrivano allo sprint intermedio.
13.55 (-141 km): Ripreso Fortunato, proseguono Van der Hoorn e Paleni con circa tre minuti sul gruppo.
13.48 (-146 km): Arrivano nelle prime posizioni anche gli uomini della Alpecin-Deceuninck per Kaden Groves. 03’13” il vantaggio della fuga.
13.44 (-149 km): Si intensifica la pioggia, e l’asfalto adesso è molto bagnato. Si ferma Fortunato, che aspetta il gruppo.
13.38 (-155 km): Entriamo nella provincia di Avellino, e attenzione perché comincia a cadere qualche goccia di pioggia. Il meteo potrebbe essere un fattore nel finale.
13.33 (-160 km): Si è messo la mantellina anche Mads Pedersen, che si trova nelle ultime posizioni del gruppo. Per il danese il prossimo obiettivo è lo sprint intermedio di Lioni.
13.27 (-165 km): Anche il gruppo arriva allo scollinamento, con un ritardo di poco inferiore ai tre minuti. Sempre in testa la Visma|Lease a Bike, mentre i corridori si mettono la mantellina.
13.22 (-169 km): Passa ovviamente per primo al GPM Fortunato, che raccoglie così 18 punti e rafforza la sua leadership nella classifica della maglia azzurra. Secondo Van der Hoorn, terzo Paleni.
13.19 (-170 km): Sette degli otto corridori della Visma occupano le prime posizioni. Manca solo Wout Van Aert, che si trova nella seconda metà del gruppo. Il belga è ancora lontano dalla forma migliore: riuscirà oggi a dare una mano al suo capitano Kooij nelle fasi finali?
13.15 (-172 km): In testa al gruppo, adesso, vediamo compatta la Visma|Lease a Bike. Dopo il secondo posto di Lecce, oggi Olav Kooij non vuole lasciarsi sfuggire la vittoria.
13.11 (-173 km): Siamo ormai a meno di cinque chilometri dal GPM di Valico di Monte Carruozzo, una salita molto lunga ma decisamente pedalabile.
13.08 (-174 km): Fortunato completa l’inseguimento! La maglia azzurra rientra su Paleni e Van der Hoorn.
13.05 (-175 km): Fortunato deve recuperare solo 30″ sui primi due.
13.03 (-176 km): Ci chiediamo se l’azione di Fortunato abbia effettivamente senso. È partito molto tardi per andare all’inseguimento dei due fuggitivi e il rischio, ora, è che non riesca a rientrare prima dello scollinamento. Anche nel caso in cui dovesse transitare per primo al GPM ha speso moltissimo per guadagnare davvero pochi punti. La maglia azzurra non si vince certo oggi.
12.59 (-180 km): Abbiamo attraversato Muro Lucano, il borgo-presepe letteralmente aggrappato sulle pendici di uno sperone di roccia calcarea sulla cui sommità svettano la Cattedrale di San Nicola e Camera (XII sec.) e il possente Castello medievale. Meta da non perdere per gli appassionati dei borghi italiani.
12.53 (-183 km): Hamilton non riesce a seguire il ritmo di Fortunato che deve però recuperare due minuti e mezzo a Enzo Paleni e Taco Van der Hoorn. I due, tra l’altro, sono transitati in questo ordine al traguardo volante di Muro Lucano.
12.48 (-184 km): Attenzione provano ad evadere dal gruppo Lucas Hamilton della Ineos-Grenadiers e Lorenzo Fortunato della XDS-Astana, attuale maglia azzurra di leader della classifica dei Gran Premi della Montagna.
12.44 (-185 km): Abbiamo parlato della salita che stanno affrontando ora i corridori in questo speciale articolo, CLICCATE QUI.
12.41 (-187 km): Inizia la salita di Valico di Monte Carruozzo con il gruppo maglia rosa distante 1’36” dai due fuggitivi. Sembra proprio che, dopo quasi un’ora di gara a tutta, si sia formato l’attacco di giornata.
12.35 (191 km): Dopo il caos iniziale, vanno via Taco Van der Hoorn ed Enzo Paleni. A quanto pare questa fuga “leggera” va bene al gruppo maglia rosa che non insiste con la propria azione, lasciando i due andare via. Vedremo a breve se in salita qualche coraggioso proverà a raggiungere gli attaccanti.
12.30 (-195 km): Il gruppo torna compatto alla fine della discesa. A breve si ricomincerà a salire verso il Valico di Monte Carruozzo. Non è certo una salita durissima, ma attenzione perché con i suoi 19,9 chilometri al 3,8% di pendenza media (con punte anche all’11%), può fare male a qualcuno.
