Giro d’Italia, Tiberi sempre più vicino al podio: «Le gambe girano e il morale sale. Pogacar è il mio incentivo»

Antonio Tiberi verso il terzo posto nella 17ª tappa del Giro d'Italia
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Quando a circa tre chilometri dall’arrivo Ben O’Connor ha iniziato a cedere, il gruppetto dei migliori ha aumentato il passo: tutti avevano voglia di guadagnare su di lui, in particolare Antonio Tiberi. Il corridore della Bahrain Victorious infatti non solo si è tenuto insieme a Martinez, Thomas e Bardet, ma è andato anche a raggiungere il terzo posto nella tappa assieme ad un abbuono di 4 secondi. Mica male, tenendo conto che ha allontanato Arensman (adesso ha circa 40”, anche e soprattutto per la maglia bianca) e si è avvicinato a O’Connor di una quarantina di secondi. Il podio è lì.

«Per il quinto posto firmerei, ma a questo punto l’obiettivo è il podio» aveva detto questa mattina Antonio Tiberi. E poi all’arrivo: «Oggi è stata una giornata proficua per me, mi sono sentito davvero tanto bene: le gambe girano e il morale sale. Ci sono ancora alcune tappe per migliorare la mia posizione».

Non si tratta della prima esperienza in un grande Giro per Tiberi: nel suo curriculum ci sono già due Vuelta di Spagna (una volta 93° e un’altra 18° in classifica generale) per cui quando è partito da Venaria ormai più di due settimane fa, già sapeva che il suo fisico tiene tre settimane di sforzo. «Sono contento di poter confermare che riesco ad andare bene anche alla terza settimana, me lo aspettavo. Pogacar? Lo vedo come un obiettivo, uno stimolo a fare quel di più che mi porti ai suoi livelli».