Tour de France, 6ª tappa: Pogacar padrone assoluto sui Pirenei torna in giallo, Vingegaard a 02’38”

Pogacar
L’inchino di Pogacar sul traguardo (credit: ASO/Thomas Maheux).
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Il Tour de France ha un unico, grande padrone, che è ancora una volta Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG). Lo sloveno ha attaccato sul Tourmalet, facendo subito il vuoto, e ha poi incrementato il suo vantaggio nella discesa e nella salita finale verso Gavarnie Gèdre. Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike), ancora una volta secondo, ha chiuso con un ritardo di ben 02’38”. Terza posizione per Isaac del Toro (UAE Team Emirates-XRG), che ha chiuso a 02’57” insieme a Remco Evenepoel, Paul Seixas, Florian Lipowitz, Juan Ayuso e Mattias Skjelmose. Poco più indietro anche Lenny Martinez e Sepp Kuss. In classifica, adesso, Pogacar ha un vantaggio di 02’42” su Vingegaard, mentre del Toro è terzo a 03’27”.

ULTIMO CHILOMETRO!

17.13 (-1 km): Smorfie di stanchezza sul volto di Pogacar, che però ha portato il suo vantaggio a quasi due minuti e mezzo su Vingegaard. Gli altri rivali hanno un ritardo di tre minuti.

17.09 (-3 km): Il ritardo di Vingegaard è arrivato a 02’15”, il danese ha ormai solo 30” di vantaggio sul gruppetto di Evenepoel e Seixas.

17.05 (-5 km): Arriva a 2′ il ritardo di Vingegaard.

16.59 (-9 km): Pogacar conduce con 1’43” su Vingegaard e 2’24” sul gruppetto Seixas. Torstein Træen a oltre 15′.

16.55 (-10 km): Evenepoel affianca Seixas per parlare. Adesso il transalpino sta tirando e anche i due Lidl-Trek iniziano a collaborare. Forse è stato trovato l’equilibrio.

16.52 (-13 km): Non c’è collaborazione tra gli 8 inseguitori, e adesso sia Vingegaard che Pogacar stanno aumentando il loro vantaggio.

16.49 (-15 km): Evenepoel visivamente arrabbiato con gli altri sette insieme a lui. Nessuno gli dà il cambio.

16.47 (-16 km): I dati dell’ultima ascesa di giornata: 18,7 chilometri al 3,7% – GPM di 2ª categoria.

16.45 (-18 km): È iniziata l’ultima salita di giornata per Pogacar che viaggia a 1’10” su Vingegaard e a 1’49” sul gruppetto Seixas.

16.43 (-19 km): Caduta in discesa per la maglia gialla Torstein Træen. Il norvegese è andato lungo in una curva e stava per colpire un proprio compagno di squadra.

16.42 (-20 km): Il gruppo Seixas che insegue con 1’48” su Pogacar e 46″ da Vingegaard è composto da: Kuss, Evenepoel, Lipowitz, del Toro, Ayuso, Skjelmose e Lenny Martinez.

16.40 (-23 km): Ritiro per Uijtdebroeks.

16.37 (-26 km): Pogacar maglia gialla virtuale in questo momento.

16.35 (-27 km): Il gruppetto di Evenepoel rientra su Lipowitz, del Toro e Seixas.

16.28 (-37 km): 1’27” Lipowitz che attacca in discesa! Con Seixas e del Toro immediatamente a ruota.

16.27 (-38 km): Vingegaard a 30″.

16.27 (-38 km): Tadej Pogacar transita per primo al GPM, attendiamo i distacchi.

16.23 (-39 km): Limbo per Vingegaard. Sale a 27″ il suo distacco, mentre il terzetto dietro insegue a 1’09”. 1 km al GPM.

16.20 (-40 km): Pogacar in testa, Vingegaard a 11″, Lipowitz, del Toro e Seixas a 47″. Evenepoel a 1’07”.

