Giro d’Italia, 9ª tappa: Kooij batte Milan a Napoli, Narvaez beffato nel finale

La volata vincente di Kooij a Napoli (Photo Credits: LaPresse)
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Olav Kooij (Visma|Lease a Bike) vince a Napoli la nona tappa del Giro d’Italia davanti a Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Juan Sebastian Molano (UAE). Jhonatan Narvaez, che aveva attaccato sullo strappetto a circa 10 chilometri dal traguardo (in precedenza ci aveva provato anche Alaphilippe), è stato ripreso negli ultimi 100 metri grazie anche al lavoro della maglia rosa Pogacar, al servizio di Molano. Per la Visma, che era stata molto sfortunata con le cadute di Laporte e Gesink, si tratta del primo successo in questo Giro d’Italia.

Tadej Pogacar, al termine di questa prima settimana, resta saldamente al comando della classifica generale davanti a Martinez e a Thomas.

ULTIMO CHILOMETRO!

17.05 (-2 km): Siamo tornati in pianura e Narvaez ha un vantaggio di 12 secondi sul gruppo, tirato da Lidl-Trek e Jayco AlUla.

17.02 (-3 km): Ancora in discesa Narvaez, mentre in gruppo arrivano davanti anche gli uomini della Jayco AlUla per Ewan.

17.00 (-5 km): Il vantaggio di Narvaez è piuttosto ridotto, ma il gruppo deve riorganizzarsi in fretta se vuole chiudere sulla prima maglia rosa di questo Giro d’Italia.

16.58 (-7 km): Prova ora a scattare Jhonatan Narvaez, vincitore di Torino. Ripreso Alaphilippe, mentre alcuni corridori cercando di raggiungere l’ecuadoriano.

16.55 (-8 km): Un indomito Alaphilippe stacca Costiou e non sembra volersi arrendere. Il vantaggio dell’ex campione del mondo sul gruppo è sempre di 10 secondi.

16.53 (-9 km): Siamo ai piedi dello strappo di Posillipo e l’azione di Alaphilippe e Costiou sembra destinata a esaurirsi. Solo pochi metri di vantaggio, ormai, per i due francesi.

16.50 (-12 km): Ripresi i contrattaccanti, il vantaggio di Alaphilippe e Costiou è di 15 secondi. In testa al gruppo ora Lidl-Trek e Alpecin-Deceuninck.

16.45 (-17 km): Alaphilippe e Costiou hanno un vantaggio di circa 15 secondi su Vermaerke e Maestri e di 30 secondi sul gruppo.

16.43 (-19 km): Alaphilippe e Costiou hanno distanziato gli altri attaccanti, che stanno per essere ripresi da un gruppo sempre guidato dalla Lidl-Trek.

16.40 (-21 km): Si stanno mettendo bene le cose per la Lidl-Trek, in grande superiorità numerica.

16.38 (-22 km): Jonathan Milan ha superato bene la salita, e ora ha 4 compagni al suo fianco. I sei davanti hanno 16″ ma non sembrano collaborare.

16.37 (-23 km): Sei in testa. Anche Vermaerke (DSM) e Askey (Groupama) hanno raggiunto Alaphilippe, Conci, Pietrobon e Maestri. Dal gruppo prova ad uscire anche Andrea Piccolo!

16.34 (-25 km): Alaphilippe ha la gamba che gli scappa anche oggi.

16.33 (-26 km): Strappo duro, al 15%, e il gruppo arriva forte su Pietrobon-Maestri. Ripresi! intanto Alaphilippe attacca! Sulla sua scia Nicola Conci.

16.32 (-27 km): Andrea Pietrobon, primo al traguardo volante di Bacoli, è un discreto pianista, lo abbiamo scoperto proprio in questo Giro. Ma la fuga ha soltanto 18″ di margine ormai.

16.27 (-30 km): La squadra di Groves punta a eliminare più velocisti che può. Tim Merlier è staccato di 1’43”, e di oltre 1′ dal gruppo maglia rosa.

16.25 (-32 km): E il pressing dell’Alpecin fa male ai fuggitivi, ora il vantaggio si è ridotto a 45″.

16.23 (-33 km): Kaden Groves è il grande favorito di oggi. Ecco perché tanto pressing da parte dell’Alpecin.

