Liegi-Bastogne-Liegi: Pogacar senza rivali, fa sua la seconda Doyenne! Bardet e Van der Poel sul podio

Tadej Pogacar vince la Liegi-Bastogne-Liegi 2024 (Photo Credits: A.S.O. / Gaetan Flamme)
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Seconda Liegi-Bastogne-Liegi, sesta classica Monumento. La Doyenne ha un solo padrone e il suo nome è Tadej Pogacar. È bastato un solo attacco al fuoriclasse sloveno, partito sulla Cote de la Redoute quando mancavano ancora trentaquattro chilometri al traguardo. Da quel momento una cronometro che lo ha portato in scioltezza e festeggiare davanti al pubblico belga.

A 1’26” chiude un ottimo Romain Bardet (Team Dsm-Firmenich PostNL), bravo a staccare tutti gli avversari e a resistere al rientro del gruppo degli inseguitori nei chilometri conclusivi. A due minuti Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) regola in volata i battuti.

Gara sfortunata per il campione del mondo olandese, costretto ad inseguire dopo un rallentamento e una caduta, fortunatamente evitata. Nel momento in cui Pogacar ha attaccato, sono mancate le forze necessarie per andare al suo inseguimento. Il podio rende comunque onore a un corridore che non molla davvero mai.

Neanche a dirlo neppure un italiano nei primi venti. Quarta posizione per il belga Maxim Van Gils (Lotto-Dstny) davanti ad Aurelien Paret-Peintre (Decathlon-Ag2r La Mondiale) e Mauri Vansevenant (Soudal-Quick Step). Settimo il francese Valentin Madouas (Groupama-FDJ) che chiude mettendo alle spalle Alexey Lutsenko (Astana-Qazaqstan), Pello Bilbao (Bahrain-Victorious) e Thomas Pidcock (Ineos-Grenadiers).

Per trovare il primo azzurro dobbiamo scendere alla ventiduesima posizione, dove troviamo Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious), l’unico dei nostri che si è mosso bene oggi, specie considerando il rallentamento in cui è rimasto coinvolto, lo stesso di Van der Poel. Il laziale è il solo italiano nel gruppo alle spalle di Pogacar e Bardet.

Il live della corsa

Ultimo chilometro…

16.25 (-3 km): Per Van der Poel c’è l’occasione di chiudere comunque in terza posizione. Difficilmente verrà ripreso Bardet prima del traguardo di Liegi.

16.24 (-5 km): Van der Poel, Mollema, Pidcock e Martin rientrano sugli inseguitori di Pogacar, avanti due minuti, e Bardet, avanti una ventina di secondi.

16.20 (-7 km): Scatti e controscatti alle spalle di Bardet non permettono il ricongiungimento del gruppetto con il francese.

16.16 (-10 km): Pogacar ha 1’33” su Bardet. A 1’43” un gruppetto con Healy, Cosnefroy, Bilbao, Gregoire, Bernal, Carapaz, Benoot, Lutsenko, Lapeira e Van Gils.

Settima ora di corsa alla Liegi-Bastogne-Liegi!

16.11 (-13 km): Bardet stacca Healy, Cosnefroy e Gregoire che perdono qualche metro. Dietro, invece, allungo di Egan Bernal con Carapaz, Lutsenko e Benoot.

16.08 (-14 km): Ed ecco la Roche-aux-Faucons, 1,3 chilometri all’11%! Pogacar vola verso l’ennesimo successo.

16.05 (-18 km): Aumenta ancora il vantaggio di Tadej. Addirittura 1’21” sui quattro inseguitori e 1’39” sul gruppo Van der Poel, nella quale si trova Antonio Tiberi.

16.01 (-22 km): Intanto ricomincia a piovere sulla corsa.

15.58 (-23 km): Tadej Pogacar viaggia con un vantaggio di un minuto su Healy, Bardet, Gregoire e Cosnefroy. A 1’15” il gruppetto Van der Poel con altri 25 corridori.

