Le dichiarazioni di Gianni Bugno e quelle del titolare dell’agenzia Futura Eventi, Luciano Modolo, hanno definitivamente demolito le fragili tesi dell’errore di trascrizione. Ricordiamo che nei giorni scorsi anche Enervit e TCI Led avevano confutato le affermazioni federali. È evidente che la gestione delle provvigioni è stata gestita in maniera pasticciata e confusa. Autorizzando peraltro dubbi e sospetti.
A distanza di tanti giorni è incomprensibile come il CONI non abbia ancora sentito l’esigenza di intervenire con la sua Procura. Un ritardo tanto più grave alla luce dello stillicidio di notizie e dichiarazioni che tengono, alla vigilia dei campionati del mondo in Australia, la Federciclismo nella bufera.
È vero che il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha fissato per il prossimo 7 settembre un appuntamento con Norma Gimondi, ma a questo punto alla luce dei documenti emersi e delle dichiarazioni fatte, crediamo ci sia sufficiente materiale per un intervento ufficiale che possa togliere il movimento ciclistico dalla berlina.















