Degenkolb difende la Picnic PostNL: «Mai sperimentata una “cultura della paura”»

Degenkolb
John Degenkolb (credit: LaPresse).
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Dopo Warren Barguil, anche John Degenkolb ci ha tenuto a difendere la Picnic PostNL, squadra in cui milita dal 2022 (dopo aver già vestito questa maglia tra il 2012 e il 2016). La formazione olandese è stata recentemente oggetto di un’inchiesta condotta dai quotidiani olandesi NOS e In De Waaier, che ha dato voce a varie testimonianze che hanno parlato di un clima di terrore all’interno della squadra. Un clima che Degenkolb asserisce di non aver mai percepito.

«Ci tengo a condividere la mia opinione sull’inchiesta», ha scritto il tedesco su Instagram. «Nei miei dieci anni alla Picnic PostNL, non ho mai sperimentato una “cultura della paura”, né nella mia prima esperienza né dopo il mio ritorno nel 2022. Le voci critiche devono essere ascoltate e prese seriamente in considerazione. Tuttavia, per un’analisi equa ed equilibrata, dovrebbero essere considerate tutte le prospettive. Il nostro team include 160 dipendenti, inclusi circa 60 corridori ogni anno. In 18 stagioni ci saranno sicuramente 71 persone che hanno vissuto esperienze negative (71 è il numero di testimonianze dell’inchiesta, ndr), ma sono state solo negative? Perché voci come la mia e molte altre non sono state incluse nell’inchiesta?»