15.53 (-27 km): Facciamo notare tristemente come anche questa volta nessun italiano è nel gruppo dei più immediati inseguitori. Probabilmente neppure tra i primi venticinque dietro lo scatenato Pogacar. Si conferma il copione della Freccia Vallone, dell’Amstel Gold Race, della Roubaix e di tutte le principali corse di questa stagione.

15.51 (-29 km): Healy rompe gli indugi e prova ad andare alla caccia di Pogacar. Dietro di lui però reagisce Bardet.

15.49 (-30 km): Alle spalle di Pogacar si è formato un gruppo di circa venti corridori con un ritardo di 40″. Van der Poel è ancora più dietro, a un minuto.

15.44 (-34 km): Pogacar stacca nettamente Carapaz! Van der Poel non sembra poter rispondere. Dietro l’ecuadoriano ci sono Van Gils, Bernal, Lutsenko, Vansevenant e Healy.

15.42 (-35 km): Come previsto, ecco l’accelerazione di Tadej Pogacar! Richard Carapaz risponde agevolmente e piomba sulle ruote dello sloveno.

15.39 (-37 km): Siamo ai piedi della Redoute (1,6 km all’8,8%). Partirà qui Pogacar?

15.31 (-44 km): Per il momento calma piatta nel gruppo dei migliori, dove si nota tra le prime posizione anche la maglia tricolore di Simone Velasco. Prossima salita? La Cote de la Redoute.

15.24 (-48 km): I corridori prendono a tutta velocità la Cote de Desnié (1,6 km al 7,5%).

15.20 (-51 km): Superati i 200 chilometri di corsa!

Sesta ora di corsa!

15.15 (-56 km): Gruppo sempre tirato dalla UAE Team Emirates. Tadej Pogacar si è preso la responsabilità della corsa.

15.09 (-60 km): Si staccano corridori come Ulissi e De Pretto dal gruppo di testa, che conta ancora circa 60-70 atleti.

15.03 (-64 km): Siamo ora sul Col du Rosier (4,5 km al 5,7%).

14.57 (-67 km): Bruttissima caduta per lo spagnolo Carlos Canal Blanco, che ha impattato con uno spartitraffico.

14.55 (-70 km): Sono rientrati tutti. Ora la Liegi è riaperta. Paura passata per van der Poel e compagnia.

14.53 (-71 km): Recupera il gruppo van der Poel, che ha praticamente dimezzato lo svantaggio. Pidcock, Vansevenant e Gregoire sono rientrati sul gruppo Pogacar.

14.50 (-73 km): Siamo al circuito di Spa, mitica pista per la F1.

14.47 (-74 km): Anche Madouas e Simon Yates sono dietro con il campione del mondo.

14.45 (-75 km): Lo Stockeu è finito, Pidcock (seguito anche da Gregoire) ha 50″ da recuperare, MVDP oltre 1 minuto. Davanti ora è Ulissi che tira.

14.41 (-76 km): Bella questa azione di Vansevenant e Pidcock, mentre Tiberi non ha risposto all’ultima fiammata.

14.39 (-78 km): Dal gruppo Mvdp prova a uscire Pidcock, lo segue Tiberi. Non lo segue van der Poel, alla sua seconda Liegi. Pogacar è sullo Stockeu.

14.37 (-78 km): Tra i tanti nomi grossi rimasti intrappolati per quella caduta non c’è soltanto van der Poel: ci sono Pello Bilbao, Pidcock, Vlasov, anche il nostro Davide Formolo.

14.35 (-80 km): Sembra essersi messo tutto per il meglio per il fuoriclasse sloveno, che ora ha un vantaggio sul minuto e mezzo nei confronti di MVDP.

14.30 (-83 km): Cresce il vantaggio del gruppo Pogacar: 1’30”.

14.28 (-84 km): Pogacar sulla côte de Wanne, van der Poel insegue a oltre un minuto.

14.26 (-85 km): Anche Pidcock, che era nel gruppo van der Poel, ulteriormente attardato da un cambio di bicicletta. Ammiraglie imbottigliate intanto.

