Rik Verbrugghe: «Froome può tornare ai suoi livelli, ma sarà difficile battere i giovani»

Rik Verbrugghe, neo direttore sportivo della Israel Start-Up Nation (foto: Israel Start-Up Nation)

Il 2021 è iniziato e una delle squadre più attive sul mercato è stata la Israel Start-Up Nation. Rik Verbrugghe, ex CT del Belgio e neo direttore sportivo del team israeliano, in Italia lo conosciamo bene perché ha vinto ben tre tappe al Giro: il prologo da Montesilvano a Pescara nel 2001, la settima tappa da Viareggio a Lido di Camaiore nel 2002 e la settima frazione del 2006 da Cesena a Saltara.

Rik Verbrugghe: «Froome pensi alla recupero, poi valuteremo il calendario»

Quest’anno dopo le esperienze da tecnico con la Quick Step, la BMC e la BMC Development, la IAM Cycling e la Bahrain-Merida torna in un team e lo fa in grande con la squadra di Chris Froome. Sul britannico o keniano bianco che dir si voglia, Verbrugghe ha incentrato il suo discorso a una settimana dal training camp di Girona, in Spagna: «La sua riabilitazione sta andando molto bene. Ora può di nuovo sviluppare la stessa forza sia nella gamba destra che in quella sinistra. Chris farebbe meglio a rimanere in California per un altro mese e poi tornare a febbraio per la Vuelta a Andalucia, la Volta ao Algarve o l’UAE Tour. Non siamo ancora sicuri di dove inizierà la stagione, ma diamo priorità al recupero».

Secondo Verbrugghe il Froome visto alla Vuelta a España 2020 ha rappresentato una versione opaca che non rispecchia i reali valori del campione ex Ineos Grenadiers: «In Spagna le condizioni di Chris erano completamente diverse da quelle attuali. A causa del lockdown a Montecarlo dello scorso marzo e della distanza con il Team Ineos, la sua riabilitazione non è stata perfetta. Oggi sta decisamente meglio».

E sul futuro nelle grandi corse a tappe, in particolare al Tour de France il diesse della Israel è stato schietto: «Se potrà vincere il Tour per la quinta volta? La cosa più importante è che torni al vecchio livello, quello capace di vincere il Tour. Nel frattempo ci sono tanti ragazzi che stanno emergendo, sarà impegnativo e molto difficile battere giovani come Pogacar, Bernal e, presto, Evenepoel».