Si è spento nella notte il «presidente» Agostino Omini

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Questa notte si è spento Agostino Omini, alle soglie dei 98 anni che avrebbe compiuto il prossimo 4 ottobre. Ci lascia così l’ultimo grande presidente che ha governato la Federazione Ciclistica Italiana e non è un caso che lasci un profondo cordoglio in tutto il mondo della bicicletta.

Nato a Milano in una famiglia numerosa (sei fratelli e due sorelle), Omini è entrato nel mondo del ciclismo nel 1950 da presidente di una società milanese, la Mozzatese. Non aveva mai pedalato, ma la sua passione per il ciclismo era sempre stata molto viva.

Le sue qualità furono notate dal presidentissimo Rodoni che, apprezzandone le qualità manageriali ed organizzative, ne fece un suo fedele allievo. E quella scuola si rivelò fondamentale per il dirigente milanese che iniziò così una carriera che lo ha portato al vertice della Federazione Italiana per ben 14 anni ed a costruirsi una immagine di prestigio a livello internazionale tale da portarlo, raggiunti i limiti di età, alla nomina di vice-presidente onorario a vita.

La sua storia di dirigente è ricca di risultati e cariche di grande prestigio, ma questi risultati furono il frutto di una grande passione e di un impegno che lo portò, nei suoi anni migliori, a fare della Federazione Italiana un esempio di primissimo livello in tutto il mondo. Anche grazie al supporto di un segretario generale, Renato Di Rocco, che non aveva rivali.

È stato il massimo dirigente degli anni d’oro del ciclismo italiano e, se è vero che si parla di un ciclismo “più semplice” rispetto a quello tecnologico e globalizzato di oggi, è anche vero che molte furono le sue scelte, anche innovative, che permisero ai nostri campioni di eccellere in Italia e nel mondo.

Affabile e generoso, Omini era sposato con Adele Guglielmetti (deceduta nel 2021) e lascia due figlie, Antonella ed Elisabetta, che gli erano state vicine negli ultimi anni in cui aveva diretto la Federazione. Tanto il cordoglio suscitato da una persona che per le sue qualità e la sua affabilità si era fatta volere molto bene.