14.24 (-86 km): Non c’è più la fuga. Gil Gelders (Soudal-Quick Step), Rémy Rochas (Groupama-FDJ), Christian Scaroni (Astana), Fabien Doubey e Paul Ourselin (TotalEnergies) sono stati riassorbiti sulle prime rampe della côte de Wanne, al km 166.

14.23 (-87 km): Il gruppo intrappolato dalla caduta sta lavorando per raggiungere il gruppo Pogacar mentre entriamo nella côte di Wanne.

14.22 (-88 km): Adesso si fa dura per van der Poel. Se anche riuscisse a rientrare, avrà speso tantissimo. E rientrare nel momento in cui la Liegi entra nel vivo è esercizio complicatissimo. Scaroni è con quel che resta della fuga, 15″ davanti al gruppo Pogacar.

14.16 (-93 km): Il gruppo Pogacar vola verso la côte di Mont-le-Soie. E i fuggitivi hanno soltanto 17″. Il gruppo van der Poel ha un minuto da recuperare.

Quinta ora di corsa alla Liegi-Bastogne-Lieg!

14.14 (-94 km): Due compagni (uno è Luca Vergallito) stanno aiutando il campione del mondo a tornare in corsa. La UAE intanto davanti spinge.

14.12 (-95 km): Probabilmente la caduta è stata causata da una moto: nel tentativo di schivarla un paio di corridori sono finiti a terra, trascinandosi dietro buona parte del gruppo. Ora Mathieu van der Poel deve inseguire: ha perso quasi un minuto rispetto a quelli che erano davanti.

14.10 (-96 km): Strettoia e brutta caduta che ha coinvolto molti corridori. Il campione del mondo era dietro come vi avevamo appena detto e non è caduto ma è stato fermato dall’ingorgo. Van der Poel ha perso tempo prezioso.

14.08 (-98 km): Caduta di William Junior Lecerf: era proprio davanti a van der Poel, che è riuscito a evitarlo. Il campione del mondo stava tornando in gruppo dopo essere andato all’ammiraglia a togliersi i gambali, ma non ha fatto una piega. Sempre attentissimo.

14.05 (-100 km): A 100 km esatti dal traguardo i fuggitivi hanno 1’07” sul gruppo dei big e la media finora è di 40,5 km/h.

13.55 (-105 km): Piuttosto forte il vento in questo momento. Il vento soffia a 19 chilometri orari in direzione nord, aiuterà quindi il gruppo in questa seconda parte di gara.

13.48 (-111 km): Qual è la nazione più vincente alla Doyenne? È il Belgio con 61 successi davanti all’Italia, ferma a dodici. Non vinciamo la corsa addirittura dal 2007, quando a farci festeggiare fu Danilo Di Luca. L’ultimo podio risale invece al 2019, quando Davide Formolo chiuse alle spalle del vincitore Jakob Fuglsang.

13.42 (-115 km): Non perdete il nostro video curiosità sulle scelte tecniche dei corridori e delle squadre per questa Liegi-Bastogne-Liegi numero 110. CLICCATE QUI.

13.36 (-119 km): In testa al gruppo principale c’è la UAE Team Emirates che con Sjoerd Bax sta imprimendo un buon ritmo costante.

13.29 (-123 km): Tre corridori della Flanders-Baloise abbandonano la corsa: Bonneu, Deweirdt e Van Hemelen.

13.24 (-127 km): Fase tranquilla della gara con le distanze tra attaccanti e gruppo che si sono congelate in vista della seconda parte di gara, sicuramente più intensa.

13.16 (-132 km): Il vantaggio dei nove attualmente è di 3’30”.

Quarta ora di corsa!

13.09 (-135 km): Quali corridori al via hanno già vinto almeno una Monumento? Van der Poel guida con sei, segue Pogacar con cinque, Fuglsang con due. Poi ad uno ci sono anche Poels, Jungels, Kwiatkowski e Mollema.