16.17 (-41 km): Vingegaard si sta gestendo, ha 8″ dallo Sloveno. Dietro del Toro è saltato e non è riuscito ad accodarsi al danese.

16.14 (-42 km): Salta del Toro! Rimane da solo Pogacar, lo insegue Vingegaard che nel frattempo sta staccando Lipowitz.

16.13 (-43 km): Una decina di metri il distacco da Vingegaard e Seixas!

16.13 (-43 km): Parte del Toro con Pogacar!!!!!!!!!

16.13 (-43 km): Si stacca Tobias Halland Johannessen.

16.12 (-43 km): Mancano poco più di 5 km allo scollino. Mcnulty ha terminato il suo lavoro e scivola in coda al gruppo dove si trova anche Egan Bernal.

16.10 (-44 km): La maglia gialla Torstein Træen è segnalato a 1’56”. Piganzoli si stacca definitivamente. Vingegaard rimane soltanto con Sepp Kuss, mentre Pogacar ha ancora Yates e del Toro, oltre a McNulty che sta tirando.

16.07 (-45 km): Sta per perdere contatto Davide Piganzoli che però tiene duro in ultima posizione.

16.03 (-46 km): Termina il lavoro Felix Großschartner, adesso è il turno di McNulty.

15.59 (-48 km): Anche Antonio Tiberi viene segnalato staccato, mentre il compagno Lenny Martinez è ancora nel gruppo dei migliori.

15.55 (-48 km): La UAE sta facendo vittime. In difficoltà la maglia gialla che si stacca!

15.55 (-49 km): Perde contatto anche Matteo Jorgenson, attenzione!

15.54 (-49 km): Si stacca Arensman! Con lui anche Riccitello.

15.53 (-49 km): Sempre in testa a dettare l’andatura la UAE Team Emirates-XRG. Ha appena terminato il suo lavoro Tim Wellens. Adesso è il turno di Felix Großschartner.

15.45 (-53 km): Ci siamo! Comincia il Tourmalet! Ricordiamo le caratteristiche della salita: 17,1 km al 7,3% di pendenza.

15.39 (-59 km): Ripresi i due francesi, prosegue il lavoro della UAE in questa fase di discesa.

15.32 (-66 km): Sprint serratissimo tra i due francesi al GPM, passa per primo Martinez mentre il gruppo è composto da circa 30 corridori, con tutti gli uomini più attesi.

15.29 (-68 km): All’attacco Lenny Martinez che cerca di chiudere su Paret-Peintre. Il ritmo della UAE rimane comunque molto alto.

15.26 (-69 km): Attacca Valentin-Paret Peintre, che però non riesce a guadagnare molto. Si sono staccati intanto Quinn e Vacek, il secondo e il terzo della classifica generale.

15.23 (-70 km): Tanti corridori perdono contatto, vediamo in coda il nostro Antonio Tiberi. Continua il ritmo altissimo di Wellens.

15.18 (-72 km): Ripreso l’unico fuggitivo Ben O’Connor.

15.16 (-73 km): Tutti in fila in gruppo, scortati stavolta dal ritmo di Tim Wellens (UAE). O’Connor ha solamente 16″ di vantaggio

15.12 (-74 km): Il ritmo di Nils Politt scoraggia molti possibili attaccanti. È comunque molto caldo: in cima al Col d’Aspin si registrano 32° gradi.

15.08 (-76 km): Il ritardo dello spagnolo sarebbe dovuto a un problema meccanico. Due compagni di squadra lo stanno riportando in gruppo, mentre Uijtdebroecks si stacca. Le sue condizioni però sono già note da giorni e proprio stamani ne ha parlato il suo team manager (leggi qui la notizia).

15.07 (-77 km): Colpo di scena! Ayuso segnalato a 20″ dal gruppo.

15.04 (-78 km): UAE in testa al gruppo a tirare! Ben O’Connor sta perdendo rapidamente vantaggio. 44″ secondi per l’australiano.

