Froome va in Argentina: una splendida lezione del ciclismo che la gente ama

Colle delle Finestre
Giro d'Italia 2018: Froome sullo sterrato del Colle delle Finestre, in una delle sue più belle imprese solitarie
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È molto difficile stabilire quale è il confine tra ciclismo romantico e ciclismo moderno, diciamo più… digitale. Froome è un esempio molto calzante. Il grande campione è infatti l’immagine perfetta di un ciclismo diciamo così digitale, cioè moderno. Il suo frullare con la lettura del computer sul manubrio è una immagine della quale tutti hanno memoria.

Però tutti ricordano quella giornata al Giro d’Italia, realizzata con l’interpretazione di un ciclismo romantico proprio come quello che la gente ama.
E oggi eccolo in partenza per una nuova avventura. Non è più un campione dello squadrone inglese. È un romantico cacciatore d’una grande avventura che certamente risulta molto difficile.

Va umilmente a correre in Argentina per trovare se stesso, senza ubbidire a dettati del computer ma al suo sogno di ritrovare in se stesso il grande campione che darà l’assalto al Tour. Questo è il ciclismo, un mix fantastico di grandi forze dettate dal cuore dell’uomo prima ancora che dal computer.