13.03 (-140 km): Ricordiamo i nomi degli attaccanti. Gil Gelders (Soudal Quick-Step), Rémy Rochas (Groupama-FDJ), Enzo Leijnse (DSM-firmenich PostNL), Christian Scaroni (Astana), Lilian Calmejane (Intermarché-Wanty), Iván Romeo (Movistar), Loïc Vliegen (Bingoal WB), Fabien Doubey e Paul Ourselin (TotalEnergies).

12.58 (-142 km): C’è molta curiosità per Luca Vergallito: il Bandito è in gruppo (dorsale numero 37 se volete cercarlo) con l’Alpecin-Deceuninck di Mathieu van der Poel, la squadra che ha stradominato le Monumento in questo 2024, vincendo tutte e tre quelle che si sono corse finora.

12.55 (-144 km): Oggi, comunque vada, si chiude la primavera delle grandi classiche e comincia un altro mondo per il ciclismo. All’orizzonte c’è il Giro d’Italia, al via il 4 maggio da Venaria Reale.

12.52 (-146 km): Christian Scaroni, l’italiano in fuga, è nato a Brescia 26 anni fa e corre per l’Astana Qazaqstan.

12.47 (-150 km): Anche il gruppo è a Bastogne. Ora si punta tutti a Liegi, dove tra 150 km conosceremo il vincitore della quarta Monumento dell’anno.

12.43 (-152 km): Il vantaggio della fuga in questo momento è di 4’10”. Non piove più, qualcuno azzarda le maniche corte, ma vi assicuriamo che non è proprio il caso.

12.40 (-155 km): Intanto qui nella piazza di Liegi stanno arrivando le prime squadre al palco della presentazione per la corsa femminile. Forza ragazze!

12.36 (-157 km): Con il passare dei minuti la temperatura si sta timidamente alzando: ora siamo sui 5 gradi.

12.32 (-161 km): Ci avviciniamo a Bastogne, intanto il vantaggio dei fuggitivi aumenta fino a sfiorare quasi i 5 minuti.

12.28 (-162 km): Il primo corridore ad abbandonare è un italiano, Giacomo Villa.

12.25 (-165 km): Benoit Cosnefroy vuole migliorare il suo rapporto con la Liegi (miglior risultato un 18° posto): «Ho un conto in sospeso. L’obiettivo è riuscire a restare con Tadej. Sarà molto difficile ma tutto è possibile».

12.18 (-170 km): I fuggitivi hanno già percorso 80 km, il loro vantaggio è attorno ai 3’35”, la media 41,4 km/h.

Terza ora di corsa alla Liegi-Bastogne-Liegi!

12.12 (-174 km): Anche il gruppo è sulla prima côte, Bonnerue. Con 3’35” di ritardo sugli attaccanti.

12.10 (-178 km): È un freddo invernale, attorno ai 2 gradi. Le Ardenne sono bianche, coperte di brina. Per terra c’è la neve sui punti più alti. La media fino a questo momento è di 39,5 km/h.

12.05 (-181 km): Gil Gelders, Rémy Rochas, Enzo Leijnse, Christian Scaroni, Lilian Calmejane, Ivan Romeo, Fabien Doubey, Paul Ourselin e Loïc Vliegen attaccano la prima côte, Bonnerue, una salita che non era nel programma di Doyenne dal 2018, lunga 2,5 km con una pendenza media del 5,9%.

12.00 (-183 km): Il vantaggio dei nove al comando supera ora i 3’30”. Ricordiamo i loro nomi: Gil Gelders (Soudal Quick-Step), Rémy Rochas (Groupama-FDJ), Enzo Leijnse (DSM-firmenich PostNL), Christian Scaroni (Astana), Lilian Calmejane (Intermarché-Wanty), Iván Romeo (Movistar), Loïc Vliegen (Bingoal WB), Fabien Doubey e Paul Ourselin (TotalEnergies).

11.55 (-188 km): Dieci chilometri alla prima asperità di giornata. Tra le 11 côtes previste, particolarmente attese sono la Redoute (1,6 km al 9,4%, scollinamento ai -34) e la Roche-aux-Faucons (1,3 km all’11%, scollinamento ai -13,3).

