Super Tuck Position, l’UCI vuole sicurezza e cambia regole: mai più fuori dalla sella in discesa! Squalifica per chi ci prova

Chris Froome Super Tuck Position
Chris Froome in piena Super Tuck Position al Tour de France 2016
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Sicurezza è la parola d’ordine dell’UCI per il 2021. Dal 1° aprile infatti entreranno in vigore diverse novità regolamentari decise dall’Unione Ciclistica Internazionale nel corso dell’ultimo Consiglio Direttivo. Non potremo più vedere i corridori lanciarsi in discesa adottando la pericolosa posizione chiamata “Super Tuck Position”, resa celebre da Chris Froome nell’ottava tappa del Tour de France 2016 e presa come modello da numerosi colleghi per acquisire maggior aerodinamicità e velocità. Questa posizione aerodinamica prevede di stare fuori sella con il busto avanzato oltre il manubrio, ma è estremamente rischiosa perché rende complicata la guida e quando è si affrontano discese ad alta velocità risulta particolarmente pericolosa.
Mano pesante da parte dell’UCI contro i temerari che dovessero ignorare la norma, dal prossimo aprile infatti è prevista la squalifica immediata dalla corsa, come è già previsto per gli atleti che tagliano il percorso saltando sui marciapiedi con la bici, mettendo così in pericolo l’incolumità di tutto il gruppo.

Super Tuck Position e lancio delle bottigliette d’acqua: le novità del regolamento UCI

Gli aggiornamenti sul tema della sicurezza non finiscono qui: importante anche il provvedimento contro i corridori che gettano le bottigliette d’acqua sulla strada. Nel marzo del 2019 è entrata in vigore la norma che vieta il lancio della borraccia con multe salate fino a 1000 franchi svizzeri per i trasgressori.
A quasi due anni di distanza sia per rispetto dell’ambiente, sia per evitare pericolose cadute come quella che ha coinvolto nell’ultimo Giro d’Italia Geraint Thomas nel tratto di trasferimento della tappa con arrivo sull’Etna costringendolo al ritiro, l’UCI vieta di lanciare le bottigliette di plastica sull’asfalto.
Queste regole entreranno in vigore dal 1° aprile, sperando che siano integrate quanto prima da una normativa che metta in sicurezza gli arrivi dedicati ai velocisti dove anche lo scorso anno si sono registrate molte cadute, alcune delle quali molto gravi.