15.02 (-79 km): È iniziato il Col d’Aspin!

14.53 (-86 km): In testa al gruppo c’è Florian Veermersch a tirare, a quanto pare troppo veloce! L’ammiraglia gli ha appena comunicato di allentare il ritmo.

14.48 (-88 km): Non mancano tanti chilometri alla prima salita. Sarà il Col d’Aspin, 12 chilometri al 6,5% con una pendenza massima del 9,1% dopo i primi 2.000 metri dell’ascesa. Il Col d’Aspin è un prima categoria, poi verrà il Tourmalet che è un HC.

14.37 (-99 km): Traen e Vingegaard mandano baci alla telecamera! Intanto che in gruppo si rilassano in vista delle salite che verranno, Ben O’Connor continua la sua cavalcata solitaria con 42” di vantaggio.

14.28 (-105 km): Il gruppo dei big si avvicina al fuggitivo Ben O’Connor che ha solo 20” di vantaggio. Intanto Philipsen e i velocisti hanno già fatto gruppetto a circa 3 minuti.

14:20 (-109 km): Mini-fuga di Azparren che cerca di distanziare il gruppo.

14:15 (-110 km): Il gruppo ora deve vedersela con una salita da 7% di pendenza per un paio di chilometri.

14:08 (-118 km): Pogacar è terzo, seguito da Vingegaard e Caruso.

14:05 (-122 km): Finita la fuga di Campenaerts, arrivano tanti attacchi in gruppo! Pogacar tra i primi dieci.

14:03 (-123 km): Pedersen molla il colpo e si stacca dalla fuga, quando comincia la seconda salita. 16” il vantaggio di Campenaerts.

13:58 (-125 km): Adesso è solo di 20” il vantaggio di Campenaerts e Pedersen sugli inseguitori.

13:54 (-128 km): Evenepoel a 1 e 10” dal gruppo. Nessun problema meccanico per il belga che cerca di accorciare il gap.

13:48: Arriva il ritiro di Arvid de Kleijn. Nel frattempo, QUA potete leggere l’ultima notizia sulle condizioni di Uijtdebroeks.

13:45 (-134 km): Si riduce il vantaggio di Campenaerts e Pedersen, a soli 42” dal gruppo. Arriva la riconferma che per Artz è arrivato solo un avvertimento. Niente squalifica per l’olandese.

13:42 (-136 km): Mancano 10 chilometri alla sprint di Pouzac. Siamo ormai al chilometro 60 e a un terzo di gara.

13:40 (-138 km): Come riporta il commentatore e commissario tecnico della nazionale francese, Thomas Voeckler, il giudice di gara ha soltanto dato un cartellino giallo ad Artz, senza squalificarlo. L’olandese si è poi staccato volontariamente dal gruppo di testa.

13:36 (-140 km): Rimane di 1 e 10” il vantaggio di Campenaerts e Pedersen. In terza posizione sbuca Schmid.

13:31 (-145 km): Sembra che le mani di Artz fossero all’interno delle leve e che gli abbiano permesso di appoggiarsi con gli avambracci, creando un piccolo vantaggio aerodinamico. Non è ancora arrivata però l’ufficialità della squalifica.

13:27 (-149 km): Continua a staccarsi Artz, ormai a più di un minuto di distanza dal gruppo di testa. Non si capisce ancora il motivo esatto, se sia dovuto a una squalifica o se c’è un altro motivo per spiegare la perdita di tempo dell’olandese.

13:24 (-151 km): Artz sembra essere stato richiamato dalla giuria per una posizione non corretta delle mani sul manubrio. Adesso l’olandese si è staccato dal gruppo di testa ed è a 30 secondi di distanza.

13:20 (-153 km): Il gruppo di testa ha superato Lourdes e continua la fuga. Campenaerts è già al secondo blocchetto di ghiaccio, ci sono 34 gradi e il gruppo non ha ancora affrontato la prima salita.