11.50 (-192 km): Il gruppo, che non ha interesse ad andare a chiudere in fretta sui corridori in fuga, ha un po’ rallentato: i nove di testa hanno ora nuovamente più di tre minuti di vantaggio.

11.45 (-197 km): Tra circa 20 chilometri si inizierà a salire. La prima delle 11 côtes in programma oggi è la Côte de Bonnerue (2,5 km al 5,9%).

11.40 (-201 km): Il vantaggio dei fuggitivi si è ora ridotto a 2’30”. In gruppo, per la UAE, è Sjoerd Bax a fare il ritmo. Intanto abbiamo superato i 50 km percorsi.

11.35 (-204 km): Il plurivincitore della Liegi-Bastogne-Liegi è Eddy Merckx con 5 vittorie; seguono a 4 Alejandro Valverde e Moreno Argentin.

11.30 (-207 km): Sono ben 17 gli italiani al via oggi. Ricordiamo allora tutti i vincitori italiani della Doyenne: Carmine Preziosi (1965), Silvano Contini (1982), Moreno Argentin (1985, 1986, 1987, 1991), Michele Bartoli (1997, 1998), Paolo Bettini (2000, 2002), Davide Rebellin (2004) e Danilo Di Luca (2007).

11.25 (-210 km): Situazione di gara abbastanza cristallizzata in questo momento, con il gruppo che tiene i nove di testa di poco sotto i 3 minuti.

11.20 (-213 km): Proprio uno degli ex vincitori, Jakob Fuglsang, è stato intervistato questa mattina da Davide Bernardini. Ecco cosa ha dichiarato il danese ai microfoni del nostro inviato.

Prima ora di corsa!

11.15 (-216 km): Sempre vicino ai tre minuti il vantaggio dei nove fuggitivi, fase di gara molto tranquilla. Al via, oggi, ci sono quattro corridori che hanno già vinto questa gara: si tratta di Wout Poels (vincitore nel 2016), Bob Jungles (2018), Jakob Fuglsang (2019) e Tadej Pogacar (2021).

11.10 (-219 km): Mathieu Van der Poel, invece, ha partecipato alla Doyenne una sola volta. Era il 2020 (l’edizione che si è corsa ad ottobre) e Mathieu annunciò la sua partecipazione all’ultimo dopo aver vinto il BinckBank Tour. Il risultato finale fu un buon 6º posto, ma è chiaro che oggi il campione del mondo punta più in alto.

11.05 (-221 km): Per Tadej Pogacar questa è la quinta partecipazione alla Liegi-Bastogne-Liegi. Come sono andate le altre? 18º al debutto nel 2019, 3º nel 2020 (con la vittoria di Roglic e la volata irregolare di Alaphilippe), vincitore nel 2021, ritirato per una caduta l’anno scorso.

11.00 (-224 km): Il vantaggio dei nove di testa supera ora i 3 minuti, mentre in gruppo è la UAE di Tadej Pogacar, grande favorito di oggi, a farsi carico dell’inseguimento.

10.55: Ecco allora i nomi di quella che può ormai essere definita senza dubbio la fuga di giornata: Gil Gelders (Soudal Quick-Step), Rémy Rochas (Groupama-FDJ), Enzo Leijnse (DSM-firmenich PostNL), Christian Scaroni (Astana), Lilian Calmejane (Intermarché-Wanty), Iván Romeo (Movistar), Fabien Doubey e Paul Ourselin (TotalEnergies) e infine Loïc Vliegen (Bingoal WB).

10.43: Si rilancia anche Danny Van der Tuuk.

10.35: Possiamo dichiarare andata la fuga con Gelders, Rochas, Leijnse, Scaroni, Calmejane, Romeo, Doubey, Ourselin e Vliegen.

10.30: Si accodano anche Loic Vliegen (Bingoal WB), Fabien Doubey (TotalEnergies) e Enzo Leijnse (Team dsm-firmenich PostNL) ma il gruppo non ha ancora lasciato andare i fuggitivi.

