Finalmente Jonathan Milan! Lo sprinter della Lidl-Trek è riuscito all’ultima occasione della corsa rosa, la 21ª tappa del Giro d’Italia, a vincere una volata.
Magnier, entrato perfettamente in seconda ruota nelle ultime curve, è rimasto poi chiuso alla transenna. Il secondo e il terzo classificato dietro Milan sono Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta) e Paul Penhoët (Groupama – FDJ United).
Nel finale Filippo Ganna ci ha provato con tutte le sue forze ad anticipare i velocisti, ma dal gruppo c’è stata una trainata potentissima da parte di Lukas Kubis (Unibet Rose Rockets) per posizionare Dylan Groenewegen che alla fine è arrivato quarto.
Quando alla classifica generale, già sappiamo tutto: Jonas Vingegaard vince ufficialmente il Giro d’Italia 2026 su Felix Gall e Jai Hindley, ed entra nella ristretta cerchia di corridori che hanno completato la Tripla Corona.
18.57: Ultimo chilometro e gruppo compatto.
18.56: Che lavoro incredibile Kubis. Ha riportato il gruppo su Ganna, Sobrero e Stuyven. E parte in contropiede Mirco Maestri.
18.55: Solo 4” di vantaggio ormai.
18.53: In gruppo è Kubis della Unibet Rose Rockets a tirare per ricucire sui fuggitivi e lanciare poi la volata a Groenewegen.
18.50: Ganna prova un altro affondo ma non riesce a staccare Sobrero e Stuyven.
18.47: Il vantaggio è arrivato a 20” ora.
18.44: Pippo va via con Sobrero e Stuyven. Hanno 12” sul gruppo.
18.39: Attacco di Ganna!
18.35: I quattro battistrada si alternano a tirare e mantengono una velocità molto elevata. Hanno 15” di vantaggio sul gruppo a 20 chilometri dal traguardo finale.
18.30: Bayer si è staccato. Con Rochas ci sono ora Sobrero, Campenaerts e Cavagna.
18.20: La coppia, uno dell’Alpecin e uno della Groupama, hanno guadagnato altri 5” di vantaggio. Sono stabili a 15” sul gruppo da diversi minuti.
18.10: In testa con 10” di vantaggio ci sono Bayer e Rochas.
18.00: Problema meccanico per Jai Hindley, costretto a fermarsi per cambiare bici.
17.56: I due battistrada sono stati ripresi in vista del Km Red Bull che è stato vinto da Arrieta della UAE.
17.47: Misfud e Turner hanno 15” di vantaggio sul gruppo.
17.42: Ci prova ora Ben Turner.
17.40: Attacca Nico Denz.
17.33: Che bellezza, il gruppo passa ora compatto dal Colosseo.
17.24: Eccoci in centro a Roma. C’è tantissimo pubblico per i corridori.
17.12: In testa tira la Visma|Lease a bike.
17.00: Il gruppo fa ritorno verso Roma e non parte nessuna fuga. Dovremmo aspettare il circuito per un po’ di movimento.
16.50: Il gruppo è presto tornato compatto.
16.45: C’è stato un tentativo di attacco da parte di Filippo Turconi della Bardiani ma non ha funzionato.
16.30: I corridori passeggiano, così come accade sempre nell’ultima passerella al Giro. Altrimenti non si chiamerebbe passerella.
16.20: Si stanno alternando tutte le squadre delle maglie vincitrici. Dopo la Visma per Vingegaard è stato il momento della Soudal Quick-Step per Paul Magnier, poi della Bahrain Victorious per Afonso Eulalio e infine della Lidl-Trek per Giulio Ciccone.
16.11: È il momento del brindisi per la Visma|Lease a bike, che porta anche il dorsale 173 di Wilko Kelderman che ha lasciato la corsa non prendendo parte alla quarta tappa.
16.05: Il gruppo è compatto, nessuna fuga al momento.
15.55: La tappa è partita e le quattro maglie sono davanti al gruppo per il loro “momento di gloria”. Sono Ciccone per la maglia azzurra, Magnier per la ciclamino, Eulalio per la bianca e Vingegaard per la rosa.
15.45: È partita la 21ª e ultima tappa del Giro d’Italia!
15.40: I corridori si stanno incolonnando e tra pochi minuti avverrà la partenza ufficiale.
15.30: Buongiorno e benvenuti nell’ultima diretta testuale del Giro d’Italia 2026.
La tappa finale del Giro d’Italia è divisa in due parti. Dopo la partenza da Roma-EUR e il primo passaggio sulla linea d’arrivo, il percorso raggiunge il litorale e Ostia, per poi tornare nella zona della partenza. A quel punto ha inizio il circuito finale di 8 giri all’interno della Capitale.
Il circuito, lungo 9,5 km, si sviluppa interamente sulle vie cittadine, ampie e talvolta caratterizzate da spartitraffico. Si alternano brevi ondulazioni a lunghi rettilinei raccordati da curve a volte impegnative. Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato, con alcuni brevi tratti in pavé (i celebri “sanpietrini”).
Negli ultimi chilometri ci sono solo lievi variazioni di direzione. L’ultimo chilometro presenta una pendenza della sede stradale del 5% a metà del traguardo. Il rettilineo finale è di 350 metri su asfalto largo 8 metri.