16.21 (-35 km): Fabio Jakobsen nuovamente in difficoltà appena la strada sale. Davvero insufficiente la sua condizione per questo Giro. Ha forato Germani.

16.17 (-37 km): Anche il gruppo sale verso il Gpm di Monte di Procida. La bellezza ci circonda.

16.13 (-39 km): Il gruppo ha ormai 1′ da recuperare sui due fuggitivi. Comincia la salita per Pietrobon-Maestri. Dietro Ballerini e Dainese hanno forato e sono attardati.

16.10 (-42 km): Comincia adesso la parte più complicata – curve, strappi – di questa frazione che anticipa il primo giorno di riposo nell’incanto di Napoli. Andiamo verso il Gpm di Monte di Procida. E Plapp è in difficoltà.

16.05 (-47 km): In testa al gruppo in questa fase la Bahrain-Victorious, mentre Schachmann, caduto in precedenza, rientra dopo aver fatto scorta di borracce.

16.00 (-50 km): Thomas rientra in gruppo in questo momento, mentre ci avviciniamo alle prime asperità di giornata e in gruppo comincia la lotta per le posizioni.

15.55 (-54 km): Thomas, scortato da Foss e dai cugini Swift, ha un ritardo di circa 30 secondi dal gruppo, e non dovrebbe avere particolari problemi a rientrare. All’Intergiro, intanto, passa per primo Pietrobon davanti a Maestri, mentre in gruppo Groves precede Merlier.

15.52 (-56 km): Caduta in gruppo! Coinvolto anche Geraint Thomas, che non sembra aver riportato conseguenze fisiche. Più dolorante invece Maximilian Schachmann, secondo dietro a Narvaez nella tappa di Torino.

15.50 (-58 km): Tra i possibili favoriti di oggi anche Tim Merlier, che però due giorni fa è caduto nel corso della cronometro di Perugia. Vedremo se il belga avrà la possibilità di giocarsi la vittoria nel finale.

15.45 (-62 km): A Napoli l’anno scorso vince Mads Pedersen in volata, dopo una lunga fuga di Clarke e De Marchi ripresa all’ultimo chilometro. Vedremo se oggi ci sarà una volata di gruppo, o se la tappa si concluderà con uno sprint a ranghi ridotti.

15.40 (-66 km): Meno di 10 chilometri al traguardo dell’Intergiro, piazzato a San Giugliano in Campagna. Sempre la Alpecin-Deceuninck a lavorare in testa al gruppo.

15.35 (-69 km): Il vantaggio di Andrea Pietrobon e Mirco Maestri si è assestato da alcuni chilometri intorno a 01’45”.

15.30 (-73 km): In questa fase il percorso è ancora completamente pianeggiante, ma negli ultimi 40 chilometri, a partire dal Monte di Procida, di pianura ce ne sarà ben poca. Alcuni velocisti puri potrebbero dunque andare in difficoltà nei chilometri finali.

15.25 (-77 km): In gruppo a Mondragone passa per primo Merlier davanti a Kooij, Milan e Groves. La prossima volata è attesa tra poco più 20 chilometri a Giugliano in Campania, dove è posizionato il traguardo dell’Intergiro.

15.20 (-82 km): Al traguardo volante di Mondragone passa per primo Pietrobon davanti a Maestri. Vedremo ora se in gruppo ci sarà volata.

15.15 (-85 km): In coda al gruppo Alaphilippe prende una borraccia all’ammiraglia. Il francese, grande protagonista della tappa di Rapolano Terme e in fuga anche ieri, sicuramente nelle prossime settimane andrà nuovamente all’attacco a caccia di una vittoria di tappa.

15.10 (-89 km): Ricordiamo i leader delle varie classifiche di questo Giro d’Italia quando siamo ormai alla fine della prima settimana. La maglia rosa è indossata da Tadej Pogacar, quella ciclamino da Jonathan Milan, quella azzurra da Daniel Martinez (ma il leader della classifica degli scalatori è Pogacar), quella bianca da Cian Uijtdebroeks.

15.05 (-92 km): Ci avviciniamo allo sprint intermedio di Mondragone. Ricordiamo che la maglia ciclamino è al momento sulle spalle di Jonathan Milan con 134 punti; seconda posizione per Kaden Groves (97 punti), terzo Tim Merlier (89 punti).

