10 milioni che ballano, corridori non annunciati e uno sponsor da trovare, ma la TotalEnergies è salva dal rischio fallimento

TotalEnergies
I corridori della TotalEnergies al Tour de France (foto: A.S.O./Lopez)
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Da mesi circolano voci sul futuro della squadra della TotalEnergies. Nelle ultime settimane sembra che un corridore di punta della squadra francese dopo l’altro avessero firmato diversi contratti con altri team. La squadra sembrava irrecuperabile e quasi destinata al fallimento, ma, come riporta Wielerflits, non è questo il caso.

Dopo che lo sponsor principale, per l’appunto la TotalEnergies, ha annunciato lo scorso anno che si sarebbe ritirato alla fine del 2026, il team manager Jean-René Bernaudeau e Stéphane Heulot hanno iniziato a cercarne di nuovi. Durante il Tour de France, Bernaudeau ha dichiarato di aver bisogno ancora di circa 10 milioni di euro per definire il budget per il 2027. Tuttavia, non si è mai concretizzata una conferma ufficiale di un nuovo sponsor principale per la squadra.

Negli ultimi giorni si è parlato di un ritorno al livello Continental, dove la squadra avrebbe potuto basarsi sulla struttura del suo team di sviluppo, la Vendée U. Di conseguenza, sembrava che la Francia stesse per perdere un’altra squadra ProTeam dopo i casi di Vital Concept e Arkéa-B&B Hotels. Giovedì pomeriggio sono arrivate invece delle ottime notizie per il 2027. La scadenza UCI è stata rispettata (con tanto di garanzia bancaria) e c’è grande fiducia che la squadra otterrà anche la licenza ProTeam per la prossima stagione.

Dietro le quinte, si è lavorato duramente per trovare nuovi sponsor e al momento la squadra conta 23 corridori sotto contratto per la prossima stagione. Non è ancora del tutto chiaro però quali corridori saranno coinvolti ufficialmente per il 2027. La squadra francese opererà con un budget minimo il prossimo anno, ma spera comunque di ottenere una licenza ProTeam dall’UCI. Qualora la squadra riuscisse ad assicurarsi uno sponsor aggiuntivo, ci sarebbe anche spazio per altri due corridori. Il rischio fallimento, per ora, è stato disinnescato.