12.27 (-198 km): La Visma|Lease a Bike non vuole lasciare andare via nessuno! Ritmi altissimi con i primi 7 che hanno solamente 15″ di vantaggio sul secondo gruppetto inseguitore. I giallo-neri conducono il gruppo maglia rosa e lo tengono a 25″ dalla testa della corsa.
12.22 (-203 km): I giochi sono tutt’altro che fatti. Si rilanciano dal gruppo Tratnik, Hamilton, Vacek e Formolo! Che bell’inizio di tappa…
12.18 (-207 km): Prendendosi i giusti rischi, Lorenzo Germani riesce a rientrare sui sei di testa. Bella azione del ciociaro della Groupama-FDJ, un attaccante di razza che ha dimostrato anche tra gli Under 23 di saper andare davvero forte.
12.13 (-211 km): Germani sta rientrando sui sei, mentre il gruppo maglia rosa non è rimasto completamente a guardare. Il ritardo? Solo 40 secondi per il momento.
12.09 (-216 km): Siamo in discesa ed è cambiata leggermente la composizione del gruppo di testa. Presenti Turner, Cerny e Fortunato, ma a questi tre si sono aggiunti Ries, Engelhardt e Tarozzi. Lorenzo Germani è leggermente più attardato.
12.05 (-221 km): Tjotta, Turner, Fortunato, Cerny e Plapp aprono un piccolo gap sul gruppo maglia rosa.
12.02 (-223 km): Diversi velocisti hanno già perso terreno. Per loro fortuna seguirà una lunga discesa dove sarà possibile riprendere fiato e rientrare sulla coda del gruppo.
11.59: Subito si susseguono gli scatti. Siamo in salita, solamente i corridori con una buona gamba riusciranno ad andare via.
11.55: Stefano Allocchio sventola la bandiera dall’auto in testa al gruppo. La quinta tappa del Giro d’Italia 2025, Potenza-Napoli, può ufficialmente iniziare. Si aprono le danze!
11.46: Potenza, capoluogo della Basilicata, è una città che sa sorprendere. E altrettanto fanno le montagne tutte intorno, punteggiate da borghi di grande fascino, ricoperte da foreste senza fine oppure modellate dai vigneti dell’Aglianico DOCG, uno dei vini tipici del Mezzogiorno che di recente si sono fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo.
Piazza Mario Pagano, risistemata con la supervisione dell’archistar Gae Aulenti, è l’ideale punto di partenza di un itinerario nella Basilicata appenninica, che in seguito attraversata l’Irpinia, giunge fino a Napoli. Come faranno i corridori nel corso della sesta tappa del Giro. Prima di lasciare il capoluogo lucano, però, si percorre Strada Pretoria, la via più animata e coinvolgente della città, si sale al Duomo di San Gerardo, si va a Palazzo Loffredo al cui interno si trovano la Cappella dei Celestini, e al Museo Archeologico Nazionale della Basilicata Dinu Adamesteanu, che offre al visitatore un quadro generale dell’archeologia dell’intera Regione.
11.40: Tutti i vincitori sul traguardo di Napoli al Giro d’Italia dal secondo dopoguerra!
| 2024 | KOOIJ |
| 2023 | PEDERSEN |
| 2022 | DE GENDT |
| 2013 | CAVENDISH |
| 1996 | CIPOLLINI |
| 1979 | MOSER |
| 1969 | BASSO |
| 1968 | REYBROUCK |
| 1967 | PLANCKAERT |
| 1966 | BASSO |
| 1960 | BRUNI |
| 1959 | POBLET |
| 1957 | FAVERO |
| 1955 | ZUCCONELLI |
| 1954 | VAN STEENBERGEN |
| 1953 | MILANO |
| 1952 | VAN STEENBERGEN |
| 1951 | CASOLA |
| 1950 | BRASOLA |
| 1949 | BIAGIONI |
11.34: Sono ben dieci i chilometri di neutralizzazione in attesa del via ufficiale. La tappa, dunque, arriva a misurare 237 chilometri: decisamente la più lunga di questo Giro d’Italia 2025.
11.28: Qualche favorito per la tappa di oggi? Oltre al già citato Pedersen, va sicuramente menzionato Olav Kooij, che a Napoli ha vinto l’anno scorso. E poi Casper Van Uden (primo a sorpresa a Lecce), Kaden Groves, Sam Bennett e il nostro Matteo Moschetti
11.20: Con il ritiro di Pinarello, saranno 179 i corridori a prendere il via da Potenza. Il veneto è il quinto corridore ad abbandonare il Giro d’Italia dopo Landa, Bouchard, Zukowsky e Kragh Andersen.