14.55 (-100 km): La Alpecin-Deceuninck ha ridotto ulteriormente il ritardo dalla fuga (ora 01’30”). La squadra di Groves dovrà stare attenta a non ripetere l’errore della frazione di Lucca, quando una seconda fuga nata a metà tappa è arrivata fino al traguardo.

14.45 (-107 km): Siamo arrivati a metà tappa, e il vantaggio della fuga è di 01’56”.

14.40 (-111 km): Il gruppo è da poco transitato nella zona di rifornimento fisso nel comune di Ausonia, sempre in Provincia di Frosinone. Fase di corsa ancora molto tranquilla.

14.35 (-115 km): L’ultima posizione del gruppo è occupata da Luke Plapp. L’australiano, che era quinto in classifica dopo la cronometro di Perugia, ieri è arrivato al traguardo con un ritardo superiore ai 20 minuti, ed è ora 32º.

14.30 (-118 km): Il vantaggio di Pietrobon e Maestri si è ora assestato intorno ai 02’40”. Davanti ancora la Alpecin-Deceuninck, che al momento non riceve collaborazione.

14.20 (-122 km): Nelle prime posizioni del gruppo vediamo anche alcuni uomini della Visma|Lease a Bike. Lo squadrone olandese, che anche in questo Giro d’Italia ha dovuto fare i conti con la sfortuna (già ritirati Gesink e Laporte), punterà oggi su Olav Kooij, già tre volte nei primi 10 in queste prime tappe.

14.10 (-130 km): In testa al gruppo sempre la Alpecin-Deceuninck, che ormai da molti chilometri ha preso in carico l’inseguimento di Maestri e Pietrobon.

14.00 (-136 km): In gruppo sembra tornato l’ordine, con la squadra di Groves di nuovo in tesata a fare il ritmo. 02’40” il vantaggio della coppia di testa.

13.55 (-140 km): Fase di corsa piuttosto interessante, con scatti e contro scatti in testa al gruppo. Tra i più attivi Sutterlin, mentre la Alpecin-Deceuninck e la Lidl-Trek sembrano intenzionate a non dare eccessiva libertà agli attaccanti.

13.50 (-146 km): Su un tratto in salita prova ad attaccare Davide Ballerini, con l’obiettivo di portare via un gruppetto. Vedremo se il canturino troverà collaborazione.

13.45 (-150 km): Dani Martinez ride e scherza in gruppo con i compagni di squadra in questa fase tranquilla di corsa. Il colombiano, oggi, indossa la maglia azzurra di miglior scalatore, anche se a occupare il primo posto in questa classifica è in realtà lla maglia rosa Tadej Pogacar.

13.35 (-155 km): Il gruppo in questa fase ha leggermente rallentato, e il vantaggio di Pietrobon e Maestri e conseguentemente salito oltre 3 minuti.

13.30 (-160 km): A centro gruppo Laurence Pithie e Kaden Groves chiacchierano tra loro. Il neozelandese e l’australiano, velocisti resistenti, potrebbero trovare oggi un terreno molto adatto alle loro caratteristiche.

13.20 (-166 km): Gli ultimi chilometri della tappa odierna sono caratterizzati da alcuni saliscendi. Vedremo se questo profilo vallonato favorirà nel finale alcune azioni solitarie, o se invece assisteremo anche oggi a una volata di gruppo.

13.10 (-173 km): La corsa approda ora in Lazio, in provincia di Frosinone. 02’10” il vantaggio dei due fuggitivi, con il gruppo in fila indiana all’inseguimento.

13.05 (-176 km): In testa al gruppo in questa fase le squadre dei velocisti, in particolare la Alpecin-Deceuninck di Groves e la Lidl-Trek di Jonathan Milan.

12.55: È la terza volta consecutiva che una tappa del Giro d’Italia arriva a Napoli. Nel 2023 a esultare sul traguardo fu Mads Pedersen, nel 2022 Thomas De Gendt.

12.50: Dopo la prima mezz’ora di corsa, sale a oltre due minuti il vantaggio di Maestri e Pietrobon.

12.40: Al momento della partenza, Mirco Maestri e Andrea Pietrobon sono scattati immediatamente. La coppia del Team Polti Kometa ha circa un minuto e mezzo di vantaggio sul gruppo.

12.30: Schierata in blocco in testa al gruppo l’Alpecin-Deceuninck. Riuscirà Kaden Groves ad agguantare la tanto ambita vittoria?

