Chris Froome ha raccontato alcuni dettagli piuttosto impressionanti sull’incidente in allenamento dell’agosto 2025 che ha, di fatto, messo fine alla sua carriera, pochi giorni dopo il Tour de Pologne che è stata la sua ultima corsa. Il britannico ha annunciato ufficialmente il suo ritiro solo nel luglio di quest’anno (prima della partenza del Tour de France), ma fin dal momento dell’incidente ha capito che non sarebbe più tornato in gara.
«Sono quasi morto», ha rivelato Froome a Cyclingnews. «Il mio pericardio era lacerato, il cuore esposto e mi sono rotto tutte le costole, che sono implose sulla cavità toracica. La gabbia toracica era praticamente collassata per cui, per tenerla aperta, ho delle placche metalliche su ogni costola. Le costole hanno provocato gravi danni al polmone destro e una ha lacerato il pericardio: stavo letteralmente morendo dissanguato. L’ambulanza è arrivata non più di 7-8 minuti dopo l’incidente: se non avesse fatto così in fretta, non credo che sarei qui oggi».
Il britannico ha poi chiarito perché non ha annunciato pubblicamente il ritiro fino a luglio di quest’anno: «Fino a gennaio sono stato in ospedale: non ero nelle condizioni di fare annunci o di occuparmi di pubbliche relazioni. Quando ho firmato con la Israel ho detto a tutti che quello sarebbe stato il mio ultimo contratto, quindi avevo quasi dato per scontato che tutti sapessero che avevo smesso. Adesso esco in bici solo per liberare la mente, e per passare un po’ di tempo in sella con i miei amici».













