GIRO D’ITALIA / Zanatta, Eolo-Kometa: «Al Giro ogni giorno all’attacco! Con Basso una grande squadra»

Stefano Zanatta, direttore sportivo della Eolo-Kometa, pronto per il Giro d'Italia
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Un direttore sportivo di esperienza per una squadra appena nata con l’ambizione di crescere anno dopo anno. Stefano Zanatta, direttore sportivo ex Liquigas e Bardiani tra le altre, è stato fortemente voluto da Ivan Basso per dare una forma e una direzione alla nuova realtà della Eolo-Kometa.

Con il Giro d’Italia partito ieri da Torino, parliamo con Zanatta degli obiettivi del team per questa edizione della Corsa Rosa. Le Professional, si sa, difficilmente possono lottare per i piani alti della classifica generale, ma attenzione perché gli uomini di Basso e Contador hanno tanta voglia di dimostrare tutto il loro potenziale.

Zanatta, è iniziato per te un altro Giro d’Italia, questa volta in ammiraglia Eolo-Kometa…

«E’ sempre come la prima volta. Anzi, posso dirti con certezza che quest’anno sono partito davvero motivato. Per la Eolo-Kometa questo è un debutto, quindi siamo tutti al settimo cielo!»

Quali sono le vostre ambizioni?

«Vogliamo essere protagonisti in qualsiasi tappa. E’ importante centrare ogni giorno la fuga con uno o due uomini e provare ad arrivare fino in fondo. Se la fuga è quella buona abbiamo ottime possibilità di centrare una vittoria».

In volata potete contare su un corridore di esperienza come Belletti…

«Assolutamente. Lo abbiamo portato al Giro per “buttarlo” nella mischia delle volate di gruppo. E’ chiaro: i vari Gaviria, Sagan, Ewan o Viviani hanno qualcosa in più. Ma le volate possono avere qualsiasi epilogo, quindi sarà importante esserci. Ottenere delle top-ten sarebbe comunque un ottimo risultato».

Mentre per le tappe più impegnative?

«Abbiamo Edward (Ravasi n.d.r.) che in salita va molto forte ed è in ottima condizione. Deve un po’ ritrovarsi dopo alcune stagioni sottotono, ma non si arriva secondi al Tour de l’Avenir per caso. Le qualità ci sono».

Discorso simile per Albanese…

«Sì. Anche Vincenzo non ha esattamente mantenuto le aspettative. Da dilettante gli veniva quasi facile vincere. Il passaggio tra i professionisti non è affare da poco. Alla Tirreno-Adriatico è andato molto bene, al Giro vuole confermarsi».

Basso come sta motivando i ragazzi?

«Ivan è molto esigente. Lo era da corridore e lo è ora in questa nuova veste. Riesce sempre a trasferire la sua passione ai corridori. Sul pullman li motiva, li consiglia e passa molto tempo con loro. Pensate che il giorno prima della partenza di Torino si è allenato con loro con la bicicletta da cronometro».

Con un Basso e un Zanatta così, possiamo affermare con certezza che i ragazzi della Eolo-Kometa sono in ottime mani. Ora tocca a loro. E’ il momento di scendere in strada e mostrare al pubblico del Giro d’Italia tutte le loro capacità!