12.20: Sorridono Alessandro De Marchi e Simon Clarke, ricordando quella lunga fuga napoletana allo scorso Giro d’Italia.

12.15: Cambiano le carte in tavola in casa Astana: Alexey Lutsenko non sarà al via oggi dopo la crisi di ieri. A questo punto, Lorenzo Fortunato assume a tutti gli effetti i gradi di capitano nella formazione kazaka.

12.10: Prima di partire, doveroso premiare il più combattivo dell’ottava tappa, lo scalatore francese Romain Bardet.

12.00: I problemi oggi inizieranno ai meno 40, quando inizieranno asperità e strappi come quello di Monte di Procida (4,1 km al 3,8%, max. 9%) o la salita al 14% che da Baia porterà a Lago Lucrino.

11.50: Ricordiamo che la frazione odierna attraverserà ben tre regioni diverse (Abruzzo, Lazio e Campania), con un percorso ricco di saliscendi.

11.39: Intanto vi aggiorniamo sulla maglia rosa. Tadej Pogacar soffre di allergia, e lamenta di avere il naso chiuso. Leggete QUI le ultime sulle sue condizioni pochi minuti prima del via.

11.30: Il nostro Emanuele Peri ha parlato con uno dei corridori più in vista di questo Giro. Julian Alaphilippe, amatissimo dai tifosi italiani che lo hanno già visto vincere il Mondiale 2020 a Imola e che ora seguono con simpatia il suo debutto nella corsa rosa. Leggete QUI l’intervista al campione francese, due volte iridato.

11.20: Il foglio firma è già attivo, la zona bus si sta popolando. Vi ricordiamo che il via è atteso per mezzogiorno in punto.

11.13: Le previsioni meteo dicono che caldo e sole ci accompagneranno per tutta la tappa di oggi. Domani, lo ricordiamo, il Giro affronterà il suo primo giorno di riposo.

10.50: Tra i corridori ancora in attività con più giorni in maglia da leader (in almeno due diversi grandi Giri) il primo è Chris Froome con 76, seguito da Primoz Roglic con 51, soltanto terzo Tadej Pogacar, 26 volte in maglia da leader. A 23 c’è Simon Yates.

10.40: E veniamo finalmente alla Maglia Ciclamino: quella che spetta al leader della Classifica a Punti: in questo momento è sulle spalle di Jonathan Milan, friulano della Lidl-Trek. Cioé il corridore che l’ha vinta alla fine del Giro dello scorso anno, quello del suo debutto nella corsa rosa.

10.35: La Maglia Azzurra, quella di leader del Gran Premio della Montagna, la detiene Tadej Pogacar. Che però indossa la Maglia Rosa in quanto leader della classifica generale, nonché autentico dominatore di questa prima settimana del Giro 2024.

10.25: Intanto che il villaggio di partenza di Avezzano si anima, vi ricordiamo i corridori che hanno le maglie distintive: la Maglia Bianca di leader della Classifica Giovani, nati dopo il 01/01/1999, la indossa il belga Cian Uijtdebroeks del Team Visma | Lease a Bike. Uno dei corridori più sorridenti del gruppo, una vera sagoma.

10.15: Napoli festeggia l’arrivo del Giro celebrando la memoria di Fausto Coppi: la Carovana Rosa del Giro farà tappa a Caivano dove Faustino Coppi, il figlio del Campionissimo, si incontrerà con il pubblico per poi ricevere una targa commemorativa.

10.00: Buongiorno cari lettori di Bicisport e di quibicisport.it. Siamo pronti a portarvi anche oggi nel cuore della corsa rosa. Siamo arrivati alla nona tappa, oggi partiamo dall’Abruzzo per tornare nel Lazio e chiudere a Napoli, il meraviglioso capoluogo della Campania.

Si chiude la prima settimana del Giro d’Italia con la Avezzano-Napoli, nona tappa di 214 chilometri dove verranno attraversate le province di L’Aquila, Frosinone, Latina, Caserta e Napoli. Tappa prevalentemente pianeggiante anche se il finale è davvero interessante. Innanzitutto il quarto Gran Premio della Montagna di quarta categoria di Monte di Procida, più due dentelli, l’ultimo dei quali a meno di dieci chilometri dal traguardo finale.