11.11: La prima parte della tappa di oggi è un susseguirsi di salite e discese, che potrebbero favorire la formazione di una fuga. Gli ultimi 70 chilometri, però, saranno completamente pianeggianti, e dunque dovremmo oggi assistere al secondo duello tra velocisti puri, dopo quello di due giorni fa a Lecce.
11.03: Il più grande protagonista di queste prime tappe del Giro è stato senza dubbio Mads Pedersen, che si è aggiudicato le frazioni di Tirana, Valona e Matera. Il danese domani a Tagliacozzo sarà probabilmente costretto a cedere la maglia rosa, ma intanto oggi sicuramente si butterà in volata, e a Napoli ha già vinto nel 2023.
10.55: Per 14 volte, invece, Potenza è stata sede di arrivo, l’ultima nel 2022. Il vincitore? Koen Bouwman.
10.47: Potenza ospita una partenza di tappa del Giro d’Italia per la sedicesima volta nella storia. Prima di oggi, l’ultima occasione in cui una tappa del Giro aveva preso il via da qui era stata nel 2008. La sesta tappa di quell’edizione, la Potenza-Peschici, fu conquistata da Matteo Priamo.
10.39: Cominciamo subito con una brutta notizia che arriva dalla VF Group-Bardiani CSF-Faizanè. Purtroppo, Alessandro Pinarello è costretto a lasciare il Giro dItalia dopo la caduta di ieri: per il veneto, frattura dello scafoide della mano sinistra.
10.30: Buongiorno e benvenuti alla diretta della sesta tappa del Giro d’Italia! È la frazione più lunga di questa edizione della corsa rosa, con i suoi 227 chilometri tra Potenza e Napoli.
Nuovo giorno, nuova tappa tutta da vivere insieme sui canali di quibicisport.it per non perdere neppure un minuto della sesta giornata di gare al Giro d’Italia. La corsa entra nel vivo e in attesa della dura tappa di domani con arrivo a Tagliacozzo, ecco che il gruppo si dirigerà verso la splendida Napoli che già negli scorsi anni ci ha regalato immagini bellissime.
Giro d’Italia, 6ª tappa: percorso
La tappa più lunga del Giro d’Italia 2025 parte da Potenza e si dirige verso l’Irpinia, attraversando le montagne lucane con la lunga salita del Valico di Monte Carruozzo, per poi proseguire su una strada a scorrimento veloce. Dopo l’ingresso in provincia di Napoli, il percorso si snoda tra centri abitati, con i tipici ostacoli urbani: rotatorie, spartitraffico e attraversamenti pedonali.
Gli ultimi 45 chilometri sono completamente cittadini, con un susseguirsi ininterrotto di paesi e strade urbane. Il fondo stradale è buono, con ampi tratti di pavé in porfido in condizioni discrete. Prima di raggiungere Napoli, si percorrono circa 20 chilometri in superstrada. Il finale si svolge nella città di Napoli, su strade larghe e asfaltate, adatte ai velocisti.
Le città di tappa
Potenza
Potenza, capoluogo della Basilicata, è il comune più popoloso della regione. Ce, con i suoi 819 metri di altitudine, detiene il primato di capoluogo regionale più alto d’Italia. Definita la “città verticale”, il suo centro storico sorge sulla parte più elevata, collegata ai quartieri sottostanti da una rete di scale, tra cui spiccano le scale mobili più lunghe d’Europa. Fondata dai Lucani nel IV secolo a.C., divenne capoluogo nel 1806 sotto il dominio napoleonico.
Napoli
Napoli, tra le città più vibranti e ricche di storia d’Italia, incanta con il suo straordinario patrimonio culturale, artistico e culinario. Cuore pulsante della città è il centro storico, dichiarato Patrimonio UNESCO, dove si ammirano capolavori come: il Duomo, scrigno di arte e devozione, il Maschio Angioino, imponente fortezza medievale e il Palazzo Reale, simbolo del potere borbonico.
Considerata patria della pizza e della grande tradizione musicale, ospita il celebre Teatro San Carlo, il più antico d’Europa ancora in attività. A fare da cornice a questa metropoli piena di vita, il maestoso Vesuvio e la splendida Costiera Amalfitana, che ne completano il fascino tra natura, storia e mito.