13:16 (-157 km): Artz ha parlato con la direzione di gara anche se non è chiaro il motivo di discussione, rimettendosi poi davanti assieme a Campenaerts e Pedersen. 1 minuto e 20” il distacco del trio in testa alla tappa.

13:13: Nel frattempo che continua la tappa, QUA potete trovare le dichiarazioni dei big e di medici sul caldo che ha colpito il Tour de France in questi ultimi giorni.

13:04 (-167 km): Partita ufficialmente la fuga, che si avvicina ad un minuto di vantaggio dal gruppo.

12:57 (-171 km): Allunga la fuga! 46 secondi di vantaggio sul gruppo quando ci avviciniamo a Coarraze.

12:51 (-178 km): Si vede Vingegaard in mezzo al gruppo che insegue. Diventano 25 i secondi da Campenaerts, Artz e Pedersen.

12:47 (-182 km): Attacco di Pedersen che si aggancia alla coppia lì davanti. Diminuisce leggermente il vantaggio della mini-fuga, adesso a 9 secondi.

12:44 (-184 km): Artz prova subito a recuperare il belga e si mette fianco a fianco. Sono 15 i secondi di distanza dal gruppo.

12:42: (-188 km) VIA, SI COMINCIA! Parte ufficialmente la sesta tappa del Tour de France! Campenaerts del team Visma prova subito l’attacco e lascia dietro di sé il gruppo.

12:33: L’ex ciclista keniota, Chris Froome, ai microfoni di Eurosport: «Sono felice di essere qua al Tour in un’altra veste, è una bella opportunità. Su Seixas messa troppa pressione, non perché non sia forte ma perché ha 19 anni. Ha bisogno anche di divertirsi e di fare esperienza in queste sue prime partecipazioni. Ha tanto tempo davanti».

12:32: Sono 7.7 oggi i chilometri di trasferimento prima di partire con la tappa vera e propria.

12:30: Buon pomeriggio e benvenuti cari lettori di Quibicisport.it alla diretta testuale della sesta tappa del Tour de France! Oggi 186.2 chilometri da Pau a Gavarnie-Gèdre: si prevede una lotta tra big e un bel duello tra Vingegaard e Pogacar.

Al Tour de France è il giorno del tappone pirenaico. La prima ascesa di oggi sarà la Côte de Loucrup (1,9 chilometri al 7,1 per cento di media), poi la Côte de Mauvezin (3 chilometri al 6,8 per cento). Si arriva quindi sulle salite mitiche: prima l’Aspin (12 chilometri al 6,5 per cento) e poi il Tourmalet, 17 chilometri al 7,3 per cento di media in cima ai quali verrà assegnato il Souvenir Jacques Goddet al primo che transita. Dalla vetta del Tourmalet, dove verrà assegnato il Souvenir Jacques Goddet di questa edizione, mancheranno ancora 39 chilometri all’arrivo, con un’ultima non proibitiva salita verso Gavarnie-Gèdre.

Le città di tappa

PAU

Città da sempre profondamente legata al Tour de France, Pau si trova nel sud-ovest della Francia, ai piedi dei Pirenei. Città natale di Enrico IV, affascina con il suo vivace centro storico, i giardini e l’atmosfera raffinata. Da vedere il magnifico Castello di Pau, antica residenza reale che ospita un importante museo, e il suggestivo Boulevard des Pyrénées, una passeggiata panoramica che regala una vista spettacolare sulla catena dei Pirenei.

GAVARNIE-GÈDRE

Gavarnie-Gèdre debutta come sede di tappa della Grande-Boucle. Il suo simbolo è il maestoso Cirque de Gavarnie, patrimonio mondiale UNESCO, un anfiteatro naturale di origine glaciale con pareti vertiginose e una delle cascate più alte d’Europa. Merita una visita anche il vicino Pont Napoléon, spettacolare ponte sospeso su una profonda gola.