Sepp Kuss ha sfruttato al meglio la sua opportunità al Giro d’Italia. Dopo quasi tre settimane passate sempre al servizio di Jonas Vingegaard, l’americano ha avuto oggi la sua giornata di libertà e l’ha capitalizzata al massimo, andandosi a prendere la prima vittoria in carriera nella Corsa Rosa. Un successo che gli permette di entrare nel club dei vincitori di tappa nei tre Grandi Giri, dopo i precedenti successi al Tour de France e alla Vuelta a España.
«Quando l’altra sera mi hanno detto che avrei avuto la possibilità di entrare nella fuga, ho capito che dovevo cogliere l’occasione», racconta Kuss subito dopo l’arrivo a CyclingPro. «È qualcosa che ho sempre sognato, ma ogni anno diventa sempre più difficile. Io continuo a crescere e a migliorare, ma lo stesso vale per tutti gli altri».
«Non ero del tutto convinto di riuscire a rientrare su Giulio Ciccone – ammette – Quando ha raggiunto un minuto di vantaggio mi sono un po’ scoraggiato. A quel punto ho cercato semplicemente di concentrarmi sul fare la salita più veloce possibile, era un’ascesa molto ripida».
Oggi Kuss aveva anche una motivazione aggiuntiva per cercare il successo. «Sapevo che mia madre sarebbe stata a 500 metri dal traguardo. Voglio dedicare un pensiero speciale a lei e a tutta la mia famiglia, perché riesco a vederli solo per poche settimane all’anno».