10.26: Tre francesi e un belga per il primo attacco di giornata: ecco Paul Ourselin (TotalEnergies), Lilian Calmejane (Intermarché-Wanty), Rémy Rochas (Groupama-FDJ) e Gil Gelders (Soudal Quick-Step).

10.20: Non soltanto 11 côte, ma in tutto 254.5 km e 4.266 metri di dislivello: una corsa durissima, che oggi il tempo renderà ancora più dura.

10.15: Partita ufficialmente la Liegi-Bastogne-Liegi 2024!!! Per la prima côte bisogna aspettare 76,2 km, quando i corridori affronteranno la Côte de Bonnerue: 2,4 km al 5,7%.

10.13: Esattamente 5 anni fa, il 21 aprile 2019, Mathieu van der Poel vinceva la sua prima grande classica: non una Monumento, ma una monumentale Amstel Gold Race. Michele Gaiffi ci ha raccontato quella straordinaria rimonta.

10.10: Tadej Pogacar, vincitore nel 2021, è al via come grande favorito. Quest’anno per lui avvicinamento anomalo perché sarà al via del suo primo Giro il 4 maggio.

10.08: L’ansia sale, i corridori stanno per partire qui da Place-Saint Lambert a Liegi!

10.06: La corsa femminile partirà dopo quella maschile, alle 13.35. Sarà l’edizione più dura di sempre: 153 km e 2.750 metri di dislivello. Ecco la starlist completa, Elisa Longo Borghini ha il numero 11.

10.00: In casa Van der Poel c’è un certo ottimismo anche se per il campione del mondo la Liegi è una corsa molto dura. Adrie ha detto: «Se l’ho vinta io può farlo anche Mathieu». Leggete le parole dell’ex campione olandese.

9.55: Manca soltanto un quarto d’ora al via della quarta Monumento dell’anno. La Luik-Bastenaken-Luik, per dirla in fiammingo. Ma qui siamo in Vallonia, e non ci sono le pietre, ma le Cote.

9.47: Reduce dal terzo posto al Tour of the Alps vinto da Juanpe Lopez davanti a Ben O’Connor, Antonio Tiberi ha raccontato la sua emozione per la sua prima Liegi-Bastogne-Liegi al nostro inviato Davide Bernardini. Sentite che cos’ha detto il corridore laziale della Bahrain Victorious che quest’anno punta dichiaratamente al podio del Giro d’Italia.

9.42: Che cosa ci aspetta oggi per la più antica delle classiche? 254 chilometri senza un metro di pianura, per quanto le Cote ufficiali siano in tutto 11. Manca pochissimo, la partenza è alle 10.10. Non perdetevi neanche un minuto della Doyenne grazie al nostro live e ai servizi dei nostri inviati a Liegi.

9.37: E le grandi star? Mathieu van der Poel ha il dorsale numero 31, Tadej Pogacar il 101. Ecco la startlist completa.

9.32: Gli italiani? Masnada ha il dorsale numero 4, Tiberi il 26, Vergallito il 37, Germani il 52, Aleotti l’83, Sobrero l’86, Bagioli il 92, Ulissi il 107, Fortunato il 154, Scaroni il 155, il campione italiano Velasco il 157, Colleoni il 163, Rota il 166, De Pretto il 172, Zana il 177, Formolo il 181, Villa il 216.

9.25: Come seguirete la Liegi? Sul sito di Bicisport, questo è certo. Vi diamo gli strumenti migliori per riconoscere i vostri preferiti anche sotto la pioggia. Tenete sotto mano i numeri dei dorsali: assente come certo saprete Remco Evenepoel, il numero 1 tocca al suo compagno di squadra James Knox. Scelta regolare ma singolare per una corsa che vede al via il campione del mondo e un certo Pogacar. Voi cosa ne pensate?

9.19: Non poteva mancare l’intervista con il campione del mondo: Luca Neri ha sentito per noi anche Mathieu van der Poel, che cerca una delle due Monumento che gli mancano (l’altra è il Lombardia). MVDP però sperava in una gara senza pioggia…

9.12: Non perdetevi le interviste realizzate a Liegi dagli inviati di Bicisport. Luca Neri ieri ha sentito Tadej Pogacar, che non vedeva l’ora di cominciare. Esaudito: ci siamo quasi.

9.08: I nostri inviati Luca Neri e Davide Bernardini sono tra i pullman e le ammiraglie, e ci parlano di pessime condizioni del tempo: appena 3 gradi e una pioggia gelida. Si annuncia purtroppo un’altra giornata difficile per i corridori dopo quello che abbiamo visto in settimana alla Freccia e al TotA.

9.03: Storica la tripletta dell’Alpecin-Deceuninck. Un dominio clamoroso quello della squadra dei fratelli Roodhooft.

9.01: Buongiorno a tutti, e benvenuti con noi di Bicisport nella bellissima Liegi. È il giorno della quarta Monumento dell’anno, dopo la Milano-Sanremo vinta da Jasper Philipsen e Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix dominati dal campione del mondo Mathieu van der Poel.

Un’altra domenica di grande ciclismo. Un’altra giornata da vivere in compagnia delle Classiche Monumento e delle dirette targate quibicisport.it che continua a portarvi dentro le corse metro dopo metro, pedalata dopo pedalata, emozione dopo emozione. Dalle 9.00 la nostra squadra scatterà subito a ruota dei campioni della Liegi-Bastogne-Liegi che ha un marchio infuocato stampato sulla pelle: “Doyenne“, la Decana, che dal 1892 quando Léon Houa scrisse il suo nome sulla prima riga dell’albo d’oro della Liegi-Bastogne-Liegi, regala sempre finali palpitanti che lasciano con il fiato sospeso. 254,5 i chilometri in programma per l’edizione numero 110

Liegi-Bastogne-Liegi: il percorso

Non cambia molto il percorso rispetto al passato. Partenza e arrivo sono fissati a Liegi per un totale di 254 chilometri molto impegnativi e senza neppure un metro di pianura. Si parte subito in salita con diversi saliscendi, anche se le Cote segnalate dall’organizzazione sono “solo” undici.

La prima è quella della Cote de Bonnerue (2,4 km al 5,7%), seguita dalla Cote de Saint-Roche (900 mt. all’11,1%), la Cote de Mont-le-Soie (1,8 km al 6,6%) e la Cote de Wanne (2,9 km al 4,5%). Saranno però gli ultimi sessanta chilometri a risultare decisivi con una sequenza di muri davvero impegnativa.

Attenzione al lungo Col du Rosier (4,5 km al 5,7%). Al termine della discesa si risale verso la Cote de Desnié (1,6 km al 7,4%). Segue la famosissima Redoute, dove Remco Evenepoel ha fatto la differenza lo scorso anno. Le ultime due salite? Cote des Forges (1,3 km al 7,8%) e la Cote de la Roche-aux-Faucons.

I favoriti

Come detto precedentemente, gli occhi di tutto il mondo sono puntati su Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) e Tadej Pogacar UAE Team Emirates). Sicuramente lo sloveno ha dalla sua parte la forza della squadra, potendo contare su compagni come Joao Almeida, Marc Hirschi e Diego Ulissi.

Attenzione anche al terzo incomodo, Thomas Pidcock (Ineos-Grenadiers), vincitore dell’Amstel Gold Race, ma in difficoltà nella bufera della Freccia Vallone. Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), Matej Mohoric (Bahrain-Victorious), Aleksandr Vlasov (Bora-hansgrohe) e Simon Yates (Jayco-AlUla) partono come seconde linee.

In terza battuta ecco Romain Gregoire e Valentin Madouas (Groupama-FDJ), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Guillaume Martin (Cofidis), Benoit Cosnefroy (Decathlon-Ag2r La Mondiale), Alexey Lutsenko (Astana-Qazaqstan) e Maxim Van Gils (Lotto-Dstny).